lunedì, giugno 22, 2026

La Fraternità di San Pietro (FSSP): cenni storici e record di ordinazioni sacerdotali.




di Veronica Cireneo 

Cenni storici. La Fraternità Sacerdotale San Pietro (FSSP), Società di Vita Apostolica di diritto Pontificio, nonostante sia di recente istituzione - 1988 - nutre spiritualmente con il suo servizio tutti i continenti della Terra.

La sua missione è duplice e contempla:

- la formazione e la santificazione dei sacerdoti secondo la liturgia tradizionale latina  e

- l'assistenza e la cura spirituale dei fedeli attraverso le parrocchie e le opere di carità. 

La FSSP,  presente anche in Italia nelle tre città di: Vicenza, Venezia e Roma,  possiede due Seminari Internazionali di certa Dottrina Cattolica Tradizionale:  uno si trova a Denton , in Nebraska, negli USA ed uno - quello di San Pietro, che è il seminario storico della Fraternità -   è ubicato in Germania, a Wigratzbad.

• Il Seminario di San Pietro . Quello di Wigratzbad è un Seminario Internazionale ed  è stato il primo della Fraternità omonima.  Situato nella bassa Germania,  sul confine austro-svizzero, è luogo di elezione in cui furono accolti ospiti illustri, come i cardinali: Ratzinger, Mayer, Gagnon e Stickler,  oltre a numerosi arcivescovi e vescovi.

• I seminaristi: Mentre si assottigliano le vocazioni sacerdotali e molti seminari storici chiudono a causa di un numero insufficiente di  candidati, il seminario principe della FSSP  ospita attualmente più di cento seminaristi, provenienti da quasi venti paesi.

La FSSP è  certamente meta sicura, oltre che per i fedeli,  per tutti coloro che sentendosi chiamati alla vita consacrata intendano formarsi seriamente sui fondamenti genuini e autentici della Fede Cattolica ( la Fraternità ha l'autorizzazione di usufruire nella liturgia del Messale in uso nel 1962).

Il seminario, prima di concedere l'accesso al richiedente,  valuta attentamente i requisiti e la vocazione stessa del candudato, perché le nuove sante leve siano in grado di trasmettere, alle generazioni che verranno, la Fede Cattolica così come dagli Apostoli ci è stata tramandata. 

Ordinazione del 20 giugno 2026

Le ordinazioni di giugno in Germania:  Sabato 20 giugno: 13 di questi seminaristi sono stati ordinati sacerdoti nella chiesa parrocchiale di Lindenberg, dal  vescovo francese di Bayonne Marc Aillet, Tra di loro ci sono tre francesi, due portoghesi,  due cechi,  un austriaco, un croato,  un ungherese, un italiano, un polacco e uno svedese.   

Le ordinazioni di maggio in America: L'ordinazione precedente, invece,  ha consacrato altri 12 nuovi sacerdoti il 28 maggio nella Cattedrale di Omaha, negli Stati Uniti. Per un totale di 25 nuovi sacerdoti in un mese: cifra da record

Fraternità in continua fioritura: la FSSP conta attualmente un numero superiore alle 400 unità sacerdotali. Numero, visti i tempi anticristici in corso, molto significativo!

Il Signore non si fa e non ci fa mancare i Suoi Eletti!!

Li raccomandiamo al Cielo perché la Santissima Trinità e l'Immacolata Vergine Maria , tanto da essi consolati in questi tempi oltraggiosi, vogliano confermarli e moltiplicarli

Messa Solenne Domenicale.Roma
Lo supplichiamo dal più profondo del cuore il Cielo, noi che tanto bene abbiamo ricevuto dalla partecipazione ai momenti di formazione spirituale e alle Solenni celebrazione liturgiche della FSSP.
La profondità della preparazione dei sacerdoti di appartenenza , unita alla perfezione materiale e spirituale delle loro celebrazioni eucaristiche hanno infuso nelle nostre anime Notizie, Cibi e Bevande sublimi, di cui le nostre anime mai sono sazie. Li ringraziamo. E rendiamo grazie a Dio.
Processione del Corpus Domini 2026. Roma 

Un esempio di qualità :Video Solennità 40 ore. Roma

Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.Anrn Viva Maria

Veronica Cireneo 

22 giugno a.D. 2026

_____________________

Per contattare il seminario tedesco:

