mercoledì, luglio 22, 2026

Si no estamos en el fin de los tiempos, debe ser la prueba general. Padre G. V. Verde


Veronica Cireneo. Grazie a Stilum Curiae per la duplice ospitalità del presente articolo e al dottor Quarracino per la traduzione in lingua spagnola.

Marco Tosatti. Estimados StilumCuriales, ofrecemos a vuestra atención este artículo publicado por los Aliados de la Eucaristía y del Evangelio, a quienes agradecemos su cortesía. Disfruten la lectura y difundan.

§§§

editado por Veronica Cireneo

Cosas que no se creen cuando se las cuenta… En su lugar, aquí hay una siniestra lista de manías socio-mentales, que delinean el examen despiadado del momento presente, firmada por el padre Gabriel Vila Verde. Invitando a todos a no entrar en pánico ni a dejarse engañar  por las falsas doctrinas que circulan y que se presentan como cristianismo, el sacerdote recomienda que los fieles fortalezcan su fe, especialmente con el uso del Rosario y de los Sacramentos. En la medida de lo posible, feliz lectura.

§§§

“Vivimos en una época en la que se quiere:

– que los sacerdotes se casen y

– que las personas casadas se divorcien.

Quieren:

– que los heterosexuales tienen relaciones sin compromiso,

– pero quieren que los gays se casen en la iglesia.

Quieren:

– que las mujeres se vistan de hombres y asuman roles masculinos, y

– que los hombres se vuelvan ‘frágiles’ como las mujeres.

Un niño:

– de sólo niño de cinco o seis años tiene derecho a decidir si será hombre o mujer el resto de su vida, pero

– un menor de dieciocho años no puede responder por sus crímenes.

No hay lugar para los pacientes en los hospitales, pero sí incentivos y patrocinios para quienes quieren cambiar de sexo.

Existe apoyo psicológico gratuito para quienes quieren dejar la heterosexualidad y vivir la homosexualidad, pero no hay ningún apoyo para quienes quieren dejar la homosexualidad y vivir su heterosexualidad y, si lo intentan, es un delito.

Ser pro-familia y pro-religión es dictadura,

Pero burlarse del crucifijo es libertad de expresión.

Si no es el fin de los tiempos, tiene que ser la prueba”.


Padre Gabriel Vila Verde

Fuente aquí

•••

Tener en cuenta que este artículo, como todos los demás, es audible. Sólo hay que hacer clic en el triángulo, en la esquina superior derecha.

•••

Gracias por haber leído este artículo. Si te ha gustado, compártelo con tus contactos y en otras redes sociales.

Puedes dejar un comentario y, para mantenerte informado, unirte (¡bienvenido!) a los Aliados haciendo clic en los siguientes enlaces:

•CANALE TELEGRAM DEGLI ALLEATI DELL’EUCARESTIA 

• CANALE TELEGRAM DI VERONICA CIRENEO

• CANALE YOUTUBE

• SITO INTERNET

• MAIL  (para comunicaciones, informes, testimonios, reflexiones personales, envío de artículos y para proponerse como colaboradores)

•  MAIL MESSA/CENACOLI (para disponibilidad para Misas, catequesis, cenáculos domésticos presenciales y Rosarios públicos)

© 2026. Todos los derechos reservados. 

El sitio web de los Aliados de la Eucaristía no puede considerarse un periódico (ley 7.3.2001 n.º 62) debido a que se actualiza libremente, sin una frecuencia fija. Algunas imágenes incluidas en este sitio están tomadas de la web y, por tanto, se consideran de dominio público. Si su publicación infringe algún copyright, por favor comunicarlo por correo electrónico para que puedan ser eliminados rápidamente.

