mercoledì, maggio 14, 2025

STRETTA SULLE MESSE DI SUFFRAGIO CUMULATIVE. Mauro Bonaita commenta il nuovo Decreto del 13 aprile 2025.


a cura di Veronica Cireneo 

Carissimi lettori, conoscendo il  vostro interesse per la disciplina  della Chiesa, pensiamo di farvi cosa gradita illustrando le novità, riguardanti le Messe di Suffragio, comparse nel nuovo Decreto del Dicastero per il Clero che, emanato nella scorsa Domenica delle Palme, a qualcuno può essere sfuggito. Buona consultazione e diffusione. Di Mauro Bonaita 

§§§

Ormai, ci siamo talmente abituati a criticare la Chiesa del tempo presente che, ci sfuggono le cose di cui dovremmo invece gioire e nelle quali Dio manifesta ancora la sua presenza viva.

Il giorno della Domenica delle Palme, il 13 aprile del c.a. ,  è stato emanato dal Dicastero per il Clero un nuovo decreto "sulla disciplina delle intenzioni delle Sante Messe". Forse l’ultimo documento firmato da Bergoglio.

A distanza di ben 34 anni dal precedente Decreto: “Mos iugiter” sulle Sante Messe cumulative (o plurintenzionali) del 1991, a firma di Giovanni Paolo II, questo documento oggi viene integrato - senza essere modificato - con un'ulteriore stretta disciplinare, per tornare alla pia pratica quotidiana di Sante Messe celebrate per una singola intenzione.

Dell'abuso di fare celebrare Messe plurintenzionali, costume molto diffuso e presente in quasi tutte le parrocchie, ne parlammo in un nostro articolo ((qui) dove evidenziammo in cosa consista il problema legato a questa pessima pratica.

Col presente contributo vogliamo anche esprimere tutto il nostro amore per questa Chiesa: sofferente, ma non defunta e porgere i nostri ringraziamenti a quei Santi Pastori che rinsaldano le mura di cinta della Chiesa di Cristo.

Vorremmo, quindi, fare da eco, sensibilizzando i fedeli sull’abuso delle Sante Messe cumulative o plurintenzionali. Questo tema ci permette di comprendere i frutti della celebrazione Eucaristica che non è, come sembrerebbe, solo un tema economico finalizzato al mantenimento dei Ministri sacri attraverso un'equa distribuzione degli oboli.

L'applicazione delle intenzioni alla celebrazione eucaristica è opera necessaria per attuare una benefica intercessione tra la Chiesa purgante, Quella trionfante e Quella militante, attraverso i cosiddetti: “frutti ministeriali”, ma con l'abuso di cui sopra questa cooperazione viene vanificata.

Come ebbe a insegnare il famoso teologo -  Cardinale del Concilio Vaticano II - Charles Journet, i frutti della Messa sono finiti e proporzionati alla Fede della Chiesa.

Riporto di seguito quanto il Cardinale scrisse in merito all'applicazione dei frutti della Messa parlando di quelli speciali e specialissimi (applicazione prima) e quelli generali e ministeriali (applicazione seconda):

"Ad ogni Messa, la Chiesa entra nel dramma della Passione redentrice in proporzione alla sua fede ed al suo amore. Ecco l’applicazione prima (frutti speciali e specialissimi, ndr), la partecipazione diretta del sacrificio della Croce, procurata dalla Messa. Questa applicazione, questa partecipazione è immensa ma finita. Essa avviene infallibilmente. Ad ogni Messa, la Chiesa, unita dalla sua fede e dal suo amore alla Passione di Cristo, supplica per la salvezza del mondo. Ciò ch’essa ottiene così per la sua supplica, ciò ch’essa attinge così nella Passione di Cristo e che ricade in benedizione sugli uomini, è una applicazione seconda (frutti generali e ministeriali ndr), una partecipazione indiretta, anch’essa finita, al sacrificio della Croce." ("La Messa” pp. 177-178)

Se i frutti sono finiti, se ne deduce per logica che, se una Messa viene applicata per più intenzioni, i frutti saranno ulteriormente ripartiti tra le intenzioni degli offerenti. É una semplice regola della matematica. A chi non piace la matematica, ricordiamo che le sue regole sono sempre stabilite da Chi l'ha creata: cioè da Dio e non certo dalle nostre supposizioni.

Ma facciamo un esempio chiarificatore: immaginiamo di andare da un pasticcere, che lavori sotto padrone, a prenotare una torta premio e il giorno del ritiro ci ritrovassimo che il pasticcere abbia ceduto, ad altri, alcune delle fette della nostra stessa torta. Non ci lamenteremmo forse col padrone? E non avrà forse da adirarsi il padrone, col pasticcere che si è comportato come un cattivo amministratore? Non sarebbe stato meglio che il pasticcere avesse venduto una torta per ciascuno?  Certamente avrebbe soddisfatto meglio tutti i clienti della pasticceria e ne avrebbe attirati di nuovi.

Considerando poi che quella torta in realtà è una medicina, i poveri fedeli rischierebbero anche di ammalarsi a loro insaputa, perché, non dimentichiamolo, stiamo parlando delle cose invisibili della fede! E se è vero che i frutti sono proporzionati alla Fede e quella torta è come una medicina, allora, sarà sempre meno efficace per la consolazione nostra e dei nostri defunti - che è il fine per cui si presentano le intenzioni - fino a diventare un danno per quei pastori che non avessero vigilato per evitare gli abusi.

La Messa è e rimane l’arma più potente che Dio ci ha lasciato in eredità. È più potente di ogni preghiera e più di ogni digiuno e mortificazione di qualsiasi natura ed intensità. La Sua potenza rimane celata ai nostri occhi dietro un velo di delicatezza, di mitezza e di umiltà. Caratteristiche che contraddistinguono il Protagonista per Eccellenza: il nostro Signore Gesù Cristo, che nacque in una mangiatoia, lavò i piedi ai suoi discepoli e morì in Croce per salvarci.

A noi non rimane che pronunciare le stesse parole di San Tommaso quando mettendo il dito nella piaga del costato di Gesù e Riconoscendolo come Vero Dio, proclamò: “Dominus meus et meus Deus” (Mio Signore e mio Dio), quando Lo adoriamo e Lo riceviamo nell’Eucarestia.

