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mercoledì, aprile 02, 2025

MOSTRA BLASFEMA DI CARPI: ARCHIVIAZIONE PROCEDIMENTO PENALE. Il Comunicato dell'Avvocato Francesco Fontana.



a cura di Veronica Cireneo 

Con il presente comunicato, di "Iustitia in Veritate",  si dà la notizia che non avremmo voluto dare: quella dell'archiviazione del procedimento penale contro la mostra blasfema di Carpi, da parte del G.I.P. di Modena. Archiviazione davvero incomprensibile se l'avvocato Francesco Fontana, presente al processo in difesa dei fedeli, e autore del comunicato stesso, considera le motivazioni addotte, come piuttosto lacunose oltre che, ambigue e scandalosamente omissive... 

Pur tuttavia vogliamo ancora sperare. Chissà che non possa essere chiamata in causa  qualche autorità competente del Vaticano, come già accaduto, a valutare la correttezza della condotta del sacerdote e del Vescovo coinvolti nel pasticciaccio brutto della Chiesa di sant'Ignazio, in Carpi,?! Staremo a vedere! Intanto buona lettura - si fa per dire - e...a voi i commenti

 §§§

Non solo una vittoria di Pirro

Il 29 marzo 2025, due settimane dopo rispetto a quanto preannunciato, è stata notificata l’ordinanza ex art. 409 c.p.p. con cui il GIP di Modena ha disposto l’archiviazione del procedimento penale nato dagli esposti contro la mostra blasfema di Carpi, in cui erano indagati l’artista, i curatori e il vescovo della diocesi Mons. Erio Castellucci. 

Contrariamente a ciò che il ritardo poteva far supporre, in altre parole un approfondimento di tutte le ipotesi di reato evidenziate negli esposti e nella memoria depositata, a una prima lettura del provvedimento colpisce e pone ampi interrogativi la grave mancanza della sua motivazione. 

Iustitia in Veritate, presente nel processo a difesa dei fedeli, offre alcuni spunti di riflessione a beneficio della reale portata di ciò che i difensori degli indagati hanno proditoriamente dichiarato cantando vittoria.

Tra i cardini fondamentali del nostro ordinamento giuridico, l’art. 111 c. 6 della Costituzioni stabilisce che “Tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati”, e l’osservanza di tale principio è prevista a pena di nullità in quanto la precisa ed esaustiva motivazione è diretta a garantire la razionalità nella conoscenza giudiziale e nel processo, unitamente al diritto delle parti alla valutazione completa delle prove.

In ossequio a tale esigenza, pertanto, il codice di procedura penale all’art. 125 comma 3 statuisce l’obbligo di motivazione dei provvedimenti giurisdizionali - come l’ordinanza in questione - a garanzia del corretto svolgimento dell’iter procedimentale che porta alla conclusione di un ragionamento probatorio legittimo. La decisione del giudice deve essere quindi adottata non solo nel rispetto della legalità, ma rispondere anche ai postulati della logica.

Non è ammissibile cioè che un giudice motivi il provvedimento semplicemente appellandosi al ” libero convincimento” – pur rimanendo anche questo un principio fondamentale –, perché devono essere spiegate in modo preciso e consequenziale tutte le motivazioni sottese alla decisione. Al contrario, costituendo parte essenziale e indispensabile in una qualsiasi decisione giurisdizionale, trattandosi di conclusione di un ragionamento, la motivazione è prevista a pena di nullità dello stesso provvedimento.

Nel caso dell’ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Modena, ci troviamo di fronte ad un provvedimento totalmente omissivo di parecchi punti sollevati nell’opposizione alla richiesta di archiviazione. 

La decisione che fa esultare i sostenitori della bontà della blasfemia oggettiva perpetratasi a Carpi, è lacunosa, con motivazione carente, insufficiente o assente su vari aspetti sui quali il Giudice avrebbe dovuto pronunciarsi.

E infatti, nulla il Giudice esprime sul palese plagio delle cd opere esposte, omette di pronunciarsi anche sulla palese truffa a danno di tutti, e sorvola bellamente, sminuendone così la gravità, sulla questione sollevata a causa delle evidenti raffigurazioni oscene fruibili anche da minorenni, per cui era intervenuta direttamente la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, e sull’oggettivo vilipendio che non può certo essere visto negli occhi dei fedeli scandalizzati che hanno reagito. 

Perché tali omissioni, in violazione dei dettami di cui agli artt. 111 della Costituzione e 125 c.p.p.?

