martedì, marzo 11, 2025

MORTIFICAZIONE e BATTAGLIA: parole da riscoprire. Mauro Bonaita


a cura di Veronica Cireneo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa riflessione di Mauro Bonaita, che ben si adatta al periodo quaresimale in corso. La mortificazione interiore personale è la prima battaglia da compiere contro lo strapotere del corpo e della mente, ai danni della propria anima e della Chiesa. L'allenamento in questa pratica conduce certamente a lidi spirituali inaspettati, riparando le offese ai Sacri Cuori e rigenerando la fede. Buona lettura e meditazione.

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Gli eretici modernisti vorrebbero saltare il periodo quaresimale - i 40 giorni prima della Santa Pasqua - per entrare direttamente in quello pasquale della Resurrezione, perché non hanno capito una cosa. Che colui che non porta la propria croce e non va dietro a Gesù, non può essere Suo discepolo... (Lc 14,27)

Costoro vorrebbero che il Regno di Dio fosse di questo mondo, non dei Cieli. Essi sono caduti proprio nella tentazione di Satana, quando disse a Gesú: "se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo" (Lc4,7). Desiderano infatti il tutto di questa vita mondana, disponendosi all'idolatria pur di ottenerlo. Di contro, non sopportano le croci della vita a causa delle loro "voglie", residenti nella trappola del benessere e del consumismo sfrenato.

La parola da scoprire in questo periodo penitenziale é, invece: "mortificazione".

La morte in Croce di Cristo ci permette di sommare le nostre sofferenze ai Suoi patimenti, offrendoli a Dio, riconoscendoci peccatori e, attraverso una degna offerta di noi stessi, applicarla a nostro merito e per la riparazione dei peccati del nostro prossimo. 

Il Sacrificio di Gesù è una fonte infinita ed eterna da cui attingere per far riverberare nei secoli l'opera di Salvezza di Cristo, Unico Redentore, per mezzo dei Suoi discepoli.

Se non comprendiamo la preziosità dei lunghi periodi liturgici, che ci accompagnano nell'arco dell'intero anno, allora non possiamo comprendere neanche il momento breve, al confronto, della Santa Messa dove si realizzano, e si realizzano in ogni singola celebrazione, tutti gli stessi periodi dell'anno sommati insieme.

Il periodo quaresimale, nella fattispecie, corrisponde al momento dell'Atto Penitenziale e all'Offertorio della Santa Messa.

É nella quotidiana celebrazione del Santo Sacrificio che si realizza l'opera salvifica e di redenzione dell'umanità intera, applicando ai fedeli - e anche non, coi soli frutti generali - i frutti della Messa e del Santissimo Sacramento.

Va anche detto, però, che gli abusi eucaristici e liturgici dell'ultimo mezzo secolo, che hanno devastato la Chiesa falsificando la Fede Cattolica, hanno anche logorato la fruttuosità delle Celebrazioni Eucaristiche, perché i frutti della Messa, sono di fatto proporzionati alla nostra Fede, che purtroppo via via è andata scemando!

Allora, avanti discepoli di Cristo! È il tempo della mortificazione e della battaglia interiore ed esterna! Approfittiamo della quaresima e del digiuno, della preghiera e dell'elemosina! Sono preziosi strumenti di vittoria contro gli attacchi del maligno, nella battaglia a difesa della Fede e della Chiesa: i tesori più grandi che abbiamo.

Mauro Bonaita, Reggio Emilia 

11 marzo, a.D. 2025

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sabato, marzo 08, 2025

INTERVENTO AUDIO. Avv. Francesco Fontana sul processo Carpi-Gate.


di Veronica Cireneo 

In questo breve video, presente sul canale YouTube degli Alleati dell'Eucarestia e del Vangelo al quale invitiamo ad iscriversi chi non lo avesse ancora fatto https://youtube.com/@alleatieucarestiaevangelo?si=ThYoimA82pj5e2mi dato che più sono gli iscritti, più sono i like, più sono i commenti e più l'algoritmo di YouTube propone i video a tutti, cosicché le opere virtuali , che speriamo anche virtuose, del nostro apostolato possano raggiungere più persone possibili, l'avvocato Francesco Fontana fa un resoconto dell'andamento del processo contro la mostra blasfema di Carpi, in corso presso il Tribunale di Modena.

In particolare ci parla dell'udienza svoltasi il 3 marzo scorso.

L'intervento in oggetto, introdotto dalla sottoscritta,  è avvenuto nell'ambito dello spazio dedicato alle domande del pubblico durante l'ultima catechesi sull'Apocalisse, la dodicesima, che il sacerdote don Guglielmo Fichera ha tenuto in streaming il giorno 6 marzo scorso, dai microfoni del canale telegram degli Alleati dell'Eucarestia, come ogni giovedì accade, da novembre. 

In un prossimo articolo avremo cura di farvi avere la playlist delle catechesi sull'Apocalisse svolte finora, mentre al momento indichiamo solo il link l'ultima (Qui). Buon ascolto.

Siano lodati Gesù e Maria. Sempre siano lodati.

P.S.: Un ringraziamento particolare ad Andrea, per il montaggio dell'audio-video.

