mercoledì, settembre 23, 2026

L’orgoglio comincia quando preferisci l’errore alla verità. Giuliano della Rovere



a cura di Veronica Cireneo 

Cari amici cattolici, veri e finti, chi mi conosce sa quanto ami scrivere testi di mio pugno e non disdegnare opere altrui, se ritenute degne e valide. Non per essere di nicchia, ma la selezione argomentativa e stilistica,  in un blog che si rispetti, è estremamente necessaria al fine di rendere gradevole la lettura, edificante il contenuto e per contrastare ìl qualunquismo. Ma scrivere testi lunghi è molto impegnativo e richiede tempo, studio e concentrazione, che non sempre sono disponibili. Così non vi stupirete se qui comincerete a vedere anche testi brevi e interessanti spunti di riflessione come il seguente, di Giuliano della Rovere  che ringraziamo di cuore. Buona lettura e meditazione .


§§§


Non sempre difendiamo un’idea, perché è giusta.


A volte la difendiamo

solo perché

ammettere di aver sbagliato

ci pesa.


Cambiare idea davanti a una prova migliore

non è debolezza.

È intelligenza.


Perché sbagliare una mossa,

capita.


L’orgoglio comincia

quando preferisci l’errore alla verità.



Giuliano della Rovere

•••

23 settembre 2026

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martedì, settembre 22, 2026

Non riuscivo a staccare le mani dal Calice. Storia di una Consacrazione Eucaristica travolgente. P. B.Bowman



di Veronica Cireneo  

Carissimi amici cattolici (veri e finti) : quella che segue è la storia di un prodigio, di  un mirabile intervento diretto di Dio nella vita dell'uomo.

Una storia attuale molto particolare della quale approfittiamo, date le notizie di cronaca sempre più raccapriccianti, per elevare al Cielo, in ascolto, una preghiera: che lo stesso  prodigio si compia nel cuore di pietra di ogni uomo immerso nella colpa di crimini così mostruosi da scandalizzare i demoni,  che tanto bellamente invece se ne corre all'impazzata verso l'abisso della sua stessa rovina. Affidiamo al Cielo questi poveri derelitti che attirano sul mondo la maledizione di Dio, perché li assista, giudichi e abbia pietà di loro. Di cuore, a tutti, buona edificante lettura. Sia lodato Gesù Cristo ora e sempre

§§§

Non riuscivo a staccare le mani dal calice, né il calice dall'altare"  

Questa frase è tratta dalla dichiarazione pubblicata sul sito dell’arcidiocesi di Saint Paul (Minnesota) appartenente a padre Brent Bowman, il sacerdote protagonista di un accadimento extra-ordinario, vissuto in prima persona durante la Santa Messa, al momento della Consacrazione del Vino.

Era il giorno della Festa dell'Esaltazione della Santa Croce, il 14 settembre 2026,  quando p. Bowman stava celebrando la Messa per gli studenti dell'Istituto dove è Cappellano, nella  parrocchia di San Gabriele Arcangelo, dell’arcidiocesi di Saint Paul e Minneapolis (Minnesota, Stati Uniti).

Nella dichiarazione che segue racconta non tanto di un miracolo eucaristico vero e proprio, dove normalmente si assiste alla trasformazione fisica delle Sacre Specie, ma di una travolgente esperienza mistica interiore, che gli ha rivelato verità fondamentali della Fede: quanto sia stato immenso il peso dei peccati che il Signore ha sopportato per la nostra salvezza, la Presenza Reale certa del Sangue di Cristo nel Calice e una più profonda consapevolezza della Passione del Calvario e del Miracolo Eucaristico della Transustanziazione, che avviene in ogni Messa celebrata nel mondo. Con molta umiltà, dichiara inoltre che questa predilezione divina non si è verificata a causa della santità personale del sacerdote, ma che si tratta invece di pura Misericordia Divina.

