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mercoledì, ottobre 21, 2026

La Comunione sulla mano? Frutto di un abuso legittimato.



a cura di Veronica Cireneo 

Ringraziamo di cuore l'amico Michele per aver estrapolato il testo che segue da un video che qualche giorno fa abbiamo rilanciato, dal web, sul canale YouTube degli Alleati dell'Eucarestia  - testo che è stato da noi arricchito con qualche link per eventuali approfondimenti. L'immediato crescente numero di like , commenti e visualizzazioni che il video ha raggiunto, fin da subito, ci ha suggerito come opportuna l'idea di fornire ai nostri followers anche il testo scritto, strumento certamente indispensabile per l'approfondimento e la meditazione estemporanea: Verba volont, Scripta manent! Alleghiamo in calce il video, corredato da una serie di interessanti commenti da visionare, con i quali suggeriamo di interagire. A tutti... buona lettura, ascolto e diffusione 

§§§

i

• Per un cattolico non c'è tesoro più grande dell'Eucaristia.

Eppure mai come oggi il Santissimo Sacramento viene profanato in ogni modo: 

- sacrilegi dei satanisti,

- cambiamenti della stessa dottrina della Santa Messa.

- possibilità per i pubblici peccatori di ricevere la Comunione senza alcun pentimento...

Sono soltanto alcuni degli attacchi che subisce Gesù sacramentato, (specialmente) a seguito dell'emergenza coronavirus.

Poi in molte chiese si è imposta forzosamente la Comunione sulla mano, motivandola con ragioni igieniche e alquanto opinabili, visto che molti scienziati sostenevano che riceverLa sulla lingua non era affatto più pericoloso, anzi! Occorre però essere chiari:

• nessuno può impedire di ricevere l'Eucaristia in bocca, nemmeno il Papa.

Nell'Ostia santa c'è realmente e sostanzialmente nostro Signore Gesù Cristo Vivo e Vero nel Suo Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Dunque non si può ricevere come qualsiasi altra cosa.

Dovrebbe essere ovvio per ogni cattolico che Cristo dopo la sua transustanziazione durante la Santa Messa, è presente in ogni frammento anche il più piccolo dell'Ostia consacrata.

Quindi è responsabilità dei ministri e dei fedeli rendere la dovuta venerazione ad ogni frammento del Pane Eucaristico che è veramente il Corpo di Cristo.

Per i fedeli della Chiesa cattolica, l'amministrazione tradizionale del Santissimo Sacramento è importante anche per ridurre al minimo il verificarsi di situazioni in cui le persone che ricevono l'Ostia sulla mano non la mangino, ma la utilizzino per altri scopi o la mettano a disposizione di altre persone portando a casi di profanazione del Corpo di Dio, conosciuti e descritti dai media.

• La Comunione sulla mano è nata come un abuso. Negli anni 60 nei paesi dell'Europa settentrionale, ovvero quelli con un episcopato ed un clero marcatamente progressista e disobbediente, si introdusse in maniera del tutto arbitraria tale modo di ricezione dell'Eucaristia.

Di fronte al fatto compiuto e alla volontà da parte degli artefici del cambiamento di proseguire su questa strada, la sacra congregazione per il culto divino rispose con l'istruzione "Memoriale Domini"  del 28 maggio del 1969, documento voluto ed approvato da Papa Paolo VI che ribadisce quanto segue:

”Il modo di distribuire la Santa Comunione in bocca deve essere conservato non soltanto perché si appoggia sopra un uso trasmesso da una tradizione di molti secoli, ma principalmente perché esprime la riverenza dei fedeli cristiani verso l'Eucaristia".

Cambiare poteva rappresentare un pericolo. L'istruzione vaticana, infatti, paventava che si arrivasse a una minore riverenza verso l'augusto Sacramento dell'altare, alla profanazione dello stesso Sacramento e alla adulterazione della retta Dottrina.

Soltanto un ingenuo non vede che quelli che allora apparivano solo dei rischi sono divenuti terribili realtà.

Nonostante ciò i responsabili di tale scempio e i loro allievi, anziché vergognarsi e ritirarsi in silenzio, continuano a dare lezioni. Ebbene, la memoriale domini conclude affermando che:

" La Sede Apostolica esorta vementemente i vescovi, sacerdoti e fedeli a sottomettersi diligentemente alla legge ancora in vigore, ovvero la Comunione in bocca". (...)

• Purtroppo, nonostante le buone intenzioni, il documento apre però una falla nella diga, rivelatasi ben presto fatale.

Infatti l'istruzione dice pure che laddove non sia possibile frenare la pratica della comunione sulla mano, con le dovute condizioni, la Santa Sede concederà un indulto a patto però che venga ribadita nella catechesi la verità dogmatica sull'Eucaristia.