Senza nulla togliere al principio del libero convincimento del giudice, tali palesi vuoti nella parte motiva del provvedimento in questione, lungi dal far cantare vittoria – che comunque sarebbe come quella di Pirro per l’appunto - lasciano un pesante dubbio sulle effettive intenzioni delle stesse, con una decisione evidentemente redatta tanto frettolosamente quanto lacunosamente.

Forse che su alcune questioni è vietato pronunciarsi? Forse che la blasfemia oggettiva rinvenibile in qualcosa che offende la religione cattolica va valutate solo se vi era intenzione di offendere nelle intenzioni di chi doveva vigilare e non l’ha fatto? O in chi doveva controllare l’effettiva originalità delle opere che hanno comunque turlupinato i visitatori nella loro scopiazzatura di opere altrui? 

Perché lo scandalo può essere solo negli occhi di chi guarda e non nella volontà di chi voleva provocare, e lo ha saputo fare, come la stessa ordinanza riconosce?

Allo Stato – e ai suoi organi giurisdizionali - non è stato chiesto di giudicare le distinzioni tra le diverse visioni cattoliche della fede, ma di valutare tutti gli aspetti di reato – non solo alcuni - di una mostra blasfema che ha oggettivamente vilipeso, e le azioni e decisioni di chi ha avallato tale scempio provocatorio, che peraltro è stato riconosciuto.

Il pastore di quella diocesi farà bene a non cullarsi troppo nell’illusione di un’assoluzione, per tacitare la coscienza e sentirsi a posto come dopo una vittoria di Pirro.

Nessuno ha vinto, tanto meno il suo ruolo; di sicuro ha perso la verità dei fatti, che però rimane e non può essere censurata da un provvedimento giudiziario scandalosamente omissivo, lacunoso e ambiguo. 

Avv. Francesco Fontana, Presidente di Iustitia in Veritate

Milano, 31 marzo 2025. 

Santa Balbina


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sabato, marzo 08, 2025

INTERVENTO AUDIO. Avv. Francesco Fontana sul processo Carpi-Gate.


di Veronica Cireneo 

In questo breve video, presente sul canale YouTube degli Alleati dell'Eucarestia e del Vangelo al quale invitiamo ad iscriversi chi non lo avesse ancora fatto https://youtube.com/@alleatieucarestiaevangelo?si=ThYoimA82pj5e2mi dato che più sono gli iscritti, più sono i like, più sono i commenti e più l'algoritmo di YouTube propone i video a tutti, cosicché le opere virtuali , che speriamo anche virtuose, del nostro apostolato possano raggiungere più persone possibili, l'avvocato Francesco Fontana fa un resoconto dell'andamento del processo contro la mostra blasfema di Carpi, in corso presso il Tribunale di Modena.

In particolare ci parla dell'udienza svoltasi il 3 marzo scorso.

L'intervento in oggetto, introdotto dalla sottoscritta,  è avvenuto nell'ambito dello spazio dedicato alle domande del pubblico durante l'ultima catechesi sull'Apocalisse, la dodicesima, che il sacerdote don Guglielmo Fichera ha tenuto in streaming il giorno 6 marzo scorso, dai microfoni del canale telegram degli Alleati dell'Eucarestia, come ogni giovedì accade, da novembre. 

In un prossimo articolo avremo cura di farvi avere la playlist delle catechesi sull'Apocalisse svolte finora, mentre al momento indichiamo solo il link l'ultima (Qui). Buon ascolto.

Siano lodati Gesù e Maria. Sempre siano lodati.

P.S.: Un ringraziamento particolare ad Andrea, per il montaggio dell'audio-video.

Veronica Cireneo 

Sabato 8 marzo, a.D 2025

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venerdì, marzo 07, 2025

CARPIGATE: REPORT UDIENZA 3 marzo 2025. Avv. Francesco Fontana

 

a cura di Veronica Cireneo 

Riceviamo dall'avv. Francesco Fontana Presidente di www.iustitiainveritate.org  questo gradito report dell'udienza tenutasi il 3 marzo scorso, ove illustra l'andamento del processo contro la mostra blasfema di Carpi. Insieme a questo articolo (quidella Nuova Bussola Quotidiana che riporta la notizia delle contrarietà allo svolgimento della mostra, che ai tempi provennero anche dal Vaticano,  volentieri lo offriamo all'attenzione dei tanti che si prodigarono con preghiere e suppliche pubbliche e private per la chiusura anticipata della stessa, come di fatto avvenne, rispetto al calendario programmato. Ringraziando il Signore, vi auguriamo buona lettura. 


