Visualizzazione post con etichetta Biella. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Biella. Mostra tutti i post

mercoledì, ottobre 15, 2025

SE TOCCHI IL DOGMA EUCARISTICO E LA SANTA MESSA, CROLLA IL PAPATO. Alleati di Biella, per la Messa antica. (X' parte)


a cura di Veronica Cireneo 

In questo decimo contributo della rubrica:  "Portiamo la Messa antica in ogni Diocesi", gli Alleati di Biella ci invitano a riflettere sull'importanza della Santa Eucarestia e della Messa , cardine e culmine della Fede del popolo cattolico, a partire dal Papa.

Conclude l'articolo il consueto appello per il reclutamento di nuovi fedeli per la Messa Antica, ora non più solo a Biella, bensì anche presso le aree del viterbese, di Verbania e di Adria/Rovigo. Si invitano laici e/o consacrati, interessati ad aderire, ad inviare una e-mail di contatto agli indirizzi elencati in calce. Buona lettura e diffusione.

§§§

• Gran parte del cattolicesimo cosiddetto “conservatore” sta commettendo un errore gravissimo: per salvare ciò che resta della presenza cattolica nel mondo, per rendere più forte la missione della Chiesa nella società secolarizzata, per tentare un sussulto di orgoglio cattolico di fronte alla stanchezza dilagante di molti settori ecclesiali, sta puntando tutto sul Papa. 

Inoltre gestisce questa attenzione sul Papa esattamente come fanno giornali, televisione e siti internet, che esaltano la figura umana del pontefice sottolineando con orgoglio l'attenzione popolare sulla sua persona. Si comportano esattamente come fa il mondo senza fede o non preoccupato della fede, che parla dei raduni oceanici intorno al Vicario di Cristo, dei suoi gesti eclatanti, delle scelte controcorrente che sembra fare.

• No, non è dal Papa che occorre partire, per salvare la vita cattolica (…), bensì dalla Santa Messa, dalla Santa Eucarestia.

• Per spiegarci ricorriamo ad un autore spirituale tra i più importanti del '900:Dom Chautard, abate della Trappa di Sept-Fons.

In un suo testo in cui spiega la vocazione cistercense, Les cisterciens Trappistes, l'ame cistercienne, ad un certo punto l'abate benedettino racconta di un suo colloquio con il primo ministro francese Clemenceau, il famoso “Tigre”. 

Si era negli anni delle soppressioni degli ordini religiosi, e Dom Chautard era incaricato del delicato compito di salvare la presenza monastica in Francia. Così si trovò a colloquio con il radicale e anticlericale “Tigre”. Crediamo molto utile tradurre e trascrivere ciò che l'abate riferisce del loro parlare: 

Mi accingerò - è Dom Chautard che parla a Clemenceau - a rispondere alla vostra domanda: Che cos'è un Trappista? Perché vi siete fatto Trappista? E per non allargarmi oltre misura, mi accontenterò di questo argomento: una religione che ha per base l'Eucarestia, deve avere dei monaci votati all'adorazione e alla penitenza.

(...) L'Eucarestia è il dogma centrale della nostra religione. Lo si è chiamato il dogma generatore della pietà cattolica. Non lo è il papato, come sembrate credere. 

Il papato non è che il porta parola di Cristo. Grazie ad esso i fedeli custodiscono intatto il dogma e la morale insegnata da Gesù Cristo. Esso è la protezione che ci mantiene sulla strada tracciata in modo preciso dal nostro divino fondatore. Ma è solo Cristo che resta Via, Verità e Vita.

Ora, il Cristo non è un essere scomparso dove non sappiamo, né un essere lontano al quale pensiamo. Egli è vivente; abita in mezzo a noi; è presente nell'Eucarestia. Ed è per questo che l'Eucarestia è la base, il centro, il cuore della religione. Da là parte ogni vita. Non da altrove.

Voi non ci credete. Ma ci crediamo noi. Crediamo fermamente, risolutamente, nel fondo del nostro essere, che nel tabernacolo di ognuna delle nostre chiese, Dio risiede realmente sotto l'apparenza dell'Ostia.”

E' chiaro, il dogma centrale del cristianesimo è la Santa Eucarestia, tutto parte da lì... e se diminuisce la fede nel dogma centrale, nella Santa Eucarestia, tutto crolla nel cristianesimo, nella Chiesa. E non è stato forse così in questi anni? Pensiamo alle nostre chiese, con dentro Cristo “abbandonato”. 

Si è fatto di tutto per nascondere il tabernacolo, e quando non lo si è nascosto in qualche antro secondario, con la scusa che lì i fedeli avrebbero adorato meglio, quando lo si è lasciato centrale nella chiesa, lo si è coperto con tutto e di più: con i tavoli per celebrare la nuova Messa e con tutto un ciarpame di cose che rivelano solo, oltre il cattivo gusto, il disordine mentale del cattolicesimo di questi anni, che non ha certo fatto dell'Eucarestia il dogma centrale della fede.

Pensiamo alla quasi scomparsa nelle chiese della genuflessione e del raccoglimento: in chiesa bisogna custodire il silenzio, sempre, perché Dio è presente nel tabernacolo: è Lui che fa vera la nostra preghiera, e non il nostro agitarci e il nostro fare baccano.

Dom Chautard nel suo lungo discorso a Clemenceau, arriva a parlare della Messa, ascoltiamolo:

La Messa, è il sacrificio divino del Calvario che si riproduce ogni giorno in mezzo a noi. Tutti i giorni, il Cristo offre a Dio la sua morte per le mani del prete, esattamente come in cielo nella Messa di gloria egli presenta a suo Padre le cicatrici gloriose delle sue piaghe per perpetuare l'efficacità redentrice della croce. Tutti i giorni, alla Messa, il Cristo rinnova l'opera immensa della redenzione del mondo. E a questo avvenimento, il più grande che possa accadere sulla terra, più importante che il rumore degli eserciti, più salutare che la più feconda delle scoperte scientifiche, voi pensate che potremmo assistervi senza un fremere di tutto il nostro essere... non ci si abitua alla Messa. O allora che sarebbe la nostra fede?

(…) All'Amore crocifisso, noi cerchiamo di rispondere con un amore crocifiggente... Voi vi scandalizzate del nostro genere di vita; lo trovate contro natura. Sì, lo sarebbe se noi non avessimo la fede nell'Eucarestia.

Ma crediamo al divino Crocifisso e l'amiamo; e vogliamo vivere come lui, noi che per la comunione partecipiamo alla sua vita.”

(…) La Messa è ancora intesa così? Come il sacrificio divino del Calvario? Chi parla con questa chiarezza della Messa? Al di là dei cosiddetti “tradizionalisti”, c'è ancora qualcuno che si esprime in questo modo parlando dell'Eucarestia?

È avvenuto uno spaventoso mutamento nella fede e nel vissuto di quasi tutti i cattolici, e si chiama protestantizzazione, come dicevano i Cardinali Ottaviani e Bacci a Paolo VI nel loro Breve esame critico:

 “Il Novus Ordo Missæ, considerati gli elementi nuovi, suscettibili di pur diversa valutazione, che vi appaiono sottesi ed implicati, rappresenta, sia nel suo insieme come nei particolari, un impressionante allontanamento dalla teologia cattolica della Santa Messa, quale fu formulata nella Sessione XXII del Concilio Tridentino, il quale, fissando definitivamente i «canoni» del rito, eresse una barriera invalicabile contro qualunque eresia che intaccasse l’integrità del magistero.”

Anche qui è ribadito ciò che è stato detto da Dom Chautard: il centro del cattolicesimo è l'Eucarestia, è la Messa; il Concilio di Trento fissando definitivamente i canoni del rito aveva eretto una barriera per salvare l'integrità del magistero...