Questa deleteria apertura ha fatto sì che a poco a poco quasi tutte le Conferenze Episcopali del mondo chiedessero l'indulto imponendo di fatto il nuovo modo di agire per puro spirito di conformismo ai tempi.

E la Santa Sede ha sempre avallato le richieste dei vescovi. In Italia, ad esempio, per un solo voto di scarto, uno solo, la Comunione in mano venne introdotta nel luglio del 1989.

• La Comunione in mano, tanto amata dai protestanti, è stata pensata proprio per ridurre il Santissimo Sacramento a mero simbolo, attaccando così il dogma cattolico sull'Eucaristia (...)

• (...) come spiega Monsignor Nicola Bux, lo spezzare il pane, da cui il nome dato alla messa dagli Atti degli Apostoli, non significa che il sacramento sia stato dato in mano ai discepoli (...) Un boccone di pane intinto non può essere dato in mano, ma solo in bocca. Ma se anche Gesù durante l'Ultima Cena avesse dato il pane e il vino in mano agli apostoli, bisogna tener presente che questi erano i primi vescovi.

• Il sacerdote ha le mani consacrate (come afferma ancora Monsignor Bux ) con l'unzione ed è per questo che è l'unico ad avere il privilegio e il grave compito di toccare le Specie Eucaristiche.

Oltretutto, al contrario di quanto falsamente sostenuto da innovatori, nei casi in cui nei primi secoli si riceveva la Comunione in mano, lo si faceva con ogni riguardo e riverenza, spesso senza toccarla direttamente, non come accade adesso.

E come scriveva il passionista padre Enrico Zoffoli (...) fin dal secondo secolo sotto Papa San Sisto I 115-125 ai laici fu proibito persino di toccare i vasi sacri.

In ogni frammento del pane consacrato c'è tutto nostro Signore ed è una profanazione lasciare che anche uno solo di questi frammenti cada a terra e venga calpestato.

Tant'è che nella cosiddetta Messa Tridentina, dopo la consacrazione, il sacerdote non separa più il pollice e l'indice delle mani, finché non arriva il momento della purificazione, terminata la distribuzione della Comunione.

• Oggi (...) la Fede Eucaristica si è tragicamente persa anche tra i sacerdoti. I fedeli poi sembra vadano a ricevere la caramella.

Tutti si comunicano, ma ben pochi si confessano. In pratica, quello che fino agli anni 60 era un abuso, una disobbedienza, un attacco alla verità cattolica, oggi è divenuto la normalità.

Eppure l'istruzione della Congregazione del Culto Divino era accompagnata da una lettera pastorale in cui veniva nitidamente evidenziato che:

 " (..) la nuova maniera di comunicarsi non dovrà essere imposta in modo che escluda l'uso tradizionale" .

• Solo da un ritorno generale al modo tradizionale di ricevere Gesù sacramentato in bocca ed in ginocchio, potranno sgorgare grazie abbondanti e si tornerà ad avere una primavera della Chiesa.

Pertanto i laici non debbono stancarsi di chiedere questo ai pastori e di comunicarsi solo in bocca, perché questa è ancora oggi e nonostante tutto la norma della Chiesa. L'assalto organizzato contro il dogma eucaristico tende a colpire il sacerdozio e in esso a sopprimere la gerarchia per demolire la Chiesa come società visibile istituita da Cristo, propagata dagli apostoli, presieduta da Pietro e successori nella sede di Roma.

Ora, eliminata la Chiesa, resterebbe dissolto il cristianesimo ridotto ad uno dei tanti discutibili orientamenti religiosi dello spirito umano, esattamente secondo il programma del mondialismo massonico.

Se il Mistero Eucaristico è la sintesi di tutte le verità di fede, compresa quella della natura della Chiesa e costituisce la profonda essenza della liturgia che lo esprime e celebra, segue che offendere il culto eucaristico equivale a tradire la fede.

I nemici del cristianesimo oggi hanno preferito colpire l'Eucaristia insinuando e anche imponendo a livello liturgico delle novità, le quali contro la lettera e lo spirito della riforma inaugurata dal Vaticano II mirano ad estinguere insensibilmente nei fedeli la più illuminata e omorosa venerazione del Santissimo.

Contro tale congiura insorge la coscienza cristiana di un popolo. spesso ignoraro, timido, passivo.

Se Gesù sarà in agonia fino alla fine del mondo, proprio per questo, secondo Pascal, durante questo tempo non bisogna dormire.