Questa umile dichiarazione fa il paio con un' arguta osservazione letta di recente, che  faceva notare come la gran parte dei miracoli eucaristici verificatesi nel mondo siano accaduti in contesti di poca fede del sacerdote e durante le celebrazioni in Rito Riformato, dove gli abusi sono più frequenti che nel Rito Antico. Come a dire che il Signore ritenga assolutamente necessario intervenire di Persona per manifestare ai dubbiosi la Sua Esistenza Viva e Vera,  per rinforzarne la Fede vacillante e per preservare le anime e le Sacre Specie da futuri sacrilegi.  Una storia davvero mirabile.

Apprendiamo ora di seguito i fatti narrati dal sacerdote nella sua dichiarazione e ascoltiamo  la registrazione della Messa  (specie dal minuto 29 al 32 circa, del momento mistico travolgente della  Consacrazione del Vino).

•••

La dichiarazione del sacerdote


Al buon popolo di Dio:  

Sia lodato Gesù Cristo, ora e per sempre! 

Lunedì 14 settembre ho celebrato la Santa Messa per la festa dell'Esaltazione della Santa Croce presso la chiesa cattolica di San Gabriele a Hopkins, Minnesota. Erano presenti studenti, docenti e personale della Chesterton Academy, nonché parrocchiani. Durante la Messa, mentre recitavo la preghiera eucaristica sul pane e sul vino, ho avuto un'esperienza spirituale privata e desidero umilmente condividerla e chiarirla, tutto per la gloria e la lode di Dio. Nel farlo, desidero anche correggere eventuali inesattezze, dato che la registrazione della Messa viene condivisa online.   

Per chiarire subito, la mia esperienza NON è ciò che la Chiesa Cattolica considera un "miracolo eucaristico". Le forme del pane e del vino hanno mantenuto i loro accidenti (cioè il loro aspetto e il loro sapore) durante tutta l'esperienza. Non ho mai visto sangue vero o carne umana con i miei occhi. 

La mia esperienza è stata questa: 

Durante la preghiera di consacrazione sul vino all'altare, mentre pronunciavo le parole, ho ricevuto quella che credo essere una conoscenza interiore del potere di quelle parole e della realtà del loro effetto, al punto da avere difficoltà a parlare.

Ad ogni parola, venivo fisicamente sopraffatto sempre più, come si vede nel video. (registrazione della Messa al minuto 29-32)

Allo stesso tempo, ho percepito a livello sensoriale il peso della potenza di Dio che si abbatteva sull'altare, e ho sentito la pesantezza della presenza sostanziale di Gesù nel calice che tenevo tra le mani.

Il calice è diventato troppo pesante da reggere, mentre sentivo che veniva attratto verso il basso fino a posarsi sull'altare.

Sentivo le mie mani bloccate sul calice del Preziosissimo Sangue, e non riuscivo fisicamente a muoverlo.

Nel tentativo di sollevare il Preziosissimo Sangue, cosa che non sono riuscito a fare per un certo periodo, credo di aver ricevuto la grazia di comprendere più profondamente l'agrodolce Passione di Nostro Signore e quanto sangue Cristo ha versato per l'immenso peso di tutti i nostri peccati.

Credo di aver sperimentato questo peso nel calice.

Questa esperienza spirituale mi ha travolto emotivamente e fisicamente, come si evince dalla registrazione della Messa. 

Infine, questi incontri spirituali privati ​​con Dio sono doni del tutto immeritati e segni dell'immenso amore di Dio per tutto il suo popolo. Non sono necessariamente segni della santità di una persona. 

Prego che questa breve testimonianza commuova i nostri cuori e ci spinga a contemplare più profondamente i misteri della Presenza Reale di Gesù Cristo nell'Eucaristia e nel Preziosissimo Sangue. 

