venerdì, agosto 01, 2025

LA "CREATIVITA'" NELLA MESSA È UN ABUSO PROIBITO DAL MAGISTERO DELLA CHIESA. Rubrica degli Alleati di Biella per la Messa Antica (IV parte).


A sinistra: Arcivescovo Delpini. Milano

 a cura di Veronica Cireneo 

In questi ultimi anni ne abbiamo viste davvero di tutti i colori durante la celebrazione della Messa nel rito riformato - Quella sul materassino fu solo una delle  più eclatanti - e ci si chiede con grande sgomento come sia possibìle il perpetrarsi di tale scempio ai danni dei diritti dei cattolici e della Maestà di Dio da parte di presbiteri e pure dei fedeli. Signori belli! Torniamo a studiare come stanno le cose e scopriremo come siamo fuori strada. Ecco a voi qualche istruzione ufficiale necessaria per evitare di continuare a violare il sacro e soprattutto l'Eucarestia. Sono indicazioni che valgono per il clero e per i laici. Provengono dal documento"Redemptionis Sacramentum" di Papa G.P. II  e dal Concilio di Trento. Ce ne fanno dono gli Alleati di Biella in questa quarta parte della loro Rubrica, concludendo il brano con il loro consueto e rinnovato appello. Buono studio.

§§§

Interrompiamo al più presto con tutti i modi leciti, questa catena infernale di abusi eucaristici e liturgici. Di seguito le fondamentali istruzioni orientative.

•••

A) REDEMPTIONIS SACRAMENTUM : ISTRUZIONI PER LA RETTA CELEBRAZIONE DELLA SANTA MESSA.

53. Mentre il Sacerdote celebrante recita la Preghiera eucaristica, «non si sovrappongano altre orazioni o canti, e l’organo o altri strumenti musicali tacciano» …

66. Il divieto di ammissione dei laici alla predicazione durante la celebrazione della Messa vale anche per i seminaristi, per gli studenti di discipline teologiche, per quanti abbiano ricevuto l’incarico di «assistenti pastorali», e per qualsiasi altro genere, gruppo, comunità o associazione di laici.

91. Nella distribuzione della santa Comunione è da ricordare che «i ministri sacri non possono negare i sacramenti a coloro che li chiedano opportunamente, siano disposti nel debito modo e non abbiano dal diritto la proibizione di riceverli». Pertanto, ogni cattolico battezzato, che non sia impedito dal diritto, deve essere ammesso alla sacra comunione. Non è lecito, quindi, negare a un fedele la santa Comunione, per la semplice ragione, ad esempio, che egli vuole ricevere l’Eucaristia in ginocchio oppure in piedi.

94. Non è consentito ai fedeli di «prendere da sé e tanto meno passarsi tra loro di mano in mano» la sacra ostia o il sacro calice. In merito, inoltre, va rimosso l’abuso che gli sposi durante la Messa nuziale si distribuiscano in modo reciproco la santa Comunione.

104. Non si permetta al comunicando di intingere da sé l’ostia nel calice, né di ricevere in mano l’ostia intinta. …

154. Come è stato già ricordato, «ministro, in grado di celebrare in persona Christi il sacramento dell’Eucaristia, è il solo Sacerdote validamente ordinato». Perciò il nome di «ministro dell’Eucaristia» spetta propriamente al solo Sacerdote. Anche a motivo della sacra Ordinazione, i ministri ordinari della santa Comunione sono i Vescovi, i Sacerdoti e i Diaconi, ai quali, dunque, spetta distribuire la santa Comunione ai fedeli laici nella celebrazione della santa Messa. Si manifesti, così, correttamente e con pienezza il loro compito ministeriale nella Chiesa e si adempia il segno sacramentale.

167. «Similmente, non si può pensare di sostituire la santa Messa domenicale con celebrazioni ecumeniche della Parola o con incontri di preghiera in comune con cristiani appartenenti (alle altre Confessioni) …

157. Se è di solito presente un numero di ministri sacri sufficiente anche alla distribuzione della santa Comunione, non si possono deputare a questo compito i ministri straordinari della santa Comunione. In simili circostanze, coloro che fossero deputati a tale ministero, non lo esercitino. È riprovevole la prassi di quei Sacerdoti che, benché presenti alla celebrazione, si astengono comunque dal distribuire la Comunione, incaricando di tale compito i laici.