Così è drammaticamente avvenuto che toccando i canoni del rito tutto è andato insieme, nulla sta più in piedi nel “nuovo” cattolicesimo. 

Martin Lutero lo aveva detto:

"Non perdete tempo ad attaccare il papato, combattete la Messa cattolica e il papato crollerà con essa"

• Per questo, per amore alla Chiesa tutta, della sua dottrina e della sua disciplina, per amore del Papa Vicario di Cristo in terra, siamo chiamati semplicemente a custodire il rito della Messa così come fissato da Trento e da San Pio V. 

Non c'è nulla di più urgente da fare perché la Chiesa, il Papa, possano vivere.

Fonte

***

APPELLO-RECLUTAMENTO FEDELI PER LA MESSA ANTICA NELLE DIOCESI DI BIELLA, VERBANIA, VITERBO, ADRIA/ROVIGO.

• Noi Alleati del rito antico siamo innamorati di questa Messa in cui percepiamo il Sacro farsi presente. Vogliamo avviare la Messa Tridentina. Speriamo di ottenere una regolarità settimanale quanto prima.

• Cerchiamo sacerdoti di passaggio a Biella, Verbania, Viterbo, e Adria/Rovigo o nei loro dintorni, disposti a celebrare il rito antico. Basta solo che scrivano alla nostra mail per accordarsi sul giorno e l’ora; Il celebrante sarà solo pregato di esibire il celebret valido. 

• Cerchiamo delle chiese o luoghi idonei sul territorio, per poter celebrare. Vanno bene anche le case.

• Cerchiamo fedeli innamorati della Messa di sempre, per aumentare il numero dei partecipanti; cosa necessaria per la riduzione delle spese.

•Chiediamo ai sacerdoti di accompagnarci a comprendere e amare sempre più la verità del Sacrificio Eucaristico nella forma tradizionale, nonché altri aspetti dottrinali fondamentali, in piccoli incontri formativi.

Poniamo il nostro desiderio nelle mani della Madre della Chiesa, Maria Santissima.

Se qualche altra persona fosse interessata ad avviare il rito tridentino, ci contatti via mail all'indirizzo   MESSA/CENACOLI fornendo nome, cognome, mail e cellulare. 

 Fraternamente in Cristo ➕

Alleati di Biella per la Messa Antica

Mercoledì 15 ottobre 2025

***

Grazie per aver letto questo articolo. Se ti è piaciuto condividilo con i tuoi contatti e su altri social. Grazie 

Puoi lasciare un commento e, per restare aggiornato, unirti agli Alleati cliccando sui seguenti link:

• CANALE TELEGRAM DEGLI ALLEATI DELL'EUCARESTIA  

• CANALE TELEGRAM DI VERONICA CIRENEO

• CANALE YOUTUBE

• SITO INTERNET

• MAIL  (per comunicazioni, segnalazioni, testimonianze, riflessioni personali, invio articoli e per proporsi come collaboratori)

          

Benvenuti

***








Continua a leggere »

mercoledì, ottobre 01, 2025

ADORAZIONE EUCARISTICA: I BENEFICI DELLA CONTEMPLAZIONE DI CRISTO. Alleati per la Messa Antica. Appelli (IX parte).


a cura di Veronica Cireneo 

In questo nono contributo della rubrica:  "Portiamo la Messa antica in ogni Diocesi", gli Alleati di Biella ci invitano a riflettere sull'importanza dell'adorazione eucaristica, illustrando i benefici che scaturiscono dalla contemplazione del Mistero della Presenza Reale di Cristo nell'Ostia Candida

Conclude l'articolo il consueto appello per il reclutamento di nuovi fedeli per la Messa Antica, ora non più solo a Biella, bensì anche presso le aree del viterbese e di Verbania. Si invitano laici e/o consacrati, interessati ad aderire, ad inviare una e-mail di contatto agli indirizzi elencati in calce. Buona lettura e diffusione. 

Sia lodato e ringraziato in ogni momento Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento dell' Altare. Così sia.

§§§

Al centro della vita cristiana si trova l’Eucaristia: il Sacramento in cui crediamo che Cristo sia veramente e realmente presente sotto le Specie del Pane e del Vino.

La Presenza Unica e Sublime di Gesù nell’Eucaristia non si esaurisce con la Messa; dopo la consacrazione, il Signore rimane presente nel Santissimo Sacramento, custodito nel Tabernacolo. 

Da questa realtà nasce la bella tradizione dell’Adorazione Eucaristica, una pratica che, nel corso dei secoli, ha permesso ai fedeli di entrare in una Comunione più profonda con Cristo (…).

CHE COS’È L’ADORAZIONE EUCARISTICA?

L’adorazione eucaristica è la preghiera davanti al Santissimo Sacramento, che può essere esposto in un ostensorio sull’altare o custodito nel tabernacolo. È un momento di silenzio, contemplazione e incontro personale con Cristo; un tempo in cui i fedeli possono stare con il Signore in modo intimo, riconoscendo e contemplando la Sua Presenza Reale. (…) non è solo un’opportunità per pregare, ma anche per ascoltare, permettendo a Lui di parlare al nostro cuore.

LA PRESENZA REALE DI CRISTO

(…) l’adorazione eucaristica non è un atto di devozione verso un oggetto inerte, ma verso una Persona viva. Ci inginocchiamo davanti a Gesù(…), entriamo in dialogo con Cristo stesso, il Dio che si è fatto uomo, che è morto ed è risorto per la nostra salvezza e che ora dimora con noi nel Santissimo Sacramento.

I BENEFICI SPIRITUALI DELL’ADORAZIONE EUCARISTICA

L’adorazione eucaristica offre numerosi benefici per la vita spirituale del credente e per la comunità  cristiana. Ecco alcune riflessioni sui frutti più significativi che questa pratica può produrre.

1. Una Profonda Intimità con Cristo

(…) Nel mezzo del trambusto della vita quotidiana, fermarsi davanti al Santissimo Sacramento è un momento di incontro diretto con Lui. È un tempo per aprire il nostro cuore, condividere le nostre gioie, preoccupazioni, dubbi e sofferenze, e ascoltare la Sua voce nel silenzio. Molte persone descrivono l’adorazione come un balsamo per l’anima, uno spazio in cui trovano pace e conforto in mezzo alle tempeste della vita.

2. Crescita nella Fede

Contemplare il mistero dell’Eucaristia ci conduce a una maggiore comprensione della fede. L’adorazione non è solo un atto emotivo o devozionale, ma anche un’esperienza teologica profonda. Contemplando il Santissimo Sacramento, riflettiamo sui grandi Misteri dell’Incarnazione e della Redenzione, su come Dio si renda presente in modo tangibile nella nostra vita. Questa pratica ci aiuta a interiorizzare meglio ciò che celebriamo nella Messa e a rafforzare la nostra fede nella presenza reale di Cristo.

Nella stretta del dolore e dell'afflizione, nella tristezza dell'animo tribolato, il prostrarci con fede e con amore dinanzi all'Ostia Santa vuol dir essere ristorati e fortificati nel cammino, spesso difficile, della vita. Vorrei che non ci fosse chiesa alcuna in cui, nel pomeriggio verso sera, non accorresse un buon numero di persone a visitare Gesù Sacramentato”. (Beato Andrea Carlo Ferrari)

3. Conversione e Purificazione Interiore

In presenza di Cristo, i nostri cuori vengono illuminati dalla luce del Suo amore, il che ci spinge a un desiderio più grande di conversione e santità. Nel silenzio dell’adorazione, lo Spirito Santo agisce nelle profondità della nostra anima, mostrandoci le aree della nostra vita che necessitano di cambiamento e guarigione. L’adorazione eucaristica è uno spazio in cui siamo trasformati dalla grazia di Dio, dove Egli purifica i nostri cuori e ci fortifica per vivere una vita cristiana più autentica.