Prendiamo e diffondiamo la buona abitudine di far celebrare Messe di suffragio per una singola intenzione, offrendo elemosine proporzionate alle nostre personali possibilità e tenendo presente l’episodio dell’obolo della vedova, nel Vangelo di San Luca (Lc 21,1-4).

Pretendiamo che l'unica intenzione da noi espressa venga rispettata dal celebrante, evitando di imbattersi nell'amara sorpresa di sentir pronunciare, insieme alla nostra, altre intenzioni durante lo svolgimento della Santa Messa, come purtroppo a volte è capitato. È questo il caso in cui si può chiedere al parroco il rimborso della cifra donata o in alternativa di celebrare una nuova Messa per la stessa intenzione, non singolarmente soddisfatta nella precedente celebrazione.

Sarà utile, per il raggiungimento del pio scopo, istruire i nostri parroci, anche lasciando loro copie dei due Decreti che sopra abbiamo citato. Buon lavoro!

Laudetur Jesus Christus nunc et semper

Mauro Bonaita, Reggio Emilia 

14 maggio 2025

***

Se ti è piaciuto questo articolo, sostienici con un like, un commento o condividilo con i tuoi contatti e su altri social. Grazie molte per la collaborazione.

Seguono i nostri link per restare aggiornati in tempo reale sulle attività degli Alleati dell'Eucarestia:

•TELEGRAM  t.me/alleanza3 

•YOUTUBE https://YOUTUBE.com/@alleatieucarestiaevangelo

•BLOG https://alleatieucarestiaevangelo.blogspot.com

•MAIL: alleatieucarestia@gmail.com (per comunicazioni e testimonianze)


Continua a leggere »

martedì, maggio 13, 2025

FATIMA E LA GROTTA DELLE TRE FONTANE, IN ROMA. Intervista a Carlo Cornacchiola. M.Rosaria Cassano


a cura di Veronica Cireneo 

Tra gli Alleati dell' Eucarestia opera un significativo apostolato una giovane giornalista messinese, la dottoressa Maria Rosaria Cassano,  studiosa di profezie, che ha realizzato questa intervista con Carlo Cornacchiola - uno dei figli del  noto veggente - dato che da bambino era presente nel momento in cui la Vergine Maria apparve per la prima volta a suo padre Bruno Cornacchiola.  A motivo di qualche particolare inedito o poco noto, la offriamo alla vostra attenzione, il giorno 13 Maggio in occasione della Solennità di Fatima, giacché La Madonna della Rivelazione, manifestatasi alla Grotta delle Tre Fontane, in Roma, è considerata la Fatima italiana, per la somiglianza dei messaggi rivelati . A chi desidera conoscere o approfondire la storia di  Bruno Cornacchiola e la profezia delle Tre Fontane, crediamo di non poter suggerire strumento migliore del libro di Saverio Gaeta, intitolato appunto: il "Veggente".


Libro che prende le mosse da quel 12 aprile del 1947, quando Maria Santissima, avvolta in un manto verde, apparve per la prima volta all' allora eretico Bruno Cornacchiola, definendosi Vergine della Rivelazione. Fu l’inizio di una mariofania straordinaria a tutt'oggi solo parzialmente riconosciuta dalla Chiesa, che non l'ha ancora approvata del tutto ufficialmente, ma ne consente il culto dal 1956, quando  Papa Pio XII permise la costruzione di una Cappella, proprio nel luogo dell'apparizione (qui) Diamo quindi la parola all'intervistatrice... Buona lettura.

§§§

Dalla seconda metà dell’Ottocento, la Madre di Dio ha moltiplicato i suoi interventi nel mondo. Maria Santissima come Madre vuole aiutarci a percorrere e raggiungere l’unica via di salvezza: Gesù Cristo. Vediamo oggi il caso delle apparizioni di Maria Santissima alle Tre Fontane. 

In questa frazione di Roma, nota anche perché luogo del martirio di San Paolo, la Madre di Dio apparve a Bruno Cornacchiola (protestante e comunista) e ai suoi tre figli. 

Lo scorso 12 aprile 2025 è stato il settantottesimo anniversario della prima apparizione. Il messaggio ricevuto da Cornacchiola, come del resto avviene nei luoghi autentici, a distanza di quasi 80 anni è ancora attuale. Lo vediamo in sintesi, in calce.

Circa tre anni fa, ho avuto la grazia, dalla Vergine Maria, di visitare la Grotta delle Tre Fontane e di conoscere uno dei tre figli di Bruno, che assistettero con lui alla prima apparizione:  Carlo Cornacchiola. In quel periodo scrivevo per un piccolo quotidiano della mia città. Riporterò, dunque a grandi linee, la mia intervista di quel 3 maggio 2022.

• Cosa ricordi di quel 12 aprile? E quanti anni avevi?

R.  A quell’epoca avevo circa sette anni. Ricordo che, quando uscimmo di casa papà prese una borsa e ci mise dentro: due racchette, una palla, un quaderno, una matita copiativa e la Bibbia e si mise sotto il braccio una coperta, per poterci sdraiare sui prati durante la nostra escursione.

Dovevamo prendere il trenino, perché inizialmente quel giorno saremmo dovuti andare ad Ostia, ma arrivammo in ritardo e l'unico treno utile era già partito. Dato che la partenza successiva sarebbe stata dopo circa due ore, cambiammo meta e raggiungemmo il bosco delle Tre Fontane. Era una calda giornata primaverile tanto che dopo aver salito una scarpata ed essere arrivati ad uno spiazzo del bosco davanti ad una grotta,  ci togliemmo qualche vestito: ricordo bene il tepore del sole e il profumo dei fiori. I vestiti li mettemmo sotto ad un albero di eucalipto che era diviso in due alla radice come fosse una sella.

Cosa accade una volta arrivati alla grotta? Tu eri uno di quei bimbi che vide la Vergine Maria insieme al tuo papà?