Priesterseminar Sankt Petrus

Kirchstrasse 16

D - 88145 OPFENBACH-WIGRATZBAD

Tel.: (00 49) (0) 83 85 92 21 0

Fax: (00 49) (0) 83 85 92 21 

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La Comunione in bocca è Volontà di Dio e non può essere negata a nessuno (1/3). Mauro Bonaita

a cura di Veronica Cireneo 

 "La Comunione in mano è Volontà di Dio o volontà di satana?" Con questa domanda retorica, il nostro motto, gli Alleati dell'Eucarestia intendono escludere in toto che sia Volontà di Dio Essere afferrato con le mani. Non solo e non tanto per intuizione personale, quanto per adesione alla fede di sempre e alla Legge Universale della Chiesa, mai abrogata, che ordina che la Comunione in bocca non può essere negata a nessuno, Vedremo tre articoli su questo argomento. Il primo è il presente studio,  parte della rubrica: "Il catechismo del buon esempio", dove l'amico Mauro Bonaita, che ringraziamo di cuore, affronta e dimostra, documenti ufficiali alla mano, che ancora oggi la Chiesa ritiene la Comunione in bocca il modo più virtuoso di ricevere l'Eucarestia. Trovate qui le sei parti precedenti. In calce  ìl link al PDF per chi desideri stampare e diffondere ìl volantino relativo . Buona lettura.

§§§

EDUCHIAMO I PICCOLI CON IL BUON ESEMPIO: È IL CATECHISMO PIÙ VIRTUOSO 


 IL MODO PIU’ DEGNO DI RICEVERE L’EUCARESTIA

 

Per una vicinanza storica degli avvenimenti, il più delle persone sono convinte che il modo di ricevere l’Eucarestia sulla mano sia frutto della riforma liturgica del Concilio Vaticano II; in realtà, non c’è nulla di più falso e per salvaguardare la nostra fede, comprendere questo aspetto è di fondamentale importanza.

A seguito di reiterati abusi Eucaristici compiuti da alcune chiese particolari (Belgio, Germania e Olanda) che in disobbedienza alle disposizioni della Chiesa Cattolica di allora volevano ricevere l’Eucarestia sulla mano, nel modo che oggi, purtroppo, tutti conosciamo, Paolo VI scrisse l’istruzione Memoriale Domini.

La questione degli abusi venne sottoposta al Pontefice Paolo VI che sottomise la questione a tutti i Vescovi della Chiesa con tre domande. Leggiamo quanto raccolto nel sondaggio relativo:

“1) Si ritiene opportuno accogliere la petizione che, oltre al modo tradizionale di ricevere la Comunione, sia pure consentito di riceverla in mano?

        Sì: 567. No: 1233. Sì con riserva: 315. Schede nulle: 20

-2) Si è favorevoli a eventuali esperimenti di questo nuovo rito in piccole comunità, con l’assenso dell’ordinario del luogo?

Sì: 751. No: 1215. Schede nulle: 70.

- 3) Si pensa che i fedeli, dopo una ben condotta catechesi preparatoria, accetteranno volentieri questo nuovo rito?

Sì: 835. No: 1185. Schede nulle: 128.

Dalle risposte date risulta chiaramente il pensiero della grande maggioranza dei Vescovi: la disciplina attuale (cioè sulla lingua - Ndr) non deve subire mutamenti; anzi un eventuale cambiamento si risolverebbe in un grave disappunto per la sensibilità dell’orientamento spirituale dei Vescovi e di moltissimi fedeli.

[…] il Sommo Pontefice NON ha ritenuto opportuno cambiare il modo tradizionale con cui viene amministrata ai fedeli la santa Comunione.

Pertanto la Sede Apostolica esorta caldamente Vescovi, Sacerdoti e fedeli a osservare con amorosa fedeltà la disciplina in vigore, ora ancora una volta confermata”. [1]

Nella parte a seguire il Pontefice, piuttosto che procedere con una scomunica, volle disporre l’indulto di ricevere l’Eucarestia sulla mano SOLO per quelle chiese particolari dove l’abuso veniva già compiuto. Ma continuiamo a leggere:

Se poi in qualche luogo fosse stato già introdotto l'uso contrario, quello cioè di porre la santa Comunione nelle mani dei fedeli, la sede apostolica, nell'intento di aiutare le Conferenze Episcopali a compiere il loro ufficio pastorale, reso non di rado ancor più difficoltoso dall’attuale situazione, affida alle medesime conferenze il compito di vagliare attentamente le eventuali circostanze particolari, purché sia scongiurato ogni pericolo di mancanza di rispetto all'eucaristia o di deviazioni dottrinali su questo Santissimo Sacramento, e sia eliminato con cura ogni altro inconveniente.[2]”