4. Comunione con la Chiesa Universale

(…) Quando adoriamo Cristo nell’Eucaristia, ci uniamo spiritualmente a tutti i fedeli in tutto il mondo, così come a coloro che sono già passati alla vita eterna. È un promemoria che la Chiesa è una famiglia, e che per  il Corpo di Cristo nell’Eucaristia siamo tutti uniti in un unico amore e in una sola fede.

5. Rinnovamento della Comunità Cristiana

(…) Le parrocchie e le comunità che promuovono l’adorazione eucaristica spesso sperimentano un rinnovamento spirituale, un maggiore senso di unità e un aumento dello zelo missionario. La presenza  costante di Cristo nel Santissimo Sacramento è una fonte di Grazia per l’intera comunità, ispirando i fedeli a vivere con maggiore carità, umiltà e servizio.

Io devo accostarmi a Te, o Gesù, presente nell'Eucaristia, in qualunque stato io mi trovi, nell'aridità, nel dolore o nella tentazione, basta che io mi presenti a Te per avere sollievo.... Quando cado nella tiepidezza basta che mi rivolga a Te, che nel Tuo Sacramento porti agli uomini un così tenero amore.” (Santa Maddalena di Canossa)


• COME PRATICARE L’ADORAZIONE EUCARISTICA

- (…) Trova un luogo e un momento possibile: molte parrocchie offrono ore di adorazione eucaristica o addirittura cappelle di adorazione perpetua, dove i fedeli possono visitare Gesù in qualsiasi momento del giorno o della notte.

- Inizia in piccolo: Non è necessario trascorrere un’ora intera in adorazione fin dall’inizio. Puoi iniziare con 10 o 15 minuti e, man mano che ti senti più a tuo agio, aumentare il tempo trascorso con il Signore.

- Prega in silenzio: L’adorazione è prima di tutto un momento di contemplazione. Sebbene sia bene portare con sé intenzioni e preghiere, è anche importante lasciare spazio al silenzio, permettendo a Cristo di parlare al tuo cuore.

- Porta con te la Sacra Scrittura: molti trovano utile leggere e meditare la Bibbia commentata, durante l’adorazione. Le parole delle Scritture possono approfondire la nostra preghiera e aiutarci a sentire più chiaramente ciò che il Signore vuole dirci.

- Sii paziente: L’adorazione non è sempre un’esperienza “emotiva”. A volte può essere difficile concentrarsi o provare qualcosa di speciale. Ciò che conta è la costanza e la fiducia che Dio agisce in te, anche quando non Lo senti immediatamente.

• Un Incontro trasformante

Còncludendo: (…) attraverso l’adorazione, non ci avviciniamo solo a Gesù, ma Gli permettiamo anche di trasformarci dall’interno, riempiendoci della Sua pace, della Sua grazia e della Sua saggezza (...).

Dopo la S. Comunione, trattenetevi almeno un quarto d'ora a fare il ringraziamento. Sarebbe una grave irriverenza se, dopo pochi minuti aver ricevuto il Corpo - Sangue - Anima - Divinità di Gesù, uno uscisse di chiesa o stando al suo posto si mettesse, a ridere, chiacchierare, guardare di qua e di là per la chiesa... (San Giovanni Bosco) >>

 Fonte qui 

***

APPELLO-RECLUTAMENTO FEDELI PER LA MESSA ANTICA NELLE DIOCESI DI BIELLA, VERBANIA, VITERBO.

• Noi Alleati del rito antico siamo innamorati di questa Messa in cui percepiamo il Sacro farsi presente. Vogliamo avviare la Messa Tridentina. Speriamo di ottenere una regolarità settimanale quanto prima.

• Cerchiamo sacerdoti di passaggio a Biella, Verbania e Viterbo, o nei loro dintorni,  disposti a celebrare il rito antico. Basta solo che scrivano alla nostra mail per accordarsi sul giorno e l’ora; Il celebrante sarà solo pregato di esibire il celebret valido. 

• Cerchiamo delle Chiese o luoghi idonei sul territorio, per poter celebrare. Vanno bene anche le case.

• Cerchiamo fedeli innamorati della Messa di sempre, per aumentare il numero dei partecipanti; cosa necessaria per la riduzione delle spese.

•Chiediamo ai sacerdoti di accompagnarci a comprendere e amare sempre più la verità del Sacrificio Eucaristico nella forma tradizionale, nonché altri aspetti dottrinali fondamentali, in piccoli incontri formativi.

Poniamo il nostro desiderio nelle mani della Madre della Chiesa, Maria Santissima.

Se qualche altra persona fosse interessata ad avviare il rito tridentino, ci contatti via mail all'indirizzo   MESSA/CENACOLI fornendo nome, cognome, mail e cellulare. 

Fraternamente in Cristo ➕

Alleati di Biella per la Messa Antica

Ottobre/ Mese dedicato al Santo Rosario 

Mercoledì 1 ottobre 2025

***

Grazie per aver letto questo articolo. Se ti è piaciuto condividilo con i tuoi contatti e su altri social. Grazie 

Puoi lasciare un commento e per restare aggiornato, unirti agli Alleati cliccando sui seguenti link:

• CANALE TELEGRAM DEGLI ALLEATI DELL'EUCARESTIA  

• CANALE TELEGRAM DI VERONICA CIRENEO

• CANALE YOUTUBE

• SITO INTERNET

• MAIL  (per comunicazioni, segnalazioni, testimonianze, invio articoli e riflessioni personali)

          

Benvenuti

***






Continua a leggere »

lunedì, agosto 18, 2025

COS' È STATO, PER ME, IL CONCILIO VATICANO II: don Alberto Secci. Alleati di Biella per la Messa Antica (VII parte).


a cura di Veronica Cireneo 

In questo settimo contributo della rubrica: "Portiamo la Messa antica in ogni Diocesi", gli Alleati di Biella ci riportano il pensiero che don Alberto Secci espresse a Seregno nell' ottobre 2011, nella Conferenza promossa dal Centro Culturale "J. H. Newman , circa la vera sostanza e applicazione del Concilio Vaticano II. Il sacerdote - anche  appassionato di pittura - presso la città di Vocogno (Verbania) celebra la Santa Messa esclusivamente in rito romano antico, ritenendo il biritualismo una scelta abbastanza incomprensibile e pericolosa. Conclude l'articolo il consueto appello per il reclutamento di nuovi fedeli per la Messa Antica, a Biella. Buona lettura, adesione e diffusione.

§§§

Don Alberto Secci

Afferma don Alberto:

Mi sono chiesto: "Che cosa è stato per me il Concilio?"  Sono nato nel 1963 e la mia formazione l'ho vissuta immediatamente dopo il Concilio. Sono diventato sacerdote nel 1988, dunque sono immerso in questa epoca.

Il Concilio è sicuramente stato una presenza fortissima. In ogni momento se ne sentiva parlare, ma si trattava di una presenza tanto forte quanto indefinita, cioè: tutti parlavano di Concilio e pochissimi dicevano che cosa fosse.

• Nei primi anni la vita delle parrocchie, tutto sommato, continuava come prima, ma con un grande cambiamento: quello della Messa. Si è trattato quindi di fare quello che si faceva prima, ma con l'obbligo violento di una Messa nuova.

Tutti obbedivano. Molti perché convinti che servisse un cambiamento, che bisognava rieducare i cattolici... e c'era una gran confusione nei catechismi, stampati alla bell'e meglio. Era tutto sperimentazione: bisognava cambiare tutto, assolutamente!!