Publicado por Marco Tosatti en italiano el 18 de julio de 2026, en https://marcotosatti.com/2026/07/18/se-non-e-la-fine-dei-tempi-deve-essere-la-prova-generale-padre-g-v-verde-alleati-delleucarestia/

Traducción al español por: José Arturo Quarracino

§§§

Para ayudar a Stilum Curiae

IBAN: IT79N0200805319000400690898

BIC/SWIFT: UNCRITM1E35

***

A Stilum Curiae lo encuentran también aquí:

https://www.instagram.com/sanpietrotos/

https://vk.com/stilumcuriae

https://www.facebook.com/marco.tosatti/

https://www.facebook.com/profile.php?id=100063593462822

https://t.me/marcotosatti

www.linkedin.com/in/marco-tosatti-77b42a21

https://x.com/MarcoTosatti

***

banner pro vita




Continua a leggere »

No all'eutanasia! Suore infermiere anticollaborazioniste intentano causa contro lo Stato di New York


a cura di Veronica Cireneo 

Quattro diversi ordini religiosi di suore, impegnate nell'assistenza sanitaria dei malati terminali e assistite dallo studio legale Becket, hanno intentato una causa contro lo Stato di New York in merito alla legge sul suicidio assistito. Condannata dal Catechismo della Chiesa Cattolica in quanto mero omicidio, le suore si rifiutano categoricamente di praticare l'eutanasia, in quanto azione contraria alla loro Fede, alla morale e alla Divina Volontà. Precedentemente, in un'altra causa legale, le stesse suore domenicane sì opponevano all'obbligo di ospitare transessuali nella loro struttura sanitaria. Preghiamo! Deo gratias!

§§§

Suore infermiere domenicane di New York.
Foto dello Studio Legale Becket

Il 17 luglio, quattro ordini religiosi e organizzazioni cattoliche attive nel settore sanitario hanno presentato una causa contro lo Stato di New York a causa di una nuova legge che consente ai medici di aiutare gli adulti affetti da malattie terminali a morire tramite suicidio.

In una causa intentata da Becket, uno studio legale specializzato in libertà di religione, le Suore Carmelitane per gli Anziani e i Malati, le Suore Domenicane di Hawthorne, le Suore Missionarie di San Benedetto e le Piccole Suore dei Poveri hanno sostenuto che la legge le avrebbe obbligate a facilitare tali decessi, il che avrebbe costituito una violazione della loro fede.

Suor Mary Rose Heery, priora generale delle Suore Carmelitane per gli Anziani e i Malati, ha dichiarato il 20 luglio: “Nei nostri centri portiamo l’amore infinito di Cristo agli anziani newyorkesi di ogni origine e condizione sociale”.

“Ci impegniamo a trasmettere la Sua compassione a coloro che sono affidati alle nostre cure, assicurandoci che nessun residente debba morire da solo”, ha affermato. “Questa legge va contro l’essenza stessa di quella vocazione”.

L'ufficio del procuratore generale di New York, Letitia James, non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento.

I sostenitori del suicidio assistito da un medico sostengono che questa pratica tuteli l'autonomia delle persone che soffrono nei loro ultimi giorni, ma i suoi detrattori sostengono che essa leda la dignità della vita umana ed esponga le persone malate o in fin di vita a forme di coercizione, tra le altre preoccupazioni.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica condanna esplicitamente la pratica dell’eutanasia e del suicidio assistito da un medico, ritenendoli “moralmente inaccettabili” e una violazione del quinto comandamento: “Non uccidere”.

La governatrice Kathy Hochul, democratica dello Stato di New York, ha firmato la legge a febbraio, sostenendo di aver “predisposto” misure di tutela durante l’iter legislativo che garantissero “l’integrità della decisione del paziente e la preparazione delle strutture sanitarie”. I vescovi cattolici dello Stato erano tra coloro che si sono opposti alla legge (...)

Tuttavia, Mark Rienzi, presidente di Becket e avvocato principale delle organizzazioni sanitarie, ha affermato in un comunicato del 20 luglio:

“New York sta costringendo le persone malate e in fin di vita a prendere in considerazione il suicidio nel momento più difficile della loro vita, indipendentemente dal fatto che lo richiedano o meno”.

“E quel che è peggio, sta reclutando le suore che si prendono cura di loro per la sua setta suicida, minacciandole di multe esorbitanti e di rovina professionale”, ha affermato Rienzi. “Questo è al tempo stesso inaccettabile e incostituzionale. Siamo certi che i tribunali federali porranno fine a questa situazione”.

Becket, che rappresenta gli ordini religiosi e il vescovo John O. Barres di Rockville Centre (New York), ha dichiarato che le istituzioni religiose intendono presentare nei prossimi giorni un ricorso per ottenere un provvedimento cautelare contro la legge.

