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martedì, settembre 22, 2026

Non riuscivo a staccare le mani dal Calice. Storia di una Consacrazione Eucaristica travolgente. P. B.Bowman



di Veronica Cireneo  

Carissimi amici cattolici "veri e finti"  (diciamo così in riferimento a certi detrattori d'eccellenza,  che satana a volte sceglie tra gli amici, come tristemente appreso proprio in questi giorni. Pazienza! Preghiamo e andiamo avanti! ): quella che segue è la storia di un prodigio, di  un mirabile intervento diretto di Dio nella vita dell'uomo.

Una storia attuale molto particolare della quale approfittiamo per elevare al Cielo in ascolto, la preghiera che lo stesso diretto intervento divino si compia nel cuore di ciascuno di noi, peccatori chiamati a vivere in questi tempi tribolati.  Di cuore, a tutti, buona edificante lettura di questo mirabile prodigio avvenuto durante una Santa Messa, nel giorno della Festa dell'Esaltazione della Santa Croce , al momento della Consacrazione del Vino. Sia lodato Gesù Cristo ora e sempre

§§§

Non riuscivo a staccare le mani dal calice, né il calice dall'altare"  

Questa frase è tratta dalla dichiarazione pubblicata sul sito dell’arcidiocesi di Saint Paul (Minnesota) appartenente a padre Brent Bowman, il sacerdote protagonista di un accadimento extra-ordinario, vissuto in prima persona durante la Santa Messa, al momento della Consacrazione del Vino.

Era il giorno della Festa dell'Esaltazione della Santa Croce, il 14 settembre 2026,  quando p. Bowman stava celebrando la Messa per gli studenti dell'Istituto dove è Cappellano, nella  parrocchia di San Gabriele Arcangelo, dell’arcidiocesi di Saint Paul e Minneapolis (Minnesota, Stati Uniti).

Nella dichiarazione che segue racconta non tanto di un miracolo eucaristico vero e proprio, dove normalmente si assiste alla trasformazione fisica delle Sacre Specie, ma di una travolgente esperienza mistica interiore, che gli ha rivelato verità fondamentali della Fede: quanto sia stato immenso il peso dei peccati che il Signore ha sopportato per la nostra salvezza, la Presenza Reale certa del Sangue di Cristo nel Calice e una più profonda consapevolezza della Passione del Calvario e del Miracolo Eucaristico della Transustanziazione, che avviene in ogni Messa celebrata nel mondo. Con molta umiltà, dichiara inoltre che questa predilezione divina non si è verificata a causa della santità personale del sacerdote, ma che si tratta invece di pura Misericordia Divina.

Questa umile dichiarazione fa il paio con un' arguta osservazione letta di recente, che  faceva notare come la gran parte dei miracoli eucaristici verificatesi nel mondo siano accaduti in contesti di poca fede del sacerdote e durante le celebrazioni in Rito Riformato, dove gli abusi sono più frequenti che nel Rito Antico. Come a dire che il Signore ritenga assolutamente necessario intervenire di Persona per manifestare ai dubbiosi la Sua Esistenza Viva e Vera,  per rinforzarne la Fede vacillante e per preservare le anime e le Sacre Specie da futuri sacrilegi.  Una storia davvero mirabile.

Apprendiamo ora di seguito i fatti narrati dal sacerdote nella sua dichiarazione e ascoltiamo  la registrazione della Messa  (specie dal minuto 29 al 32 circa, del momento mistico travolgente della  Consacrazione del Vino).

•••

La dichiarazione del sacerdote


Al buon popolo di Dio:  

Sia lodato Gesù Cristo, ora e per sempre! 

Lunedì 14 settembre ho celebrato la Santa Messa per la festa dell'Esaltazione della Santa Croce presso la chiesa cattolica di San Gabriele a Hopkins, Minnesota. Erano presenti studenti, docenti e personale della Chesterton Academy, nonché parrocchiani. Durante la Messa, mentre recitavo la preghiera eucaristica sul pane e sul vino, ho avuto un'esperienza spirituale privata e desidero umilmente condividerla e chiarirla, tutto per la gloria e la lode di Dio. Nel farlo, desidero anche correggere eventuali inesattezze, dato che la registrazione della Messa viene condivisa online.   

