lunedì, settembre 07, 2026

Il miracolo eucaristico permanente di Siena: 223 Ostie intatte dal 1730. Evidenze storico-scientifiche


a cura di Veronica Cireneo 

Cari amici e lettori, per la Rubrica: "Miracoli Eucaristici" , offriamo alla vostra attenzione la storia del miracolo eucaristico, cosiddetto "permanente",  di Siena che, avvenuto nel 1730, è tuttora in atto. Vediamo in questo articolo come si svolsero i fatti nell'immediato, in seguito e fino ai nostri giorni. Per leggere, invece, la storia degli altri miracoli eucaristici, precedentemente trattati su questo sito, lo potete fare cliccando su questo collegamento . Buona lettura e diffusione

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A Siena, nella Basilica di San Francesco, si custodiscono da 286 anni, 223 Ostie che miracolosamente si mantengono intatte da allora, contro ogni legge fisica e biologica.

Uno dei documenti più autorevoli riguardo al Prodigio è una memoria coeva del 1730, scritta da un certo Macchi. Ma vediamo cosa avvenne precisamente.

Il 14 agosto del 1730, alcuni ignoti ladri penetrarono nella chiesa di San Francesco a Siena, tenuta dai Frati Minori Conventuali e rubarono la pisside contenente 351 Ostie consacrate. Appena il furto venne scoperto, si sospese anche il celebre Palio in segno di riparazione.

Nonostante le diligentissime ricerche condotte dalle autorità religiose e civili, le sacre Particole furono ritrovate, casualmente, (solo) la mattina del 17 agosto nel vicino santuario di S. Maria in Provenzano, ove i ladri sacrileghi le avevano nascoste dentro la cassetta delle elemosine in mezzo alla polvere e alle ragnatele.

Le Ostie allora furono piamente ripulite, esaminate e debitamente identificate come quelle rubate. Tutto il popolo accorse ad omaggiare con una Solennissima Processione le Sante Ostie, che furono riportate in S. Francesco in un tripudio di canti e di preghiere.

Intanto il tempo passava, ma nessun segno di alterazione si notava in esse, a differenza di quanto ci si sarebbe dovuto attendere. Più volte, a distanza di decenni, uomini illustri le esaminarono con ogni mezzo che il progresso metteva loro a disposizione, moltiplicando però, nel contempo, cause ed elementi che avrebbero dovuto favorirne la corruzione (travasamenti, scuotimenti, contatti, conteggi, pulviscolo, umidità, ecc.).

Ma la scienza ha sempre concluso i suoi esami, affermando che:

"le Sacre Particole sono ancora fresche, intatte, fisicamente incorrotte, chimicamente pure e non presentano alcun principio di corruzione". 

L’Arcivescovo Tiberio Borghese ordinò anche una controprova: fece chiudere per 10 anni in una scatola di latta sigillata alcune Ostie non consacrate. Alla riapertura della scatola la Commissione scientifica preposta trovò al posto delle Ostie solo vermi e frammenti putrefatti.

L'ultimo esame fu autorizzato da Papà Pio X e ad esso parteciparono illustri studiosi. Questo fu il verdetto della commissione, composta da eminenti professori di bromatologia, igiene, chimica e farmaceutica, che compì il grande esame scientifico del 10 giugno 1914.

Il verbale che stesero diceva:

"le Sante Particole di Siena sono un classico esempio della perfetta conservazione di particole di pane azzimo consacrate nell'anno 1730, e costituiscono un fenomeno singolare, palpitante di attualità che inverte le leggi naturali della conservazione della materia organica. È un fatto unico consacrato negli annali della scienza".

Dirette ed immediate constatazioni si rinnovarono nel 1922, quando il Card. Giovanni Tacci trasferì le sante Ostie in un cilindro di puro cristallo di rocca;

- nel 1950, allorché furono collocate in un più prezioso Ostensorio;

- nel 1951, nella dolorosa circostanza di una nuova manomissione sacrilega nella quale i ladri, anche questa volta non identificati, strappati i sigilli e rovesciate tutte le sacre Particole in un angolo del piano marmoreo del Tabernacolo, trafugarono il cilindro di cristallo con tutti gli annessi preziosi.

- nel 1980: oggetto di stupore, di ammirazione e di venerazione da parte di gruppi, di pellegrinaggi organizzati, di personaggi celebri, di dignitari ecclesiastici e laici, le sacre Particole furono adorate anche da Sua Santità Giovanni Paolo II, nel corso della visita pastorale effettuata alla città di Siena il 14 settembre. In quella occasione, dopo averne ascoltata la storia, commosso, esclamò:

"E' la Presenza!"

Il Miracolo Eucaristico permanente di Siena, per il quale il tempo si è fermato, offre a tutti - dai più scettici ai più distratti - la possibilità di vedere coi propri occhi e di toccare con le proprie mani una delle più grandi meraviglie di Cristo sulla terra, dinanzi alla quale anche la Scienza ha piegato la fronte.

Il Miracolo permanente delle SS. Particole si custodisce:  nella Cappella Piccolomini nei mesi estivi, e nella cappella Martinozzi nei mesi invernali.

La devozione viene alimentata da iniziative varie:

- l'omaggio delle Contrade;

 -l'ossequio dei bambini della prima Comunione;

 -la solenne processione nella festa del Corpus Domini; 

- il solenne Settenario Eucaristico di fine settembre,

- la giornata eucaristica il 17 di ogni mese a ricordo del ritrovamento avvenuto il 17 agosto 1730 e

-da varie funzioni settimanali per le vocazioni sacerdotali e religiose.

Il grande scienziato Enrico Medi, di cui ci siamo già occupati si espresse così riguardo al Miracolo di Siena:

 "Questo intervento diretto di Dio, è il miracolo (...) miracolo nel senso stretto della parola, compiuto e mantenuto tale miracolosamente per secoli, a testimoniare la realtà permanente di Cristo nel Sacramento Eucaristico. In questi tempi, tanto difficili per la cristianità e per la Chiesa, in cui riaffiorano dottrine false che vorrebbero inclinare la nostra fede, la città di Siena alza il suo segno e mostra al mondo il suo miracolo".

Sono trascorsi cento anni dalle analisi scientifiche che attestarono l’incorruttibilità delle Sacre Particole. E da allora, quelle antiche Ostie, dapprima sottratte e poi ritrovate nel 1730, costituiscono il Miracolo Eucaristico senese.

In occasione di questa ricorrenza così significativa, l’Arcidiocesi di Siena – per espressa volontà del suo Arcivescovo - ha indetto per il 2014 e il 2015 un anno pastorale speciale: l’Anno Eucaristico (…..)

Veronica Cireneo 

lunedì 7 settembre 2026

Fonte: Arcidiocesi di Siena 

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