 In un comunicato, il vescovo Barres ha aggiunto:

“Non ci sottometteremo mai alla cultura della morte di New York”.

“Il suicidio assistito è una grave mancanza morale che espone gli anziani, le persone con disabilità e coloro che soffrono di malattie mentali ed emotive al rischio di subire abusi e manipolazioni”, ha affermato il vescovo, la cui diocesi figura anch’essa tra i ricorrenti:

“Cristo, il Medico Divino, ci chiama ad accompagnare i malati e i morenti con compassione, non ad abbandonarli alla morte. Il tribunale dovrebbe tutelare questa missione millenaria”.

Questa causa è l’ennesima di una serie di azioni legali intentate da suore cattoliche contro recenti leggi dello Stato di New York. All’inizio di quest’anno, le Suore Domenicane di Hawthorne, che gestiscono un programma di cure palliative con 42 posti letto per persone indigenti in fase terminale, hanno impugnato una legge che stabiliva requisiti in materia di adeguamenti relativi all’identità di genere per i residenti delle case di riposo.

New York è uno dei 13 stati, oltre al Distretto di Columbia, che hanno legalizzato il suicidio assistito.

Qui la fonte

•••

Si rende noto che questo articolo, come tutti gli altri, è udibile. Basta cliccare sul triangolino, in alto a destra.

•••

Grazie per aver letto questo articolo. Se ti è piaciuto condividilo con i tuoi contatti e su altri social.  

Puoi lasciare un commento e, per restare aggiornato, unirti (benvenuto!) agli Alleati cliccando sui seguenti link:

•CANALE TELEGRAM DEGLI ALLEATI DELL'EUCARESTIA  

• CANALE TELEGRAM DI VERONICA CIRENEO

• CANALE YOUTUBE

• SITO INTERNET

• MAIL  (per comunicazioni, segnalazioni, testimonianze, riflessioni personali, invio articoli e per proporsi come collaboratori)

•  MAIL MESSA/CENACOLI (per disponibilità Messe, catechesi, cenacoli domestici in presenza e rosari pubblici)

                   

© 2026. All rights reserved.

Il sito degli Alleati dell'Eucarestia non può essere considerato una testata giornalistica (legge 7.3.2001 n. 62) a motivo del fatto che viene aggiornato liberamente, senza cadenza fissa. Alcune immagini inserite in questo sito sono tratte dal web e, pertanto, considerate di pubblico dominio. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email in modo da permetterne la pronta rimozione.


 












 






Continua a leggere »

La Comunione indegna. Santa Caterina da Siena


Santa Caterina da Siena 

Il nostro insistere sulla modalità virtuosa di ricevere la Comunione a mani giunte, in ginocchio e sulla lingua, non venga intesa come trascuratezza nei confronti della necessità assoluta di ricevere il Corpus Domini in stato di Grazia. Anzi! Rammentiamo con forza che ricevere la Comunione in peccato mortale, ovvero non confessato sacramentalmente è, al tempo stesso, strumento e motivo di auto condanna. Ascoltiamo cosa ebbe a dire Santa Caterina da Siena sulla ricezione indegna della Santa Comunione. Buona edificante lettura

§§§ 

Con amore vi avvicinate a questa luce dolce e gloriosa [dell'Eucaristia] (...)  

Riceverete tanta luce quanto porterete amore e desiderio ardente. Tuttavia la riceverete tutta […].  

Questa luce non può essere divisa né dall'imperfezione di chi la riceve, né dal peccato di chi la distribuisce.  

Ma voi partecipate di questa luce e ricevete la grazia solo in proporzione alla vostra preparazione, al vostro desiderio.  

Chi riceve questo Sacramento in stato di peccato mortale non riceverà alcuna grazia, sebbene abbia effettivamente ricevuto tutto Dio e tutto l'uomo, come ti ho detto.  

Sai a chi assomiglia un'anima che riceve il Sacramento in modo indegno? A una candela caduta nell'acqua e che sfrigola solamente quando la avvicini al fuoco; quando vuoi accenderla, la fiamma si spegne e rimane solo l'odore.  

Anche quest'anima porta in sé la sacralità che ha ricevuto nel battesimo, ma l'ha gettata nell'acqua del peccato che ha commesso.  