Veronica Cireneo 

Sabato 8 marzo, a.D 2025

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venerdì, marzo 07, 2025

CARPIGATE: REPORT UDIENZA 3 marzo 2025. Avv. Francesco Fontana

 

a cura di Veronica Cireneo 

Riceviamo dall'avv. Francesco Fontana Presidente di www.iustitiainveritate.org  questo gradito report dell'udienza tenutasi il 3 marzo scorso, ove illustra l'andamento del processo contro la mostra blasfema di Carpi. Insieme a questo articolo (qui) della Nuova Bussola Quotidiana che riporta la notizia delle contrarietà allo svolgimento della mostra, che ai tempi provennero anche dal Vaticano,  volentieri lo offriamo all'attenzione dei tanti che si prodigarono con preghiere e suppliche pubbliche e private per la chiusura anticipata della stessa, come di fatto avvenne, rispetto al calendario programmato. Ringraziando il Signore, vi auguriamo buona lettura. 


§§§

Il giorno 3 Marzo 2025, presso il Tribunale di Modena, si e’ svolta l’udienza del procedimento a carico di Monsignor Erio Castellucci, dell’artista Andrea Saltini e dei due curatori,  dove "Iustitia in Veritate" e’ presente a difesa dei fedeli offesi dalla  mostra.

La difesa degli imputati ha depositato memorie difensive oltre i termini di legge che, a seguito dell’eccezione di tardività sollevata, sono state espunte dal fascicolo del procedimento. 

Le nostre memorie sono state invece ammesse e si e’ proceduto alla discussione, nella quale abbiamo sottolineato, in aggiunta a tutte le questioni già sollevate nelle opposizioni all' archiviazione, due aspetti ulteriori: 

il plagio e l’oscenità, soprattutto nei confronti dei minori, visto che la mostra era aperta al pubblico senza alcun filtro, quindi accessibile a tutti.

Sono quindi configurabili nuove ipotesi di reato, tra cui la grave offesa ai minori, per cui anche la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, era all’epoca intervenuta.

Dalla risposta ricevuta dalla Pontificia Commissione, all' istanza urgente  dell’avvocato Rotale, che collabora con Iustitia in Veritate - prodotta in allegato alla memoria - si capisce che la reazione alla mostra sia stata da subito anche ben più ampia di quella che conosciamo, perché alcuni si rivolsero proprio all’avvocato Rotale già all’epoca, ancora prima dell’esposto inviato alla Procura.

In altre parole emerge che alcuni preferirono agire direttamente con la Santa sede, e ciò a dimostrazione che la sofferenza dei fedeli fu enorme, e grave ed evidente il vulnus subito dal popolo di Dio. 

Come prevedibile gli avvocati dei 4 indagati hanno cercato, con argomentazioni suadenti, di minimizzare gli eventi, e di dare una lettura come quella fornita all'epoca direttamente dalla Curia, ovvero che la reazione oppositiva del popolo fu eccessiva, quasi da Santa Inquisizione, e sollevando di nuovo l' ipotesi di aggressioni subite dall'artista - peraltro mai provate - definendole reazioni violente di persone squilibrate. 

In altre parole, è stata utilizzata una sequenza di grottesche argomentazioni per negare l'evidenza dei fatti e una maldestra lettura teologica usata per far passare i cattolici, che hanno reagito contro la mostra blasfema, come membri di una setta "ultra-tradizionalista" che e’ fuori dalla Chiesa.

Tecnicamente hanno cercato di togliere la sede naturale della valutazione dei fatti per ricondurla a un ambito ecclesiale / teologico, e dunque negando che ci siano gli estremi dei reati configurabili, ovvero: il vilipendio, il plagio e le oscenità condannate. 

Anche sperando di far venire meno la naturale base di discussione e affronto dei reati davanti a un Tribunale ordinario, è stato negato che ci sia stata commissione alcuna di reati ed è stato ribadito che si sia trattato solo di libera espressione di opinioni artistiche, coerentemente col messaggio del Papa che ha invitato a esprimersi, anche ad artisti non credenti.

Secondo la difesa, l’autore della mostra pertanto non avrebbe fatto altro, con le sue opere, che dare concretezza a queste indicazioni; opere che solo un occhio torvo può quindi considerare blasfeme, in vilipendio e oscene.

Per certi versi la discussione è stata anche divertente, nel vedere come alcuni soggetti che si presentano come paladini della fede vera e di una chiesa dell'armonia, che è difficile (citando proprio Papa Francesco), manchino di riconoscere la prima evidenza: cioè il rispetto dovuto al Sacro e alla Fede stessa dei credenti.

In conclusione, l’aver cercato di ridimensionare l’accaduto e di banalizzare il dolore dei fedeli - come emerso dalle difese degli indagati - evidenzia solo un’inquietante insensibilità verso il sentimento religioso, la Fede e il rispetto dovuto ai luoghi di culto.

Al momento non resta che attendere la decisione del magistrato, confidando che venga fatta piena giustizia.

Milano, 4 marzo 2025

Avv. Francesco Fontana. 

Presidente di Iustitia in Veritate www.iustitiainveritate.org 

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mercoledì, marzo 05, 2025

QUARESIMA: RECUPERARE LA VISTA. Don Guglielmo Fichera


a cura di Veronica Cireneo 

Riceviamo e doverosamente pubblichiamo questa poderosa catechesi quaresimale, dai molteplici spunti pedagogici di conversione, di don Guglielmo Fichera, autore di un voluminoso testo sull'Apocalisse, recentemente presentato su questo blog (qui). Cliccando qui troverete invece il video YouTube da ascoltare, dove il sacerdote tratta lo stesso argomento di questo articolo. Buona meditazione per un santo cammino quaresimale ...