Per chiarire subito, la mia esperienza NON è ciò che la Chiesa Cattolica considera un "miracolo eucaristico". Le forme del pane e del vino hanno mantenuto i loro accidenti (cioè il loro aspetto e il loro sapore) durante tutta l'esperienza. Non ho mai visto sangue vero o carne umana con i miei occhi. 

La mia esperienza è stata questa: 

Durante la preghiera di consacrazione sul vino all'altare, mentre pronunciavo le parole, ho ricevuto quella che credo essere una conoscenza interiore del potere di quelle parole e della realtà del loro effetto, al punto da avere difficoltà a parlare.

Ad ogni parola, venivo fisicamente sopraffatto sempre più, come si vede nel video. (registrazione della Messa al minuto 29-32)

Allo stesso tempo, ho percepito a livello sensoriale il peso della potenza di Dio che si abbatteva sull'altare, e ho sentito la pesantezza della presenza sostanziale di Gesù nel calice che tenevo tra le mani.

Il calice è diventato troppo pesante da reggere, mentre sentivo che veniva attratto verso il basso fino a posarsi sull'altare.

Sentivo le mie mani bloccate sul calice del Preziosissimo Sangue, e non riuscivo fisicamente a muoverlo.

Nel tentativo di sollevare il Preziosissimo Sangue, cosa che non sono riuscito a fare per un certo periodo, credo di aver ricevuto la grazia di comprendere più profondamente l'agrodolce Passione di Nostro Signore e quanto sangue Cristo ha versato per l'immenso peso di tutti i nostri peccati.

Credo di aver sperimentato questo peso nel calice.

Questa esperienza spirituale mi ha travolto emotivamente e fisicamente, come si evince dalla registrazione della Messa. 

Infine, questi incontri spirituali privati ​​con Dio sono doni del tutto immeritati e segni dell'immenso amore di Dio per tutto il suo popolo. Non sono necessariamente segni della santità di una persona. 

Prego che questa breve testimonianza commuova i nostri cuori e ci spinga a contemplare più profondamente i misteri della Presenza Reale di Gesù Cristo nell'Eucaristia e nel Preziosissimo Sangue. 

Pace in Cristo, 

Padre Brent Bowman 


Veronica Cireneo, a maggior Gloria di Dio

martedì 22 settembre 2026

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lunedì, settembre 07, 2026

Il miracolo eucaristico permanente di Siena: 223 Ostie Consacrate, intatte dal 1730. Evidenze storico-scientifiche


a cura di Veronica Cireneo 

Cari amici e lettori, per la Rubrica: "Miracoli Eucaristici" , offriamo alla vostra attenzione la storia del miracolo eucaristico, cosiddetto "permanente",  di Siena che, avvenuto nel 1730, è tuttora in atto. Vediamo in questo articolo come si svolsero i fatti nell'immediato, in seguito e fino ai nostri giorni. Per leggere, invece, la storia degli altri miracoli eucaristici, precedentemente trattati su questo sito, lo potete fare cliccando su questo collegamento . Buona lettura e diffusione

§§§

A Siena, nella Basilica di San Francesco, si custodiscono da 286 anni, 223 Ostie che miracolosamente si mantengono intatte da allora, contro ogni legge fisica e biologica.

(...) cosa avvenne precisamente?

Il 14 agosto del 1730, alcuni ignoti ladri penetrarono nella chiesa di San Francesco a Siena, tenuta dai Frati Minori Conventuali e rubarono la pisside contenente 351 Ostie consacrate. Appena il furto venne scoperto, si sospese anche il celebre Palio in segno di riparazione.

Nonostante le diligentissime ricerche condotte dalle autorità religiose e civili, le sacre Particole furono ritrovate, casualmente, (solo) la mattina del 17 agosto nel vicino santuario di S. Maria in Provenzano, ove i ladri sacrileghi le avevano nascoste dentro la cassetta delle elemosine in mezzo alla polvere e alle ragnatele.

Le Ostie allora furono piamente ripulite, esaminate e debitamente identificate come quelle rubate. Tutto il popolo accorse ad omaggiare con una Solennissima Processione le Sante Ostie, che furono riportate in S. Francesco in un tripudio di canti e di preghiere.