B) CONCILIO DI TRENTO: 

DECRETO SU CIÒ CHE BISOGNA OSSERVARE ED EVITARE NELLA CELEBRAZIONE DELLE MESSE (1545/1563)

Quanta cura sia necessaria, perché il sacrosanto sacrificio della messa sia celebrato con ogni religiosità e venerazione, ognuno potrà facilmente capirlo, se rifletterà che nella Sacra Scrittura viene detto ‘maledetto’ chi compie l’opera di Dio con negligenza. E se dobbiamo confessare che nessun’altra azione possa essere compiuta dai fedeli cristiani così santa e così divina, come questo tremendo mistero, con cui dai sacerdoti ogni giorno si immola a Dio sull’altare quell’ostia vivificante, per la quale siamo stati riconciliati con Dio padre, appare anche chiaro che si deve usare ogni opera e diligenza, perché esso venga celebrato con la più grande mondezza e purezza interiore del cuore, e con atteggiamento di esteriore devozione e pietà.  

Bandiscano, poi, dalle chiese quelle musiche in cui, con l’organo o col canto, si esegue qualche cosa di meno casto e di impuro; e similmente tutti i modi secolari di comportarsi, i colloqui vani e, quindi, profani, il camminare, il fare strepito, lo schiamazzare, affinché la casa di Dio sembri, e possa chiamarsi davvero, casa di preghiera.  

Se qualcuno afferma che i riti tramandati e approvati dalla chiesa cattolica, soliti ad essere usati nell’amministrazione solenne dei sacramenti, possano essere disprezzati o tralasciati a discrezione senza peccato da chi amministra il sacramento, o cambiati da qualsivoglia pastore di chiese con altri nuovi riti: sia anatema.

***

C) L'APPELLO DEGLI ALLEATI DI BIELLA PER ATTIVARE UNA MESSA ANTICA NELLA LORO DIOCESI.

• Noi Alleati di Biella siamo innamorati di questa Messa in cui percepiamo il Sacro farsi presente. Per questo abbiamo iniziato a fare le nostre mosse per avviare una Messa Tridentina celebrata con regolarità nella nostra città.

• Come già comunicato, abbiamo trovato una Chiesa consacrata, privata, a pochi km dal centro abitato. Siamo aperti a valutare altre Chiese o luoghi idonei sul territorio, se qualcuno volesse offrirci la possibilità.

• Cerchiamo altri fedeli che vogliano unirsi a noi per aumentare il numero, necessario per la riduzione delle spese 

• Cerchiamo altresì sacerdoti anche extra-diocesani disposti a celebrare, che vengano saltuariamente a trovare amici o parenti biellesi e sacerdoti diocesani che possano accompagnarci a comprendere e amare sempre più la verità del Sacrificio Eucaristico nella forma tradizionale. 

Poniamo il nostro desiderio nelle mani della Madre della Chiesa, Maria Santissima, rendendoci disponibili ad aiutare, con consigli e suggerimenti, fedeli di altre Diocesi che vogliano attivare la Messa antica nella loro provincia.

Per contattarci via mail, questo è l'indirizzo: MAIL MESSA/CENACOLI

Vi aspettiamo numerosi, mentre anticipiamo che il prossimo articolo verterà sul tema: "Una Messa valida è sempre buona?"  

Fraternamente in Cristo ➕

Alleati di Biella per la Messa Antica.

Venerdì 1' Agosto 2025. Memoria di Sant'Alfonso Maria De Liguori

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Benvenuti 

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giovedì, luglio 31, 2025

APPELLO, CON INVITO, PER LA PACE IN PALESTINA. Liberi in Veritate



a cura di Veronica Cireneo 

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo questo condivisibile, accorato, appello per la pace in Palestina, dagli amici di Liberi in Veritate, che invita a favorire tutte le iniziative rivolte al sostegno del popolo palestinese - posto dal Nemico del genere umano e dai suoi scagnozzi nelle condizioni della disperazione più totale - anche aderendo alla posizione del Patriarca di Gerusalemme: il Cardinal Pizzaballa.