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Il Vangelo della Domenica 2 marzo 2025 appena trascorsa, ottava Domenica del T.O., dell’anno C (Lc 6, 39-45) ci aiuta molto a prepararci bene per vivere una buona, seria e profonda Quaresima.

Una Quaresima che vada alla radice di un’autentica conversione evitando di  rimanere in superfice o di sprecare questo tempo di grande Grazia che ci viene donato dalla Provvidenza. 

Inoltre ci aiuta molto a fare un incisivo esame di coscienza per celebrare bene il sacramento della Confessione, azione fondamentale per entrare nello spirito della Quaresima.



•PUÒ UN CIECO GUIDARE UN ALTRO CIECO?

Gesù parte da una domanda che va al cuore del problema: “Può forse un cieco guidare un altro cieco?  Non cadranno tutti e due in una buca? Il discepolo non è più del suo maestro”. 

Innanzitutto diciamo che la prima cecità è volersi guidare da soli (cfr. Rom 8, 13). Il non lasciarsi guidare dallo Spirito Santo e dalla Parola di Dio (Gal 5,18), ma pensare di voler costruire la propria vita, solo con le proprie forze, le proprie qualità umane, solo con i propri muscoli (il famoso falso “self made man”), è cosa di un essere senza bussola oggettiva e totalmente autoreferenziale, che rinnega di aver bisogno di buone guide, ma soprattutto rinnega che Gesù è l’Unico vero Maestro per tutti, sempre e dovunque. Chi vuol essere, titanicamente, l’unico “maestro” di se stesso, senza Gesù, è il primo cieco che ha scelto l’auto-fallimento. 

A la Salette (19-09-1846) la Madonna profetizzando una grave crisi nella quale si sarebbe trovata la Chiesa ne individuò la radice, dicendo: “...la santa fede di Dio dimenticata, ogni individuo vorrà guidarsi da solo, ed essere superiore ai suoi simili”. 

La Parola di Dio  ha fotografato per tempo e in tante occasioni questo tumore dell' uomo che si fa “dio” di se stesso:

* “Verranno negli ultimi giorni schernitori beffardi, che si comporteranno secondo le proprie passioni…” (2 Pt 3,3). 

* “Temerari, arroganti…..  essi stimano felicità il piacere d’un giorno. (… ) abbandonata la retta via, si sono smarriti seguendo la via di Balaàm di Bosòr, che amò un salario di iniquità. Costoro sono come fonti senz’acqua e come nuvole sospinte dal vento: a loro è riservata l’oscurità delle tenebre” (2 Pt, 2, 10.13.15.17). 

* “Negli ultimi tempi.. gli uomini saranno egoisti, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, senza religione, attaccati ai piaceri più che a Dio” (2 Tm 3,1-2.4). 

* “Verrà il giorno in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma.per il prurito di udire qualcosa di nuovo, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla Verità, per volgersi alle favole” (2 Tm 4,3-4). 

Quanta ricerca fumosa di falsi “maestri”, che illusoriamente offrono soluzioni a buon mercato, senza indicare la via stretta! Il Vangelo non chiede di cambiare gli altri, di puntare il dito sempre fuori di noi, di vedere “travi” dappertutto, mentre le nostre sarebbero solo pagliuzze insignificanti.

Il Vangelo non ci chiede nemmeno di cambiare la sostanza della Chiesa, la sua dottrina, la sua liturgia, la sua storia, la sua Fede certa, ma ci chiede di cambiare noi stessi  alla luce dell’Unica Verità; di abbandonare le vie sbagliate e illusorie degli uomini. 

Ci chiede di lasciare che sia la Chiesa autentica a cambiare noi stessi in cristiani autentici e non noi a voler cambiare la Chiesa secondo le nostre geometrie e i nostri fantasmi o i nostri idoli. Dobbiamo quindi convertire  noi  stessi per  mezzo della Chiesa; chi invece vuole  convertire  la  Chiesa  per  mezzo  di se stesso, perde l’uno e  l’altra.  (cfr. Johann Adam Mohler: "L’unità nella Chiesa", Città Nuova, 1969, p. 167).   

Per avviare la conversione è necessario  che ciascuno di noi strappi le “travi” che ha nei propri occhi e solo dopo potrà vedere, nella vera Luce, chi siamo noi e chi è il prossimo che ci sta accanto.  Da qui la necessità di guide vere, sagge, non cieche e quella di non seguire guide false che si vogliono sostituire a Gesù, costruendo di fatto un falso Gesù e una falsa fede. Non guide cieche che si servono di Gesù, per i loro falsi regni, ma guide vere che ci aiutino a servire Gesù e il suo unico Vangelo; che ci aiutino ad essere veri discepoli. Quelle guide che quando hanno fatto il bene, si riconoscono “(...) servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare» (Cfr. Lc 17,10).

La Quaresima sia il tempo di un impegno più forte per purificare il nostro cuore: non il farisaico voler apparire agli occhi degli uomini, ma essere veri discepoli agli occhi dell’unico Maestro: Gesù Cristo. 

L’ipocrisia, la doppia faccia, la doppia vita, l’ipocrita motto del:  “vizi privati e pubbliche virtù” è un ateismo pratico. 