Considerando il modo di ricevere l’Eucarestia sulla mano addirittura un “inconveniente”, l’’intento di Paolo VI era quello di ri-convertire quei fedeli, con azioni pastorali, a tornare a ricevere l’Eucarestia nel modo più degno: sulla lingua. Si continui a leggere:

In questi casi, per un'opportuna normativa del nuovo uso (Eucarestia sulla mano – Ndr), le Conferenze Episcopali, esaminata con prudenza la cosa, prenderanno le loro deliberazioni con votazione segreta, a maggioranza di due terzi, e presenteranno poi il tutto alla Santa Sede, per averne la necessaria conferma, allegandovi una accurata esposizione dei motivi che le hanno indotte alle deliberazioni stesse. [3]”

Qui sopra si chiese alle Conferenze Episcopali di valutare quei singoli casi di chiese particolari (singole diocesi) con estrema prudenza e perizia.

Ciò che avvenne successivamente fu un totale fraintendimento degli intenti del Pontefice da parte delle Conferenze Episcopali, che intrapresero un processo di indulgenza indiscriminato verso tutte le Diocesi a loro affidate e nelle intere nazioni e non singolarmente distinguendo caso per caso e la prima nazione ad applicare l'indulto, a tutto raggio, fu il Belgio, nel 1969

Per i dettagli si raccomanda la lettura di due volumi illuminanti: il primo del Vescovo Juan Rodolfo Laise (“Comunione sulla mano: Documenti e storia”) e il secondo volume, con prefazione del Card. Robert Sarah, scritto da don Federico Bortoli (“La distribuzione della Comunione sulla mano. Profili storici, giuridici e pastorali.”)

L’Eucarestia sulla mano dunque è tollerata sotto un labile indulto che potrebbe essere ritirato in qualsiasi momento per volontà di un qualsiaso Vescovo di una qualsiasi chiesa particolare (si prenda in esame il caso del Vescovo della diocesi di Oruro in Colombia nel 2016).

Mentre, a motivo di quanto riportato sopra si ribadisce con certezza che l’Eucarestia sulla lingua, è il modo più degno, più fruttuoso e rispettoso per la Fede di sempre e non può essere cambiato.

Non fu un caso se proprio Papa Montini nel 12972 cito' la famosa frase:

Si direbbe che da qualche fessura è entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio”.[4]

Non passarono neppure sei mesi da questa sua famosa frase che Paolo VI fece pubblicare alcune precisazioni circa la devozione dovuta alla Santissima Ostia raccolte nell’istruzione “Immensae Caritatis” del 29.01.1973 sotto la sezione: ”DEVOZIONE E RISPETTO VERSO IL SANTISSIMO SACRAMENTO QUANDO IL PANE EUCARISTICO VIENE DEPOSTO NELLA MANO DEL FEDELE”. Tale istruzione impartisce le seguenti raccomandazioni:

- Attenzione ai frammenti sia da parte del ministro che del fedele

- Impartire specifiche catechesi sulla “presenza reale” di Cristo

- Necessità di adorazione e culto di latria verso le specie sacramentali al pari di Dio

- Impartire specifiche catechesi sui beni e i frutti della Santa comunione

Già per il solo fatto che non siano necessarie tali precisazioni quando si ricevere l’eucarestia in bocca dovrebbe far rigettare a tutti i fedeli questo modo.

Un altro aspetto da tenere presente circa il modo più degno di ricevere l’Eucarestia, è la postura di adorazione del corpo; all’istruzione [90.] della “Redemptionis Sacramentum” troviamo scritto:

«I fedeli si comunicano in ginocchio o in piedi, come stabilito dalla Conferenza dei Vescovi»,e confermato da parte della Sede Apostolica. «Quando però si comunicano stando in piedi, si raccomanda che, prima di ricevere il Sacramento, facciano la debita riverenza, da stabilire dalle stesse norme».[6]

Come già abbiamo illustrato alla catechesi numero 2 circa l’inginocchiarsi come atteggiamento di ”adorazione” durante la consacrazione, tanto più sarà dovuto tale atteggiamento quando ci accostiamo al Corpo di Cristo affinché il nostro corpo sia armoniosamente assoggettato alle Verità di fede comunicate al nostro intelletto e ai sinceri sentimenti della nostra anima verso Dio.