• Poi arrivò la seconda fase, quella della normalizzazione dove la parola d'ordine era "evitiamo gli eccessi". Moderazione! Era come se quella parola d'ordine equivalesse a:"evitare la rigidità del passato, evitare le rigidità della Chiesa in rapporto al mondo moderno, alla dogmatica e in rapporto alla morale".

Questa fase coincise con gli anni del mio seminario in cui ci andavo preoccupato di non ascoltare troppo i professori, perché alcune persone mi dicevano che "se ascolti troppo quelli, finisci male". 

Ai seminari la teologia onnipresente era quella del Concilio. Bisognava assumere lo spirito del Concilio. Cosa volesse dire, mai l’ho capito! 

C’era uno slogan: "evitare il passato".

Di fatto si reinterpretava la Dottrina della Chiesa nella volontà di non definire mai nulla. Ma la volontà, cioè la scelta di non definire rigidamente i contenuti delle Verità cristiane, dei Dogmi e della Morale, è essa stessa una scelta. La volontà di non definire è fare un'altra chiesa!

Il non definire il male significa aprire alla possibilità del male.  Il non definire, ha fatto sposare il comunismo e il protestantesimo; il non ribadire che innanzitutto c'è Dio, e l'uomo è fatto per la gloria di Dio, ha posto l'uomo al centro della Chiesa. La chiesa è diventata, nel vissuto, una “ONG”.

• L’ulteriore fase che stiamo vivendo è la cosiddetta "ermeneutica della continuità". Si dice che bisogna rileggere il Concilio alla luce della Tradizione, ché non sarebbe una rottura, ma una continuità... 

Occorre dire invece cosa è stato questo Concilio pastorale, non dogmatico e anomalo nella storia della chiesa. Quindi è la Tradizione che deve interpretare il Concilio, che ne ha autorità, non il Concilio la Tradizione! E allora, se è vero che la Tradizione deve essere colei che giudica il Concilio, la Tradizione deve essere totalmente e ovunque liberalizzata. Se non avviene, significa che non c’è continuità

Tutto, universalmente, non è più come prima: nella grande metropoli, come nel più piccolo paese di montagna, è avvenuto lo stesso cambiamento. La stessa distruzione della Fede. 

Non si può dividere il Concilio dal post-concilio. La cosa impressionante è che questo cambiamento è stato attuato volutamente dalle autorità della Chiesa. In caso contrario non sarebbe stato possibile un cambiamento così totale (revisione di tutti i riti, dei sacramenti, delle costituzioni dei conventi, del sensus fidei...).

Assieme alla confusione dottrinale, era impossibile trovare un angolo di pace e di fede: cercavi un convento? Non c'era più! Erano stati tutti rinnovati, tutti obbligati a rivedere i fondamenti della propria vita, delle proprie costituzioni. Si è trattato di una rivoluzione universale che si è potuta produrre non per la confusione storica, sociale o culturale di quel tempo, ma per una volontà espressa della Chiesa. Questo ha modificato la Fede, perché il sensus fidei è cambiato.

Ed ora, quelli che partecipano intensamente alla vita parrocchiale sono contro la ripresa di una sana Tradizione, perché ormai vivono un gusto della fede che è totalmente differente, che è ingannevole. Questo è stato prodotto dalle autorità della Chiesa. I preti che hanno seguito le formazioni permanenti della Diocesi sono rovinati irrimediabilmente. Si sono salvati quelli che non hanno fatto i "corsi di rieducazione nella fede”.

C’è uno schema dittatoriale: se io non seguo... sono fuori dalla Chiesa. Invece uno è nella Chiesa quando è nella Tradizione, quando è obbediente alle due fonti: Tradizione e Sacra Scrittura. 

Non si può tacere su queste cose, ne vanno di mezzo le anime. 

Oggi un vero fedele cattolico per stare nella Chiesa deve mettersi in disparte, deve stare in un angolo, deve soffrire e custodire ciò che per Grazia ha ricevuto. Ma la Chiesa deve aiutare e difendere l'anima dei propri figli! Non può sospendere il suo compito per piacere al mondo!

È un grande inganno e certamente c'è dietro il demonio".

Don Alberto Secci, ottobre 2011

Fonte qui

***

APPELLO-RECLUTAMENTO FEDELI PER LA MESSA ANTICA NELLA DIOCESI BIELLESE.

• Noi Alleati di Biella siamo innamorati di questa Messa in cui percepiamo il Sacro farsi presente. Per questo abbiamo iniziato a fare le nostre mosse per avviare una Messa Tridentina, celebrata con regolarità nella nostra città.

• Come già comunicato, abbiamo trovato una Chiesa consacrata, privata, a pochi km dal centro abitato. Siamo aperti a valutare altre Chiese o luoghi idonei sul territorio, se qualcuno volesse offrircene la possibilità.

• Cerchiamo altri fedeli, innamorati anch'essi della Messa di Sempre, che vogliano unirsi a noi per aumentare il numero dei partecipanti, necessario per la riduzione delle spese.

• Cerchiamo altresì sacerdoti anche extra-diocesani disposti a celebrare, che vengano saltuariamente a trovare amici o parenti biellesi, e sacerdoti diocesani, che possano accompagnarci a comprendere e amare sempre più la verità del Sacrificio Eucaristico nella forma tradizionale. 

Poniamo il nostro desiderio nelle mani della Madre della Chiesa, Maria Santissima, rendendoci disponibili ad aiutare, con consigli e suggerimenti, fedeli di altre Diocesi che vogliano attivare la Messa antica nella loro provincia.

Per contattarci via mail, questo è l'indirizzo:   MESSA/CENACOLI fornendo nome, cognome, mail, cellulare e specificando se la partecipazione sarà individuale o familiare.

Vi aspettiamo e prepariamo un articolo di approfondimento sul "biritualismo", che offriremo presto alla vostra attenzione. Ave Maria 

Fraternamente in Cristo ➕

Alleati di Biella per la Messa Antica

Lunedì 18 agosto 2025

***

Grazie per aver letto questo articolo. Se ti è piaciuto sostienici con un like, un commento e condividilo con i tuoi contatti o su altri social.

Per restare aggiornato unisciti agli Alleati dell'Eucarestia cliccando sui seguenti link:

CANALE TELEGRAM DEGLI ALLEATI DELL'EUCARESTIA  

• CANALE TELEGRAM DI VERONICA CIRENEO

• CANALE YOUTUBE

• SITO INTERNET

• MAIL  (per comunicazioni, segnalazioni, testimonianze, invio articoli)

          

Benvenuti 

§§§











Continua a leggere »

mercoledì, agosto 13, 2025

UNA MESSA VALIDA NON SEMPRE È BUONA (1). Don Alberto Secci. Alleati di Biella per la Messa Antica (parte quinta)


Don Alberto Secci

a cura di Veronica Cireneo 

In questo quinto contributo della rubrica: "Portiamo la Messa antica in ogni Diocesi", gli Alleati di Biella ci presentano la prima parte  del pensiero di don Alberto Secci sulla correttezza dell' atteggiamento da tenere nei confronti della liturgia. Il sacerdote - anche  appassionato di pittura -presso la città di Vocogno (Verbania) celebra la Santa Messa esclusivamente in rito romano antico, ritenendo il biritualismo una scelta abbastanza incomprensibile e pericolosa. Conclude l'articolo il consueto appello per il reclutamento di nuovi fedeli per la Messa Antica, a Biella. Buona lettura, adesione e diffusione.

Don Secci nel suo studio,
mostra un autoritratto 

§§§ 

Nelle Diocesi rimane una mentalità negativa o sospettosa al riguardo del rito tradizionale. Si pensa che questo ritorno al rito antico sia una concessione, un indulto, un atto di bontà del Santo Padre (BenedettoXVI) a favore di quei cattolici, sacerdoti e fedeli che non si sono ancora adattati alla modernità.