Intanto il tempo passava, ma nessun segno di alterazione si notava in esse, a differenza di quanto ci si sarebbe dovuto attendere. Più volte, a distanza di decenni, uomini illustri le esaminarono con ogni mezzo che il progresso metteva loro a disposizione, moltiplicando però, nel contempo, cause ed elementi che avrebbero dovuto favorirne la corruzione (travasamenti, scuotimenti, contatti, conteggi, pulviscolo, umidità, ecc.).

Ma la scienza ha sempre concluso i suoi esami, affermando che:

"le Sacre Particole sono ancora fresche, intatte, fisicamente incorrotte, chimicamente pure e non presentano alcun principio di corruzione". 

L’Arcivescovo Tiberio Borghese ordinò anche una controprova: fece chiudere per 10 anni in una scatola di latta sigillata alcune Ostie non consacrate. Alla riapertura della scatola la Commissione scientifica preposta trovò al posto delle Ostie solo vermi e frammenti putrefatti.

L'ultimo esame fu autorizzato da Papà Pio X e ad esso parteciparono illustri studiosi. Questo fu il verdetto della commissione, composta da eminenti professori di bromatologia, igiene, chimica e farmaceutica, che compì il grande esame scientifico del 10 giugno 1914.

Il verbale che stesero diceva:

"le Sante Particole di Siena sono un classico esempio della perfetta conservazione di particole di pane azzimo consacrate nell'anno 1730, e costituiscono un fenomeno singolare, palpitante di attualità che inverte le leggi naturali della conservazione della materia organica. È un fatto unico consacrato negli annali della scienza".

Dirette ed immediate constatazioni si rinnovarono nel 1922, quando il Card. Giovanni Tacci trasferì le sante Ostie in un cilindro di puro cristallo di rocca;

- nel 1950, allorché furono collocate in un più prezioso Ostensorio;

- nel 1951, nella dolorosa circostanza di una nuova manomissione sacrilega nella quale i ladri, anche questa volta non identificati, strappati i sigilli e rovesciate tutte le sacre Particole in un angolo del piano marmoreo del Tabernacolo, trafugarono il cilindro di cristallo con tutti gli annessi preziosi.

- nel 1980: oggetto di stupore, di ammirazione e di venerazione da parte di gruppi, di pellegrinaggi organizzati, di personaggi celebri, di dignitari ecclesiastici e laici, le sacre Particole furono adorate anche da Sua Santità Giovanni Paolo II, nel corso della visita pastorale effettuata alla città di Siena il 14 settembre. In quella occasione, dopo averne ascoltata la storia, commosso, esclamò:

"E' la Presenza!"

Il Miracolo Eucaristico permanente di Siena, per il quale il tempo si è fermato, offre a tutti - dai più scettici ai più distratti - la possibilità di vedere coi propri occhi e di toccare con le proprie mani una delle più grandi meraviglie di Cristo sulla terra, dinanzi alla quale anche la Scienza ha piegato la fronte.

Il Miracolo permanente delle SS. Particole si custodisce:  nella Cappella Piccolomini nei mesi estivi, e nella cappella Martinozzi nei mesi invernali.

La devozione viene alimentata da iniziative varie:

- l'omaggio delle Contrade;

 -l'ossequio dei bambini della prima Comunione;

 -la solenne processione nella festa del Corpus Domini; 

- il solenne Settenario Eucaristico di fine settembre,

- la giornata eucaristica il 17 di ogni mese a ricordo del ritrovamento avvenuto il 17 agosto 1730 e

-da varie funzioni settimanali per le vocazioni sacerdotali e religiose.

Il grande scienziato Enrico Medi, di cui ci siamo già occupati si espresse così riguardo al Miracolo di Siena:

 "Questo intervento diretto di Dio, è il miracolo (...) miracolo nel senso stretto della parola, compiuto e mantenuto tale miracolosamente per secoli, a testimoniare la realtà permanente di Cristo nel Sacramento Eucaristico. In questi tempi, tanto difficili per la cristianità e per la Chiesa, in cui riaffiorano dottrine false che vorrebbero inclinare la nostra fede, la città di Siena alza il suo segno e mostra al mondo il suo miracolo".