Quest'acqua ha bagnato lo stoppino, questa luce di grazia che le è stata donata nel battesimo, e finché la candela non si asciuga nel fuoco del vero pentimento unito alla confessione dei peccati, l'anima riceve questa luce alla mensa dell'altare realmente, ma non spiritualmente .  

Quando l'anima non è preparata come dovrebbe a questo grande mistero, la grande luce non rimane in essa per grazia, ma subito si spegne e l'anima rimane in maggiore angoscia, in maggiori tenebre e con peccato più grave.  

Da questo Sacramento esce solo un grido di rimorso, non per colpa di questa luce indisturbata, ma per quest'acqua perniciosa che è in quest'anima e che ostacola il sentimento necessario per partecipare di questa luce.  


Santa Caterina da Siena.

Dialogo sulla Divina Provvidenza o Libro della Scienza Divina, "Sulla strada", Poznań 1987, pag. 196.  

Fonte Polonia Christiana

•••

Si rende noto che questo articolo, come tutti gli altri, è udibile. Basta cliccare sul triangolino, in alto a destra.

•••

Grazie per aver letto questo articolo. Se ti è piaciuto condividilo con i tuoi contatti e su altri social.  

Puoi lasciare un commento e, per restare aggiornato, unirti (benvenuto!) agli Alleati cliccando sui seguenti link:

•CANALE TELEGRAM DEGLI ALLEATI DELL'EUCARESTIA  

• CANALE TELEGRAM DI VERONICA CIRENEO

• CANALE YOUTUBE

• SITO INTERNET

• MAIL  (per comunicazioni, segnalazioni, testimonianze, riflessioni personali, invio articoli e per proporsi come collaboratori)

•  MAIL MESSA/CENACOLI (per disponibilità Messe, catechesi, cenacoli domestici in presenza e rosari pubblici)

                   

© 2026. All rights reserved.

Il sito degli Alleati dell'Eucarestia non può essere considerato una testata giornalistica (legge 7.3.2001 n. 62) a motivo del fatto che viene aggiornato liberamente, senza cadenza fissa. Alcune immagini inserite in questo sito sono tratte dal web e, pertanto, considerate di pubblico dominio. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email in modo da permetterne la pronta rimozione.


 












 


Continua a leggere »

La Comunione in ginocchio e in bocca non può essere negata (2/3). Parola del Vaticano



   a cura di Veronica Cireneo 

Sul documento ecclesiale, approvato da Papa Giovanni Paolo II : "Redemptionis Sacramentum, in particolare ai punti 90-92, gli Alleati dell'Eucarestia hanno poggiato la loro missione, quella di sensibilizzare i fedeli cattolici  circa la presenza  Fisica di Cristo nell'Eucarestia, anche inginocchiandosi a mani giunte davanti all'Ostia, pur al cospetto di preti ostili, esclusivamente sostenitori della Comunione in piedi e sulla mano. Il Documento dichiara, infatti, che la Comunione in ginocchio e sulla lingua, è diritto assoluto del fedele e Legge Universale della Chiesa, mai abrogata.  Siamo lieti dunque di apprendere che nel mese di maggio u. s. il Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti abbia ribadito che la Comunione in ginocchio non può essere negata a nessuno. Fatelo presente a chi dovesse ostacolarvi. Questo è il secondo articolo sull'argomento. Qui trovate la prima parte. Deo gratias 

§§§

Il Vaticano chiarisce che la Comunione in ginocchio non può essere negata ai fedeli.

• Antefatto 

Una nuova controversia liturgica sta scuotendo la Chiesa cattolica in Argentina a seguito di diversi episodi relativi alle modalità di ricezione della comunione. Secondo quanto riportato dai media cattolici argentini, il Vaticano sarebbe intervenuto presso due vescovi del Paese per ribadire che i fedeli conservano il diritto di ricevere l'Eucaristia in ginocchio e sulla lingua, in conformità con le norme universali della Chiesa stabilite in particolare nell'istruzione Redemptionis Sacramentum del 2004.