R.: Sì, ero lì con mio fratello e mia sorella. Noi giocavamo con la palla ed una volta andò in mezzo alle spine. Chiedemmo aiuto a papà perché la cercasse. Poi si perse una seconda volta e di nuovo ci aiutò a ritrovarla. Alla fine disse che avrebbe giocato con noi anche lui. Ricordo che le racchette le aveva fatte mio padre col legno di una cassetta della verdura; la palla era quella, ricevuta in un pacco, donotaci dai protestanti americani. Era una di quelle che servono per giocare a cricket, ma questa palla alla fine si spezzò, perché mentre ci giocava mia sorella andò sulle rotaie del tram...

Prima di quel momento, mentre ancora ci giocavamo mio padre la lanciò un po’ troppo forte e andò verso la scarpata da dove eravamo saliti. Disse che sarebbe andato a cercarla, che io dovevo andare con lui, che  Gianfranco non si doveva muovere di lì e lo mise a guardia vicino ai vestiti. Gli dette un giornalino che aveva acquistato alla stazione della Piramide ed infine incaricò Isola, nostra sorella di controllare Gianfranco. Così ci avviammo alla  ricerca della palla e allontanandoci, ogni tanto papà chiamava Gianfranco. Lo controllava perché era un bambino vivace e un po' disattento.  Una volta cadde in un buco prodotto da una bomba inesplosa, vicino alla scala di accesso della scuola in via Gela, vicino a via Modica, e si tagliò il mento e un sopracciglio con delle lattine presenti lì a terra.  Gianfranco rispondeva ai richiami,  ma una volta non rispose, allora mio padre, preoccupato, decise di  tornare indietro.

Arrivati su non vedemmo né Gianfranco né Isola.  Poi scorgemmo che mio fratello era davanti alla grotta, lì vicina, che ripeteva: “Bella Signora!  Bella Signora!”. Allora papà cercò con lo sguardo Isola e la vide sopra alla grotta, che raccoglieva fiorellini.

Le intimò di scendere subito di lì e la rimproverò perché aveva lasciato Gianfranco da solo proprio davanti a quella grotta alla quale papà ci aveva proibito di avvicinarci. Isola si scusò dicendo che era andata a raccogliere fiori per la mamma che non era venuta con noi, perché ammalata. 

Ad un certo punto papà gli chiese che razza di gioco stesse facendo con Gianfranco, visto che lui teneva le mani giunte come fanno i cattolici.

Isola gli rispose che non stavano giocando. Detto questo si girò di scatto e all'improvviso le cadde il mazzo di fiori dalle mani. Si mise in ginocchio alla destra di Gianfranco, e pure lei diceva:" Bella Signora, Bella Signora!". Allora papà pensando che lo stessero prendendo in giro, con uno scappellotto disse a me:” Io ho da fare, vai a giocare pure tu con loro”. Io alzai le spalle e dissi: “ma io non conosco questo gioco”. Allora la Vergine della Rivelazione apparve anche a me. Era come sospesa nella luce. Della grotta si vedeva solo il masso dove poggiava i piedi.

Quanto durò l’apparizione?

R.: durò circa un’ora, ma noi non sentimmo nessuna delle Sue parole. Solo papà le poté udire. 

Ricordo solo che era bellissima, anche se non ricordo bene il suo volto. A un certo punto con il braccio indicò alla sua sinistra l'immagine di uno straccio nero con una croce spezzata - simbolo delle talari abbandonate dai sacerdoti Poi alla fine si inchinò, si girò e andò verso destra, che è la direzione del Vaticano.

Noi ci alzammo un po’ abbagliati ed io vedendo ancora il suo manto verde gli corsi appresso, ma urtai contro la parete della grotta con la punta delle dita e mi feci male.

Oggi cosa ricordi di Lei?

R.: Come dicevo non ricordo più bene il suo volto. Ma so solo che era bellissima. Una volta ho chiesto a mio padre perché secondo lui non ricordassi il suo volto e mi rispose che  se avessi ricordato il suo volto avrei passato le mie giornate in lacrime,  nell' attesa di rivederla ancora. 

Dopo l’apparizione cosa è successo? Cosa avete fatto? 

R.: Mio padre poi ci disse che era la Vergine della Rivelazione e ci interrogò per sapere cosa noi avessimo visto e se avessimo udito qualcosa. Rispondemmo narrando  quello che avevamo visto, affermando che non avevamo sentito nessuna Sua parola.. 

Isola lasciò i fiori che aveva raccolto, sul masso dove la Vergine aveva poggiato i piedi. Poi pulimmo la grotta. Papà fece una scopa con delle ginestre e mi colpì che la polvere che si alzava fosse profumata. 

Prima di andare via vedemmo che la nostra palla si trovava, non si sa come, all’entrata della grotta, sulla destra. 

Quindi ripresi i nostri vestiti, scendemmo giù verso l’abbazia dei Trappisti. Entrammo in chiesa e ci inginocchiammo all’ultimo banco, sulla destra. Nostro padre ci indicò la lucina rossa alla destra dell’altare e indicando il Tabernacolo,disse che lì c’era Gesù, il figlio della Bella Signora. Pregammo dicendo un’Ave Maria che mia sorella Isola conosceva e che noi con papà ripetevamo. Isola disse poi che l’aveva imparata dalle suore canossiane, che le facevano lezione di religione.

Poi facemmo per tornare a casa. Nel percorso parlavamo di quello che era successo. Mio padre ci disse di stare zitti e non dire nulla a nessuno, ma quando scendemmo le scale di via Modica cominciammo a dire a tutti che avevamo visto la Bella Signora.

Quindi durante i giorni seguenti ci interrogarono, prima dei carabinieri, poi la Polizia, e in seguito il Santo Uffizio. L'interrogatorio del Santo Uffizio lo ricordo bene, perché mi misero, in una stanza buia e mi pizzicavano con uno spillo. Non ho mai capito la ragione...

***

Si concluse con queste parole l'intervista a Carlo Cornacchiola. Incontrarlo è stato veramente emozionante. Carlo è un uomo semplice, abbiamo trascorso la giornata a parlare della Vergine Maria, poi insieme al fratello minore Luigi Maria, sono stata nello studio personale di Bruno Cornacchiola, che ho ripreso in questo scatto.

Ho potuto toccare con mano e leggere i quaderni originali nei quali Bruno scriveva ciò che la Vergine Maria via via gli rivelava. 