Se le cose stessero così, sarebbe un falso indicare che la Messa tradizionale non fu mai abolita!

Ogni sacerdote può, senza chiedere a nessuno, celebrare secondo il Messale tradizionale. Questa affermazione sembra rimasta chiusa nelle stanze delle curie, per paura che “un simile male si diffonda”.

Il rito tradizionale deve invece, in modo salutare, influenzare positivamente la Chiesa tutta, caduta in una delle sue crisi più spaventose.

In quali seminari si insegna la Tradizione liturgica della Chiesa ai chierici? Perché si continua a non insegnare la Messa tradizionale ai seminaristi? Perché di fatto si vieta loro di assistere alla Messa tradizionale?

Ha del tragicamente ridicolo il far assistere ai riti della Chiesa orientale, invitare i preti ortodossi, e vietare la presenza di quei preti che hanno abbracciato la Tradizione.

Si danno le chiese alle comunità ortodosse, separate da Roma non solo per insignificanti motivi disciplinari, ma per questioni dogmatiche, e non si concedono Parrocchie personali di rito tradizionale, sperando che i fedeli e i sacerdoti si stanchino di domandarle

(...) dalla Messa tradizionale deve venire tutta un’opera di edificazione delle anime, tutta una educazione cristiana, tutta un’opera di santificazione, di cui il mondo ha estremamente bisogno. 

La Messa tradizionale esiste per lo scopo stesso per cui esiste la Chiesa: salvare le anime. Non ha senso concederla per “intrattenere” i fedeli, per dare loro un brivido estetico! No: la Messa tradizionale c’è per santificare gli uomini, per edificare la Chiesa, per far rinascere le parrocchie, per ricostruire le scuole, per curare gli ammalati, per ridare speranza agli afflitti… in una parola per fare il Cristianesimo. Non può restare agli “arresti domiciliari”.

Se avessimo ritenuto che la Messa com’è celebrata nella quasi totalità delle chiese andasse bene, non avremmo deciso di passare totalmente al rito antico.

Sia ben chiaro: non stiamo dicendo che la Messa nel Novus Ordo (la Messa di Paolo VI, riformata dopo il Concilio Vaticano II) non sia valida! Ci mancherebbe! Affermare questo sarebbe non ragionare più in modo cattolico!

Certo che la Messa di Paolo VI è valida, certo che è una vera Messa, solo che è così ridotta nel suo esprimere il senso cattolico del Santo Sacrifico di Cristo, da non educare compiutamente i fedeli ed anche i sacerdoti che la celebrano.

Molti diranno: “Ma se è una vera Messa, se è valida, di che cosa vi preoccupate?”.

Ci preoccupiamo di crescere in un senso cattolico della vita, vogliamo vivere integralmente una vita cristiana, per questo vogliamo vivere con la Messa della Tradizione.” (fonte)

***

APPELLO-RECLUTAMENTO FEDELI PER LA MESSA ANTICA NELLA DIOCESI BIELLESE.

• Noi Alleati di Biella siamo innamorati di questa Messa in cui percepiamo il Sacro farsi presente. Per questo abbiamo iniziato a fare le nostre mosse per avviare una Messa Tridentina celebrata con regolarità nella nostra città.

• Come già comunicato, abbiamo trovato una Chiesa consacrata, privata, a pochi km dal centro abitato. Siamo aperti a valutare altre Chiese o luoghi idonei sul territorio, se qualcuno volesse offrirci la possibilità.

• Cerchiamo altri fedeli, innamorati come noi della Messa di Sempre, che vogliano unirsi a noi per aumentare il numero, necessario per la riduzione delle spese 

• Cerchiamo altresì sacerdoti anche extra-diocesani disposti a celebrare, che vengano saltuariamente a trovare amici o parenti biellesi e sacerdoti diocesani che possano accompagnarci a comprendere e amare sempre più la verità del Sacrificio Eucaristico nella forma tradizionale. 

Poniamo il nostro desiderio nelle mani della Madre della Chiesa, Maria Santissima, rendendoci disponibili ad aiutare, con consigli e suggerimenti, fedeli di altre Diocesi che vogliano attivare la Messa antica nella loro provincia.

Per contattarci via mail, questo è l'indirizzo:  MAIL MESSA/CENACOLI fornendo nome, cognome, mail, cellulare e specificando se la partecipazione sarà individuale o familiare.Verrete tempestivamente ricontattati. Attendiamo numerose le vostre adesioni. Grazie per l'attenzione.

Vi aspettiamo numerosi, mentre anticipiamo che il prossimo articolo verterà sulla parte seconda di questo stesso articolo.

 Fraternamente in Cristo ➕

Alleati di Biella del Rito Antico (...segue)

Martedì 13 agosto 2025

***

Grazie per aver letto questo articolo. Se ti è piaciuto sostienici con un like, un commento e condividilo con i tuoi contatti o su altri social.

Per restare aggiornato unisciti agli Alleati dell'Eucarestia cliccando sui seguenti link:

CANALE TELEGRAM DEGLI ALLEATI DELL'EUCARESTIA  

• CANALE TELEGRAM DI VERONICA CIRENEO

• CANALE YOUTUBE

• SITO INTERNET

• MAIL  (per comunicazioni, segnalazioni, testimonianze, invio articoli)

Benvenuti 

§§§











Continua a leggere »

venerdì, agosto 01, 2025

LA "CREATIVITA'" NELLA MESSA È UN ABUSO PROIBITO DAL MAGISTERO DELLA CHIESA. Rubrica degli Alleati di Biella per la Messa Antica (IV parte).


A sinistra: Arcivescovo Delpini. Milano

 a cura di Veronica Cireneo 

In questi ultimi anni ne abbiamo viste davvero di tutti i colori durante la celebrazione della Messa nel rito riformato - Quella sul materassino fu solo una delle  più eclatanti - e ci si chiede con grande sgomento come sia possibìle il perpetrarsi di tale scempio ai danni dei diritti dei cattolici e della Maestà di Dio da parte di presbiteri e pure dei fedeli. Signori belli! Torniamo a studiare come stanno le cose e scopriremo come siamo fuori strada. Ecco a voi qualche istruzione ufficiale necessaria per evitare di continuare a violare il sacro e soprattutto l'Eucarestia. Sono indicazioni che valgono per il clero e per i laici. Provengono dal documento"Redemptionis Sacramentum" di Papa G.P. II  e dal Concilio di Trento. Ce ne fanno dono gli Alleati di Biella in questa quarta parte della loro Rubrica, concludendo il brano con il loro consueto e rinnovato appello. Buono studio.

§§§

Interrompiamo al più presto con tutti i modi leciti, questa catena infernale di abusi eucaristici e liturgici. Di seguito le fondamentali istruzioni orientative.

•••

A) REDEMPTIONIS SACRAMENTUM : ISTRUZIONI PER LA RETTA CELEBRAZIONE DELLA SANTA MESSA.

53. Mentre il Sacerdote celebrante recita la Preghiera eucaristica, «non si sovrappongano altre orazioni o canti, e l’organo o altri strumenti musicali tacciano» …

66. Il divieto di ammissione dei laici alla predicazione durante la celebrazione della Messa vale anche per i seminaristi, per gli studenti di discipline teologiche, per quanti abbiano ricevuto l’incarico di «assistenti pastorali», e per qualsiasi altro genere, gruppo, comunità o associazione di laici.