Il Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti avrebbe parlato con Marcelo Colombo, arcivescovo di Mendoza e presidente della Conferenza Episcopale Argentina, e con Gabriele Barba, vescovo di San Luis. Secondo le stesse fonti (Religión en Libertad), Roma avrebbe sottolineato che:

 "i fedeli hanno la libertà di ricevere la comunione secondo le modalità stabilite dalla Chiesa, e questa libertà non può essere limitata".

La vicenda trae origine da diverse controversie sorte nel corso del 2025. Il vescovo Colombo aveva dichiarato pubblicamente che "in Argentina la comunione si riceve in piedi", riferendosi alle norme stabilite dalla Conferenza Episcopale Nazionale. Sebbene tali linee guida raccomandino effettivamente la comunione in piedi, molti parrocchiani hanno denunciato quella che consideravano un'interpretazione eccessivamente rigida di queste direttive.

A Mendoza, un episodio particolarmente controverso si sarebbe verificato nella Basilica di San Francesco. Secondo quanto riportato dalla stampa cattolica locale, un sacerdote avrebbe rimproverato pubblicamente i parrocchiani che tentavano di inginocchiarsi per ricevere la comunione! A una persona sarebbe stata addirittura temporaneamente negata la comunione fino a quando non avesse accettato di riceverla in piedi e in mano.

Nella diocesi di San Luis, il vescovo Barba avrebbe incoraggiato approcci pastorali favorevoli alla Comunione sulla mano, in particolare per i Ministri Straordinari dell'Eucaristia. Questo sviluppo ha suscitato reazioni in una diocesi storicamente caratterizzata da una forte tradizione eucaristica sotto l'episcopato di Juan Rodolfo Laise, vescovo noto per il suo sostegno alla Comunione sulla lingua e per la sua venerazione del Santissimo Sacramento.

La questione era già stata ufficialmente chiarita dalla Santa Sede nell'istruzione Redemptionis Sacramentum , pubblicata nel 2004 durante il pontificato di Giovanni Paolo II. Il testo afferma esplicitamente che:

 "ogni fedele ha sempre il diritto di ricevere la Santa Comunione sulla lingua, secondo la propria scelta". Il documento aggiunge inoltre che " non è lecito rifiutare la Santa Comunione a un fedele solo perché desidera riceverla in ginocchio o in piedi".

Per molti cattolici, ricevere la comunione in ginocchio e sulla lingua rimane un segno potente di adorazione per la presenza reale di Cristo nell'Eucaristia. Altri preferiscono riceverla in piedi e sulla mano, considerando questa pratica più in linea con certe tendenze liturgiche contemporanee.


• Precisazioni

La Santa Sede, nella controversia nata in Argentina, ha ricordato che i fedeli conservano il diritto di ricevere l’Eucaristia in questa modalità e che non può essere negata semplicemente per la postura scelta.

La normativa liturgica vigente, infatti, riconosce diverse forme ammesse per la ricezione della Comunione, purché rispettino quanto previsto dalla Chiesa.

La precisazione arriva in un contesto nel quale, in alcune realtà ecclesiali, sono emerse indicazioni pastorali considerate troppo restrittive da parte di alcuni fedeli e sacerdoti.

Il richiamo romano punta soprattutto a evitare interpretazioni locali che limitino diritti già definiti nei documenti ecclesiastici.


• Cosa ha ricordato il Dicastero per il Culto Divino

Il Dicastero per il Culto Divino ha richiamato un principio già presente nei documenti della Chiesa:

i ministri sacri non possono negare i sacramenti a chi li richiede in modo appropriato e non sia impedito dal diritto ecclesiale.

Tra gli esempi indicati compare proprio il caso di chi desidera ricevere l’Eucaristia inginocchiato.

L’intervento non introduce nuove norme. Si tratta piuttosto di un chiarimento che richiama disposizioni già esistenti e che Roma considera ancora pienamente valide.

La normativa liturgica già prevede più modalità

L’Ordinamento Generale del Messale Romano e altri testi successivi prevedono che la Comunione possa essere ricevuta in piedi oppure in ginocchio, secondo le disposizioni delle Conferenze Episcopali. Nel caso italiano, la possibilità della Comunione sulla mano è stata introdotta nel 1989, mantenendo comunque la libertà di riceverla sulla lingua.