§§§

Quello che accade a Gaza dal 7 ottobre 2023 rappresenta una delle più preoccupanti emergenze umanitarie della storia recente. Questa tragedia non può lasciare indifferenti, e in particolare sollecita le nostre coscienze in quanto cristiani. 
Di fronte alla morte di migliaia di innocenti, oltre che per atti bellici anche per la fame indotta da una carestia, non ci possono essere scuse. 
  
Il sostegno e l'aiuto a tutti i civili, al popolo sofferente e in particolare ai cristiani che vivono in Terra Santa, è stato sollecitato anche dal Patriarca di Gerusalemme, il Cardinale Pizzaballa e dal nuovo pontefice, Papa Leone XIV.

Sappiamo che in una parte dell'opinione pubblica l'esprimersi a favore della cessazione degli atti violenti e dell'assedio di Gaza fa scattare reazioni contraddittorie, a volte scomposte ed aggressive, in primo luogo con l'accusa di avere simpatie verso i terroristi di Hamas. Questa accusa va decisamente respinta.

Gli abitanti di Gaza, ma anche della Cisgiordania e di tutti coloro che vivono in Terra Santa sono esseri umani che hanno diritto al rispetto della loro vita e dignità.

Questo è ciò che ci muove.

Nessuna connivenza col terrorismo. Tuttavia non ci si può nascondere di fronte alle violazioni dei diritti umani da parte dell'attuale governo israeliano, guidato da un personaggio discusso e discutibile come Benjamin Netanyhau e composto anche da soggetti dichiarati e non graditi per le loro posizioni razziste e violente di espresso incitamento alla pulizia etnica, che rappresenta peraltro solo una parte della popolazione ebraica. Moltissimi ebrei, in Israele e nel mondo, chiedono infatti che questo conflitto trovi una risoluzione pacifica.

L'altra vergognosa accusa che viene mossa a chi chiede rispetto per la popolazione della Terra Santa è quella di anti-semitismo.

Vogliamo ribadire con forza che criticare l'attuale governo israeliano non significa avere sentimenti di ostilità nei confronti del popolo ebraico.

Nell'attuale contesto, il termine "antisemita" è surreale, dal momento che anche i palestinesi in quanto arabi sono semiti. Quindi chi offende e chi fa violenza a un palestinese è anti-semita, non chi li difende.

Come Comitato Liberi in Veritate rivolgiamo il presente appello: appoggiare incondizionatamente, senza se e senza ma, la  posizione del Patriarcato di Gerusalemme e della diplomazia pontificia, invitando tutti i cristiani, sia singolarmente sia in forma associata, ad aderire a tutte le iniziative aventi come obiettivo l'aiuto alla popolazione sofferente di Gaza, cristiani che vivono in Terra Santa, sostenendo le manifestazioni di solidarietà ad esso e le richieste da rivolgere ai governanti.

Infine, invitiamo alla preghiera di conversione affinchè la Terга Santa, là dove si è compiuta la storia della salvezza per tutti, possa avere pace.

Milano, 31 luglio 2025, Sant'Ignazio di Loyola

LIBERI IN VERITATE

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martedì, luglio 29, 2025

"SED LIBERA NOS A MALO" : IL POTERE DEL DEMONIO E LA FORZA DELLA PREGHIERA. Riflessione sul Pater Noster di don Mario Proietti


a cura di Veronica Cireneo 

Una breve e molto significativa riflessione sulla potenza del "Pater Noster" :  arma consegnataci da Gesù Cristo, da scagliare con quotidiana efficacia contro le forze del male. Don Mario Proietti

§§§

Don Mario Proietti 

Un amico (….) mi ha chiesto quali siano le azioni ordinarie e straordinarie del demonio sull’uomo e sulle cose. Ne parliamo oggi, proprio mentre la liturgia ci propone il Vangelo in cui Gesù insegna a pregare: «Signore, insegnaci a pregare» (Lc 11,1). 

La risposta del Maestro non è un trattato, ma la consegna di un’arma: il Padre nostro. 

Non è solo la preghiera più bella, ma la più potente contro le insidie del male, perché termina con un grido: «Liberaci dal male», che il Catechismo interpreta così: «Il termine ‘male’ in questa domanda non è astratto: indica una persona, Satana, il Maligno» (CCC 2851).