• La missione dei laici, riconosciuta solennemente dal Concilio, impone ad essi il dovere di scuotersi per salvare la Chiesa, come già in altri tempi, e difenderla soprattutto dai suoi nemici interni, i quali, sedotti dal peggiore ecumenismo, tentano di abbatterla trascinandola nel vortice di una esegesi biblica inquinata di storicismo e agnosticismo. Questo è un pensiero di padre E. Zoffoli ( 1915-1996).

• Come ricevere dunque la Santa Comunione?

La postura più appropriata in cui dovremmo ricevere la Santa Comunione è quella in ginocchio. (...) con la Comunione in bocca, riduciamo il rischio di profanare il Santissimo Corpo di Gesù. La situazione migliore è quando il cherichetto con la patena accompagna il sacerdote che distribuisce la Comunione (...)

Ricevere la comunione in mano porta alla dispersione di un gran numero di frammenti.

Invece, facendo attenzione alla più piccola briciola, avendo cura nel pulire i vasi sacri, non toccando l'Ostia con mani sudate, diventa (...) una Professione di Fede nella Presenza Reale di Gesù, anche nelle più piccole parti (...) consacrate.

Non importa quanto piccolo sia il Frammento dell'Ostia, perché l'Essenza è la stessa: 

È Lui.

È Gesù.


SEMPER LAUDETUR 

Mercoledì 21 ottobre a. D. 2026

Fonte: video integrale ⬇️

https://youtu.be/h33UNMYbbxgis=Jpj3GAVDZVwzURXW 

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venerdì, agosto 01, 2025

LA "CREATIVITA'" NELLA MESSA È UN ABUSO PROIBITO DAL MAGISTERO DELLA CHIESA. Rubrica degli Alleati di Biella per la Messa Antica (IV parte).


A sinistra: Arcivescovo Delpini. Milano

 a cura di Veronica Cireneo 

In questi ultimi anni ne abbiamo viste davvero di tutti i colori durante la celebrazione della Messa nel rito riformato - Quella sul materassino fu solo una delle  più eclatanti - e ci si chiede con grande sgomento come sia possibìle il perpetrarsi di tale scempio ai danni dei diritti dei cattolici e della Maestà di Dio da parte di presbiteri e pure dei fedeli. Signori belli! Torniamo a studiare come stanno le cose e scopriremo come siamo fuori strada. Ecco a voi qualche istruzione ufficiale necessaria per evitare di continuare a violare il sacro e soprattutto l'Eucarestia. Sono indicazioni che valgono per il clero e per i laici. Provengono dal documento"Redemptionis Sacramentum" di Papa G.P. II  e dal Concilio di Trento. Ce ne fanno dono gli Alleati di Biella in questa quarta parte della loro Rubrica, concludendo il brano con il loro consueto e rinnovato appello. Buono studio.

§§§

Interrompiamo al più presto con tutti i modi leciti, questa catena infernale di abusi eucaristici e liturgici. Di seguito le fondamentali istruzioni orientative.

•••

A) REDEMPTIONIS SACRAMENTUM : ISTRUZIONI PER LA RETTA CELEBRAZIONE DELLA SANTA MESSA.

53. Mentre il Sacerdote celebrante recita la Preghiera eucaristica, «non si sovrappongano altre orazioni o canti, e l’organo o altri strumenti musicali tacciano» …

66. Il divieto di ammissione dei laici alla predicazione durante la celebrazione della Messa vale anche per i seminaristi, per gli studenti di discipline teologiche, per quanti abbiano ricevuto l’incarico di «assistenti pastorali», e per qualsiasi altro genere, gruppo, comunità o associazione di laici.

91. Nella distribuzione della santa Comunione è da ricordare che «i ministri sacri non possono negare i sacramenti a coloro che li chiedano opportunamente, siano disposti nel debito modo e non abbiano dal diritto la proibizione di riceverli». Pertanto, ogni cattolico battezzato, che non sia impedito dal diritto, deve essere ammesso alla sacra comunione. Non è lecito, quindi, negare a un fedele la santa Comunione, per la semplice ragione, ad esempio, che egli vuole ricevere l’Eucaristia in ginocchio oppure in piedi.

94. Non è consentito ai fedeli di «prendere da sé e tanto meno passarsi tra loro di mano in mano» la sacra ostia o il sacro calice. In merito, inoltre, va rimosso l’abuso che gli sposi durante la Messa nuziale si distribuiscano in modo reciproco la santa Comunione.