Sono trascorsi cento anni dalle analisi scientifiche che attestarono l’incorruttibilità delle Sacre Particole. E da allora, quelle antiche Ostie, dapprima sottratte e poi ritrovate nel 1730, costituiscono il Miracolo Eucaristico senese.

In occasione di questa ricorrenza così significativa, l’Arcidiocesi di Siena – per espressa volontà del suo Arcivescovo - ha indetto per il 2014 e il 2015 un anno pastorale speciale: l’Anno Eucaristico (…..)

Veronica Cireneo 

lunedì 7 settembre 2026

Fonte: Arcidiocesi di Siena 

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venerdì, gennaio 23, 2026

Miracolo eucaristico in India: il Volto di Gesù appare nell'Ostia. La Santa Sede riconosce il prodigio.


a cura di Veronica Cireneo 

Per la rubrica: "Miracoli Eucaristici"  offriamo alla vostra attenzione spirituale questo prodigio, relativamente recente, accaduto in india nel 2013 e riconosciuto dalla Chiesa il 9 maggio 2025: all'indomani dell'elezione di Papa Leone XIV.

§§§

(...) Il 9 maggio 2025, la Santa Sede ha riconosciuto il miracolo eucaristico avvenuto nella chiesa di Cristo Re a Vilakkannur (nello Stato indiano del Kerala), dove il 15 novembre 2013, un venerdì, durante la Messa del mattino, all’atto della consacrazione, il volto di Gesù si è impresso sull' Ostia Magna tenuta da padre Thomas Pathickal.

L’annuncio del riconoscimento vaticano  è stato dato da monsignor Joseph Pamplany, arcivescovo di Tellicherry, nel corso di una cerimonia svoltasi nella stessa chiesa dove undici anni e mezzo prima era  avvenuto il miracolo eucaristico (…..) 

Mons. Pamplany, come riferito da "Catholic Vote" , ha detto che per la Santa Sede questo miracolo contribuisce ad accrescere la fede nella presenza reale di Gesù nell’Eucaristia. E in effetti, fin dall’inizio, ci sono stati grandi frutti spirituali. Allo stesso tempo l’arcivescovo ha ricordato che la Presenza Reale è dottrina cattolica, la cui verità prescinde dal verificarsi o meno di miracoli. Si tratta a tutti gli effetti di un dogma, fondato sulle parole di nostro Signore; e la stessa transustanziazione – cioè la conversione (al momento della consacrazione) di tutta la sostanza del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue di Gesù – è un miracolo in sé, per quanto non visibile ai nostri sensi, come afferma, nel solco del Concilio di Trento, il Catechismo della Chiesa Cattolica: 

«Nel Santissimo Sacramento dell’Eucaristia è contenuto veramente, realmente, sostanzialmente il Corpo e il Sangue di nostro Signore Gesù Cristo, con l’anima e la divinità e, quindi, il Cristo tutto intero» (CCC, n. 1374).

Eppure, da duemila anni, questo dogma è oggetto di scetticismo anche da parte di tanti battezzati e addirittura del clero. Ma in questi duemila anni il Signore ha concesso molte conferme del fatto che le Sue Parole («questo è il mio corpo», «questo è il mio sangue») non sono meri simboli, bensì attestano proprio la Sua Presenza Reale nell’Eucaristia. 

E alla divina sapienza, nei secoli, è piaciuto che questi miracoli eucaristici rafforzassero la fede non solo della gente comune, ma appunto anche di coloro che agiscono in persona Christi, ossia i sacerdoti.

Ce lo ricordano, su tutte: il miracolo di Lanciano (VIII secolo) e poi quello di Bolsena (1263), al quale fece seguito, un anno più tardi, sotto Urbano IV, l’istituzione della solennità del Corpus Domini.

Quello avvenuto a Vilakkannur si aggiunge ad altri miracoli eucaristici dei giorni nostri. Tra quelli recenti ricordiamo i più noti e in particolare tre, avvenuti a Buenos Aires negli anni Novanta del secolo scorso (1992, 1994, 1996), quello di Tixtla, in Messico, nel 2006, e quelli nelle città polacche di Sokółka e Legnica, rispettivamente nel 2008 e 2013 (miracoli, questi, sulla cui documentazione si sofferma il libro del dottor Franco Serafini, intitolato: "Un cardiologo visita Gesu . I miracoli eucaristici alla prova della scienza". Edizioni Studio Domenicano, 2018.