Quindi, il modo più degno che la Chiesa Cattolica ancora oggi conferma e raccomanda è di stare in ginocchio e di ricevere il Corpo di Cristo sulla lingua.

Mauro Bonaita,  Reggio Emilia 

Lunedì 22 giugno 2026

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Per approfondire, consultare i seguenti documenti:
[1] – Memoriale Domini (Paolo VI – 29.05.1969)
[2] – Ibidem
[3] – Ibidem
[4] – Omelia di Paolo VI del 29.06.1972
[5] – “Immensae Caritatis” (Paolo PP. VI – 29.01.1973)

•  Link al PDF (utile a chi voglia stampare e diffondere in parrocchia

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sabato, giugno 20, 2026

Furto del Tabernacolo. Non solo sdegno, ma Messe di riparazione. S.E.R. Cardinal Reina al clero di Roma



a cura di Veronica Cireneo

A seguito del furto del Tabernacolo  , contenente Ostie consacrate, divelto dalla Cappella dell'Ospedale Aurelia Hospital di Roma, il 16 giugno scorso, il Card. Reina, Vicario Generale di Sua Santità per la stessa Diocesi, fa giungere al clero di Roma l' espressione del suo dolore insieme all'urgente richiesta di organizzare momenti di  preghiera e di adorazione e di celebrare Messe di riparazione per il grave sacrilegio compiuto contro  Nostro Signore Gesù Cristo. Ciò non bastante, l'organizzatissima squadra dei nemici di Dio, oggi sfilerà orgogliosamente seminuda -  quale sarebbe il vanto prima o poi si capirà! - per le vie di Roma, capitale del Cattolicesimo. Ennesimo affronto che grida vendetta e maledizione dal Cielo. Opponiamoci a tali pericolose  insensatezze radunandoci numerosi domani in piazza San Pietro alle ore 10,45 presso l'obelisco per recitare insieme un Santo Rosario di riparazione. In allegato il bellissimo testo di SER Cardinal Reina. Buona lettura e meditazione. Dio abbia pietà di noi. Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen . Viva Maria.

 §§§

VICARIATO DI ROMA

Ai Parroci, agli Amministratori parrocchiali, ai Rettori delle chiese e ai Cappellani della Diocesi di Roma

Carissimi,

• con profondo dolore desidero raggiungervi a seguito del grave episodio avvenuto due giorni fa presso la cappella dell'Aurelia Hospital, dove è stato sottratto il tabernacolo contenente le Sacre Specie. Non siamo dinanzi soltanto a un furto commesso in un luogo sacro, ma a un atto sacrilego che offende il Signore presente nel Santissimo Sacramento dell'Eucaristia e ferisce profondamente la fede del popolo cristiano.

Il dolore è reso ancora più acuto dal fatto che tale sacrilegio sia avvenuto in una cappella ospedaliera, luogo nel quale molti malati, familiari, medici, infermieri e operatori sanitari trovano consolazione, silenzio, preghiera e speranza. A questa comunità desidero esprimere la vicinanza affettuosa della Chiesa di Roma.

Dinanzi a un fatto cosi grave non possiamo limitarci allo sdegno. Come popolo di Dio siamo chiamati anzitutto alla preghiera e alla riparazione.

Ogni offesa arrecata all'Eucaristia ci chiede di rinnovare la nostra fede nella presenza reale del Signore, di prestare la massima vigilanza ai luoghi santi e di lasciarci ricondurre al centro della nostra vita cristiana: Gesù Cristo vivo e presente nel Sacramento dell'altare.

Il nostro pensiero si rivolge anche a chi ha commesso questo sacrilegio; senza attenuare in nulla la gravità del gesto, chiediamo che il Signore tocchi i loro cuori perché possano riconoscere il male commesso, pentirsi sinceramente, intraprendere un cammino di conversione e compiere quanto è necessario per riparare l'offesa arrecata a Dio e alla comunità ecclesiale.

Baldassarre Cardinal Reina

Chiedo che in tutte le parrocchie, rettorie e comunità della Diocesi, nelle Messe di domenica prossima, 21 giugno 2026, il popolo santo di Dio sia invitato a vivere un momento di preghiera per questo sacrilegio. Si inserisca una particolare intenzione nella preghiera dei fedeli (....).