Entrambi i fratelli hanno voluto poi raccontarmi di quanto amore metteva il padre quando spiegava loro la Santissima Trinità e di quanto ritenesse eccelso il dono di aver avuto per catechista la Madre di Dio, dalla Quale ha imparato veramente tutto l'essenziale: dall' importanza della Santa Messa, alla Passione di Nostro Signore Gesù Cristo.

Prima di concludere, presenterò di seguito come accennato sopra, alcuni stralci della Rivelazione alle Tre Fontane, della Vergine Maria a Bruno Cornacchiola. Interessante il parallelismo con Fatima, anche per l'invito a recitare il  Santo Rosario per i peccatori, quale antidoto contro ogni male.

Il succo della Rivelazione in pillole

" - Le Ave Maria del Rosario che voi dite con fede e con amore sono tante frecce d'oro, che colpiscono il Cuore di Gesù.

- I pastori del gregge non fanno il loro dovere. Troppo mondo è entrato nella loro anima...danno scandalo al gregge e lo sviano dalla retta via […]. 

- Prima che la Russia si converta e lasci la via dell’ateismo, si scatenerà una tremenda e grave persecuzione. Pregate! Si può fermare.

- […] Allontanatevi dalle false cose del mondo: vani spettacoli, stampe e oscenità. 

- Satana è sciolto per un periodo di tempo e accenderà tra gli uomini il fuoco della protesta. Figli siate forti, resistete all’assalto infernale.

- […] La Chiesa tutta subirà una tremenda prova, per pulire il carname che si è infiltrato tra i suoi ministri.

- […] Sacerdoti e fedeli saranno messi in una prova pericolosa dal mondo dei perduti, che si scaglierà con qualunque mezzo all’assalto: false ideologie e teologie. […]. 

- Vi saranno giorni di dolori e di lutti. 

- Dalla parte d’oriente un popolo forte, ma lontano da Dio, sferrerà un attacco tremendo, e spezzerà le cose più sacre e sante. 

- […] Il mondo entrerà in un’altra guerra, più spietata delle precedenti; maggiormente sarà colpita la Rocca eterna (Roma), per nettarla dalle sozzure che vi sono dentro. […]. 

- L’ira di satana non è più mantenuta; lo Spirito di Dio si ritira dalla terra, la Chiesa sarà lasciata vedova, sarà lasciata in balìa del mondo […]. 

- I sacerdoti saranno calpestati e trucidati. Ecco la croce rotta vicino alla talare dello spogliamento esteriore.

- Satana entrerà nei posti guida della Chiesa.

- Le tentazioni saranno terribili. 

- Il mondo vivrà in una confusione tale che gli eletti stessi sosteranno nel dubbio! 

-Non c’è scampo! Tutti vivranno momenti terribili di guerra, distruzione e di caos politico, religioso e culturale. 

- Quanti errori e quante eresie serpeggiano in ogni nazione, in ogni convento! 

- Quello che occorre è l’apostolato individuale non l’apostolato monopolizzato. 

- Bisogna che si lavori tra le anime nell’apostolato individuale: chi conosce e sa fare, senza alcuna previa autorizzazione, deve lavorare

- Vi sarà un fortissimo terremoto, che scuoterà tutto il globo terrestre. Non andate in giro, né mettetevi a dormire se siete in peccato mortale, ma confessatevi e pentitevi di averlo fatto, e non fatelo più. 

- Il sole si oscurerà, le stelle cadranno (...). Saranno i soli dei superbi e le stelle degli orgogliosi che cadranno. 

- Fuori della Chiesa cattolica, apostolica e romana non c’è la salvezza. 

- Amare tutti non significa avere un atteggiamento sentimentalista. 

- Sacerdoti non spogliatevi dell’abito sacerdotale: l’abito richiama, è un segno celeste[...]"

Sono questi i punti essenziali della Rivelazione a Bruno Cornacchiola che la Madonna ripeté, approfondendoli, lungo tutto il corso della vita del veggente.

Un Grazie di cuore alla nostra Mamma Celeste per avermi concesso il dono di conoscerLa più da vicino, attraverso quel luogo santo e quelle persone straordinarie. Grazie anche a voi, amici Alleati dell' Eucarestia per lo spazio che avete voluto riservare a questo argomento e per la vostra gentile attenzione.

Maria Rosaria Cassano, Messina

Martedì 13 Maggio,a.D.2025. Apparizione di Fatima

***

Se ti è piaciuto questo articolo, sostienici con un like, un commento o condividilo con i tuoi contatti e su altri social. Grazie molte per la collaborazione.

Seguono i nostri link per restare aggiornati in tempo reale sulle attività degli Alleati dell'Eucarestia:

•TELEGRAM  t.me/alleanza3 

•YOUTUBE https://YOUTUBE.com/@alleatieucarestiaevangelo

•BLOG https://alleatieucarestiaevangelo.blogspot.com

•MAIL: alleatieucarestia@gmail.com (per comunicazioni e testimonianze)
























Continua a leggere »

lunedì, maggio 12, 2025

13 MAGGIO: SOLENNITÀ MADONNA DI FATIMA. Rosario pubblico degli uomini, a Piacenza

 

di Veronica Cireneo 

Cari lettori, con preghiera di diffusione diamo notizia di questo pio evento ricevuto dagli Alleati dell'Eucarestia di Parma, che si svolgerà pubblicamente domani martedì 13 Maggio a Piacenza.

§§§

Per la Solennità della Madonna di Fatima, per ringraziarLa delle grazie, dei sorrisi e dei favori che concede incessantemente ai figli di Suo Figlio e per il Trionfo del Suo Cuore Immacolato a Piacenza, in piazza Duomo verrà recitato pubblicamente il Santo Rosario in latino a partire dalle ore 21.

Uomini e ragazzi di qualsiasi età sono chiamati a pregare il Santo rosario in pubblico per risanare i mali che affliggono i nostri tempi, non con la umana potenza, ma con l’aiuto divino ottenuto per mezzo di questa preghiera. È infatti l’arma per eccellenza nell’affrontare il combattimento materiale e spirituale, sui campi di battaglia, come nel cuore dell’uomo. 