Pace in Cristo, 

Padre Brent Bowman 



Preghiamo, anche per chi non sa pregare, ce n'è davvero bisogno, che lo stesso  prodigio si compia nel cuore di pietra di ogni uomo immerso nella colpa di crimini così mostruosi da scandalizzare i demoni che tanto bellamente invece se ne corre all'impazzata verso la sua stessa rovina. A chi affidarli, sennò? Miserere. Buona lettura 

Veronica Cireneo, a maggior Gloria di Dio

martedì 22 settembre 2026

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lunedì, settembre 21, 2026

Portate i bambini in chiesa. Esortazione ai genitori di don Giovanni Zampaglione




a cura di Veronica Cireneo 

Tra tutti i rumori possibili che si possono udire, malauguratamente, in chiesa la voce dei bambini e dei lattanti, a differenza degli altri, mai infastidisce: sono innocenti mugulii che assomigliano a preghiere che pure come incensi, salgono gradite al Cuore di Dio. Una bella esortazione di Don Giovanni Zampaglione per responsabilizzare i genitori all'educazione dei figli alla Fede. Buona lettura.

§§§


Anche se sono per terra.

Anche se hanno bisogno di giocattoli e un ghiacciolo per stare tranquilli.

Anche se ti metti dietro, ondeggiando avanti e indietro, tenendoli.

Anche quando nella tua vita sembra appena passato un piccolo uragano:

Portali in chiesa!

 Lascia che ti vedano adorare

- che ti guardino pregare

- che ti vedano correre verso il Salvatore

Perché se non vedono e imparano queste cose da te, da chi le impareranno?

Il mondo insegnerà loro che non è una priorità.

Il mondo che li devia cosi tanto dalla loro rotta li confonderà e li disinformerà che solo essere “buoni”  è sufficiente.


Il mondo non insegnerà loro di Gesù.


Questo è compito tuo.


Don Giovanni Zampaglione

Fonte   

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lunedì 21 settembre 2026

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venerdì, settembre 18, 2026

Il Pater Noster. Un'eco di luce che attraversa la storia.


a cura di Veronica Cireneo

Ogni occasione è buona per ribadire la sana dottrina cattolica e molto bella è questa meditazione che esalta la preghiera che Gesù ci ha insegnato: il Pater Noster. Preghiera cattolica per antonomasia, inevitabilmente attaccata dal cancro della falsificazione. La versione aggiornata, infatti: tra pruriginose censure, immotivate aggiunte e tossiche  distorsioni, sia del contenuto grafico, che teologico, che didattico, ha trasformato una preghiera in un obrobrio. Ma se i manipolatori, dalla Fede assente o mediocre, non trovano pace, noi consigliamo di prenderne le distanze e di mantenersi fedeli alla versione tradizionale originale: possibilmente recitando il Pater Noster in latino. Buona lettura.

§§§ 

Il Pater Noster non è soltanto una preghiera: è un’architettura di luce, una cattedrale verbale costruita con la pietra scolpita del latino.

Quando queste sillabe risuonano nell’aria, la percezione del tempo si incrina. Non stiamo semplicemente pronunciando formule; stiamo abitando un’eco che ha attraversato duemila anni di storia, raccogliendo le speranze, i bisogni e i respiri di generazioni che ci hanno preceduto.

Tutto comincia con un'invocazione che è insieme vertigine e approdo:

Pater noster, qui es in caelis. Non un Dio lontano o astratto, ma un Padre. Eppure, la solennità della lingua latina spoglia la paternità di ogni confidenza banale, restituendole il suo misterioso e maestoso splendore. Il latino non usa fronzoli; è asciutto, denso, essenziale. Ogni parola ha il peso specifico dell'eternità.

Ascoltare il ritmo ritmico e scultoreo di Sanctificetur nomen tuum, adveniat regnum tuum, FIAT voluntas tua significa percepire un'armonia che trascende il linguaggio umano.