§§§

Il giorno 3 Marzo 2025, presso il Tribunale di Modena, si e’ svolta l’udienza del procedimento a carico di Monsignor Erio Castellucci, dell’artista Andrea Saltini e dei due curatori,  dove "Iustitia in Veritate" e’ presente a difesa dei fedeli offesi dalla  mostra.

La difesa degli imputati ha depositato memorie difensive oltre i termini di legge che, a seguito dell’eccezione di tardività sollevata, sono state espunte dal fascicolo del procedimento. 

Le nostre memorie sono state invece ammesse e si e’ proceduto alla discussione, nella quale abbiamo sottolineato, in aggiunta a tutte le questioni già sollevate nelle opposizioni all' archiviazione, due aspetti ulteriori: 

il plagio e l’oscenità, soprattutto nei confronti dei minori, visto che la mostra era aperta al pubblico senza alcun filtro, quindi accessibile a tutti.

Sono quindi configurabili nuove ipotesi di reato, tra cui la grave offesa ai minori, per cui anche la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, era all’epoca intervenuta.

Dalla risposta ricevuta dalla Pontificia Commissione, all' istanza urgente  dell’avvocato Rotale, che collabora con Iustitia in Veritate - prodotta in allegato alla memoria - si capisce che la reazione alla mostra sia stata da subito anche ben più ampia di quella che conosciamo, perché alcuni si rivolsero proprio all’avvocato Rotale già all’epoca, ancora prima dell’esposto inviato alla Procura.

In altre parole emerge che alcuni preferirono agire direttamente con la Santa sede, e ciò a dimostrazione che la sofferenza dei fedeli fu enorme, e grave ed evidente il vulnus subito dal popolo di Dio. 

Come prevedibile gli avvocati dei 4 indagati hanno cercato, con argomentazioni suadenti, di minimizzare gli eventi, e di dare una lettura come quella fornita all'epoca direttamente dalla Curia, ovvero che la reazione oppositiva del popolo fu eccessiva, quasi da Santa Inquisizione, e sollevando di nuovo l' ipotesi di aggressioni subite dall'artista - peraltro mai provate - definendole reazioni violente di persone squilibrate. 

In altre parole, è stata utilizzata una sequenza di grottesche argomentazioni per negare l'evidenza dei fatti e una maldestra lettura teologica usata per far passare i cattolici, che hanno reagito contro la mostra blasfema, come membri di una setta "ultra-tradizionalista" che e’ fuori dalla Chiesa.

Tecnicamente hanno cercato di togliere la sede naturale della valutazione dei fatti per ricondurla a un ambito ecclesiale / teologico, e dunque negando che ci siano gli estremi dei reati configurabili, ovvero: il vilipendio, il plagio e le oscenità condannate. 

Anche sperando di far venire meno la naturale base di discussione e affronto dei reati davanti a un Tribunale ordinario, è stato negato che ci sia stata commissione alcuna di reati ed è stato ribadito che si sia trattato solo di libera espressione di opinioni artistiche, coerentemente col messaggio del Papa che ha invitato a esprimersi, anche ad artisti non credenti.

Secondo la difesa, l’autore della mostra pertanto non avrebbe fatto altro, con le sue opere, che dare concretezza a queste indicazioni; opere che solo un occhio torvo può quindi considerare blasfeme, in vilipendio e oscene.

Per certi versi la discussione è stata anche divertente, nel vedere come alcuni soggetti che si presentano come paladini della fede vera e di una chiesa dell'armonia, che è difficile (citando proprio Papa Francesco), manchino di riconoscere la prima evidenza: cioè il rispetto dovuto al Sacro e alla Fede stessa dei credenti.

In conclusione, l’aver cercato di ridimensionare l’accaduto e di banalizzare il dolore dei fedeli - come emerso dalle difese degli indagati - evidenzia solo un’inquietante insensibilità verso il sentimento religioso, la Fede e il rispetto dovuto ai luoghi di culto.

Al momento non resta che attendere la decisione del magistrato, confidando che venga fatta piena giustizia.

Milano, 4 marzo 2025

Avv. Francesco Fontana. 

