mercoledì, marzo 18, 2026

LA MESSA ANTICA NON SCOMPARIRÀ MAI. Monsignor Schneider


La Messa di secoli non finirà mai
La Messa dei secoli non scomparirà mai.
Adattiamo la Messa Nuova sulla base di quella antica

a cura di Veronica Cireneo 

Chi conosce il programma operativo con cui si sono affacciati sulla scena del mondo cattolico gli Alleati dell'Eucarestia, visionabile in questo loro Vademecum e chi conosce cosa pensano gli Alleati della Messa Antica capirà pienamente quale consolazione possa suscitare l' intervista che Monsignor Schneider ha recentemente rilasciato al giornalista Wailzer di LifeSiteNews... Buona lettura 

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Schneider:"(...) vedo un futuro luminoso nella Chiesa"

(...) questa celebrazione della Messa, che io chiamo Messa dei secoli, è indistruttibile e un Papa non potrà mai cancellarla, per quanto ci provi”, ha affermato Schneider.

Sopravvivrà. Forse per un certo periodo dovrà rifugiarsi nelle catacombe, ma non scomparirà mai.

E poi, un giorno – e ne sono convinto, è la mia opinione personale – un Papa celebrerà nuovamente la Messa tradizionale a Roma, nella Basilica di San Pietro, con la massima solennità. Non è la Messa antica, ma la Messa della gioventù"

Mons. Schneider ha sottolineato che non ama definire il Rito Romano Tradizionale come la Messa antica, perché in realtà ... è soprattutto la Messa dei secoli.

Ha ricordato che i testi e le rubriche di questa Messa risalgono ai tempi di Sant'Ambrogio, quindi almeno al IV secolo (...)

"Nel corso dei duemila anni di storia della Chiesa, la Messa tradizionale è sempre cresciuta in modo lento e armonioso, senza mai subire rotture nel rito. Alcune piccole modifiche sono state introdotte nel corso del tempo, ma sempre con estrema prudenza e rispetto. Piccoli cambiamenti ci possono sempre essere, ma mai in modo drastico. Devono essere fatti con grande delicatezza".

Alla domanda se la Messa tradizionale tornerà a essere la norma nella Chiesa, Mons. Schneider ha risposto con una previsione interessante:

“Penso che l’attuale cosiddetta ‘Nuova Messa’ debba essere riformata, passo dopo passo, fino ad avvicinarsi sempre di più alla Messa Antica al rito tradizionale.”

Secondo il vescovo, in futuro la Chiesa potrebbe avere due forme della Messa, entrambe più simili alla tradizione rispetto a oggi.

“La Messa tradizionale rimarrà invariata, o al massimo con qualche nuovo prefazio o festa liturgica, ma il suo ordinamento non verrà toccato.”

 “La cosiddetta Messa ordinaria, che oggi è la norma, subirà un’evoluzione fino a diventare quasi identica alla Messa tradizionale.”

“Forse la differenza sarà che, in questa forma ordinaria rinnovata, si userà più il vernacolo rispetto alla forma tradizionale, che resterà quasi interamente in latino. Potrebbero esserci anche qualche piccola variazione nelle rubriche.”

Infine, Mons. Schneider ha citato un aneddoto significativo su Mons. Marcel Lefebvre, il fondatore della Fraternità San Pio X:

“Una volta, Mons. Lefebvre disse che, se avesse dovuto scegliere tra celebrare il Novus Ordo interamente in latino o la Messa tradizionale interamente in francese, avrebbe preferito celebrare la Messa tradizionale in francese piuttosto che il Novus Ordo in latino. E aveva ragione.”

http://www.alleatieucarestiaevangelo.it/2024/06/non-praevalebunt-la-messa-antica-non-si.html 


Fonte:qui

18 marzo 2026

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