Auspico inoltre che, nel corso della prossima settimana, in ogni comunità si celebri un'ora di Adorazione Eucaristica per la medesima intenzione.


Affidiamo al Signore la comunità dell'Aurelia Hospital, i malati e tutti coloro che in quella cappella trovano conforto. Chiediamo che la Chiesa di Roma da questa ferita sia capace di far scaturire un amore più grande per l'Eucaristia, una fede più viva e un rinnovato desiderio di santità.


La Vergine Maria, Salus Populi Romani, accompagni il nostro cammino di conversione e di riparazione

Con affetto paterno

Baldassare Card. Reina, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

Roma, 19 giugno 2026

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venerdì, giugno 19, 2026

Incontro nazionale adoratori. Save the date: ottobre, Roma S. Pietro.



a cura di Veronica Cireneo 

Carissimi Alleati dell'Eucarestia, adoratori e fedeli cattolici tutti: con questo post estendiamo l'invito, ricevuto da Don Antonio Pitetto, referente nazionale, a partecipare all' Incontro degli Adoratori, che avrà luogo presso la Basilica di San Pietro in Roma , il giorno di venerdì 23 ottobre p.v.
Iniziativa sublime che in qualità di Alleati dell' Eucarestia sposiamo in toto, per sensibilizzare circa la Presenza Reale di Cristo nell'Ostia e perché ogni ginocchio torni a piegarsi davanti a nostro Signore Gesù Cristo, prigioniero dei Tabernacoli Viventi così incredibilmente Abbandonati.
Dell'iniziativa verranno comunicati solo più avanti maggiori dettagli programmatici, ma intanto la diffondiamo con largo anticipo per dare a tutti l'opportunità di organizzarsi per tempo. Save the date e ci vediamo numerosi.  Buona lettura e massima condivisione. Grazie. Lodiamo il Signore!

§§§

"Tutta  l'Italia davanti a Gesù Eucaristia.." 

Comunicato ed invito.  

Carissimi Adoratori,

sono felice di informarvi che il prossimo 23 ottobre ci ritroveremo a Roma, ad un anno dalla Giornata Giubilare degli Adoratori del 2025, per una giornata di riflessione, adorazione e testimonianza di fede nella presenza reale di Gesù nell’Eucaristia. 

Quest’anno avremo l’onore di essere ospitati nella Basilica di San Pietro: un dono straordinario che ci conferma nel legame con il Santo Padre e rafforza il nostro cammino di adoratori. 

In questo luogo unico al mondo ascolteremo voci autorevoli e preziose testimonianze che accompagneranno la nostra riflessione e la nostra preghiera davanti a Gesù Eucaristia. 

Con gioia vi inviamo fin d’ora la locandina dell’evento, che vi chiediamo di diffondere nelle vostre cappelle e nelle vostre parrocchie.

Nelle prossime settimane condivideremo il programma dettagliato della giornata e tutte le informazioni necessarie per la partecipazione. 

Vi ringrazio fin da ora per la collaborazione e per l’impegno con cui continuate a custodire e promuovere l’adorazione eucaristica. 

In attesa di ritrovarci a Roma, vi assicuro il mio ricordo nella preghiera davanti a Gesù Eucaristia. Sia lodato Gesù Cristo.

Don Antonio Pitetto

Referente Incontro Nazionale Adoratori Basilica di San Pietro - Roma

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venerdì 19 giugno 2026

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giovedì, giugno 18, 2026

Se i preti sono santi noi siamo salvi. L'appello ai sacerdoti del SdD Enrico Medi.


di Veronica Cireneo

È trascorsa solo da qualche giorno la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù e nel rosario meditato guidato dal reverendo don Suscipe, tenuto sul canale telegram degli Alleati dell'Eucarestia abbiamo rammentato come nelle apparizioni,  tra le richieste costanti che il Sacro Cuore fa ai Suoi Figli prediletti, i mistici, ci sia sempre la preghiera per i sacerdoti: Pupille dei Suoi occhi.

Ricordava, il sacerdote, che alla Beata Maria Bolognesi, ella stessa vittima di incomprensioni da parte di uomini di chiesa -  motivo che la portò ad impegnarsi ancora di più a pregare per loro - Gesù lo chiedeva piangendo, di pregare per i suoi eletti.