È preghiera virile, che richiede costanza, perseveranza e forza interiore, suscita e rinsalda la volontà per dirigerla con rinnovata determinazione verso il Signore Gesù.

Voglia Dio che l'Italia possa imitare la Polonia che stupi' il mondo quando nel 2020 vide questa moltitudine di uomini inginocchiati a terra, per strada, a supplicare l'Immacolata.

L'invito alla partecipazione massiccia è rivolto soprattutto agli uomini, ma certamente la presenza femminile sarà altrettanto gradita.

L' iniziativa è promossa dai Templari di San Bernardo, unitamente al Comitato Liberi in Veritate e agli Alleati dell' Eucarestia e del Vangelo di Parma e Piacenza e ad altri più piccoli gruppi locali di preghiera. Gradita la condivisione.Grazie.Laudentur Jesus et Maria 

Veronica Cireneo 

Lunedì 12 maggio 2025

***

Se ti è piaciuto questo articolo, sostienici con un like, un commento o condividendolo con i tuoi contatti e su altri social. Grazie 

Seguono i nostri link per restare aggiornati in tempo reale sulle attività degli Alleati dell'Eucarestia:

•TELEGRAM  t.me/alleanza3 

•YOUTUBE https://YOUTUBE.com/@alleatieucarestiaevangelo

•BLOG https://alleatieucarestiaevangelo.blogspot.com

•MAIL: alleatieucarestia@gmail.com (per comunicazioni e testimonianze)










Continua a leggere »

venerdì, maggio 09, 2025

SULL'ELEZIONE DI LEONE XIV. Monsignor Strickland, Vescovo emerito


a cura di Veronica Cireneo 

Riceviamo e volentieri diffondiamo queste sobrie ed essenziali considerazioni sul neo eletto pontefice, Cardinal Prevost, di Monsignor Strickland, il vescovo emerito texano fervente antiabortista, rimosso dal defunto Bergoglio dall'incarico di guidare la Diocesi. Rimozione   avvenuta senza alcun processo, al di fuori delle norme canoniche, quindi contrario alla carità e alla giustizia naturale, come spiegava san Giovanni Paolo II e come riportava un articolo della Nuova Bussola Quotidiana (Qui). Voglia Dio, solo Lui sa come e quando, che situazioni simili a questa - purtroppo non è l'unica - possano essere presto sanate, per riportare ordine e serenità nei cuori dei chierici fedeli alla dottrina e alla morale Cattolica, eppur vittime di una scellerata ingiustizia umana . Buona lettura. Oremus 

§§§

Con l'elezione di Sua Santità Papa Leone XIV, la Chiesa entra in un nuovo capitolo del suo pellegrinaggio attraverso la storia. 

Affidiamo il Santo Padre alla guida dello Spirito Santo e alla protezione della Beata Vergine Maria, pregando affinché custodisca fedelmente il Deposito della Fede e confermi i suoi fratelli nella Verità. 

In questi tempi difficili, possiamo tutti noi – clero e laici – rimanere saldi nel nostro amore per Cristo, la Sua Chiesa e le Sacre Tradizioni tramandate attraverso i secoli.

Monsignor Strickland, Vescovo emerito 

9 maggio a.D. 2025

***

Se ti è piaciuto questo articolo, sostienici con un like, un commento o condividendolo con i tuoi contatti e su altri social. Grazie 

Seguono i nostri link per restare aggiornati in tempo reale sulle attività degli Alleati dell'Eucarestia:

•TELEGRAM  t.me/alleanza3 

•YOUTUBE https://YOUTUBE.com/@alleatieucarestiaevangelo

•BLOG https://alleatieucarestiaevangelo.blogspot.com

•MAIL: alleatieucarestia@gmail.com (per comunicazioni e testimonianze)








Continua a leggere »

giovedì, maggio 08, 2025

BENVENUTO LEONE XIV! Niente scherzi, per favore: confermaci nella Fede,! A.M. Valli


a cura di Veronica Cireneo

Il secondo giorno del Conclave del 2025, dopo solo quattro votazioni, con grande sorpresa, la fumata bianca è emersa dal comignolo della Cappella Sistina per annunciare l'' :"Habemus Papam". Nel pomeriggio di giovedì 8 maggio, infatti, è stato eletto Papa, l'agostiniano americano, R.F. Prevost col nome di Leone XIV. Tra i primi articoli e commenti a caldo apparsi subito dopo sui social e sui vari giornali elettronici, per esserci sembrato nel complesso maggiormente analitico nel contenuto e leggero nella forma e condividendone l'auspicio, offriamo alla vostra attenzione il tempestivo editoriale del Vaticanista Aldo Maria Valli, che pubblicamente ringraziamo. Dio ci assista e la Santa Vergine ci protegga. Buona lettura.


§§§

“Che la pace sia con tutti voi… Il primo saluto del Cristo risorto”. Un bel saluto cristiano, e subito un riferimento a Nostro Signore Gesù Cristo. Sarò un sentimentale, ma mi sono commosso. Che differenza rispetto al “buonasera” di Bergoglio!

E poi la mozzetta rossa, e la stola. E la benedizione finale in latino con l’indulgenza plenaria. Nel giorno della Madonna di Pompei, ecco Leone XIV, il primo papa a stelle e strisce, anche se poi è uno yankee atipico, vista la lunga permanenza in Perù.

Il nome scelto è già un programma. Il pensiero va subito a Leone XIII, che regnò dal 1878 al 1903, il papa della Rerum novarum, certamente, ma anche della Aeterni Patris per il rilancio della filosofia tomista e della preghiera a san Michele Arcangelo contro le insidie del diavolo.

E non bisogna dimenticare san Leone Magno, Leone I, il papa che difese l’unità della Chiesa contro le eresie, promosse la disciplina ecclesiastica in un’epoca di enorme disordine anche morale e prese posizione per rimediare alla confusione cristologica.

I commentatori in queste ore si affannano a trovare motivi di continuità con Bergoglio, ma è evidente che i cardinali elettori, pur evitando strappi, hanno voluto voltare pagina.

Nel 2013 Bergoglio fu eletto in piena epoca Obama. Oggi il primo papa americano non solo arriva in epoca Trump, ma con Trump ha un rapporto cordiale, e il presidente Usa si è subito rallegrato per l’elezione.