La documentazione ecclesiale precisa anche che il fedele conserva la facoltà di scegliere tra le modalità consentite. La posizione del corpo, quindi, non viene considerata una semplice questione pratica ma una possibilità prevista dalla disciplina liturgica.

• Un tema che riemerge periodicamente nella vita della Chiesa

La ricezione dell’Eucaristia continua a suscitare confronti in diversi contesti ecclesiali. Negli anni la discussione si è riaccesa in varie occasioni, soprattutto quando alcune indicazioni locali hanno generato dubbi sulla libertà dei fedeli.

Anche san Giovanni Paolo II intervenne richiamando il rispetto dovuto alle scelte consentite dalla Chiesa, mentre Benedetto XVI adottò nelle celebrazioni da lui presiedute la distribuzione della Comunione a fedeli inginocchiati (…).

• Il chiarimento di Roma chiude un nodo pastorale

La precisazione vaticana arriva con un obiettivo molto concreto: evitare che direttive locali possano trasformarsi in divieti non previsti dalla normativa universale della Chiesa. La Santa Sede non modifica la disciplina liturgica attuale, ma richiama ciò che è già scritto.

Resta dunque confermato che la Comunione in ginocchio rientra tra le modalità consentite ai fedeli. Il tema continua a suscitare sensibilità differenti, ma il richiamo romano sposta l’attenzione su un criterio preciso: la libertà prevista dalle norme della Chiesa deve essere rispettata


mercoledì 22 giugno 2026

Fonte n. 1

Fonte n. 2

•••

Si rende noto che questo articolo, come tutti gli altri, è udibile. Basta cliccare sul triangolino, in alto a destra.

•••

Grazie per aver letto questo articolo. Se ti è piaciuto condividilo con i tuoi contatti e su altri social.  

Puoi lasciare un commento e, per restare aggiornato, unirti (benvenuto!) agli Alleati cliccando sui seguenti link:

•CANALE TELEGRAM DEGLI ALLEATI DELL'EUCARESTIA  

• CANALE TELEGRAM DI VERONICA CIRENEO

• CANALE YOUTUBE

• SITO INTERNET

• MAIL  (per comunicazioni, segnalazioni, testimonianze, riflessioni personali, invio articoli e per proporsi come collaboratori)

•  MAIL MESSA/CENACOLI (per disponibilità Messe, catechesi, cenacoli domestici in presenza e rosari pubblici)

                   

© 2026. All rights reserved.

Il sito degli Alleati dell'Eucarestia non può essere considerato una testata giornalistica (legge 7.3.2001 n. 62) a motivo del fatto che viene aggiornato liberamente, senza cadenza fissa. Alcune immagini inserite in questo sito sono tratte dal web e, pertanto, considerate di pubblico dominio. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email in modo da permetterne la pronta rimozione.


 












 










Continua a leggere »

sabato, luglio 18, 2026

Se non siamo alla fine dei tempi, deve essere la prova generale. Padre G.V.Verde


Padre Gabriel Vila Verde

a cura di Veronica Cireneo 

Cose che a raccontarle non ci si crede... Invece è qui un sinistro elenco di manie socio-mentali, che delineano l'impietosa disamina del momento presente, redatto da padre Gabriel Vila Verde. Invitando tutti a non lascìarsi prendere dal panico e a non farsi ingannare dalle false dottrine in circolazione spacciate per cristianesimo, il sacerdote raccomanda ai fedeli di irrobustire la propria Fede, particolarmente con l'uso del Rosario e dei Sacramenti. Per quanto possibile, buona lettura.

§§§

      

“Viviamo in un’epoca in cui si vuole:

- che i preti si sposino e

- che le persone sposate divorzino.


Vogliono:

- che gli eterosessuali abbiano relazioni senza impegno, 

- ma vogliono che i gay si sposino in chiesa.


Vogliono:

- che le donne si vestano da uomini e assumano ruoli maschili e

- che gli uomini diventino ‘fragili’ come le donne.


Un bambino:

- di soli cinque o sei anni ha il diritto di decidere se sarà un uomo o una donna per il resto della sua vita, ma

- un bambino sotto i diciotto anni non può rispondere dei suoi crimini.


Non ci sono posti per i pazienti negli ospedali, ma ci sono incentivi e sponsorizzazioni per coloro che vogliono cambiare sesso.