Nella meditazione finale, don Suscipe riportava anche la frase: "Se i preti sono santi, noi siamo salvi " . Frase

Enrico Medi

tratta da una preghiera del Servo di Dio, lo scienziato, Enrico Medi

La riportiamo di seguito per intero, auspicando una massiccia diffusione, giacché è una tra le più belle e pregnanti poesie spirituali che mente umana abbia mai concepito. E' indirizzata ai consacrati a cui lo scienziato rivolge un accorato appello, dopo averne osannato grandezza e sacralità. Buona lettura e meditazione.

§§§

"Sacerdoti, io non sono un prete, e non sono stato mai degno di poterlo diventare.

Come fate a vivere dopo aver celebrato la Messa?

Ogni giorno avete il figlio di Dio nelle vostre mani!
Ogni giorno avete una potenza,
che Michele Arcangelo non ha.

Con la vostra bocca voi trasformate
la sostanza del pane in quella del Corpo di Cristo.
Voi obbligate il Figlio di Dio a scendere sull’Altare.

Siete grandi! Siete creature immense!
Le più potenti che possano esistere.

Sacerdoti, ve ne scongiuriamo, siate Santi!
Se siete santi voi, noi siamo salvi.
Se non siete santi voi, noi siamo perduti.

Sacerdoti, noi vi vogliamo ai piedi dell’altare.

A costruire opere, fabbricati e giornali
siamo capaci noi.

State accanto all’altare.
Andate a tenere compagnia al Signore!

Preghiera e Tabernacolo: Tabernacolo e Preghiera!

Abbiamo bisogno di quello.
Nostro Signore è solo, è abbandonato.

Le Chiese si riempiono soltanto per la Messa.
Cosa stupenda!

Ma Gesù (nel Tabernacolo) ci sta 24 ore su 24. Chiama le anime (e dice):


"Tienimi compagnia. Dimmi una parola.
Dammi un sorriso. Ricordati che ti amo”

Gesù chiama “Te” , Sacerdote.

§§§


Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen . Viva Maria                                   
Veronica Cireneo 
Giovedì 18 giugno 2026

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martedì, giugno 16, 2026

Sulla Chiesa. Ciclo di catechesi, su MEET, dal 17 giugno. A cura di don Luca Tuttocuore



di Veronica Cireneo 

L'Avviso. Cari amici e fedeli cattolici, informiamo con questo breve post che - a partire da mercoledì 17 giugno alle ore 20,30 - il sacerdote don Luca Tuttocuore ( don Parvulus ), formatore spirituale di lungo corso degli Alleati dell' Eucarestia, dopo aver trattato, presso di loro, il tema dei "Doni dello Spirito Santo"   e della "Grazia" , terrà un nuovo ciclo di catechesi su un argomento che ci sta molto a cuore: "La Chiesa" . 

Don Luca Tuttocuore (don Parvulus)

La Durata del ciclo di catechesi.

Il ciclo consta di 4 incontri, che si svolgeranno a cadenza settimanale, fino alla metà del mese di Luglio. Avranno la durata di circa 30 minuti, a cui seguirà un tempo dedicato alle domande degli ascoltatori, che dovranno essere brevi e pertinenti.

Le riunioni si terranno, per migliori motivi tecnici, non più sul canale telegram degli Alleati dell' Eucarestia e del Vangelo, come di consueto, bensì su Google MEET.

• Come accedere alla riunione? Per partecipare cliccare su https://meet.google.com/baw-tyoq-sci che è il link del primo incontro di  mercoledì 17 giugno, mentre per ogni nuova riunione comunicheremo di volta in volta i relativi link d'accesso.

Da non perdere. Gradita sarà la condivisione del presente avviso con i vostri contatti personali. Grazie.

La Chiesa: Una, Santa, Cattolica e Apostolica

Laudetur Jesus Christus nunc et semper

Veronica Cireneo e collaboratori
martedì 16 giugno 2026
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domenica, giugno 14, 2026

Maschio e Femmina, Dio li creò: nessuno si senta offeso. Rosario di riparazione in San Pietro. Domenica 21 giugno