C'è un'incredibile forza poetica nel Fiat:  quell'imperativo sommesso con cui il mondo è stato creato e con cui la storia dell'umanità si è capovolta nell'Annunciazione. Dire fiat voluntas tua in latino è fare un salto nel vuoto della fiducia, affidando la propria fragilità a un disegno più grande con la fierezza e la compostezza dei santi e dei martiri.

Poi la preghiera scende verso la terra, toccando la nostra nuda umanità:

Panem nostrum quotidianum da nobis hodie. In quel quotidianum risuona la fatica di ogni giorno, la fame del corpo e la sete dello spirito. Il latino fonde il pane di grano con il Pane dell'Eucaristia in un unico gesto di mendicanza fiduciosa.

E infine, il dramma della colpa e della redenzione: Et dimitte nobis debita nostra, sicut et nos dimittimus debitoribus nostris. La giustizia e la misericordia s'incontrano in una simmetria perfetta. Il testo non chiede una grazia a buon mercato, ma misura il perdono che riceviamo sullo specchio di quello che sappiamo offrire. Fino al grido finale, il soffio sommesso prima del silenzio: sed libera nos a malo.

Pregare il Pater Noster nella lingua madre della Chiesa significa spogliarsi della frenesia dell'attualità per immergersi in una bellezza senza tempo.

È il linguaggio dei padri che diventa la casa dei figli, un ponte gettato tra la terra e il cielo dove ogni parola è un'ancora gettata nell'eterno.


di Ivo de Kermartin IG 

 Fonte FB comprensiva di video

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giovedì, settembre 17, 2026

Sigillatevi col Segno di Croce. Don Franco Pagano




 a cura di Veronica Cireneo 

Cari amici cattolici, che ci leggete anche da molto lontano, dall'India alle Americhe, giunga oggi la Benedizione del Signore sulle nostre persone e sulle nostre opere, attraverso il Segno di Croce che sarebbe essenziale compiere prima di qualsiasi altra azione. Rilanciamo l'importanza di questo santo gesto, attraverso le parole di don Franco Pagano, che ringraziamo di cuore. Buona lettura

Distribuzione nel mondo dei lettori del sito degli Alleati

§§§

Quando parti per un viaggio, quando inizi il tuo lavoro, quando vai a studiare, quando sei solo, e quando sei con altre persone, sigillati con la Santa Croce sulla tua fronte, sul tuo corpo, sul tuo petto, sul tuo cuore.

Sigilla le tue labbra, i tuoi occhi, le tue orecchie. 

Dovreste essere sigillati tutti con il Segno della Vittoria di Cristo sull'inferno. 

Allora non avrai più paura degli incantesimi, degli spiriti maligni o della stregoneria, perché questi vengono dissolti dal potere della Croce come cera davanti al fuoco e come polvere davanti al vento.

Don Franco Pagano

Fonte Facebook

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mercoledì, settembre 16, 2026

La Comunione sulla mano non è conforme alla Fede. Le sentenze di Santi, Concili e Dottori della Chiesa



di Veronica Cireneo 

Cari amici cattolici, come ben sapete, abbiamo già più volte parlato del modo corretto di ricevere la Santa Comunione e lo abbiamo fatto seguendo soprattutto le istruzioni di due grandi Santi: Francesco e Tommaso D'Aquino  (qui), e della mistica Maria Simma (qui).

Aggiungiamo oggi alla nostra tematica prediletta questa agile e nutrita sequenza di sentenze di Papi, Sinodi, Concili, Santi e Dottori della Chiesa, che concordemente al Catechismo  rendono ragione della virtuosità della Comunione  sulla lingua e della sua compatibilità con il Dogma Eucaristico. Utile da salvare, diffondere e meditare. Buona lettura.