Per arrivare al riconoscimento del miracolo, la Chiesa cattolica si basa su una procedura rigorosa, che include la dovuta custodia dell’Eucaristia oggetto del miracolo e la costituzione – da parte del vescovo – di una commissione d’indagine che valuti sia l’aspetto teologico che scientifico (cfr. le ultime Norme del Dicastero per la Dottrina della Fede, per discernere presunti fenomeni soprannaturali).

Nella maggior parte dei casi il miracolo ha riguardato il sanguinamento dell’Ostia. E ogni volta che le analisi sui campioni eucaristici hanno rilevato il gruppo sanguigno, si è trovato sempre lo stesso risultato: AB. Lo stesso medesimo gruppo emerso dai test sulla Sindone di Torino.

Tornando al caso di Vilakkannur, l’allora parroco della chiesa di Cristo Re, il già citato padre Pathickal, aveva spiegato a suo tempo, che...:

"Al momento dell’elevazione ho notato una macchia sull’Ostia Magna appena consacrata, che diventava sempre più grande e luminosa finché si è delineato un volto" 

Il sacerdote aveva quindi deciso di tenere da parte quella Particola e proseguire la Messa con un’altra Ostia conservata nel Tabernacolo. A celebrazione eucaristica conclusa, mostrò l’Ostia miracolosa al sacrestano, che gli disse che quello era il Volto di Gesù.

Padre Pathickal mise quindi l’Ostia in un ostensorio e La espose sull’altare, per l’adorazione dei fedeli. Intorno alle 11 del mattino del 15 novembre 2013, seguendo le istruzioni dell’allora arcivescovo di Tellicherry, mons. George Valiamattam, ripose l’Ostia nel Tabernacolo.

Con la diffusione della notizia del miracolo, migliaia di persone raggiunsero il villaggio di Vilakkannur. La folla di persone e veicoli fu tale da bloccare la strada per Paithalmalan, una località turistica, e richiedere l’intervento di alti funzionari della polizia.

L’arcidiocesi prese in custodia l’Ostia, indagando sull’accaduto sia dal punto di vista scientifico che teologico. Dal settembre 2018 al gennaio 2020, la Particola era stata restituita alla chiesa di Cristo Re di Vilakkannur per permetterne l’adorazione pubblica. E poi era stata consegnata all’allora nunzio apostolico, Giambattista Diquattro e (...) il riconoscimento del miracolo da parte della Santa Sede, fu annunciato, appena un giorno dopo l’elezione di Leone XIV, da mons. Joseph Pamplany il 9 maggio 2025.

Dal web

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23 gennaio a.D.2026

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giovedì, dicembre 26, 2024

MIRACOLO EUCARISTICO DI NATALE. Legnica, Polonia: 25 Dicembre 2013

a cura di Veronica Cireneo
Per la rubrica "Miracoli Eucaristici", e dato il tempo liturgico che stiamo vivendo, raccontiamo il miracolo eucaristico avvenuto undici anni fa a Legnica, in Polonia, il giorno di Natale del 2013. Sia lodato e ringraziato in ogni momento Gesù nel Santissimo Sacramento dell'Altare.
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mercoledì, ottobre 23, 2024

IL MIRACOLO DELL'ONDA: UNO TSUNAMI FERMATO DAL SS. SACRAMENTO. RUBRICA: MIRACOLI EUCARISTICI

IL MIRACOLO DELL'ONDA: UNO TSUNAMI FERMATO DAL SS. SACRAMENTO. RUBRICA: MIRACOLI EUCARISTICI
a cura di Veronica Cireneo

Allo scopo di sensibilizzare il popolo di Dio circa la Presenza Reale di Cristo nell'Eucarestia - non se ne fa mai abbastanza - e per alimentare la fede personale, abbiamo ultimamente affrontato uno studio con relativi approfondimenti, riguardante i miracoli eucaristici avvenuti nel mondo, nella storia dell'umanità. Sono oltre 140 in totale, quelli riconosciuti validi dalla Chiesa Cattolica. Circa una trentina solo quelli avvenuti in Italia.
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Roma sparita. Usi, costumi e quella fede che non c'è più. Ciro Mauriello

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