C’è un sostegno psicologico gratuito per coloro che vogliono lasciare l’eterosessualità e vivere l’omosessualità, ma non c’è nessun sostegno per coloro che vogliono lasciare l’omosessualità e vivere la loro eterosessualità e, se cercano di farlo, è un crimine.

Essere pro-famiglia e pro-religione è dittatura,

ma deridere il crocifisso è libertà di parola.

Se non è la fine dei tempi, deve essere la prova.”


Padre Gabriel Vila Verde

Fonte qui

•••

Si rende noto che questo articolo, come tutti gli altri, è udibile. Basta cliccare sul triangolino, in alto a destra.

•••

Grazie per aver letto questo articolo. Se ti è piaciuto condividilo con i tuoi contatti e su altri social.  

Puoi lasciare un commento e, per restare aggiornato, unirti (benvenuto!) agli Alleati cliccando sui seguenti link:

•CANALE TELEGRAM DEGLI ALLEATI DELL'EUCARESTIA  

• CANALE TELEGRAM DI VERONICA CIRENEO

• CANALE YOUTUBE

• SITO INTERNET

• MAIL  (per comunicazioni, segnalazioni, testimonianze, riflessioni personali, invio articoli e per proporsi come collaboratori)

•  MAIL MESSA/CENACOLI (per disponibilità Messe, catechesi, cenacoli domestici in presenza e rosari pubblici)

                   

© 2026. All rights reserved.

Il sito degli Alleati dell'Eucarestia non può essere considerato una testata giornalistica (legge 7.3.2001 n. 62) a motivo del fatto che viene aggiornato liberamente, senza cadenza fissa. Alcune immagini inserite in questo sito sono tratte dal web e, pertanto, considerate di pubblico dominio. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email in modo da permetterne la pronta rimozione.


 












 










Continua a leggere »

venerdì, luglio 17, 2026

Quando l'arte necessita di esorcismo. Appello ai Vescovi. Alleati dell' Eucarestia, Iustitia in Veritate


Marilyn Manson, satanista dichiarato,
notorio reverendo di Satana

di Veronica Cireneo 

Come dicevamo nell' articolo precedente circa la testimonianza drammatica di una mamma,  un  argomento poco trattato, che richiederebbe invece la massima attenzione a tutela dei giovani e delle loro famiglie, le quali spesso si rivolgono agli Alleati chiedendo un intervento riparatore e di denuncia, è il satanismo strisciante..

Sono continui, infatti e tendono a moltiplicarsi, gli eventi che mirano ad accalappiare l'attenzione e la passione, dei giovani e non solo, per il mondo esoterico-luciferino, con conseguenze spesso catastrofiche, nonostante la mancata consapevolezza dei pericoli e dei danni provocati, nei singoli e nella comunità, dal contatto col mondo delle tenebre. 

 Esemplare di artista satanico 
Ad alcuni è apparso non bastante il caos generato nel mese di giugno, tradizionalmente dedicato al Sacro Cuore di Gesù, quando il peccato impuro contro natura ha sfilato, come fosse un dogma, per le vie del centro delle massime città italiane, paralizzando il traffico e le comuni attività dei cittadini -  scelta inspiegabilmente ritenuta adatta come quella di eliminare la Processione del Corpus Domini  per non banalizzare le vacanze dei turisti a Milano.

Così per completare il quadro, in questi giorni di Luglio, si è svolto e appena concluso, con grande successo di pubblico, il tour musicale del satanista dichiarato, l'americano Marilyn Manson, notorio reverendo di Satana, che si è esibito in Italia nello spettacolo, dal titolo: " One assasination under God " nelle città di Ferrara,  Bari  e  Roma (non pubblichiamo i link per non farne pubblicità). 

Per quanti giovani questo discutibile personaggio è un modello e per quanti altri lo diventerà? Quali saranno sui loro corpi e sulle loro anime le conseguenze dell'adesione e partecipazione a simili eventi? I partecipanti sono al corrente dei rischi che corrono?

Sappiamo bene che per far fronte al crescente bisogno di richieste di liberazione e per colmare la carenza di personale preparato, gli atenei pontifici, come l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, organizzano regolarmente corsi specifici rivolti a sacerdoti, ma essendo aperti anche a psicologi e laici, spesso e volentieri i bisognosi di liberazione dal Maligno, che ad essi ricorrono, tendono più facilmente ad essere riconosciuti come portatori di disturbi psichici piuttosto che di manifestazioni critiche di natura spirituale. 