Ecco allora il realismo della fede: il demonio esiste, agisce, ma NON è onnipotente. 

• Il Catechismo afferma: «Il potere di Satana non è infinito; egli non è che una creatura, potente per il fatto che è puro spirito, ma pur sempre creatura: non può impedire l'edificazione del Regno di Dio» (CCC 395). 

• San Tommaso insegna che non può muovere la nostra volontà, ma agisce «per modum persuasivum», cioè con suggestioni, illusioni, eccitazioni disordinate (Summa Theologiae, I, q.114, a.3). La Scrittura lo chiama «omicida fin dal principio» e «padre della menzogna» (Gv 8,44).

La sua azione si manifesta in due modi. L’azione ordinaria è la tentazione: insinuare pensieri contrari alla legge di Dio, confondere la coscienza, alterare il giudizio. È l’inganno che spinse Eva a credere al serpente, e che ancora oggi porta tanti a sostituire la verità con la menzogna.

Poi ci sono le azioni straordinarie, rare ma possibili: infestazioni, vessazioni, ossessioni e, nei casi più gravi, la possessione, in cui il demonio prende possesso del corpo, non dell’anima. In questi casi la Chiesa interviene con la forza di Cristo attraverso l’esorcismo solenne (Rituale Romanum).

• Come vincere questa lotta? Gesù oggi ce lo dice: pregare sempre e non stancarsi. «Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto» (Lc 11,9).

La vittoria non è frutto di strategie psicologiche, ma della Grazia. 

San Paolo lo proclama: «Rivestitevi dell’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo» (Ef 6,11). 

Questa armatura è fatta di fede, sacramenti, Parola, Rosario, umiltà e perseveranza. 

È il grido del Padre Nostro che diventa difesa quotidiana, la preghiera che Cristo ci ha consegnato come scudo contro il Maligno: «et ne nos inducas in tentationem, sed libera nos a Malo».

Non dimentichiamolo: il demonio è forte, ma infinitamente più forte è il Sangue di Cristo che lo ha vinto per sempre. Perciò, nella preghiera fiduciosa e perseverante, nella vita di grazia, nella comunione con la Chiesa, il male non ha l’ultima parola. Come scrive San Giovanni: «Colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo» (1 Gv 4,4).

Don Mario Proietti,

Domenica 27 luglio 2025

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lunedì, luglio 28, 2025

EUTANASIA ED EUCARESTIA. COMPATIBILI TRA DI LORO COME IL DIAVOLO E L'ACQUA SANTA. Qualcuno se ne sorprende?


di Veronica Cireneo 

Ha fatto molto rumore in questi giorni la notizia giunta dall'Inghilterra di un sacerdote che ha negato la Comunione ad un peccatore manifesto e ostinato. Si tratta di un deputato dichiaratosi pubblicamente favorevole all'eutanasia. 

Nonostante fosse stato anticipatamente avvisato dal sacerdote che, in quel caso, avrebbe perso il diritto di ricevere l'Eucarestia, quando alla Messa successiva si è presentato per fare la Comunione, di fronte al diniego del sacerdote è rimasto così male il signore deputato, da denunciare l'accaduto al Vescovo diocesano e forse non solo a lui.

Ma da quando in qua qualcuno e più di qualcuno può stupirsi del fatto che Eucarestia e omicidio sono incompatibili? Ma dove siamo arrivati? Da quali cime di ignoranza eucaristica arrivano, costoro che non sanno che il prete ha fatto la cosa più logica, corretta ed ordinata che un prete deve fare in casi simili? 

A riprova si segnala che con il deputato, si sono molto scandalizzati anche tanti altri. Ovvero: tutti quelli che vanno alla Messa per timbrare il cartellino e che vedono appunto l'Ostia come un timbro ed il prete come un impiegato. E si sono scandalizzati pure quelli che vedono l'Ostia come fosse un biglietto di accesso e il sacerdote l'obliteratrice. 

Sono quelli che oggettivizzano il sacro e che sul tema si esprimono in questi termini :  "ho preso la Messa lì o là"………" ho preso l'Ostia così e cosa' ". 