91. Nella distribuzione della santa Comunione è da ricordare che «i ministri sacri non possono negare i sacramenti a coloro che li chiedano opportunamente, siano disposti nel debito modo e non abbiano dal diritto la proibizione di riceverli». Pertanto, ogni cattolico battezzato, che non sia impedito dal diritto, deve essere ammesso alla sacra comunione. Non è lecito, quindi, negare a un fedele la santa Comunione, per la semplice ragione, ad esempio, che egli vuole ricevere l’Eucaristia in ginocchio oppure in piedi.

94. Non è consentito ai fedeli di «prendere da sé e tanto meno passarsi tra loro di mano in mano» la sacra ostia o il sacro calice. In merito, inoltre, va rimosso l’abuso che gli sposi durante la Messa nuziale si distribuiscano in modo reciproco la santa Comunione.

104. Non si permetta al comunicando di intingere da sé l’ostia nel calice, né di ricevere in mano l’ostia intinta. …

154. Come è stato già ricordato, «ministro, in grado di celebrare in persona Christi il sacramento dell’Eucaristia, è il solo Sacerdote validamente ordinato». Perciò il nome di «ministro dell’Eucaristia» spetta propriamente al solo Sacerdote. Anche a motivo della sacra Ordinazione, i ministri ordinari della santa Comunione sono i Vescovi, i Sacerdoti e i Diaconi, ai quali, dunque, spetta distribuire la santa Comunione ai fedeli laici nella celebrazione della santa Messa. Si manifesti, così, correttamente e con pienezza il loro compito ministeriale nella Chiesa e si adempia il segno sacramentale.

167. «Similmente, non si può pensare di sostituire la santa Messa domenicale con celebrazioni ecumeniche della Parola o con incontri di preghiera in comune con cristiani appartenenti (alle altre Confessioni) …

157. Se è di solito presente un numero di ministri sacri sufficiente anche alla distribuzione della santa Comunione, non si possono deputare a questo compito i ministri straordinari della santa Comunione. In simili circostanze, coloro che fossero deputati a tale ministero, non lo esercitino. È riprovevole la prassi di quei Sacerdoti che, benché presenti alla celebrazione, si astengono comunque dal distribuire la Comunione, incaricando di tale compito i laici.


B) CONCILIO DI TRENTO

DECRETO SU CIÒ CHE BISOGNA OSSERVARE ED EVITARE NELLA CELEBRAZIONE DELLE MESSE (1545/1563)

Quanta cura sia necessaria, perché il sacrosanto sacrificio della messa sia celebrato con ogni religiosità e venerazione, ognuno potrà facilmente capirlo, se rifletterà che nella Sacra Scrittura viene detto ‘maledetto’ chi compie l’opera di Dio con negligenza. E se dobbiamo confessare che nessun’altra azione possa essere compiuta dai fedeli cristiani così santa e così divina, come questo tremendo mistero, con cui dai sacerdoti ogni giorno si immola a Dio sull’altare quell’ostia vivificante, per la quale siamo stati riconciliati con Dio padre, appare anche chiaro che si deve usare ogni opera e diligenza, perché esso venga celebrato con la più grande mondezza e purezza interiore del cuore, e con atteggiamento di esteriore devozione e pietà.  

Bandiscano, poi, dalle chiese quelle musiche in cui, con l’organo o col canto, si esegue qualche cosa di meno casto e di impuro; e similmente tutti i modi secolari di comportarsi, i colloqui vani e, quindi, profani, il camminare, il fare strepito, lo schiamazzare, affinché la casa di Dio sembri, e possa chiamarsi davvero, casa di preghiera.  

Se qualcuno afferma che i riti tramandati e approvati dalla chiesa cattolica, soliti ad essere usati nell’amministrazione solenne dei sacramenti, possano essere disprezzati o tralasciati a discrezione senza peccato da chi amministra il sacramento, o cambiati da qualsivoglia pastore di chiese con altri nuovi riti: sia anatema.

***

C) L'APPELLO DEGLI ALLEATI DI BIELLA PER ATTIVARE UNA MESSA ANTICA NELLA LORO DIOCESI.

Noi Alleati di Biella siamo innamorati di questa Messa in cui percepiamo il Sacro farsi presente. Per questo abbiamo iniziato a fare le nostre mosse per avviare una Messa Tridentina celebrata con regolarità nella nostra città.

• Come già comunicato, abbiamo trovato una Chiesa consacrata, privata, a pochi km dal centro abitato. Siamo aperti a valutare altre Chiese o luoghi idonei sul territorio, se qualcuno volesse offrirci la possibilità.

• Cerchiamo altri fedeli che vogliano unirsi a noi per aumentare il numero, necessario per la riduzione delle spese 

• Cerchiamo altresì sacerdoti anche extra-diocesani disposti a celebrare, che vengano saltuariamente a trovare amici o parenti biellesi e sacerdoti diocesani che possano accompagnarci a comprendere e amare sempre più la verità del Sacrificio Eucaristico nella forma tradizionale. 

Poniamo il nostro desiderio nelle mani della Madre della Chiesa, Maria Santissima, rendendoci disponibili ad aiutare, con consigli e suggerimenti, fedeli di altre Diocesi che vogliano attivare la Messa antica nella loro provincia.

Per contattarci via mail, questo è l'indirizzo: MAIL MESSA/CENACOLI

Vi aspettiamo numerosi, mentre anticipiamo che il prossimo articolo verterà sul tema: "Una Messa valida è sempre buona?"  

Fraternamente in Cristo ➕

Alleati di Biella per la Messa Antica.

Venerdì 1' Agosto 2025. Memoria di Sant'Alfonso Maria De Liguori

***

Grazie per aver letto questo articolo. Se ti è piaciuto sostienici con un like, un commento e condividilo con i tuoi contatti o su altri social.

Per restare aggiornato unisciti agli Alleati dell'Eucarestia cliccando sui seguenti link:

CANALE TELEGRAM DEGLI ALLEATI DELL'EUCARESTIA  

• CANALE TELEGRAM DI VERONICA CIRENEO

• CANALE YOUTUBE

• SITO INTERNET

• MAIL  (per comunicazioni e testimonianze)

Benvenuti 

§§§







Continua a leggere »

sabato, luglio 19, 2025

I VINCOLI DOGMATICI E PERPETUI DELLA MESSA TRIDENTINA. La rubrica degli Alleati di Biella (parte terza)


a cura di Veronica Cireneo 

In questa terza parte della rubrica degli Alleati dell'Eucarestia di Biella, già autori di questo  e questarticolo sulla bellezza della Messa Antica, vediamo quali siano i vincoli dogmatici della Messa Tridentina, attraverso estratti della Bolla QUO PRIMUM TEMPORE -emanata il 14 luglio 1570 da papa Pio V -  e dei Decreti del Concilio di Trento circa il Santissimo Sacramento. Con questo documento il Pontefice approvò l'edizione riformata del Messale Romano e ne estese l'uso all'intera Chiesa cattolica latina. Buona lettura.

§§§

I VINCOLI DOGMATICI, PERENNI, SULLA SANTA MESSA TRIDENTINA, DI SAN PIO V:

• a) COSTITUZIONE APOSTOLICA QUO PRIMUM TEMPORE IV di S. PIO V /1570

IV. Perciò, affinché tutti e dovunque adottino e osservino le tradizioni della santa Chiesa Romana, Madre e Maestra delle altre Chiese, ordiniamo che nelle chiese di tutte le Provincie dell'orbe Cristiano: - nelle Patriarcali, Cattedrali, Collegiate e Parrocchiali del clero secolare, come in quelle dei Regolari di qualsiasi Ordine e Monastero, maschile e femminile, nonché in quelle degli Ordini militari, nelle private o cappelle - dove a norma di diritto o per consuetudine si celebra secondo il rito della Chiesa Romana, in avvenire e senza limiti di tempo, la Messa, sia quella Conventuale cantata presente il coro, sia quella semplicemente letta a bassa voce, non potrà essere cantata o recitata in altro modo da quello prescritto dall'ordinamento del Messale da Noi pubblicato; e ciò, anche se le summenzionate Chiese, comunque esenti, usufruissero di uno speciale indulto della Sede Apostolica, di una legittima consuetudine, di un privilegio fondato su dichiarazione giurata e confermato dall'Autorità Apostolica, e di qualsivoglia altra facoltà.