Nel frattempo gli eventi a sfondo satanista crescono indisturbati, in ogni ambito sociale e con l'approvazione delle più disparate figure istituzionali.

Ad esempio, sì è recentemente svolto a Padova un festival sulla stregoneria https://stregherie.it/ , durato mesi e mesi, che aveva il dichiarato intento di presentare, ai bambini di una scuola, il mondo della stregoneria come occasione di liberazione e rinascita.

Ancora prima, sempre in Italia, nel mese di aprile dello scorso anno, a Milano, si erano esibiti all' Alcatraz alcuni gruppi  heavy metal come Behemoth e Rotting Christ, per citarne alcuni, in uno spettacolo dall'esplicito titolo:  "The Unholy Trinity 2025" (in italiano: La trinità diabolica) , che è già di per sé, tutto un programma.

Le contestazioni che a nulla sono valse, erano state accompagnate dalla richiesta dell' annullamento dell' esibizione che nessuno, a cui competesse, ha voluto considerare, permettendo di fatto lo svolgimento degli spettacoli, così  come programmati. 

Considerando una vergogna in sé la permissione di questi eventi in Italia, Terra di Santi e culla del Cristianesimo, come cattolici ci sentiamo moralmente costretti a mettere in guardia  genitori e  ragazzi, dai gravi rischi che corrono, coloro che partecipano a spettacoli che non sono certo "innocenti carnevalate" . Fate attenzione!

Per gli stessi motivi gli Alleati dell'Eucarestia e del Vangelo , unitamente all'associazione Iustitia in Veritate , data la delicatezza e criticità  del tema, a nome di molti, doverosamente si appellano ai Vescovi della Chiesa Cattolica,  perché vogliano, in ottemperanza alla loro funzione e per fronteggiare la crescente emergenza sociale, nominare presto tanti nuovi esorcisti, reclutandoli preferibilmente tra sacerdoti di grande fede e profonda preparazione.
Possano così le famiglie, che vivono quotidianamente il dramma domestico della possessione di congiunti, usufruire finalmente di un soccorso valido e proporzionato al bisogno.

Ci rivolgiamo alle Loro Eccellenze in questo mese di luglio, tradizionalmente dedicato al Preziosissimo Sangue di Cristo, ringraziandoLe anticipatamente nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo . Amen



Veronica Cireneo 
giovedì 16 Luglio 2026

••• 

Si rende noto che questo articolo, come tutti gli altri, è udibile. Basta cliccare sul triangolino, in alto a destra.

•••

Grazie per aver letto questo articolo. Se ti è piaciuto condividilo con i tuoi contatti e su altri social.  

Puoi lasciare un commento e, per restare aggiornato, unirti (benvenuto!) agli Alleati cliccando sui seguenti link:

•CANALE TELEGRAM DEGLI ALLEATI DELL'EUCARESTIA  

• CANALE TELEGRAM DI VERONICA CIRENEO

• CANALE YOUTUBE

• SITO INTERNET

• MAIL  (per comunicazioni, segnalazioni, testimonianze, riflessioni personali, invio articoli e per proporsi come collaboratori)

•  MAIL MESSA/CENACOLI (per disponibilità Messe, catechesi, cenacoli domestici in presenza e rosari pubblici)

                   

© 2026. All rights reserved.

Il sito degli Alleati dell'Eucarestia non può essere considerato una testata giornalistica (legge 7.3.2001 n. 62) a motivo del fatto che viene aggiornato liberamente, senza cadenza fissa. Alcune immagini inserite in questo sito sono tratte dal web e, pertanto, considerate di pubblico dominio. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email in modo da permetterne la pronta rimozione.


 












 






 

Continua a leggere »

Post in evidenza

Sulla perdita della Fede nella Presenza Reale di Cristo nell' Ostia. Breve analisi di R. L. Cardinal Burke

a cura di Veronica Cireneo  Carissimi lettori, di seguito, un piccolo stralcio dell' analisi sull'Eucarestia che Raymond Leo Cardina...