Nessuna voce verbale appare più fuori luogo del verbo "prendere", in tale contesto. Cosa vuoi prendere? Solo ciò che è proprio si può prendere! E solo ciò che è materiale si può prendere! Cosa c'è di materiale nell'Ostia e nella Messa? E chi può dire di esserNe il proprietario, se non Dio Stesso?

Attenzione: se non ammettiamo umilmente che "alla Messa si partecipa" e che "l'Ostia si riceve in dono come Grazia", non potremo mai comprendere che il sacerdote, pastore in cura d'anime, non è obbligato a consegnare l'Ostia Santa a chiunque, come se eseguisse un protocollo. 

Quindi, se a fronte di una moltitudine di sacerdoti che, molto colpevolmente, si rifiutano di Comunicare fedeli inginocchiati - a volte anche a terra per devozione e a mani giunte - la cronaca ci informa di casi in cui l'Ostia viene negata, come di dovere, a chi è in peccato mortale, noi lodiamo il Signore, perché: È compito dei pastori correggere ( i fedeli) con prudenza e fermezza» - ricorda Redemptionis sacramentum al n. 83, come il quinto Comandamento ricorda  di:  NON UCCIDERE".

La Chiesa, nei suoi 2000 anni di storia, ha sempre difeso la vita umana - annoverando l'aborto come il peggiore dei crimini, secondo solo al sacrilegio - dal concepimento fino alla morte, che se non è naturale è omicidio. 

Quindi il "si" all'eutanasia è l'estrema rivolta contro Dio , mentre il "no" all’eutanasia - e all’accanimento terapeutico - sono un sì alla Volontà di Dio e alla dignità della persona umana. 

Impariamo la lezione: è la volta buona! Eucarestia e omicidio sono, e sempre resteranno, incompatibili e inconciliabili tra di loro. 

Come luce e tenebre non possono coesistere, perché l'una scaccia l'altra e viceversa, lo stesso dicasi per vita e morte:  separate dall'origine nel procedere e sempre più divergendo, nell'incedere.

Onore, dunque, al sacerdote con la schiena spirituale dritta: per l'esempio! Ché negando il Sacramento a chi non può riceverlo è finalmente contravvenuto al lassismo morale ecclesiale e popolare, mettendo in pratica la Parola di Dio e la Dottrina, nel contesto più sublime che c'è: quello della Celebrazione Eucaristica. Gliene siamo davvero molto grati. Altri lo seguano! Grazie. Dio o mammona! Lodiamo il Signore nostro: Gesù Cristo! Così sia

Veronica Cireneo 

Lunedì 28 luglio 2025, San Vittore I, Papa

San Vittore I, papa e martire africano, combatte' contro l'eresia dell'"adozionismo", che sosteneva che Gesù fosse stato adottato da Dio: preghi ed interceda per noi e per i nuovi eretici. Amen. 
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Qui la storia del rifiuto nei dettagli pubblicato da Stilum Curiae

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giovedì, luglio 24, 2025

MILAZZO: RINNOVIAMO LA CHIESA DI SAN PIETRO. L'iniziativa del parroco don Luca Tuttocuore


di Veronica Cireneo 

Carissimi, allo scopo di raggiungere la massima collaborazione per la diffusione e il sostegno dell'iniziativa, portiamo doverosamente alla vostra attenzione la notizia della raccòlta fondi organizzata dal sacerdote don Luca Tuttocore, parroco dell'ormai fatiscente Chiesa di San Pietro, in Milazzo.

don Luca Tuttocore 

Anni fa, a cura dell'Amministrazione locale, venne restaurata la piazzetta antistante la chiesa, rovinata da incuria e vandalismo, che da parcheggio è diventato un parco giochi per bambini. Ottimo, ma ...

... la Chiesa non può più aspettare. Chi si occuperà di ripararla?

Il parroco, ha già provveduto al restauro del presbiterio e alla sostituzione delle fatiscenti panche, che hanno migliorato di molto lo stato e l'aspetto del luogo sacro, in cui, da buon pastore, amorevolmente e responsabilmente, a detta dei suoi fedeli parrocchiani, don Luca opera.

Ma resta aperto il conto da saldare che ha raggiunto la somma orientativa di circa 20.000 euro (anche se la piattaforma "Gofundme", ospitante la raccolta fondi, secondo lo stile che gli è proprio, ha voluto che venisse scritta inizialmente una cifra più bassa, per mostrare poi quella finale di 20.000 appunto, per gradi).