E il fatto che il nuovo papa sia agostiniano segna una continuità, semmai, con Benedetto XVI, che tanto amava Agostino.

Missionario ma anche curiale, teologo ma anche filosofo, esperto di pastorale ma anche di diritto canonico, Prevost è uomo di mediazione, scelto per tirare fuori la Chiesa dalle sabbie mobili delle divisioni. Quel riferimento inziale alla pace, che tutti hanno letto in termini politici e sociali, ha una forte valenza anche ecclesiale.

Dicono che sia schivo ed equilibrato, elementi caratteriali che di certo hanno avuto un peso nella scelta, dopo la sbornia del protagonismo di Bergoglio.

In una intervista data nel 2023 a un sito dell’ordine agostiniano il nuovo papa diceva di sé: «Mi piace molto leggere, fare lunghe passeggiate, viaggiare, vedere posti nuovi e godermi la campagna in un ambiente diverso». Ha omesso di dire che gli piace anche giocare a tennis.

I voti da agostiniano risalgono al 1981. Poi la scalata all’interno dell’ordine: dal 2001 al 2013 per due mandati consecutivi è stato priore generale. Conosce bene la Chiesa e le sue dinamiche.

A lungo missionario in Perù (paese di cui ha anche ottenuto la cittadinanza) è laureato in filosofia e matematica oltre che in teologia e diritto canonico. Un curriculum significativo, perché dopo che il regno bergogliano ha fatto polpette del diritto e del pensiero strutturato il papato ha bisogno di riprendersi sotto questi profili.

In Perù e negli Usa è stato sfiorato da due casi di abusi sessuali nel clero. Una donna di Chiclayo, città peruviana, raccontò che lei e altre due donne erano state abusate da due sacerdoti locali. Prevost aprì un’inchiesta ma continuò a far celebrare la messa ai preti sotto accusa. A Chicago, la città natale, fu accusato di non avere avvisato una scuola cattolica che nelle sue vicinanze abitava un prete noto per avere abusato di alcuni ragazzi. In entrambi i casi non ci sono stati processi.

I cattolici americani conservatori lo accusano di essere pro Lgbtq, ma nel 2012 ha espresso riserve sullo “stile di vita omosessuale”. Bisognerà vederlo alla prova dei fatti in quanto papa.

Il suo pensiero teologico non trova espressione in trattati o scritti pubblici. Più che teorico è pastore e amministratore.

Elementi di vicinanza a Bergoglio si rintracciano nell’enfasi sull’ascolto, sulla sinodalità e su una Chiesa missionaria che raggiunga le periferie. Idem per quanto riguarda l’ambiente e l’aiuto ai poveri e ai migranti. Ma il fatto che sia stato missionario sul campo conferisce a queste attenzioni una credibilità maggiore rispetto a Bergoglio, che ha abbondantemente ideologizzato le categorie di popolo, povertà e periferie.

La sua tesi di dottorato in diritto canonico riguardò il ruolo del priore locale nell’Ordine di Sant’Agostino: evidente già allora l’interesse per la vita comunitaria e il governo ecclesiale. Anche in questo caso, quando parla di sinodalità Prevost lo fa su una base diversa da quella tutta ideologica di Bergoglio.

La scelta di un papa a stelle e strisce ha anche evidenti ragioni economiche. Da tempo le offerte per il Vaticano in arrivo da oltreoceano sono in picchiata. La speranza è che il papa americano possa ridare slancio a un flusso di denaro di cui la Santa sede ha un gran bisogno, vista la complicata situazione finanziaria.

Benvenuto Leone XIV. Preghiamo per te! E tu, per favore, confermaci nella fede! Niente scherzi, eh? Abbiamo già sofferto troppo.

Aldo Maria Valli

Giovedì 8 maggio a D.2025

Fonte (qui)

***

Se ti è piaciuto questo articolo, sostienici con un like, un commento o condividendolo con i tuoi contatti e su altri social. Grazie 

Seguono i nostri link per restare aggiornati in tempo reale sulle attività degli Alleati dell'Eucarestia:

•TELEGRAM  t.me/alleanza3 

•YOUTUBE https://YOUTUBE.com/@alleatieucarestiaevangelo

•BLOG https://alleatieucarestiaevangelo.blogspot.com

•MAIL: alleatieucarestia@gmail.com (per comunicazioni e testimonianze)






« 

Continua a leggere »

IL COMIGNOLO, LA STUFA DELLA CAPPELLA SISTINA, I COLORI DELLE FUMATE: modalità di riproduzione dei colori bianco e nero. Legittime curiosità sui Conclavi.


di Veronica Cireneo 

• Il comignolo sul tetto della Cappella Sistina, ha il nobile incarico di comunicare l'avvenuta o la mancata elezione. Come tutti sanno se la fumata è nera significa che il Papa non è ancora stato eletto, mentre quella bianca indica l'imminente 'Habemus papam'.

Il Conclave è una tradizione quasi millenaria, ma questo metodo di comunicare al mondo l'avvenuta elezione del nuovo successore di Pietro venne usato solo a partire dal 1914.

La stufa. Qualche curiosità 

Il comignolo della Sistina è collegato a una stufa che si trova nella Cappella, in cui al termine di ogni due votazioni, quindi escludendo il primo, due volte al giorno, vengono bruciate i bolli dei voti dei cardinali. È una stufa di ghisa. La stessa dal 1939 sulla quale sono incise tramite punzonatura le date dei Conclavi in cui è stata utilizzata e il nome del relativo Pontefice eletto. Una seconda stufa è stata aggiunta dal 2005 e viene usata esclusivamente per bruciare i fumogeni colorati. 


Date e Pontefici:

Le date incise sulla stufa del 1939, dicevamo , indicano i conclavi in cui è stata utilizzata.

Dal 1939, anno dell'elezione di Papa Pio XII, si sono tenuti vari conclavi, tra cui quelli che hanno portato all'elezione di Papa Giovanni XXIII (1958), Papa Paolo VI (1963), Papa Giovanni Paolo I (1978), Papa Giovanni Paolo II (1978), Papa Benedetto XVI (2013) e Papa Francesco (2013). 