Oggi accanto a poche vere guide che vivono innanzitutto essi stessi nel nascondimento, nell’umiltà, nella preghiera contemplativa, nella penitenza dell’uomo vecchio da far morire, nella carità silenziosa, nella celebrazione profonda e incarnata della Santa Messa e di tutti i sacramenti, con quanto rammarico e dolore troppe volte dobbiamo constatare: “ Quanti ciechi che guidano altri ciechi!”.  

Spesso si assiste a teatrini in cui persone che hanno fatto un piccolo tratto di strada, o hanno messo un carisma o un servizio a disposizione degli altri, o sono stati investiti di un qualche ministeri, subito si sentono o vogliono fare: i “maestri” !  

• GESÙ SI PROPONE COME MAESTRO. COME UNICO MAESTRO. 

Siamo ciechi, dunque, quando non riconosciamo che «un discepolo non è più del maestro» e pretendiamo, come Pietro di dire a Gesù quello che Lui deve fare... con noi!

Siamo ciechi quando pensiamo di metterci in cattedra al posto di Gesù, dimenticando che la Sua, è la Cattedra più scomoda che esista: la Croce!

In particolare in Quaresima, ma poi sempre, togliamoci tutte le maschere: i nostri patentini di impeccabilità. Gli Apostoli  hanno voluto che nei Vangeli fossero riportati e non taciuti o cancellati i loro errori, le loro infedeltà, le loro inadempienze. Di alcuni di essi anche i tradimenti e i rinnegamenti. Ci sono stati tramandati per insegnarci che siamo tutti “poca cosa” , che non dobbiamo fidarci di noi stessi, che senza Gesù “non possiamo fare niente” (cfr Gv 15, 6-7) che come ci allontaniamo da lui… cadiamo. 

Siamo tutti piccoli, deboli, incoerenti, fragili. Solo Gesù è grande e rimane fermo il Suo principio per cui: “chi è senza peccato scagli la prima pietra” (cfr Gv 8,7).  

           • LA PAGLIUZZA, LA TRAVE, LA STRADA, I FRUTTI e L'ESAME DI COSCIENZA 

Per una buona Quaresima e per un buon esame di coscienza finalizzato ad una buona Confessione, chiediamoci con sincerità: 

-Qual è la mia trave? O meglio: quali sono le mie travi?

-Qual è il mio vizio, il mio difetto principale, la mia montagna, il mio burrone che ho difficoltà a correggere?E ancora: 

-Qual è la virtù, la qualità evangelica, la beatitudine che ho più difficoltà a vivere?

-Massacro i difetti degli altri, ingigantendo le loro travi, e invece giustifico i miei difetti definendoli solo "pagliuzze"?

-Quali sono le pagliuzze degli altri che io trasformò in travi gigantesche?

Esopo e Fedro narravano che ogni uomo che viene al mondo ha due bisacce: davanti ha quella dei difetti degli altri e dietro quella dei propri difetti. Gesù è venuto ad invertire le due bisacce. Vuole che mettiamo davanti i nostri difetti e dietro i difetti degli altri Noi abbiamo compiuto questa rivoluzione?



 • NECESSITÀ DI COMBATTERE TUTTE LE IPOCRISIE E LE FALSITÀ: LA COERENZA 

Io non posso chiedere agli altri di fare penitenza se prima non la faccio io personalmente. Non posso chiedere agli altri di pregare più Rosari, se prima non li prego io personalmente. Non posso chiedere agli altri di fare adorazione al SS. Sacramento se prima io, personalmente, non mi inginocchio davanti al SS. Sacramento e non mi immergo prima io in una profonda adorazione. 

Altre domande utili, per esaminarsi:

* Vivo bene la S. Messa domenicale, in profonda partecipazione, e portando di quella Messa frutto buono nella mia vita quotidiana? Ricordiamo infatti che l’antico “Ite missa est”  significava “Andate. Ora inizia la missione!"

*Mi impegno a vivere tutto il Vangelo, non solo pezzettini o solo le parti che condivido lasciando cadere quelle che suonano “male” alle mie orecchie? Lo stesso vale per  i 10 comandamenti: rispetto tutti e dieci oppure faccio una selezione – alcuni si… altri li metto in cantina…?  Ciascuno potrebbe essere tentato di  fare la sua  selezione: sei comandamenti si, quattro no o peggio sncira il contrario: quattro comandamenti, sì e  sei no!  

La religione “fai da te”  è più diffusa di quanto si pensi! Solo dove c’è il frutto buono, c’è l'albero buono. Solo dove ci sono i frutti dello Spirito Santo, c’è il vero Spirito Santo. Nessuno si illuda.  (Gal 5,19-23: le opere della carne e i frutti dello Spirito):  Se non sei umile, se non sei sempre vero, se non sei povero in spirito, se non sei obbediente, se non sei puro, se non hai dominio su di te, se non sei paziente, se non sei fedele, non c’è nessuno Spirito Santo in te, ma ci sei tu con le tue opere della carne. Nessuno si illuda con l'idolatria dei carismi: se non c’è un cammino di vera santità, i carismi non serviranno a nulla, anzi usati male ti perderanno (cfr. Mt 7,21). 