Interno Chiesa di San Pietro. Milazzo

Se avesse dovuto attendere di avere la necessaria cifra, quando avrebbe potuto avviare il restauro che lo zelo per la Casa di Dio impone al sacerdote? Ascoltiamo le sue parole:

"Pensate di arrivare a guidare una comunità che si riunisce in una struttura fatiscente e bisognosa di ristrutturazione urgente e non avere a disposizione altro, se non buona volontà e poche risorse. 
Ho iniziato a cambiare la parte peggiore della struttura: il presbiterio.
Adesso ho cambiato i banchi e il volto della Chiesa è già cambiato. 
Però ho bisogno del vostro supporto per continuare il rinnovamento della struttura. Grazie per la vostra disponibilità..."

Per aderire quindi all'appello del sacerdote, per fare una libera donazione e diffondere l'iniziativa della raccolta fondi con i propri contatti, cliccare qui

A maggior Gloria di Dio, cercheremo di essere  generosi in proporzione alle nostre personali possibilità, che non è altro ciò che Divina Provvidenza desidera e brama da ciascuno di noi. Grazie e a presto per gli aggiornamenti, che auspichiamo rivelarsi più che soddisfacenti. Lodiamo il Signore. 

Veronica Cireneo 
24 luglio 2025. Memoria di San Charbel
  
San Charbel, amante eucaristico, 
ora pro nobis

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mercoledì, luglio 23, 2025

MiL RIAPRE I BATTENTI: il reintegro ufficiale del blog da parte di Google


di Veronica Cireneo 

Un breve comunicato per informare che il blog MiL-Messainlatino.it  è stato riabilitato.

La protesta legale presentata al  Tribunale di Imperia , lo scontento social generalizzato, diffuso a random da più siti internet, il tam-tam popolare trasversale - per Gràzia ricevuta -  hanno sortito l'effetto sperato!

Con l'autorizzazione ufficiale di Google che l'aveva oscurato,  MiL riapre i battenti. 

Una brutta esperienza finita bene!

Buon lavoro ai redattori: i lettori vi stavano aspettando! Deo gratias 

Veronica Cireneo 

Mercoledì 23 luglio 2025

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martedì, luglio 22, 2025

"LA VERITÀ NON È UNA BARZELLETTA". La nuova opera teologico-letteraria di padre Giuseppe Agnello.


 di Veronica Cireneo 

È appena uscito per i tipi di Amicitia Liturgica, con prefazione di don Nicola Bux,  il nuovo libro: "LA VERITÀ NON È UNA BARZELLETTA: come dirlo ad Alberto Maggi, servita che combatte la Chiesa",  del sacerdote don Giuseppe Agnello, già autore dell'apprezzato De habitu sancto. 

Don Giuseppe Agnello 

Il nuovo, utile lavoro del teologo padre Agnello, è frutto di un accurato studio con il quale, a mo’ di “correzione fraterna”, partendo da certe esternazioni del biblista Alberto Maggi, servita che combatte la Chiesa, intende necessariamente puntare il dito, per correggerle, contro le eresie.

Il volume si rifà all’opera del filosofo San Giustino che, nei confronti del giudeo Trifone, rese ragione della speranza che è in noi, come ci esorta di fare l’apostolo Pietro.

Dopo il ciclo di quattro catechesi su: "De habitu sancto"  pubblicato su YouTube, 

Al momento opportuno il sacerdote illustrerà la sua nuova opera in uno specifico ciclo di catechesi in diretta streaming dai microfoni del canale telegram degli Alleati dell'Eucarestia, 

Nel frattempo informiamo che il libro, già presente in rete al prezzo di 15 euro, è comodamente acquistabile qui. 

Buona lettura e a presto con le catechesi su: "La verità non è una barzelletta", per l'inizio delle quali sarete tempestivamente aggiornati. Laudetur Jesus Christus nunc et semper.