Presidente di Iustitia in Veritate www.iustitiainveritate.org 

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martedì, maggio 14, 2024

FERVORINO alla PROCESSIONE DI CARPI. Don Luigi Moncalero.

a cura di Veronica Cireneo

È con grande piacere che abbiamo ascoltato le parole di questo bravo pastore, che non è un cane e non è  muto, ma valido sacerdote pastore di anime, nel suo fervorino iniziale, pronunciato alla processione di riparazione e ringraziamento di Carpi sabato scorso 11 maggio 2024.
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venerdì, aprile 26, 2024

PROCESSIONE CARPI: ANNUNCIO UFFICIALE

Appuntamento confermato 
per sabato 11 maggio


di Veronica Cireneo


Nella giornata di ieri giovedì 25 aprile, come precedentemente annunciato, durante l'evento degli "Stati Generali" di Radio Spada, a Reggio Emilia è stata confermata la Grande Processione di Riparazione e la recitazione del "Te Deum" di ringraziamento per lo smantellamento anticipato della notoria mostra blasfema, imprudentemente allestita nella Chiesa di Sant'Ignazio, a Carpi.
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sabato, aprile 20, 2024

CARPIGATE. FU ANCHE PLAGIO? SULLA PAGLIACCIATA di DARSELA a GAMBE.
Il resoconto degli Alleati dell'Eucarestia.

BASTA PAGLIACCIATA

di Veronica Cireneo

È nello stile degli Alleati, porsi nelle mani di Dio, chiedendone la benedizione, prima di compiere qualsiasi opera.
Allo stesso modo, iniziammo il primo resoconto sulla mostra blasfema di Carpi, con la preghiera, la nostra prediletta, che Mosè recitava ogni volta che l’Arca dell'Alleanza partiva:
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giovedì, aprile 18, 2024

LA MOSTRA di CARPI CHIUDE. Ma i rosari continuano.

CARPI CHIUDE. Ma i rosari continuano
a cura di Veronica Cireneo

Riceviamo dal "Comitato Quanta Cura", e diffondiamo, la notizia che nonostante la mostra blasfema di Carpi sia stata chiusa al pubblico, i Rosari continuano.
Appuntamento a sabato 20 aprile, dunque.
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venerdì, aprile 12, 2024

CARPIGATE. GRANDE PROCESSIONE DI RIPARAZIONE.
Prossimo 11 maggio 2024

processione
di Veronica Cireneo

Siano lodati Gesù e Maria.
Informiamo che "Gli Alleati dell'Eucarestia e del Vangelo" hanno aderito, tre giorni fa, alla grande processione di riparazione organizzata dal "Comitato Scopelli" che, appena confermato via mail,
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giovedì, aprile 04, 2024

LA BATTAGLIA CONTINUA. Carpi 4° rosario

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a cura di Veronica Cireneo
Ricevuto dal Comitato "Quanta Cura", pubblichiamo questo comunicato che conferma lo svolgimento del 4' rosario di riparazione che, come sempre, si terrà a Carpi, sabato prossimo 6 aprile alle ore 18, sul piazzale antistante la chiesa di Sant' Ignazio. In calce i contatti per info ed adesioni. Gradita la massima diffusione. Grazie

§§§

Carpi (Modena).

Ci si può girare attorno con tutte le spiegazioni possibili immaginabili, ma quella roba lì esposta, comunque la si voglia interpretare è blasfemia pura.

E lo è, non perché siamo noi ad essere disturbati, ma perché non ci sono alternative interpretative.

Per la prima volta i fedeli riparano un atto blasfemo difeso dalla loro stessa diocesi e dal loro stesso vescovo.

Non possiamo tacere di fronte a questa grave blasfemia. Uniamoci tutti in preghiera.

Per informazioni e partecipazione scrivete a: comitatoquantacura@proton.me

4 aprile 2024
Canale telegram degli Alleati dell'Eucarestia e del Vangelo

https://t.me/veronicacireneo

#Carpi #Rosario

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mercoledì, marzo 27, 2024

CARPI. TERZO ROSARIO e CAMION-VELA. Sospendete quella mostra

La testimonianza di Marco
Alleato di Reggio Emilia.
Aggiornamenti su Carpi
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a cura di Veronica Cireneo

Come ampiamente annunciato, sabato scorso 23.03.2024, alle ore 18.00, si è tenuto il terzo rosario consecutivo di riparazione a Carpi, in provincia di Modena, sul piazzale antistante la Chiesa di Sant’ Ignazio che ospita, senza soluzione di continuità, la mostra brutale, volgarmente nota.
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martedì, marzo 26, 2024

"OFFENSIO PLENA". Il nome giusto per la mostra di Carpi

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a cura di Veronica Cireneo

Carpi. Siamo nella settimana santa e non si placa la protesta contro la mostra brutale esposta nella Chiesa di Sant Ignazio di Loyola.
Insieme ad altre iniziative di cui vi daremo conto a stretto giro, comincia a farsi sentirsi la voce della Chiesa.
Qui l’intervento di un sacerdote, il secondo al momento, che ci consegna e lo ringraziamo di cuore, la sua serrata analisi sul discutibile evento artistico.
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