§§§


SENTENZE ESPLICATIVE SULLE RAGIONI PER CUI NON SI DOVREBBE RICEVERE LA SANTA COMUNIONE SULLA ΜΑΝΟ 


1. SAN TOMMASO D'AQUINO, DOTTORE DELLA CHIESA:

"Per venerare questo Santo Sacramento, nulla lo tocchi se non ciò che è consacrato; come sono consacrate l'Ostia e il Calice, cosi sono consacrate le mani dei sacerdoti per toccare questo Sacramento» (1225-1274) Summa Theologica, Parte III; Q.82, art.3, Rep Obj. 8).


2. CONCILIO DI TRENTO:

" Il fatto che solo il sacerdote distribuisca la Santa Comunione con le mani consacrate è una tradizione apostolica». (1545-1565)


3. VI CONCILIO ECUMENICO DI COSTANTINOPOLI:

"Ai credenti è vietato prendere l'Ostia consacrata nelle mani e i trasgressori sono scomunicati». (680-681)


4. SINODO DI ROUEN:

"Condanniamo la Comunione sulla mano per porre un limite agli abusi che ne derivano e come salvaguardia contro il sacrilegio" . (a.650)


5. SAN BASILIO MAGGIORE, DOTTORE DELLA CHIESA:

"Il diritto di ricevere la Santa Comunione sulla mano è consentito solo in tempi di persecuzione."


6. SANTA MADRE TERESA DI CALCUTTA:

"...il peggior male del nostro tempo è la Comunione in mano." (The Wanderer, 23 marzo 1982)


7. PAPA SAN LEONE MAGNO:

"Sosteniamo con fermezza e richiediamo ai fedeli di obbedire alla pratica di amministrare la Santa Comunione nella propria lingua..."


8. SAN FRANCESCO D'ASSISI:

" Solo loro (i sacerdoti) devono amministrare (il Sacramento) e nessun altro». (1182-1226) (Lettera 2, a tutti i fedeli, 35).


9. SANTA BRIGIDA DI SVEZIA:

" Guarda, figlia mia, io do cinque cose ai miei sacerdoti (...) e in quinto luogo, il privilegio di toccare la mia Sacra Carne con le loro mani". (Gesù Cristo)


10. PAPA SAN PIO X:

"Quando si riceve la Comunione, è necessario stare inginocchiati, con il capo leggermente chino, gli occhi modestamente rivolti verso la Sacra Ostia, la bocca sufficientemente aperta e la lingua leggermente fuori dalla bocca, appoggiata sul labbro inferiore".


11. SAN SISTO I PAPA:

"Le specie sacre non devono essere maneggiate da chi non è consacrato al Signore."


12. CONCILIO DI SARAGOZZA (380 d.C.):

<<Chiunque osi ricevere la Santa Comunione sulla mano sia scomunicato».  (Sentenza confermata anche dal Sinodo di Toledo).

La Deposizione di Cristo dalla Santa Croce

CONSIDERAZIONI ED ISTRUZIONI CONCLUSIVE.

Al fedele sincero che si accosti al Sacramento Eucaristico con la dolente ed affettuosa consapevolezza di ciò che ha patito il Signore per raggiungerci ogni giorno nell'Ostia, e mosso nei moti interiori e nei passi dallo spirito d'amore verso Colui che va a ricevere, anche la metà delle suddette motivazioni, o anche solo una di esse, costituiscono certamente ragione più che sufficiente per rifiutarsi di afferrare il Corpo Sacrificato di Cristo con le sue proprie mani, non consacrate.

Tenga a mente il lettore almeno una di queste sentenze; pratichi visivamente in pubblico la giusta devozione che si deve all'Ostia e diffonda anche con le parole questi preziosi insegnamenti spirituali.

E la Gioia del Signore sia la nostra ricompensa, ora e sempre.

Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Veronica Cireneo 

mercoledì 16 settembre 2026

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martedì, settembre 15, 2026

La Spiritualità Mariana prima e dopo il Concilio: dalle stelle alle stalle. Un seminarista (1' parte)



a cura di Veronica Cireneo 

Carissimi amici cattolici, riceviamo dal nostro Seminarista queste riflessioni sulla Mariologia e volentieri le offriamo alla vostra attenzione. Composto di due parti, il lavoro si sviluppa su due fasce temporali consequenziali: il pre e il post Concilio. Qui, a seguire, la prima parte. Buona lettura

§§§

La Spiritualità Mariana prima e dopo il Concilio: dalle stelle alle stalle

(1' parte: La Mariologia prima del Concilio)

A seguito della diabolica Rivoluzione Francese - ancora oggi  fin troppo elogiata -  che fu molto  aggressiva contro la Santa Chiesa e la Santa Fede, non tardò ad arrivare la risposta del Cielo, manifestatasi con tre grandi apparizioni mariane, avvenute tutte intorno alla metà dell'800, una dopo l'altra, proprio in Francia. Le seguenti:

- a Parigi,  Rue du Bac nel 1830,

- a La Salette nel 1846 e

- a Lourdes nel 1858.

Non solo! Dello stesso periodo, ricordiamo anche:

- il ritrovamento - 150 anni dopo la sua morte - del famoso Trattato della vera devozione a Maria, di San Luigi Grignon di Montfort, nel 1842 e

- la Proclamazione del Dogma dell' Immacolata Concezione, nel 1854.

A questi grandi avvenimenti mariani si affianca anche la fioritura di molti Santi e Santi Fondatori di Movimenti ed Ordini religiosi che eressero Istituti, sempre consacrati a Maria Santissima, tra i quali:

-  Sant’Antonio Maria Claret, ( Clarettiani) 

- Jean Claude Marie Colin, ( Società di Maria) 

-Beato Guglielmo Chaminade (Figlie di Maria Immacolata)

- Beata Clelia Barbieri (Suore Minime dell’Addolorata) ed altri...

Insomma, il vigoroso nuovo impulso di metà '800 dette una grande spinta vitale alla Devozione ed alla Ricerca teologica riguardante il Mistero della Madre di Dio, dato che le due cose, da buone gemelle, camminano sempre insieme. Sovrabbondanza di Grazia che conoscerà sosta solo dopo il 1959, con la morte del Papa Pio XII, poi purtroppo una vera e propria inversione di rotta con l'avvento del Concilio Vaticano II.

Per queste ragioni, non ebbe nessuno scrupolo Padre Roschini a dichiarare il '900, il secolo Mariano per antonomasia.

In effetti, a livello ecclesiale, l’apice fu toccato con Papa Pacelli, quando nel ventennio del Suo pontificato,  la Chiesa vide diverse iniziative mirabili. Volendo rammentarne alcune, tra le più importanti, citeremo:

- La Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, nel 1942

- La Proclamazione del Dogma dell'Assunzione, nel 1950

- La Proclamazione della Regalità Universale di Maria e l'anno Mariano del 1954 ( nel centenario della Proclamazione del dogma dell’ Immacolata Concezione).

- Il Centenario delle Apparizioni di Lourdes, 1958

- La Peregrinatio Mariae, ecc.

Ricchezze di Grazia quelle del Pontificato di Papa Pacelli, che andarono a sommarsi ai tre grandi frutti prodotti dal rigoroso risveglio della spiritualità Mariana, avvenuto a cavallo tra i secoli 8 e 900, tra cui:

- un più forte impulso missionario,

- un nuovo, sano, slancio ecumenico legato a Maria Mater Universalis e

- un incremento delle vocazioni sacerdotali e religiose ( ne sono prova i mastodontici seminari oggi purtroppo vuoti,  spesso “ riqualificati” a case di riposo di lusso, alberghi,  centri di accoglienza per migranti, che si possono rintracciare un po' ovunque)

Non possiamo infine trascurare il dato che per arrivare a questa ricchezza di grazia e diffusione della Pietà Mariana, grande impulso lo si ottenne dagli eventi delle mariofanie, in particolare da quella di Fatima, la forte influenza della quale si estese fino al 1960, anno entro cui, secondo la Volontà della Madonna, si sarebbe dovuto rendere pubblico e per intero il Terzo Segreto. Cosa che però ad oggi sembra non essere mai stata fatta da alcun Papa. 