Veronica Cireneo, 22 luglio 2025

Santa Maria Maddalena, protettrice dei penitenti, ora pro nobis

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domenica, luglio 20, 2025

VERITÀ E TRADIZIONE FANNO PAURA. Riflessioni sul caso di MiL. Giuseppe Aiello


a cura di Veronica Cireneo 

Cari lettori offriamo alla vostra attenzione queste riflessioni dell'amico Giuseppe Aiello circa la mannaia della censura che si è scagliata contro il blog MiL-Messainlatino e già pubblicate sul sito ComunicazionePC, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura

§§§

Verità e tradizione fanno paura. Ecco perché, probabilmente, il blog “Messa in Latino” è stato rimosso dal Web

È una notizia di quelle che lasciano l’amaro in bocca. Il blog Messa in Latino è stato rimosso da Google con un colpo di spugna. La motivazione della rimozione da parte del colosso tecnologico mondiale è stata un laconico “Hate speech“.

Se cerchiamo il significato di tale termine leggiamo che esso indica una violazione delle norme di Blogger (piattaforma gratuita utilizzata dalla redazione di Messa in Latino per pubblicare gli articoli) circa l’incitamento all’odio, la violenza e la discriminazione verso persone (razza, sesso, genere etc).

Faccio una piccola premessa dicendo che trovo una cosa sensata “mettere a tacere” un blog che pubblica contenuti che ledono e offendono, ma in questo caso stiamo parlando di un blog che tratta argomenti inerenti la Fede Cattolica Cristiana e che da molti anni offre contenuti apprezzati e ben articolati, che certamente non contengono elementi che possono essere considerati di natura offensiva, né tantomeno violenta.

Detto questo, è davvero difficile pensare che Messa in Latino sia stato rimosso per Hate Speech. E allora quale potrebbe essere il motivo per cui BigG ha deciso di rimuovere Messa in Latino? La risposta a questa domanda è semplice. Google (o chi per lui) ha deciso di “intervenire” probabilmente perché Messa in Latino dal lontano 2007 si occupa di diffondere contenuti che hanno come intenzione quella di difendere la Chiesa e la sana dottrina legata alla tradizione.

Il problema è proprio questo. Dopo il Concilio Vaticano II è iniziata una vera battaglia all’interno della Chiesa proprio contro la tradizione. Una tradizione odiata dai cosiddetti modernisti i quali, aiutati da uno stato dichiaratamente laico, hanno avuto terreno fertile nell’iniziare ad ammorbidire e smantellare tutte quelle verità che non vogliono più essere considerate tali in quanto troppo scomode.

Parliamoci chiaro. Il Vangelo di Gesù Cristo è diventato troppo “pesante da digerire” e per questo motivo si cerca di colpire senza pietà tutti quelli che invece lo difendono, sostengono e diffondono per la salvezza delle anime.

La “colpa” di Messa in Latino, per Google, è stata proprio quella di non essersi mai minimamente discostata dal difendere la tradizione. Con ottimi articoli, interviste e contributi ha sempre cercato di difendere la verità.

Anziché ricevere un encomio per l’ottimo servizio prestato, Messa in Latino si trova oggi con un blog rimosso e con esso anche i contenuti, che poi sono la cosa più importante. Che dire, posso solo comprendere l’amarezza di chi dopo tanti anni ha dovuto subire questa ingiustizia. Anni di pubblicazioni (si spera che questi siano stati salvati dalla redazione) mandati in frantumi con un semplice termine che non spiega nulla, perché semplicemente non significa nulla.

Colgo l’occasione per ribadire con forza lo sconcerto che ha provocato in me la decisione di Google di rimuovere il blog Messa in Latino. Con questa rimozione Google rischia di creare un precedente che potrebbe colpire in futuro tutte quelle voci che risultano essere “fuori dal coro”.

Invito tutti i movimenti Cattolici a fare il possibile affinché Google torni sui suoi passi, perché Messa in Latino deve ritornare al suo posto senza se e senza ma.

Affido la mia personale preghiera a Nostro Signore Gesù Cristo affinché Messa in Latino riceva la giustizia che merita, in quanto voce di verità in un mare di menzogne e falsità.

Giuseppe Aiello, Catania 

Domenica 20 luglio 2025

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Roma sparita. Usi, costumi e quella fede che non c'è più. Ciro Mauriello

a cura di Veronica Cireneo  Carissimi lettori, a seguito del paradossale gran rifiuto di Roma, riservato per il tramite di barricate ad un p...