Particolare fu il Conclave del 1939 che si  è svolto molto rapidamente. In soli due giorni e tre scrutini portò all'elezione di Papa Eugenio Pacelli, che assunse il nome di Pio XII.

Come vengono prodotti i colori bianco e nero delle fumate?

Per realizzare il fumo nero vengono impiegati zolfo, antracena e perclorato di potassio. Per quello bianco lattosio, clorato di potassio e pece greca.

Campane a festa

Nel caso in cui la fumata non dovesse avere un colore netto, né bianco, né nero, ma tendenzialmente grigio, da non trasmettere l'idea certa dell'avvenuta elezione o non, non ci sarebbe comunque alcun dubbio. 

Dal 2005, infatti, fu introdotto l'uso tuttora applicato,di spiegare a festa le campane della Basilica di San Pietro, ad elezione papale avvenuta, che presto o tardi torneremo a riascoltare.

Agli interessati alla conoscenza degli orari orientativi delle fumate attese, può essere utile consultare questo link.

Laudetur Jesus Christus 

Veronica Cireneo 

Giovedì 9 maggio a.D. 2025

***

Se ti è piaciuto questo articolo, sostienici con un like, un commento o condividendolo con i tuoi contatti e su altri social. Grazie 

Seguono i nostri link per restare aggiornati in tempo reale sulle attività degli Alleati dell'Eucarestia:

•TELEGRAM  t.me/alleanza3 

•YOUTUBE https://YOUTUBE.com/@alleatieucarestiaevangelo

•BLOG https://alleatieucarestiaevangelo.blogspot.com

•MAIL: alleatieucarestia@gmail.com (per comunicazioni e testimonianze)






Continua a leggere »

mercoledì, maggio 07, 2025

COME AVVIENE L'ELEZIONE DEL SOMMO PONTEFICE? Le tappe del Conclave


a cura di Veronica Cireneo 

Mercoledì 7 maggio 2025. Inizio del Conclave.

Dopo la Santa Messa di stamattina celebrata Pro Eligendo Pontefice, nella Basilica di San Pietro alle ore 10,30, dal Cardinale decano Giovanni Battista Re, alle 16,30 è stato pronunciato l'Extra Omnes e le porte si sono chiuse per iniziare il Conclave vero e proprio, presieduto dal Cardinale Pietro Parolin. Mentre ora i Cardinali sono impegnati nella prima votazione, unica del pomeriggio del ottimo giorno, cerchiamo di rispondere a delle legittime domande. Come si svolge un conclave? Quasi sono le tappe che lo caratterizzano? Come si svolge la votazione, lo scrutinio, l'elezione e l'annuncio ufficiale dell'habemus Papam? Lo apprendiamo con facilità da questo semplice ed esaustivo articolo pubblicato da Silere non possum, che abbiamo apprezzato per la chiarezza contenutistica ed espositiva. Buona lettura.. Oremus

§§§

Verso il Conclave 2025. L'elezione del Papa.

L’elezione del Papa è uno dei riti più solenni e misteriosi della Chiesa Cattolica, disciplinato nei minimi dettagli dalla Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis, promulgata da Giovanni Paolo II il 22 febbraio 1996. Questo documento stabilisce le norme che guidano il Conclave, il procedimento attraverso cui i Cardinali elettori scelgono il successore di Pietro. L’intero processo è scandito da simboli, preghiere e regole severe, in un’atmosfera di raccoglimento e segretezza assoluta.

Dalla morte del Papa al giorno del Conclave

Dopo la celebrazione delle esequie del Pontefice defunto, si avvia un periodo di preparazione. Viene fissata una data per l’inizio del Conclave (7 maggio 2025) e si dispone tutto il necessario affinché le operazioni si svolgano con ordine e riservatezza.

• Il giorno stabilito, i Cardinali si riuniscono nella Basilica di San Pietro per una solenne Messa votiva pro eligendo Pontifice, chiedendo l’aiuto dello Spirito Santo. Nel pomeriggio, i Cardinali elettori si ritrovano nella Cappella Paolina e da lì si dirigono in processione verso la Cappella Sistina, intonando il Veni Creator Spiritus, in invocazione dello Spirito Santo. Con loro partecipano anche altre figure, che hanno prestato giuramento il 5 maggio alle ore 15, ma solo i Cardinali elettori sono ammessi alle votazioni.

Il giuramento e l’extra omnes

Una volta giunti nella Cappella Sistina, i cardinali prestano solenne giuramento: promettono di osservare fedelmente la Costituzione apostolica, di mantenere il segreto assoluto su tutto quanto riguarda l’elezione e di difendere la libertà della Chiesa e della Sede Apostolica. Ogni Cardinale pronuncia individualmente la formula del giuramento, toccando i Vangeli.

Compiuto il giuramento, il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie pronuncia il celebre comando: extra omnes, intimando a tutti gli estranei di lasciare la Cappella. Rimangono solo il Cardinale Raniero Cantalamessa, incaricato della meditazione spirituale, e il Maestro stesso. Terminata la riflessione, anche questi lasciano la Sistina e il Conclave può formalmente iniziare.

La clausura e il silenzio assoluto

Il Conclave è caratterizzato da una clausura rigorosa. I Cardinali elettori devono rinunciare a ogni tipo di comunicazione con l’esterno: niente lettere, telefonate, media, né contatti personali. Ogni violazione del segreto comporta la scomunica latae sententiae, riservata alla Sede Apostolica. Tutti i locali sono scrupolosamente controllati da tecnici, le finestre sono state puntellate, ci sono dei disturbatori di frequenza che impediscono intrusioni, e sono stati bonificati gli ambienti per escludere la presenza di microfoni o dispositivi di trasmissione.

Le votazioni: lo scrutinio

L’elezione del Papa avviene per scrutinium, ossia mediante votazione segreta. Per la validità è necessario il raggiungimento di almeno i due terzi dei voti. Le votazioni possono iniziare già nel pomeriggio del primo giorno con un unico scrutinio; nei giorni seguenti si tengono due votazioni al mattino e due al pomeriggio.

 Ogni votazione segue un rituale preciso:

1. Pre-scrutinio: i Cerimonieri distribuiscono le schede. Viene effettuato un sorteggio pubblico per nominare tre Scrutatori, tre Infirmarii (per raccogliere i voti dei Cardinali malati) e tre Revisori.

