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giovedì, marzo 26, 2026

La pericolosa consuetudine della Comunione sulla mano. D. F. Bortoli a Cinzia Notaro


a cura di Veronica Cireneo 

In questa intervista, riportata su Stilum Curiae, Cinzia Notaro (C.N) domanda al sacerdote don Federico Bortoli (D.F.B ) come è potuto accadere che la pericolosa consuetudine della Comunione sulla mano, da eccezione che era, sia diventata la regola. Buona lettura

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LA COMUNIONE SULLA MANO SI E’ DIFFUSA DOPO IL 1969, ma...

C.N. : ... come è potuto accadere, se la Sacra Congregazione del Culto Divino con il “Memoriale Domini” del 1969  aveva solennemente decretato che la pratica della Comunione sulla lingua avrebbe dovuto essere indiscutibilmente conservata?

Ce lo spiega Don Federico Bortoli, Cancelliere vescovile, Vicario giudiziale e consulente ecclesiastico dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, nonché Difensore del Vincolo presso il Tribunale Ecclesiastico Flaminio di Bologna, nel libro curato dal card. Robert Sarah: “La distribuzione della Comunione sulla mano” (edizioni Cantagalli 2018), in cui si affrontano anche i temi della secolarizzazione dei sacerdoti e la clericalizzazione dei laici: un tempo solo i sacerdoti e il diacono celibe, prossimo ad essere ordinato presbitero, potevano toccare l’Ostia consacrata o il calice del preziosissimo Sangue (...)


D.F.B: "Il Memoriale Domini del 1969 è il primo documento ufficiale della Chiesa che ha evidenziato ... la riverenza e il rispetto dei fedeli verso la Santa Eucaristia, in quanto non è un cibo qualsiasi. (C'è) il pericolo di eventuali profanazioni e della dispersione di frammenti.

Solo laddove l’abuso della pratica della Comunione sulla mano ormai non poteva essere più fermato, fu lasciata la possibilità alle conferenze episcopali di chiederne l’indulto.

Tuttavia insieme al “Memoriale Domini”, le diverse conferenze episcopali ricevettero una lettera pastorale di risposta affermativa alla richiesta dell’indulto, dove si parla in termini positivi della pratica della Comunione sulla mano, come se si trattasse di un invito implicito, a cui aderirono quasi tutte le conferenze episcopali.

Ricevere la comunione sulla mano – prosegue don Bortoli –  porta inevitabilmente a favorire la mancanza di fede nella transustanziazione.

Le stesse conferenze episcopali, nelle catechesi preparatorie, avrebbero dovuto spiegare le ragioni per cui la Chiesa preferisce la Comunione sulla lingua e se, nonostante queste raccomandazioni, qualcuno avesse voluto comunque ricevere l’ostia sulla mano, avrebbe dovuto farlo con la massima attenzione.

In realtà le conferenze episcopali hanno fatto una vera e propria campagna promozionale della Comunione sulla mano, dicendo che era il modo migliore per ricevere l’Eucaristia, perché: praticata dai primi cristiani, più confacente alla dignità della condizione battesimale, un modo per partecipare più attivamente alla liturgia, e così via. Ma tra la documentazione inedita riportata, vi sono anche segnalazioni da parte dei fedeli che attestano come la pratica della Comunione sulla mano li abbia disorientati, favorendo irriverenze e profanazioni.

Non a caso il Card. Sarah nella prefazione al libro  si chiede: ‘E’ veramente troppo umiliante prostrarsi e stare in ginocchio davanti al Signore Gesù Cristo?’. “L’uomo –  continua don Federico – non è uno spirito disincarnato, ma è costituito di anima e di corpo. Quindi tutto ciò che è materiale ed esteriore è importante e nella liturgia gli atteggiamenti esteriori del corpo sono espressione di ciò che è interiore.

Inginocchiarsi mentre si riceve l’Eucaristia ci aiuta ad essere maggiormente consapevoli di Chi andiamo a ricevere prostrandoci in adorazione.

Purtroppo accade, e ciò si verifica spesso, che venga negata la Comunione a chi desidera ricevere l’Eucaristia in ginocchio. E’ un grave abuso”.

Il “Redemptionis Sacramentum” della Congregazione per il Culto Divino del 2004 ha sottolineato che ogni fedele ha diritto a ricevere la Comunione sulla lingua e in ginocchio”.

“Con la Riforma Liturgica si è dato spazio allo spontaneismo e alla creatività. Molti sacerdoti  manipolano e cambiano la liturgia secondo i propri gusti, come se ne fossero non i servitori, ma i proprietari.

Credo che questo sia dovuto al venir meno della fede nella Presenza Reale di Nostro Signore Gesù Cristo nell’Eucaristia.

L’aspetto sacrificale della Santa Messa viene messo in secondo piano e l’Eucaristia considerata di fatto un  simbolo fino al punto di essere vissuta come un incontro conviviale fraterno.

Per molti la Santa Messa è considerata una festa, dove l’assemblea celebra se stessa. Si sente parlare di transfinalizzazione e di transignificazione.

Occorre una nuova rievangelizzazione dei fedeli laici, ma prima di tutto devono essere gli stessi sacerdoti ad insegnare l’autentica dottrina eucaristica e a dare esempio di rispetto verso l’Eucaristia.

E’ necessario rimanere ancorati alla Tradizione cattolica".

