lunedì, maggio 04, 2026

La Santa Vergine Maria: una Maternità vera nel cuore della Chiesa



a cura di Veronica Cireneo

Un piccolo, doveroso omaggio alla Beata Vergine Maria, Regina del Santo Rosario e nostra Madre, nel mese di maggio a Lei dedicato. Buona lettura.

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«Abbiamo una Madre!» — questa esclamazione racchiude una profonda verità di fede. La ragazza di Nazareth, scelta da Dio per essere la Madre di Gesù, non appartiene solo al passato della storia della salvezza: è anche nostra Madre.
Ai piedi della croce, Gesù dice: «Donna, ecco tuo figlio… Ecco tua madre» (Gv 19,26-27).
In quel momento decisivo, Maria ci viene donata come Madre. Ma cosa significa realmente? È solo un bel modo per dire che Maria si prende cura di noi? Gesù ci "presta" Maria come una sorta di madre adottiva, in senso figurato? La maternità di Maria nei confronti dei cristiani non è una situazione "finta": è un legame vero che tocca la parte più intima del nostro essere. Anzi, questo legame è persino più profondo di quello che ci unisce alle nostre madri biologiche!

Chi è il "Cristo totale"?

Molti fraintendimenti su Maria derivano, nella loro essenza, da fraintendimenti su Gesù stesso: la Madre può essere compresa solo alla luce del Figlio. E chi è questo Figlio? Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo.
Maria è sua Madre perché gli ha dato un corpo umano, rendendo possibile l'ingresso della seconda Persona della Santissima Trinità nella nostra storia.
La tradizione parla del "Cristo nella sua interezza": non solo Gesù stesso, il Capo, ma anche tutti coloro che sono uniti a Lui come membri del Suo Corpo, che è la Chiesa. Pertanto, Gesù non è isolato: vive unito a noi e noi a Lui. E come in un corpo c'è un'anima che dà vita a tutte le sue membra, così anche in questo Corpo Mistico è lo Spirito Santo che dà vita, unisce e fa crescere tutti in Cristo.

Non si tratta di una relazione meramente simbolica, ma di un'unione vera e vitale, più profonda di qualsiasi legame naturale o fisico. Mentre le membra del corpo umano sono unite da vincoli materiali, noi siamo uniti a Cristo per grazia, che è partecipazione alla vita stessa di Dio. Questa unione interiore, operata dallo Spirito Santo, raggiunge l'essenza più profonda della persona e non si dissolve con la morte, anzi, è chiamata a crescere fino alla sua pienezza. È in questa unione che troviamo la nostra vera identità e il significato ultimo della nostra esistenza: vivere uniti a Cristo come membra viventi del suo Corpo.

Maria, di chi è la madre?

Arriviamo quindi a Maria, Madre del “Cristo nella sua interezza”. Quando l’angelo Gabriele accolse il suo “sì”, non fu accettata solo la maternità di Gesù, ma l’intero disegno di Dio: diventare sua Madre e, in Lui, anche nostra Madre. Nel suo grembo, per opera dello Spirito Santo, si formò il corpo umano di Gesù; ma, nel suo cuore, da allora ha accolto tutti noi come suoi figli. Ciò che accade sul Calvario, quando Gesù ce la dona come Madre, non è qualcosa di completamente nuovo, ma la conferma di questo mistero iniziato con l’Annunciazione.

Conclusione

Alla luce di questa profonda unione tra noi e Gesù, la maternità di Maria si comprende meglio. Essendo la Madre del Capo, è anche, in un certo senso, la Madre di tutto il Corpo. È a questa vita di grazia che Maria ha detto "sì"; è a questa vita che ha aperto il suo cuore come un vero grembo spirituale. Ed è in questa vita che continua a prendersi cura di noi, a nutrirci e ad educarci come suoi figli. Una vita che non si conclude con la morte, ma trova la sua pienezza nella perfetta unione con Cristo, suo Figlio – un'unione in cui anche la maternità di Maria raggiunge la sua massima espressione. Nulla sulla terra è paragonabile all'amore di una madre, eppure l'amore di Maria per noi è ancora più profondo.

Grazie, cara mamma!

5 maggio 2026

Articolo comparso in origine sul sito portoghese della FSSP  ( società di vita apostolica di diritto pontificio. I suoi membri sono sacerdoti cattolici dediti al ministero pastorale e alla formazione e santificazione dei sacerdoti).

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