*È  cieco chi crede che solo il suo gruppo è la Chiesa; cieco è colui che crede di essere il salvatore della patria o della Chiesa: Il Messia è già venuto da tempo e "non sei tu" (cfr. S. Ignazio di Loyola). Non solo nessun gruppo è la chiesa, ma neanche tutti i gruppi insieme esauriscono la Chiesa (cfr. Documento dei Vescovi italiani su gruppi e associazioni). È cieco  chi non  crede che bisogna essere meno gruppo e più Chiesa. 

*È cieco chi crede che la Chiesa sia finita nel III secolo e riapparsa col Concilio Vaticano II. Una vera e propria eresia. Non c’è nessun “anno zero” della Chiesa. Questo tipo di ciechi sono gli stessi che disprezzano i 20 Concilii Dogmatici precedenti.  "Lo scriba del Regno trae dal suo tesoro cose antiche e cose nuove (cfr. Mt 13,52). La vera Chiesa è rinnovamento nella continuità (cfr. Rinnovamento della catechesi, Presentazione e Papa Benedetto XVI: Discorso alla Curia Romana, 22/12/2005. "Rinnovamento nella continuità dell'unico soggetto-Chiesa..."). Nessuna frattura col passato quindi, né con la dottrina, né con la Fede, la Liturgia, i trascorsi Concilii e la Tradizione di sempre. La Chiesa non è mai venuta meno, solo gli uomini della chiesa, possono singolarmente tradire.  

*È cieco chi non crede alla transustanziazione: il pane si trasforma nel Corpo di Cristo e il vino nel Sangue di Cristo. 

*È cieco chi, come Lutero, elimina i sacramenti, crede che i “sacramenti” li conferisca la comunità (sic!) e non il sacerdote, e che non esisterebbe il sacerdozio ordinato, ma tutti i laici ritiene sacerdoti allo sresso modo… una mega-eresia!

*È cieco chi non crede e vive che Gesù e solo Gesù è l’unica Via, Verità, Vita e l’Unica Risurrezione. 

*È cieco chi non cerca prima il Regno dei Cieli e non crede che tutto il resto ci sarà dato in sovrappiù. Chi non riconosce nel prossimo, il fratello da amare. 

*Siamo ciechi quando non ci impegniamo, con l'aiuto della Grazia, ad abbassare le nostre montagne e a riempiere i nostri burroni; quando non prepariamo le strade al Signore, ma ci vantiamo come pavoni (cfr. il fariseo ed il pubblicano nel tempio).

* È cieco chi non sa riconoscere i segni dei tempi (cfr. Lc 12, 54-56). 

* È  cieco chi è il tralcio che si stacca dalla vite e “alza la testa contro il cielo” (Sal. 74).  

* È cieco chi non si occupa di educare i figli cristianamente. 

* E’ cieco colui il cui “dio” è il partito, il benessere, la popolarità, i soldi, il sesso, il peccato, il dominare e controllare gli altri. È cieco chi vuole tutto presto e facile (e poi si dice anche essere per la Tradizione !).

*Cieco chi non ha pazienza ed è irascibile, invidioso, accidioso, superbo. Chi non è prudente, ma guidato solo da istinti ed emozioni. Chi non sa mettersi in fila e attendere il suo turno. Chi crede di essere “rapidamente” corrispondente alla Tradizione, mentre è ancora alterigia e disordine. Chi non solo fuori della Chiesa, ma anche in Chiesa cerca “i primi posti nelle sinagoghe”. 

*È cieco chi vuole fare il maestro e non è ancora discepolo, ma anche chi, dopo aver imparato i punti essenziali  della sua “setta”, trama per fare la ridicola guida assoluta a cui si deve una super obbedienza, spesso con una intransigenza  nevrotica.  

* È cieco chi non ama la Verità (Gesù) più di tutti (anche più dei parenti ed amici) e prima di tutto.   

• È TUTTA UNA QUESTIONE DI OCCHI. VEDERE IL MONDO CON GLI OCCHI DI GESÙ 

Seguire il Maestro significa pensare come Lui, vivere come Lui, camminare come Lui (Rinnovamento della catechesi, cap. 3, n.38) e confidare sempre in Lui.  

Significa “procurarsi”  gli occhi e lo sguardo di Gesù: sulla vita, sulla Chiesa, sui rapporti col prossimo, sulla Storia della Chiesa, sul mondo, sulla strada stretta,  sui Sacramenti,  sulla vera Tradizione, sul vero Magistero, sull’uso ecclesiale della Bibbia, sulla catechesi cattolica (cfr. Giovanni Paolo II:" Catechesi tradendae"). Gli occhi di Gesù sulla vera santità, sulla vera profezia, sulla coerenza di vita cristiana, sull’obbedienza sempre e dovunque – e con tutti - alla parola di Dio!

Gli occhi di Gesù sulla famiglia, sui sacerdoti,  sulla vera carità, sulla vita in società, sulla storia che stiamo vivendo, sui segni dei tempi e su questa fine dei tempi per una santa Quaresima di conversione. Sia lodato Gesù Cristo.                                                                        

Don Guglielmo Fichera

5 marzo, a D. 2025. Mercoledì delle Ceneri 

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lunedì, marzo 03, 2025

OMAGGIO AGLI ALLEATI DELL'EUCARESTIA: chi sono e cosa si propongono. Giuseppe Aiello


a cura di Veronica Cireneo 

Pubblichiamo questo articolo comparso sul blog (qui) di un amico,  Giuseppe Aiello, che ringraziamo di cuore e che parla dell'identità degli Alleati dell’Eucarestia e dello scopo della loro missione. Buona lettura e diffusione 

§§§

Questi sono tempi difficili per tutti i fedeli cattolici che desiderano accostarsi degnamente alla “Santa Eucarestia“. 