VI. Invece, mentre con la presente Nostra Costituzione, da valere in perpetuo, priviamo tutte le summenzionate Chiese dell'uso dei loro Messali, che ripudiamo in modo totale e assoluto, stabiliamo e comandiamo, sotto pena della Nostra indignazione, che a questo Nostro Messale, recentemente pubblicato, nulla mai possa venir aggiunto, detratto, cambiato. Dunque, ordiniamo a tutti e singoli i Patriarchi e Amministratori delle suddette Chiese, e a tutti gli ecclesiastici, rivestiti di qualsiasi dignità, grado e preminenza, non esclusi i Cardinali di Santa Romana Chiesa, facendone loro severo obbligo in virtú di santa obbedienza, che, in avvenire abbandonino del tutto e completamente rigettino tutti gli altri ordinamenti e riti, senza alcuna eccezione, contenuti negli altri Messali, per quanto antichi essi siano e finora soliti ad essere usati, e cantino e leggano la Messa secondo il rito, la forma e la norma, che Noi abbiamo prescritto nel presente Messale; e, pertanto, non abbiano l'audacia di aggiungere altre cerimonie o recitare altre preghiere che quelle contenute in questo Messale.

VII. Anzi, in virtù dell'Autorità Apostolica, Noi concediamo, a tutti i sacerdoti, a tenore della presente, l'Indulto perpetuo di poter seguire, in modo generale, in qualunque Chiesa, senza scrupolo veruno di coscienza o pericolo di incorrere in alcuna pena, giudizio o censura, questo stesso Messale, di cui dunque avranno la piena facoltà di servirsi liberamente e lecitamente: cosí che Prelati, Amministratori, Canonici, Cappellani e tutti gli altri Sacerdoti secolari, qualunque sia il loro grado, o i Regolari, a qualunque Ordine appartengano, non siano tenuti a celebrare la Messa in maniera differente da quella che Noi abbiamo prescritta, né, d'altra parte, possano venir costretti e spinti da alcuno a cambiare questo Messale.

VIII. Similmente decretiamo e dichiariamo che le presenti Lettere in nessun tempo potranno venir revocate o diminuite, ma sempre stabili e valide dovranno perseverare nel loro vigore. E ciò, non ostanti: precedenti costituzioni e decreti Apostolici; costituzioni e decreti, tanto generali che particolari, pubblicati in Concilii sia Provinciali che Sinodali; qualunque statuto e consuetudine in contrario, nonché l'uso delle predette Chiese, fosse pur sostenuto da prescrizione lunghissima e immemorabile, ma non superiore ai duecento anni.

• b) I DECRETI DEL CONCILIO DI TRENTO . CANONI SUL SANTISSIMO SACRAMENTO DELLA MESSA 

1. Se qualcuno dirà che nella messa non si offre a Dio un vero e proprio sacrificio, o che essere offerto non significa altro se non che Cristo ci viene dato a mangiare, sia anatema.  

3. Se qualcuno dirà che il sacrificio della messa è solo un sacrificio di lode e di ringraziamento, o la semplice commemorazione del sacrificio offerto sulla croce, e non propiziatorio; o che giova solo a chi lo riceve; e che non si deve offrire per i vivi e per i morti, per i peccati, per le pene, per le soddisfazioni, e per altre necessità, sia anatema.  

6. Se qualcuno dirà che il canone della messa contiene degli errori, e che, quindi, bisogna abolirlo, sia anatema.  

7. Se qualcuno dirà che le cerimonie, le vesti e gli altri segni esterni, di cui si serve la Chiesa cattolica nella celebrazione delle messe, siano piuttosto elementi adatti a favorire l’empietà, che manifestazioni di pietà, sia anatema.  

9. Se qualcuno dirà che il rito della Chiesa Romana, secondo il quale parte del canone e le parole della consacrazione si profferiscono a bassa voce, è da riprovarsi; o che la messa debba essere celebrata solo nella lingua del popolo; o che nell’offrire il calice non debba esser mischiata l’acqua col vino, perché ciò sarebbe contro l’istituzione di Cristo, sia anatema.  

• c) Appello:

Noi Alleati di Biella  siamo innamorati di questa Messa in cui percepiamo il Sacro farsi presente. Per questo abbiamo iniziato a fare le nostre mosse per avviare una Messa Tridentina celebrata con regolarità nella nostra città. Cogliamo quindi l'occasione per aggiornare i lettori e per rinnovare il nostro appello.

Come già comunicato, abbiamo trovato una Chiesa consacrata, privata, a pochi km dal centro abitato.

Siamo aperti a valutare altre Chiese o luoghi idonei sul territorio.

Cerchiamo altri fedeli che vogliano compiere un cammino immersivo nella liturgia tradizionale latina.

Cerchiamo altresì l’accompagnamento di sacerdoti già impegnati in questa missione di riscoperta e rivalutazione della Messa di sempre: sacerdoti che vengano saltuariamente a trovare amici o parenti biellesi, sacerdoti chiamati da associazioni o dal clero per ritiri spirituali, sacerdoti diocesani che possano accompagnarci a comprendere e amare sempre più la verità del Sacrificio Eucaristico nella forma tradizionale. 

Poniamo il nostro desiderio nelle mani della Madre della Chiesa, Maria Santissima, rendendoci disponibili ad aiutare, con consigli e suggerimenti, fedeli di altre Diocesi che vogliano attivare la Messa antica nella loro provincia.

Per contattarci via mail, questo è l'indirizzo:  MAIL MESSA/CENACOLI

Vi aspettiamo numerosi, mentre anticipiamo che il prossimo articolo tratterà delle prove magisteriali riguardanti il divieto della creatività nella Santa Messa, 

Fraternamente in Cristo ➕

Alleati di Biella per la Messa Antica.

Sabato 19 luglio a.D. 2025

Mese dedicato al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo 

•••

Grazie per aver letto questo articolo. Se ti è piaciuto sostienici con un like, un commento o condividilo con i tuoi contatti e su altri social.

Per restare aggiornato unisciti agli Alleati dell'Eucarestia cliccando sui seguenti link:

CANALE TELEGRAM DEGLI ALLEATI DELL'EUCARESTIA  

• CANALE TELEGRAM DI VERONICA CIRENEO

• CANALE YOUTUBE

• SITO INTERNET

• MAIL  (per comunicazioni e testimonianze)


  

.











Continua a leggere »

mercoledì, luglio 02, 2025

LA BELLEZZA DELLA MESSA DI SEMPRE. PORTIAMO IL RITO ANTICO IN OGNI DIOCESI (1'parte). La rubrica degli Alleati di Biella


a cura di Veronica Cireneo 

Gli Alleati di Biella, già autori di questo appello riguardante l'avvio della Messa antica nella loro Diocesi, dove al momento è inesistente, intendono realizzare una rubrica sullo studio della Messa in Rito Romano Antico, allo scopo di diffonderne la meraviglia insieme ai dati storici, con l'auspicio che venga diffusa ovunque, in Italia. Ad ogni tappa, verrà rinnovato l' invito ad aderire alla loro nascente iniziativa. E noi che li ringraziamo di cuore, volentieri ospiteremo su questo nostro spazio virtuale,  il loro meritevole lavoro a puntate. Buona lettura

§§§

LE PROVE DELLE ORIGINI APOSTOLICO-PATRISTICHE DELLA MESSA TRIDENTINA (prima parte) 

COME NASCE LA MESSA ANTICA?