104. Non si permetta al comunicando di intingere da sé l’ostia nel calice, né di ricevere in mano l’ostia intinta. …

154. Come è stato già ricordato, «ministro, in grado di celebrare in persona Christi il sacramento dell’Eucaristia, è il solo Sacerdote validamente ordinato». Perciò il nome di «ministro dell’Eucaristia» spetta propriamente al solo Sacerdote. Anche a motivo della sacra Ordinazione, i ministri ordinari della santa Comunione sono i Vescovi, i Sacerdoti e i Diaconi, ai quali, dunque, spetta distribuire la santa Comunione ai fedeli laici nella celebrazione della santa Messa. Si manifesti, così, correttamente e con pienezza il loro compito ministeriale nella Chiesa e si adempia il segno sacramentale.

167. «Similmente, non si può pensare di sostituire la santa Messa domenicale con celebrazioni ecumeniche della Parola o con incontri di preghiera in comune con cristiani appartenenti (alle altre Confessioni) …

157. Se è di solito presente un numero di ministri sacri sufficiente anche alla distribuzione della santa Comunione, non si possono deputare a questo compito i ministri straordinari della santa Comunione. In simili circostanze, coloro che fossero deputati a tale ministero, non lo esercitino. È riprovevole la prassi di quei Sacerdoti che, benché presenti alla celebrazione, si astengono comunque dal distribuire la Comunione, incaricando di tale compito i laici.


B) CONCILIO DI TRENTO: 

DECRETO SU CIÒ CHE BISOGNA OSSERVARE ED EVITARE NELLA CELEBRAZIONE DELLE MESSE (1545/1563)

Quanta cura sia necessaria, perché il sacrosanto sacrificio della messa sia celebrato con ogni religiosità e venerazione, ognuno potrà facilmente capirlo, se rifletterà che nella Sacra Scrittura viene detto ‘maledetto’ chi compie l’opera di Dio con negligenza. E se dobbiamo confessare che nessun’altra azione possa essere compiuta dai fedeli cristiani così santa e così divina, come questo tremendo mistero, con cui dai sacerdoti ogni giorno si immola a Dio sull’altare quell’ostia vivificante, per la quale siamo stati riconciliati con Dio padre, appare anche chiaro che si deve usare ogni opera e diligenza, perché esso venga celebrato con la più grande mondezza e purezza interiore del cuore, e con atteggiamento di esteriore devozione e pietà.  

Bandiscano, poi, dalle chiese quelle musiche in cui, con l’organo o col canto, si esegue qualche cosa di meno casto e di impuro; e similmente tutti i modi secolari di comportarsi, i colloqui vani e, quindi, profani, il camminare, il fare strepito, lo schiamazzare, affinché la casa di Dio sembri, e possa chiamarsi davvero, casa di preghiera.  

Se qualcuno afferma che i riti tramandati e approvati dalla chiesa cattolica, soliti ad essere usati nell’amministrazione solenne dei sacramenti, possano essere disprezzati o tralasciati a discrezione senza peccato da chi amministra il sacramento, o cambiati da qualsivoglia pastore di chiese con altri nuovi riti: sia anatema.

***

C) L'APPELLO DEGLI ALLEATI DI BIELLA PER ATTIVARE UNA MESSA ANTICA NELLA LORO DIOCESI.

• Noi Alleati di Biella siamo innamorati di questa Messa in cui percepiamo il Sacro farsi presente. Per questo abbiamo iniziato a fare le nostre mosse per avviare una Messa Tridentina celebrata con regolarità nella nostra città.

• Come già comunicato, abbiamo trovato una Chiesa consacrata, privata, a pochi km dal centro abitato. Siamo aperti a valutare altre Chiese o luoghi idonei sul territorio, se qualcuno volesse offrirci la possibilità.

• Cerchiamo altri fedeli che vogliano unirsi a noi per aumentare il numero, necessario per la riduzione delle spese 

• Cerchiamo altresì sacerdoti anche extra-diocesani disposti a celebrare, che vengano saltuariamente a trovare amici o parenti biellesi e sacerdoti diocesani che possano accompagnarci a comprendere e amare sempre più la verità del Sacrificio Eucaristico nella forma tradizionale. 

Poniamo il nostro desiderio nelle mani della Madre della Chiesa, Maria Santissima, rendendoci disponibili ad aiutare, con consigli e suggerimenti, fedeli di altre Diocesi che vogliano attivare la Messa antica nella loro provincia.

Per contattarci via mail, questo è l'indirizzo: MAIL MESSA/CENACOLI

Vi aspettiamo numerosi, mentre anticipiamo che il prossimo articolo verterà sul tema: "Una Messa valida è sempre buona?"  

Fraternamente in Cristo ➕

Alleati di Biella per la Messa Antica.

Venerdì 1' Agosto 2025. Memoria di Sant'Alfonso Maria De Liguori

***

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