Lo scopo della nascita del movimento denominato “Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo“, di cui faccio parte da molto tempo è quello di sensibilizzare i fedeli circa la “corretta” modalità di ricevere l’Ostia durante la comunione (in bocca e in ginocchio).

I fondatori del movimento, nato nel febbraio 2023 e presente ormai su vari social, fu fondato ( Qui ) da Valter Tuninetti  e Veronica Cireneo (qui per seguirla su Telegram). 

Come anticipato sopra, lo scopo principale che ha portato alla nascita di questa iniziativa è quello di difendere il Santissimo Sacramento e di denunciare i tanti abusi liturgici che si verificano quotidianamente.

È innegabile come, soprattutto dopo la “pandemia”, si sia cercato di imporre ai fedeli un “modus operandi” del tutto scorretto e non rispettoso nei confronti di “Gesù Eucarestia”. Obbligare i sacerdoti, perchè in fondo di questo si è trattato, a comunicare i fedeli sulle mani è stata un’azione orribile.

Purtroppo non tutti i fedeli hanno percepito la gravità di questa imposizione e pochi sono stati quelli che hanno cercato di correre ai ripari. C’è da dire che la prassi di “comunicare sulle mani” , anche prima della presunta pandemia, ha iniziato ad essere piuttosto diffusa, ma in pratica dopo il Covid è diventata una “moda”.

A prescindere da quelli che possono essere tra i fedeli i vari modi di pensarla riguardo alla maniera più rispettosa e degna di ricevere il “Corpo di Cristo”, il dato rilevante è che dentro la Chiesa qualche cosa di grave si sta verificando.

Chi di dovere non dice nulla riguardo a uno degli abusi liturgici più gravi degli ultimi tempi e questo basta per capire che la direzione presa è quella di distruggere il vero culto che Nostro Signore Gesù Cristo si merita...

Detto questo, ognuno è libero di esercitare la propria fede nella maniera che personalmente ritiene più giusta, ma tacere e non evidenziare certe nefandezze è ancora più grave.

Chi volesse aderire all’iniziativa non deve fare altro che iscriversi al nostro canale ( Qui ) e per farlo basta avere un account Telegram attivo.

Essere un “Alleato dell’Eucarestia” significa adoperarsi attivamente per evitare che Nostro Signore Gesù Cristo venga oltraggiato e calpestato ogni giorno. 

Sia lodato Gesù Cristo 

Giuseppe Aiello, Catania

Lunedì 3 marzo 2025

Fonte qui

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venerdì, febbraio 28, 2025

IL SOGNO DELLE DUE COLONNE IN MEZZO AL MARE. Don Bosco

a cura di Veronica Cireneo 

Quando i nemici di Cristo 
crederanno di aver sconfitto la Chiesa, 
allora ci sarà la vittoria!

Tra i sogni di Don Bosco collocati, nel numero di undici, tra il 1870 e il 1887 ce n'è uno molto famoso e particolarmente significativo conosciuto come: "Il sogno delle due colonne in mezzo al mare" . Colonne sulle quali svettano: la statua dell' Immacolata col nome di: Auxilium Christianorum (Aiuto dei Cristiani) su una di esse e sull' altra, che è molto più alta e grossa, un' Ostia di grandezza proporzionata alla colonna che La sostiene, col nome di: "Salus Credentium" (Salvezza dei Credenti). Così, la sera del 30 maggio del 1862, San Giovanni Bosco racconto' ai giovani questo sogno, che aveva fatto qualche giorno prima, presentandolo loro come parabola o similitudine di salvezza. Buona lettura.

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"Vi voglio raccontare un sogno. È vero che chi sogna non ragiona, tuttavia io, che a voi racconterei persino i miei peccati, se non avessi paura di farvi scappar tutti e far cadere la casa, ve lo racconto per vostra utilità spirituale. Il sogno l´ho fatto sono alcuni giorni.

Figuratevi di essere con me sulla spiaggia del mare, o meglio, sopra uno scoglio isolato e di non vedere altro spazio di terra, se non quello che vista sotto i piedi. 

In tutta quella vasta superficie delle acque si vede una moltitudine innumerevole di navi ordinate a battaglia, le prore delle quali sono terminate da un rostro di ferro acuto a mo´ di strale, che ove è spinto ferisce e trapassa ogni cosa. Queste navi sono armate di cannoni, cariche di fucili, di altre armi di ogni genere, di materie incendiarie, e anche di libri, e si avanzano contro una nave molto più grossa e più alta di tutte loro, tentando di urtarla col rostro, di incendiarla o altrimenti di farle ogni guasto possibile.

A quella maestosa nave arredata di tutto punto, fanno scorta molte navicelle, che da lei ricevono i segnali di comando ed eseguiscono evoluzioni per difendersi dalle flotte avversarie. 

Il vento è loro contrario e il mare agitato sembra favorire i nemici.

In mezzo all´immensa distesa del mare si elevano dalle onde due robuste colonne, altissime, poco distanti l'una dall'altra. Sovra di una vi è la statua della Vergine Immacolata, a´cui piedi pende un largo cartello con questa iscrizione: "Auxilium Christianorum".Sull' altra, che è molto più alta e grossa, sta un' Ostia di grandezza proporzionata alla colonna e sotto un altro cartello colle parole: "Salus Credentium".