La Messa Antica è Apostolica; l’ha insegnata Dio. La Liturgia non è infatti l'espressione d'un sentimento del fedele, ma è "la" preghiera ufficiale della Chiesa; è Dogma pregato che racchiude qualcosa di eterno non costruito da mano umana.

La Liturgia non è, non è mai stata né potrà mai essere, l'espressione del sentimento del fedele nei confronti del suo Creatore. Essa è invece l'adempimento da parte del fedele di un suo dovere nei confronti di Dio, ch'egli deve esprimere conformemente agli stessi insegnamenti divini. È il cosiddetto ius divinum, ossia il diritto di Dio ad essere adorato come Egli ha stabilito. 

La Liturgia non è una qualsiasi preghiera che il fedele rivolge spontaneamente a Dio, bensì "la" preghiera ufficiale della Chiesa: non v'è in essa nulla da inventare, né da innovare, né da adattare.

La Liturgia è ancorata alla Tradizione, che è fonte della Rivelazione al pari della Sacra Scrittura. «La Liturgia - afferma il liturgista dom Prosper Guéranger (1805/1875) - è la medesima Tradizione al suo più alto grado di potenza e solennità»; è «il pensiero più santo della sapienza della Chiesa per il fatto di essere esercitata dalla Chiesa in unione diretta con Dio nella confessione (di fede), nella preghiera e nella lode». La Liturgia, in altri termini, è il Dogma pregato.

San Tommaso D’Aquino (1225-1226/1274) afferma che «per suam passionem Christus initiavit ritum christianæ religionis»; fu Cristo ad inaugurare il Culto cristiano iniziandolo incruento nell'Ultima Cena per consumarlo nel sangue sul Calvario.

Gli Atti degli Apostoli osservano che Gesù, nel tempo intercorso fra la Risurrezione e l'Ascensione, si fece vedere molte volte dagli Apostoli «loquens de regno Dei». Una delle tradizioni più antiche della Chiesa vuole che in quei frequenti convegni, Egli, fra l'altro, abbia fissato anche molte particolarità del Culto. Non aveva Egli detto prima di morire: «Ho molte cose da dirvi che ora non potete sostenere?»  Gesù risponde spiegando loro in dettaglio, le varie parti della Liturgia.

San Leone Magno (390/461) ovvero Papa Leone I, afferma che «quei giorni che vi furono tra la Risurrezione e l'Ascensione non passarono oziosamente, ma in essi furono confermati i Sacramenti e furono rivelati grandi misteri». 

San Clemente Papa, discepolo degli Apostoli (†99), scrivendo alla Comunità di Corinto, accenna a positive prescrizioni del Signore circa l'ordine da seguirsi nelle offerte, nella gerarchia e nei tempi della Liturgia.

Se il Signore ha tracciato le linee fondamentali del Culto liturgico, è da credere che abbia lasciato grande libertà all'iniziativa illuminata degli Apostoli, che aveva investito della sua stessa divina missione ed ai quali aveva impartito le necessarie facoltà costituendoli non solo propagatori della Parola evangelica, ma anche ministri e dispensatori dei Misteri. 

Il potere liturgico era fondato e dichiarato perpetuo per vigilare alla custodia del deposito dei Sacramenti e delle altre osservanze rituali, che il Pontefice supremo aveva istituito.

Concilio di Trento (1545-1563): nella 22ma sessione sulle cerimonie auguste del Santo Sacrificio della Messa, dichiara che bisogna rapportare all'istituzione apostolica le benedizioni mistiche, i ceri accesi, le incensazioni, gli abiti sacri, e generalmente tutti i particolari atti a rivelare la maestà di questo grande Atto, e a portare l'anima dei fedeli alla contemplazione delle cose sublimi nascoste in questo profondo Mistero, per mezzo di questi segni visibili di religione e di pietà.

Gli Apostoli devono essere incontestabilmente considerati come i creatori di tutte le forme liturgiche universali; essi hanno pure dovuto adattare il rito, nelle sue parti mobili, ai costumi dei Paesi, al genio dei popoli per facilitare la diffusione del Vangelo: da qui le differenze che regnano tra alcune Liturgie d'Oriente, che sono l'opera più o meno diretta di uno o più Apostoli, e la Liturgia d'Occidente, di cui una, quella di Roma, deve riconoscere san Pietro quale suo principale autore.

Sant'Ireneo, Vescovo di Lione (130/140-202), che per mezzo di San Policarpo di Smirne Vescovo (+156), si riannoda alla tradizione efesina di San Giovanni evangelista (8/102), accennando all'istituzione della Santissima Eucaristia, dichiara che la forma dell'oblazione del Santo Sacrificio, la Chiesa l'ebbe dagli Apostoli: « E parimenti... [Cristo] ha affermato che il calice è il suo sangue e ha insegnato il nuovo sacrificio [del nuovo Testamento] che la Chiesa, ricevendolo dagli Apostoli, offre a Dio in tutto il mondo» (dal canale “Corsia dei Servi”. Per chi desidera approfondire sarà utile consultare questi articoli)

***

Noi siamo innamorati di questa Messa in cui percepiamo il Sacro farsi presente. Per questo abbiamo iniziato a fare le nostre mosse per avviare una Messa Tridentina celebrata con regolarità nella nostra città. Cogliamo quindi l'occasione per aggiornare i lettori e per rinnovare il nostro appello.

Come già comunicato, abbiamo trovato una Chiesa consacrata, privata, a pochi km dal centro abitato.

Siamo aperti a valutare altre Chiese o luoghi idonei sul territorio.

Cerchiamo altri fedeli che vogliano compiere un cammino immersivo nella liturgia tradizionale latina.

Cerchiamo altresì l’accompagnamento di sacerdoti già impegnati in questa missione di riscoperta e rivalutazione della Messa di sempre: sacerdoti che vengano saltuariamente a trovare amici o parenti biellesi, sacerdoti chiamati da associazioni o dal clero per ritiri spirituali, virili sacerdoti del territorio che in anonimato ci regalino privatamente il Santo Sacrificio dell’Altare, cuore della Chiesa Cattolica Romana, e che saltuariamente ci formino nella tradizione. 

Poniamo il nostro desiderio nelle mani della Madre della Chiesa, Maria Santissima.

Contattateci via mail all'indirizzo:  MAIL MESSA/CENACOLI

Vi aspettiamo numerosi.

***

Anticipiamo che nella seconda parte del nostro lavoro sulla Messa Tridentina vedremo come San Pio V abbia impostato una barriera invalicabile di protezione perpetua alla Messa Apostolica. A presto. 

Fraternamente in Cristo

Alleati di Biella per la Messa Antica.

2 luglio a.D. 2025

•••

Grazie per aver letto questo articolo. Se ti è piaciuto sostienici con un like, un commento o condividilo con i tuoi contatti e su altri social.

Per restare aggiornato unisciti agli Alleati dell'Eucarestia cliccando sui seguenti link:

CANALE TELEGRAM DEGLI ALLEATI DELL'EUCARESTIA  

• CANALE TELEGRAM DI VERONICA CIRENEO

• CANALE YOUTUBE

• SITO INTERNET

• MAIL  (per comunicazioni e testimonianze)


  

.







Continua a leggere »

Post in evidenza

La Fraternità di San Pietro (FSSP): cenni storici e record di ordinazioni sacerdotali.

di Veronica Cireneo  • Cenni storici. La Fraternità Sacerdotale San Pietro (FSSP),  Società di Vita Apostolica di diritto Pontificio,  nonos...