Vedremo invece nella prossima parte, l'involuzione che la mariologia, in termini di approfondimento e devozione, conobbe a seguito del Concilio VII

(fine prima parte di 2...)

Un seminarista

Martedi 15 settembre 2026

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sabato, settembre 12, 2026

L'acrostico salmodiato del Santissimo Nome di Maria. L'antica devozione dei 5 salmi.




di Veronica Cireneo


Il nome di Maria è la gloria di tutte le chiese.

Dall’oriente al tramonto si deve lodare  il

Nome del Signore e di Maria, Madre Sua. 


§§§


Mentre ricordiamo l'interessante Convegno su Maria Santissima  che si terrà a Roma in Ottobre, in occasione della Festa del Suo Santissimo Nome, rispolveriamo, per offrirla brillante come un gioiello alla vostra attenzione spirituale, un'antica, dimenticata devozione mariana nata intorno al XII secolo.

Devozione che si diffuse nel mondo solo molto tempo dopo, quando nel 1683 Papa Innocenzo XI istituì la Festa Liturgica del Santissimo Nome di Maria, rendendola obbligatoria per tutta la Chiesa, mentre  attualmente è Memoria facoltativa.

• Si tratta della devozione dei cinque salmi le cui iniziali, lette in verticale formano il Nome di 

M• A• R• I• A

Non è un giochetto, ma uno specifico slancio d'amore che vuole essere inviato al Cuore Immacolato di Maria, a Gloria di suo Figlio Gesù, che sempre gioisce all'udire, se osannato, il Nome della sua Amatissima Madre e che per i fedeli costituisce un semplicissimo percorso spirituale: breve, consolatorio e di riparazione.

Per facilitare un buon intimo lavoro spirituale, necessario in questo santo giorno e in tutti gli altri, elenchiamo di seguito i 5 salmi - le iniziali dei quali, lette in verticale, formano il Nome di Maria - da recitare nella successione indicata:

M - Magnificat (Cantico di Luca 1, 46-55): «Magnìficat ànima mea Dòminum...» (L'anima mia magnifica il Signore).

A - Salmo 119 (120): «Ad Dòminum cum tribulàrer clamàvi, et exaudìvit me...» (Nella mia oppressione ho gridato al Signore ed egli mi ha risposto).

R - Salmo 118 (119), 17-32: «Retrìbue servo tuo, vivam: et custòdiam sermònes tuos...» (Sii buono con il tuo servo e vivrò, e custodirò la tua parola).

I - Salmo 125 (126): «In convertèndo Dòminus captivitàtem Sion: facti sumus sicut consolàti...»  (Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, ci sembrava di sognare).

A - Salmo 122 (123): «Ad te levàvi òculos meos, qui hàbitas in caelis...» (A te sollevo i miei occhi, a te che abiti nei cieli). Oppure si legga il Salmo 142 nei testi storici. 


• Quindi pregheremo così ( versione italiana):

O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, com’era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Così sia.

Ant. Il nome di Maria è la gloria di tutte le chiese, a lei grandi cose fece l’Onnipotente, e santo è il nome suo.

Ant. Dall’oriente al tramonto si deve lodare il nome del Signore e di Maria Madre sua.


M - Magnificat (Cantico di Luca 1, 46-55): 

L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore,
ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, com’era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Così sia.

Ant. Il nome di Maria è la gloria di tutte le chiese, a lei grandi cose fece l’Onnipotente, e santo è il nome suo.

Ant. Dall’oriente al tramonto si deve lodare il nome del Signore e di Maria Madre sua.


A - Salmo 119 (120): «Ad Dòminum cum tribulàrer..."