Il comandante supremo sulla gran nave, che è il Romano Pontefice, vedendo il furore dei nemici e il mal partito nel quale si trovano i suoi fedeli, pensa di convocare intorno a sè i piloti delle navi secondarie per tener consiglio e decidere sul da farsi. Tutti i piloti salgono e si adunano intorno al Papa. Tengono consesso, ma infuriando il vento sempre più e la tempesta, sono rimandati a governare le proprie navi.

Fattasi un po' di bonaccia, il Papa raduna per la seconda volta intorno a sè i piloti, mentre la nave capitana segue il suo corso. Ma la burrasca ritorna spaventosa.

Il Papa sta al timone e tutti i suoi sforzi sono diretti a portar la nave in mezzo a quelle due colonne, dalla sommità delle quali tutto intorno pendono molte áncore e grossi ganci attaccati a catene.

Le navi nemiche si muovono tutte ad assalirla e tentano ogni modo per arrestarla e farla sommergere. Le une cogli scritti, coi libri, con materie incendiarie di cui sono ripiene e che cercano di gettarle a bordo; le altre coi cannoni, coi fucili e coi rostri: il combattimento si fa sempre più accanito. 

Le prore nemiche l´urtano violentemente, ma inutili riescono i loro sforzi e il loro impeto. Invano ritentano la prova e sciupano ogni loro fatica e munizione: la gran nave procede sicura e franca nel suo cammino. 

Avviene talvolta che, percossa da formidabili colpi, riporta ne' suoi fianchi larga e profonda fessura, ma non appena è fatto il guasto spira un soffio dalle due colonne e le falle si richiudono e i fori si otturano.

E scoppiano intanto i cannoni degli assalitori, si spezzano i fucili, ogni altra arma ed i rostri; si sconquassan molte navi e si sprofondano nel mare. Allora i nemici furibondi prendono a combattere ad armi corte; e colle mani, coi pugni, colle bestemmie e colle maledizioni.

Quand'ecco che il Papa, colpito gravemente, cade. Subito coloro, che stanno insieme con lui, corrono ad aiutarlo e lo rialzano. Il Papa è colpito la seconda volta, cade di nuovo e muore. Un grido di vittoria e di gioia risuona tra i nemici; sulle loro navi si scorge un indicibile tripudio. Senonchè appena morto il Pontefice, un altro Papa sottentra al suo posto. I Piloti radunati lo hanno eletto così subitamente, che la notizia della morte del Papa giunge colla notizia dell' elezione del successore. Gli avversarii incominciano a perdersi di coraggio.

Il nuovo Papa sbaragliando e superando ogni ostacolo, guida la nave sino alle due colonne e giunto in mezzo ad esse, la lega con una catenella che pendeva dalla prora ad un'áncora della colonna su cui stava l´Ostia; e con un'altra catenella che pendeva a poppa la lega dalla parte opposta ad un´altra áncora appesa alla colonna su cui è collocata la Vergine Immacolata. Allora succede un gran rivolgimento. Tutte le navi che fino a quel punto avevano combattuto quella su cui sedeva il Papa, fuggono, si disperdono, si urtano e si fracassano a vicenda. Le une si affondano e cercano di affondare le altre. Alcune navicelle che hanno combattuto valorosamente col Papa vengono per le prime a legarsi a quelle colonne.

Molte altre navi che, ritiratesi per timore della battaglia si trovano in gran lontananza, stanno prudentemente osservando, finchè dileguati nei gorghi del mare i rottami di tutte le navi disfatte, a gran lena vogano alla volta di quelle due colonne, ove arrivate si attaccano ai ganci pendenti dalle medesime, ed ivi rimangono tranquille e sicure, insieme colla nave principale su cui sta il Papa. Nel mare regna una gran calma".

A questo punto don Bosco interrogò D. Rua: - "Che cosa pensi tu di questo racconto?" D. Rua rispose: "Mi pare che la nave del Papa sia la Chiesa, di cui esso è il Capo: le navi gli uomini, il mare questo mondo. Quei che difendono la grossa nave sono i buoni affezionati alla santa Sede, gli altri i suoi nemici, che con ogni sorta di armi tentano di annientarla. Le due colonne di salute mi sembra che siano la divozione a Maria SS. ed al SS. Sacramento dell´Eucarestia". D. Rua non parlò del Papa caduto e morto e D. Bosco tacque pure su di ciò. 

Solo soggiunse:" Dicesti bene. Bisogna soltanto correggere un' espressione. Le navi dei nemici sono le persecuzioni. Si preparano gravissimi travagli per la Chiesa. Quello che finora fu, è quasi nulla a petto di ciò che deve accadere. I suoi nemici sono raffigurati nelle navi che tentano di affondare, se loro riuscisse, la nave principale. Due soli mezzi restano per salvarsi fra tanto scompiglio! - Divozione a Maria SS. - frequenza alla Comunione, adoperando ogni modo e facendo del nostro meglio per praticarli e farli praticare dovunque e da tutti. Buona notte!"

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Le congetture che fecero i giovani intorno a questo sogno furono moltissime, specialmente riguardo ai Papa, ma don Bosco non aggiunse altre spiegazioni.

