a cura di Veronica Cireneo
A seguito del furto del Tabernacolo , contenente Ostie consacrate, divelto dalla Cappella dell'Ospedale Aurelia Hospital di Roma, il 16 giugno scorso, il Card. Reina, Vicario Generale di Sua Santità per la stessa Diocesi, fa giungere al clero di Roma l' espressione del suo dolore insieme all'urgente richiesta di organizzare momenti di preghiera e di adorazione e di celebrare Messe di riparazione per il grave sacrilegio compiuto contro Nostro Signore Gesù Cristo. Ciò non bastante, l'organizzatissima squadra dei nemici di Dio, oggi sfilerà orgogliosamente seminuda - quale sarebbe il vanto prima o poi si capirà! - per le vie di Roma, capitale del Cattolicesimo. Ennesimo affronto che grida vendetta e maledizione dal Cielo. Opponiamoci a tali pericolose insensatezze radunandoci numerosi domani in piazza San Pietro alle ore 10,45 presso l'obelisco per recitare insieme un Santo Rosario di riparazione. In allegato il bellissimo testo di SER Cardinal Reina. Buona lettura e meditazione. Dio abbia pietà di noi. Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen . Viva Maria.
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VICARIATO DI ROMA
Ai Parroci, agli Amministratori parrocchiali, ai Rettori delle chiese e ai Cappellani della Diocesi di Roma
Carissimi,
• con profondo dolore desidero raggiungervi a seguito del grave episodio avvenuto due giorni fa presso la cappella dell'Aurelia Hospital, dove è stato sottratto il tabernacolo contenente le Sacre Specie. Non siamo dinanzi soltanto a un furto commesso in un luogo sacro, ma a un atto sacrilego che offende il Signore presente nel Santissimo Sacramento dell'Eucaristia e ferisce profondamente la fede del popolo cristiano.
• Il dolore è reso ancora più acuto dal fatto che tale sacrilegio sia avvenuto in una cappella ospedaliera, luogo nel quale molti malati, familiari, medici, infermieri e operatori sanitari trovano consolazione, silenzio, preghiera e speranza. A questa comunità desidero esprimere la vicinanza affettuosa della Chiesa di Roma.
• Dinanzi a un fatto cosi grave non possiamo limitarci allo sdegno. Come popolo di Dio siamo chiamati anzitutto alla preghiera e alla riparazione.
Ogni offesa arrecata all'Eucaristia ci chiede di rinnovare la nostra fede nella presenza reale del Signore, di prestare la massima vigilanza ai luoghi santi e di lasciarci ricondurre al centro della nostra vita cristiana: Gesù Cristo vivo e presente nel Sacramento dell'altare.
• Il nostro pensiero si rivolge anche a chi ha commesso questo sacrilegio; senza attenuare in nulla la gravità del gesto, chiediamo che il Signore tocchi i loro cuori perché possano riconoscere il male commesso, pentirsi sinceramente, intraprendere un cammino di conversione e compiere quanto è necessario per riparare l'offesa arrecata a Dio e alla comunità ecclesiale.
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| Baldassarre Cardinal Reina |
• Chiedo che in tutte le parrocchie, rettorie e comunità della Diocesi, nelle Messe di domenica prossima, 21 giugno 2026, il popolo santo di Dio sia invitato a vivere un momento di preghiera per questo sacrilegio. Si inserisca una particolare intenzione nella preghiera dei fedeli (....).
• Auspico inoltre che, nel corso della prossima settimana, in ogni comunità si celebri un'ora di Adorazione Eucaristica per la medesima intenzione.
• La Vergine Maria, Salus Populi Romani, accompagni il nostro cammino di conversione e di riparazione.
Con affetto paterno
Baldassare Card. Reina Vicario Generale di Sua Santita per la Diocesi di Roma
Roma, 19 giugno 2026
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sabato 20 giugno 2026
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