Nella mia angoscia ho gridato al Signore ed egli mi ha risposto.
Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, dalla lingua ingannatrice.
Che ti posso dare, come ripagarti, lingua ingannatrice?
Frecce acute di un prode, con carboni di ginepro.
Me infelice: abito straniero in Mosoch, dimoro fra le tende di Cedar!
Troppo io ho dimorato con chi detesta la pace.
Io sono per la pace, ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, com’era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Così sia.

Ant. Dall’oriente al tramonto si deve lodare il nome del Signore e di Maria Madre sua.

Ant. Nelle tribolazioni il nome di Maria è il rifugio per tutti quelli che lo invocano.

R - Salmo 118 (119), 17-32: «Retrìbue servo tuo, vivam: et custòdiam sermònes tuos..

Sii buono con il tuo servo e avrà vita, custodirò la tua parola.
Aprimi gli occhi perché io veda le meraviglie della tua legge.
Io sono straniero sulla terra, non nascondermi i tuoi comandi.
Io mi consumo nel desiderio dei tuoi precetti in ogni tempo.
Tu minacci gli orgogliosi; maledetto chi devia dai tuoi decreti.
Allontana da me vergogna e disprezzo, perché ho osservato le tue leggi.
Siedono i potenti, mi calunniano, ma il tuo servo medita i tuoi decreti.
Anche i tuoi ordini sono la mia gioia, miei consiglieri i tuoi precetti.
Io sono prostrato nella polvere; dammi vita secondo la tua parola.
Ti ho manifestato le mie vie e mi hai risposto; insegnami i tuoi voleri.
Fammi conoscere la via dei tuoi precetti e mediterò i tuoi prodigi.
Io piango nella tristezza; sollevami secondo la tua promessa.
Tieni lontana da me la via della menzogna, fammi dono della tua legge.
Ho scelto la via della giustizia, mi sono prostrato ai tuoi giudizi.
Ho aderito ai tuoi insegnamenti, Signore, che io non resti confuso.
Corro per la via dei tuoi comandamenti, perché hai dilatato il mio cuore.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, com’era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Così sia.

Ant. Nelle tribolazioni il nome di Maria è il rifugio per tutti quelli che lo invocano.

Ant. Ammirabile in tutta la terra è il tuo nome, o Maria.


I - Salmo 125 (126): "In convertèndo Dòminus..."

Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion,
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si aprì al sorriso,
la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.
Allora si diceva tra i popoli:
“Il Signore ha fatto grandi cose per loro”.
Grandi cose ha fatto il Signore per noi,
ci ha colmati di gioia.
Riconduci, Signore, i nostri prigionieri,
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime mieterà con giubilo.
Nell’andare, se ne va e piange, portando la semente da gettare, ma nel tornare, viene con giubilo, portando i suoi covoni.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, com’era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Così sia.

Ant. Ammirabile in tutta la terra è il tuo nome, o Maria.

Ant. I cieli hanno annunciato il nome di Maria e tutti i popoli hanno veduta la sua gloria.


A - Salmo 122 (123): «Ad te levàvi òculos meos,.."

A te levo i miei occhi, a te che abiti nei cieli.
Ecco, come gli occhi dei servi alla mano dei loro padroni;
come gli occhi della schiava alla mano della sua padrona, così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio, finché abbia pietà di noi.
Pietà di noi, Signore, pietà di noi,
già troppo ci hanno colmato di scherni,
noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, del disprezzo dei superbi.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, com’era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Così sia.

Ant. I cieli hanno annunciato il nome di Maria e tutti i popoli hanno veduta la sua gloria.

V. Sia benedetto il nome della Vergine Maria.
R. Da questo momento e nei secoli. 

Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
 
Festa Liturgica del SS. Nome di Maria,
Corredentrice e Dispensatrice di Tutte le Grazie
   


Veronica Cireneo 
sabato 12 settembre 2026

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