Fonte Stilum Curiae

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giovedì, ottobre 09, 2025

EUCARESTIA, GRAZIA, UNITÀ, VERITÀ, ERESIA: Nuovi cicli di catechesi a partire dal 10 ottobre con don Federico Bortoli.


di Veronica Cireneo

A motivo dell'interesse suscitato dai precedenti cicli di catechesi, trasmessi in streaming dal canale telegram degli Alleati dell'Eucarestia, ed appena terminati,  è nata da qualche giorno la nuova programmazione, che vedrà la trattazione di quattro importantissime tematiche curate, rispettivamente da quattro diversi relatori, di cui vogliamo certamente informarvi.

Ringraziando di cuore i sacerdoti: don Federico Bortoli, don Guglielmo Fichera, don Luca Tuttocuore e don Giuseppe Agnello, per il loro apostolato anche virtuale, andiamo di seguito a considerare i dettagli  tecnici, argomentativi e le tempistiche dei loro rispettivi interventi.

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ICiclo di catechesi. Da venerdì 10 ottobre

Sull'EucarestiaDon Federico Bortoli


Il primo ciclo di catechesi, composto di quattro appuntamenti, curati e diretti da  don Federico Bortoli, tratterà
dell'Eucarestia
Primo incontro : 
Venerdì 10 ottobre alle ore 18,30.

Facendo riferimento ai capitoli essenziali del libro di cui è autore, intitolato: "La distribuzione della Comunione sulla mano",  testo già considerato un classico della teologia, con prefazione del Cardinale R. Sarah, don Federico, oltre a edificarci con le istruzioni fondamentali sulla Divina Eucarestia, ci spiegherà  come l'imposizione della Comunione sulla mano, nella storia della Chiesa, sia stato il frutto di un abuso.

Le catechesi, a cadenza settimanale che verranno svolte in diretta streaming dai microfoni del canale telegram degli Alleati , il venerdì, fino a metà novembre,  NON verranno registrate. L'unico modo dunque di ascoltare questi edificanti insegnamenti è quello di partecipare alle dirette, al termine delle quali, quando i microfoni degli ascoltatori verranno riaperti, si potranno porre al sacerdote, domande attinenti al tema eucaristico, che ci sta così a cuore. Questo è il  link d'invito  per accedere alle trasmissioni https://t.me/alleanza3 

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II' ciclo: La Grazia. Don Luca Tuttocuore.

Il secondo ciclo di catechesi, a cura di don Luca Tuttocuore (anche noto come don Parvulus), che inizierà a metà novembre, tratterà del tema della "Grazia" .

Gli appuntamenti saranno sei e si svolgeranno il venerdi alle ore 19,15.

Del sacerdote don Luca ricordiamo:

- il precedente ciclo di otto catechesi, svolto in estate su: "I doni dello Spirito Santo", che può essere ascoltato cliccando su questa playlist , che le raccoglie tutte.

- il suo canale YouTube  dove poter ascoltare le Omelie domenicali  e

- la raccolta fondi, tuttora attiva, finalizzata al restauro della Chiesa di San Pietro,  piuttosto fatiscente, dove egli opera. Ne abbiamo già parlato. Per fare una donazione o condividere l'iniziativa cliccare qui.

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III' ciclo:

SullUnità della chiesa e nella Chiesa. A che punto siamo? Don Guglielmo Fichera.

Il terzo ciclo di catechesi, programmato per Dicembre/Gennaio '25/'26 a cura di don Guglielmo Fichera, sarà abbastanza particolareggiato: il sacerdote andrà ad esplorare le zone d'ombra dell'apostasia, che così strisciante e trasversale rischia facilmente di sovrapporsi e sostituirsi alla Verità.

Per evitare di cadere nella trappola dell'errore, sulla base del celebre motto latino: "lex orandi, lex credendi, lex vivendi",  sapientemente il sacerdote ci aiuterà a  mettere ordine nelle verità della nostra fede cattolica, attraverso la via maestra del Vangelo, della Tradizione e del Catechismo senza appunto trascurare la liturgia eucaristica.

Ringraziandolo anticipatamente ricordiamo la  playlist , delle sue precedenti catechesi sull'Apocalisse, svolte tra il 2024 e il giugno '25 , in casa degli Alleati.

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IV' ciclo:

"La Verità non è una barzelletta". Don Giuseppe Agnello 

Il quarto ciclo di catechesi a cura del sacerdote don Giuseppe Agnello,  partirà in gennaio/febbraio e sarà composto di 3 appuntamenti,  basati sulla lettura e commento del suo nuovo libro intitolato: " La Verità non è una barzelletta".

Si tratta di un accurato studio dove, a mo’ di “correzione fraterna”, il sacerdote, esperto teologo, contestando alcune dubbie esternazioni di Alberto Maggi, mette bene  il luce il contrasto tra Verità ed eresia. Ambiti che, oggi più che mai necessitano di essere chiaramente scissi e ricollocati nella propria connotazione specifica. 

Di don Giuseppe Agnello ricordiamo:

- il   canale YouTu dove ascoltare le Omelie Domenicali e

- le catechesi già svolte sul tema della Talare, tratte dal volume:  De habitu sancto e raccolte in questa playlist.


-Tutte le catechesi si svolgeranno in  streaming sul canale telegram degli Alleati.

-Tranne quelle riguardanti l'Eucarestia saranno registrate e caricate su YouTube. 

-Il link d'invito per accedere alle trasmissioni è il seguente  https://t.me/alleanza3 . Necessaria l'iscrizione che avviene cliccando sul link

Vi aspettiamo numerosi al primo appuntamento con don Federico Bortoli, domani venerdì 10 ottobre alle ore 18,30 per la prima catechesi sull'Eucarestia.

Gradita la condivisione. Grazie 


Laudetur Jesus Christus 

Veronica Cireneo 

Giovedì 9 ottobre 2025

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