Intanto i chierici: Boggero, Ruffino, Merlone e il signor Chiala Cesare descrissero questo sogno e ci rimangono i loro manoscritti. Due furono compilati il giorno dopo la narrazione di d. Bosco e gli altri due trascorso maggior tempo, ma vanno perfettamente d'accordo e variano solamente per qualche circostanza, che l'uno omette e l'altro nota.

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Tratto dal libro: "Memorie biografiche di San Giovanni Bosco". Fonte qui

Veronica Cireneo 

Venerdì 28 febbraio, a.D. 2025

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martedì, febbraio 25, 2025

DIFENDIAMO INSIEME L'EUCARESTIA. Intervista di Ciro Mauriello sugli Alleati (1). Tuninetti, d.Bortoli, Fanti.


a cura di Veronica Cireneo 

Gli Alleati nascono nel febbraio del 2023 come difensori dell' Eucarestia, in risposta ai continui abusi perpetrati in molte chiese nei confronti dell'Ostia Consacrata e per sensibilizzare laici e sacerdoti ad una maggiore devozione e un maggior rispetto verso la Presenza Reale di Cristo nel Santissimo Sacramento.

Qui un'interessante intervista, la prima di due, risalente all'agosto 2023 realizzata da Ciro Mauriello di "Cronache di Cielo e Terra" con V. Tuninetti (co-fondatote), il dottor Giulio Fanti e il sacerdote don  Federico Bortoli.

Qui un estratto della stessa intervista con le parole di apprezzamento dedicate al movimento degli Alleati, da parte del sacerdote don Federico Bortoli.

Qui l'estratto in cui V. Tuninetti narra dell'incontro con Veronica Cireneo e della nascita del movimento.

A breve seguira' una seconda intervista. Buon ascolto

Veronica Cireneo (co-fondatrice)

Martedì 25 febbraio 2025

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lunedì, febbraio 17, 2025

CATECHISTI A QUATTRO ZAMPE. Cane poliziotto segnala una presenza viva nel Tabernacolo

La commovente e significativa storia raccontata (qui) da Padre Albert J. e intitolata: “Nature’s Evidence of the Real Presence”, che di seguito sinteticamente riportiamo, rappresenta la prova naturale della Presenza Reale di Cristo Vivo e Vero nell'Ostia Consacrata. 


Non si sc
andalizzino i nostri lettori, se il protagonista principale di questa singolare testimonianza eucaristica non è un umano, ma un nostro amico a quattro zampe...
Col cane poliziotto le cose andarono così. Buona lettura.

a cura di Veronica Cireneo 

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La sera dell'ultimo giorno della sua visita negli Stati Uniti, era l'ottobre 1995, Sua Santità Papa Giovanni Paolo II, come da programma, avrebbe dovuto recarsi a Baltimora, a salutare i seminaristi del Seminario di Santa Maria.

Era stata una giornata molto intensa quella! Iniziata con una Messa a Camden Yards; seguita da una parata per le vie del centro; da una visita alla Basilica dell'Assunzione; dal pranzo in una mensa locale gestita da Catholic Charities e da un servizio di preghiera presso la Cattedrale di Maria Nostra Regina a North Baltimore, si sarebbe dovuta concludere, infine, con una sosta al Seminario di Saint Mary per un breve saluto ai seminaristi, che impazienti ed emozionati lo attendevano sui gradini esterni dell'edificio.

Avvistatolo gli si fecero incontro in massa, ma egli schivandoli si fece largo tra di loro, entrando nel Seminario: voleva fare prima, una visita al Santissimo Sacramento. 

Quando i suoi desideri furono resi noti, la sicurezza entrò in azione. I poliziotti perlustrarono l'edificio, prestando particolare attenzione alla Cappella del Santissimo Sacramento, dove il Papa si sarebbe recato a pregare. 

Nella perlustrazione vennero usati dei cani speciali allo scopo di individuare o escludere la presenza di eventuali malintenzionati, nascosti chissà dove. Erano di quei cani da salvataggio, addestrati a localizzare sopravvissuti rimasti sepolti vivi sotto le macerie di edifici terremotati o sotto le valanghe.  

I cani attraversarono l'intero edificio per lungo e per largo, annusando qua e là per l'ampiezza delle navate e tra i banchi, fino a raggiungere la Cappella dove è custodito il Santissimo Sacramento e dove il Papa si stava dirigendo.

Una volta entrati, puntarono dritti al Tabernacolo e, fra lo stupore di tutti, immobilizzati come pietre rimasero a guardare fisso verso l’Eucarestia, allo stesso modo che questi cani fanno quando, in un punto sotto le macerie, percepiscono la presenza di una persona.

Seduti e impettiti, lo sguardo inchiodato sulla porticina dove è custodito il Santissimo Sacramento, ringhiavano a chiunque gli si avvicinasse. Si rifiutarono di abbandonare la postazione fino a quando non ebbero la certezza che almeno uno degli addestratori avesse compreso che dentro il Tabernacolo c'era una Persona Viva.

Questa è l'incredibile storia raccontata da Padre Albert nel suo resoconto di quella giornata. I cristiani di fede cattolica certa, sanno bene che Gesù è Presente Realmente col Suo Corpo nel Tabernacolo e che quei cani videro giusto! Per tutti gli altri, questa sia una gran bella lezione. Meditate gente! Meditate...

Veronica Cireneo 

Lunedì 17 febbraio a D. 2025

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