2. Scrutinio vero e proprio: ogni Cardinale, in ordine di precedenza, scrive segretamente il nome del prescelto sulla scheda, la piega e, giunto all’altare, pronuncia ad alta voce un giuramento: «Chiamo a testimone Cristo Signore…» e depone la scheda nell’urna. Le schede vengono poi contate e scrutinate dagli Scrutatori.

3. Post-scrutinio: i Revisori verificano che tutto si sia svolto correttamente. Se nessun uomo raggiunge i due terzi dei voti, si ripete l’intera procedura.

- In caso di Cardinali malati, gli Infirmarii si recano nelle stanze loro riservate con un’apposita urna portatile, raccogliendo i voti e riportandoli in Cappella.

Fumo bianco e annuncio

Quando un uomo raggiunge il quorum richiesto, si verifica l’elezione. 

Il nuovo Papa deve accettare formalmente. Una volta accettata l’elezione, viene chiesto al Pontefice eletto quale nome intende assumere. 

Poi si dà l’annuncio al popolo con la celebre formula Habemus Papam, e il nuovo Vescovo di Roma si affaccia dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro per impartire la sua prima benedizione Urbi et Orbi.

Il Conclave, così come descritto in Universi Dominici Gregis, non è una elezione di tipo politico, ma è un atto profondamente spirituale, radicato nella tradizione della Chiesa. Ogni gesto, ogni parola, ogni silenzio, è orientato a favorire l’azione dello Spirito Santo. In un’epoca iperconnessa e rumorosa, la clausura del Conclave appare come un segno potente: l’elezione del Papa non è un evento mondano, ma un momento di fede e discernimento, in cui i Cardinali si confrontano con un compito più grande di loro, avendo “solo Dio davanti agli occhi”. 

Per questo motivo ogni tentativo di portare questo atto verso categorie tipiche della politica, destra o sinistra, progressisti o tradizionalisti, non ha nulla a che vedere con la Chiesa Cattolica (...).

I chierici e i fedeli sono chiamati a pregare perchè il Signore non abbandoni la Sua Chiesa e dia un Pontefice secondo il Suo Cuore. 

L.A. ( fonte Silere non possum )

***


***

 mercoledi 7 maggio 2025

Se ti è piaciuto questo articolo, sostienici con un like, un commento o condividendolo con i tuoi contatti e su altri social. Grazie 

Seguono i nostri link per restare aggiornati in tempo reale sulle attività degli Alleati dell'Eucarestia:

•TELEGRAM  t.me/alleanza3 

•YOUTUBE https://YOUTUBE.com/@alleatieucarestiaevangelo

•BLOG https://alleatieucarestiaevangelo.blogspot.com

•MAIL: alleatieucarestia@gmail.com (per comunicazioni e testimonianze)






Continua a leggere »

CONCLAVE 2025: "Un amico Cardinale mi chiede preghiere". Investigatore Biblico


a cura di Veronica Cireneo 

Diffondiamo volentieri la richiesta di preghiera ricevuta in questi giorni dal sacerdote, noto a tutti  col nome di Investigatore Biblico, da parte di un suo amico Cardinale, che oggi in data 7 maggio 2025, entrerà in Conclave. Accompagniamoli nelle  odierne sante attività a partire dalla Santa Messa "Pro eligendo Pontefice" delle ore 10. Il Conclave inizierà nel pomeriggio alle 16,30, con l'Extra omnes, mentre nella serata di oggi è prevista la Prima Fumata. Oremus....Buona lettura.

§§§

Un amico, un fratello nella fede, un uomo che porta sulle spalle il rosso silenzioso della responsabilità e della testimonianza, mi ha confidato un desiderio semplice e diretto: "Chiedi preghiere per me". 

È un Cardinale, domani entrerà in conclave. Non è tra quelli che vengono indicati con il termine, un po' terreno, di “papabili”.

Ma proprio per questo, forse, la sua richiesta mi ha colpito nel modo più profondo. Non cerca consensi, non guarda agli sguardi del mondo. Chiede lo Spirito Santo.

Mi ha detto: "Preghiera, perché possiamo ascoltare e riconoscere lo Spirito Santo che è discreto, che non si impone. Dobbiamo farGli spazio, lasciare che illumini ciò che siamo chiamati a vedere". 

E io, ora, rivolgo a voi questa richiesta, che non è soltanto per lui, ma per tutti i Cardinali e per tutta la Chiesa, perché a prevalere sia il discernimento, non l'ambizione; la luce, non la strategia. Il Regno di Dio e non il potere umano.

Mi pare che il momento ci chieda silenzio e Adorazione: davanti all'Eucaristia (...) ogni parola superflua si spegne e la preghiera si fa più facilmente attesa e offerta. 

Chi può, chi sente il bisogno, trascorra un tempo di Adorazione davanti al Signore: non serve dire molto. Basta restare.

Risuona in me una frase del Vangelo, che il mio amico Cardinale stesso ha citato: «Quando verrà lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità» (Gv 16,13). 

È una promessa questa ed anche la nostra speranza. Accompagniamoli con fiducia e affetto. E accompagniamoci tutti gli uni, gli altri.

Investigatore Biblico (I.B) 

Mercoledì 7 maggio 2025


***

Se ti è piaciuto questo articolo, sostienici con un like, un commento o condividendolo con i tuoi contatti e su altri social. Grazie 

Seguono i nostri link per restare aggiornati in tempo reale sulle attività degli Alleati dell'Eucarestia:

•TELEGRAM  t.me/alleanza3 

•YOUTUBE https://YOUTUBE.com/@alleatieucarestiaevangelo

•BLOG https://alleatieucarestiaevangelo.blogspot.com

•MAIL: alleatieucarestia@gmail.com (per comunicazioni e testimonianze)






Continua a leggere »

Post in evidenza

La Fraternità di San Pietro (FSSP): cenni storici e record di ordinazioni sacerdotali.

di Veronica Cireneo  • Cenni storici. La Fraternità Sacerdotale San Pietro (FSSP),  Società di Vita Apostolica di diritto Pontificio,  nonos...