 

a cura di Veronica Cireneo 

Riceviamo e doverosamente pubblichiamo questo comunicato contenente un invito alla preghiera pubblica,  che si terrà in piazza San Pietro, la mattina di Domenica prossima 21 giugno, alle ore 10,45: ritrovo presso l'obelisco. Il gruppo dei rosarianti sarà, molto probabilmente , accompagnato dallo striscione con la scritta "Maschio e Femmina li creo' ". Sarà una preghiera di riparazione pubblica, come pubblico è l'oltraggio al pudore, nelle sfilate che osannano il peccato mortale contro natura - miserere! - e che a Roma si ripeterà sabato prossimo. Invitiamo gli amici romani a diffondere sentitamente e a partecipare con la famiglia, possibilmente  con i bambini, a questo pio appuntamento promosso da Liberi in Veritate, sezione di Roma, a cui gli  Alleati dell'Eucarestia e Militia Christi hanno certamente aderito insieme a diverse altre sigle di associazioni cattoliche, presenti sul territorio. Ci vediamo numerosi. Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Viva Maria

§§§

 Rosario di riparazione in piazza San Pietro. Perché?

Premessa. Se ci guardiamo attorno, non possiamo non prendere atto del fatto che il mondo intero è in subbuglio: dalla guerra che sconvolge il cuore dell’Europa, a quella che sta devastando il Medio Oriente; dal massacro dei cristiani in Nigeria, alle rivolte popolari che accendono le piazze di mezzo mondo!  Sembra di assistere al tragico spettacolo di un campo di battaglia globalizzato.

Al di là delle guerre vere e proprie, di cui siamo testimoni, non bisogna dimenticare la guerra culturale in atto, ormai da decenni, in ogni angolo della terra.

E’ la guerra contro il principio di realtà, di chi non accetta il fatto che questo mondo sia governato da un ordine naturale, a cui ogni essere umano è sottoposto. È la visione del mondo di chi ha sposato la sfida dell’angelo ribelle con il suo “non serviam”, secondo cui non esiste una regola che l'uomo non possa violare, giacché presuppone che: “io sono il dio di me stesso”.

Niente di nuovo sotto il sole!  Tutto già visto.

Davanti allo sconforto, di assistere a un’umanità che ha dichiarato guerra alla ragione e che sta programmando la sua autodistruzione, non resta altro da fare che chiedere l’aiuto di Nostro Signore e della Madonna, perché è chiaro che con le sole nostre forze la battaglia è perduta.

Quando? La recita del Santo Rosario è prevista per la mattina di Domenica prossima 21 giugno: il giorno successivo a quello del g@y pride che si svolgerà a Roma il sabato 20. Sponsorizzato con fondi pubblici a livello istituzionale internazionale, sostiene la rivoluzione globale in atto puntando alla  libertà ed eguaglianza per tutti/tutte/tutt* , naturalmente e sempre, sotto l’egida dei fratelli m@ssoni.

In questa "rivoluzione francese a livello mondiale"   noi vestiamo i panni della Vandea: quella che resiste con l’aiuto di Dio.

E proprio perché la guerra, in corso in ogni ambito e ad ogni livello, è una guerra contro l’ordine naturale e contro chi cerca di preservarlo, bisogna abbandonare le armi materiali e tirare fuori i Rosari, perché solo Dio può porre fine al clima di irrazionalità che pervade il pianeta. Non esistono alternative.

Chi parteciperà? A questa nostra iniziativa spirituale hanno aderito diverse sigle cattoliche presenti sul territorio: ci saranno quindi esponenti di Liberi in Veritate, di Alleati dell' Eucarestia e del Vangelo,  di Militia Christi ed altri.

Come nasce l'iniziativa? Il Rosario del 21 giugno nasce come "manifestazione una tantum" , ma vuole anche essere l' inizio di una collaborazione, concreta e spirituale,  tra quanti hanno capito che, per tutelare la verità dell’essere umano, è necessario mettere da parte gli egocentrismi e collaborare per il bene delle future generazioni, a cui non possiamo lasciare un mondo in preda della follia.

L'illusione di una vittoria senza Cristo. Infine, ci sembra opportuno tornare a far presente quanto segue: coloro che pensano che per abbattere il Cristianesimo e il Cattolicesimo basti infiltrare la Chiesa e le chiese, non hanno capito che lo Sfidante Ultimo e Vero che si troveranno davanti alla fine del percorso è Nostro Signore Gesù Cristo: Colui che ha già vinto la guerra, alla morte, con la Sua Resurrezione. 

Sarà Lui ad avere l’ultima parola e sarà Lui che vincerà la guerra, ancora una volta - non praevalebunt - e definitivamente. 

Dina Nerozzi

Domenica 14 giugno 2026 

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