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venerdì, maggio 30, 2025

SOGNANDO IL CONCLAVE: Viva Papa Leone XIV. Luca Foglia


a cura di Veronica Cireneo 

Carissimi lettori offriamo alla vostra attenzione questa spiritosa analisi su Papa Leone XIV scritta dall'amico Luca Foglia, che paragona la realtà ad un sogno che aveva fatto il giorno prima della Sua elezione. Buona lettura.

§§§

W Leone XIV!

Prima della Sua elezione avevo fatto un sogno descritto qui . Cosa è rimasto del sogno dopo la Messa di intronizzazione di Papa Leone?

Cominciamo col dire che il Papa è un monarca, quindi siede su un trono. Ah beh, mica poco!

E che dire del nome scelto da Sua Santità?  Ha voluto fare riferimento all’illustre predecessore Leone XIII. Non a Leone Magno o altri grandi Papi con quel nome lì, no no, proprio a Leone XIII come nel mio sogno.

E sappiamo le potenziali implicazioni di questa scelta: fine della festa per i cristiani part-time, così come per chi guarda alla Chiesa come a un’agenzia dell’ONU.

Teniamo presente che Leone XIV è un uomo con 2 lauree, un master e un dottorato, che parla fluentemente 5, no dico 5, lingue; non è certo la persona che sceglie emotivamente o casualmente un nome così, specialmente dopo un papato cosà.

E poi il Padre Nostro o, meglio, il Pater Noster, che ha recitato in latino saltando così a piè pari la nuova versione, come sempre auspicavo nel sogno.

Rispetto al papabile del mio sogno: Burke (si pronuncia Bərk e non Bärk vero Report?)  non ha la stessa preparazione in materia di dottrina e diritto canonico.  Non importa! Robert Francis Prevost ha il suo esperto connazionale a disposizione per questo.

Ah già, anche la nazionalità è quella del sogno: born in the USA. Vale quindi quanto scritto in proposito per Raymond Leo (Burke). Tra l’altro si vocifera di un Conclave fortemente influenzato dal blocco statunitense capitanato dallo stesso Burke e dal Cardinale Dolan.

Quanto all’autorità morale cui si accennava nel sogno per dare un bel giro di vite ai cardinali e ai vescovi non meritevoli dell’abito che indossano…beh è il Papa, è l’autorità morale per eccellenza. Se poi si comporterà da Papa, avrà tutti i poteri necessari per intervenire sia dal punto di vista giuridico, che da quello pratico.

Per contrastare la deriva della Chiesa tedesca, non avendo mai avuto stretti legami con la stessa, saprà sicuramente farsi aiutare, ad esempio dal cardinale Müller. Il fatto che Leone XIV abbia già espresso sostegno alla famiglia tradizionale (ahimè come tocca chiamarla per farsi capire! ) credo sia un buon indizio sul fatto che i germanici debbano darsi una calmata nell’andare dietro alle ideologie correnti. E poi, beh, e poi c’è qui un tocco di classe non da poco da parte del Vicario di Cristo!

Sulle doti di amministratore vale la pena nutrire un certo ottimismo, anche al di là delle voci che indicano ingenti finanziamenti già ricevuti dagli Stati Uniti. Leone XIV è stato il Priore Generale dell’Ordine di Sant’Agostino che conta monaci in tutti e 5 i Continenti, sa quindi come far quadrare i conti e può scegliere con cognizione di causa le persone adatte per completare la ristrutturazione di IOR (la Cassa del Vaticano) e Governatorato (il governo del Vaticano) avviata da Benedetto XVI.

Anche la seconda parte del sogno, quella riguardante Sua Eminenza Robert Cardinal Sarah è ancora attualissima. È stato il prescelto, per rappresentare Sua Santità alla due giorni francese di luglio .Rimandiamo al sogno   per approfondimenti.

Anche sul punto dedicato ai sacerdoti, Leone XIV appare più in linea che mai col sogno: si è vestito da Papa fin dalla sua prima apparizione; parla in maniera più che comprensibile, prepara i discorsi con grande attenzione dimostrando rispetto per il suo ruolo e per i suoi interlocutori. Ha inoltre una calma e un sorriso che avercelo noi…pare davvero un uomo in pace con se stesso e con Nostro Signore.

Fin qui tutto bene, affrontiamo ora i punti dolenti. Schematizzo in onore alla pragmaticità statunitense.

È stato creato Cardinale da Bergoglio quindi per i tradizionalisti duri e puri non è legittimo. Torniamo al sogno, l’alternativa qual è? Lo scisma? Abolire tutto quanto fatto dal Concilio Vaticano II in poi? Bene, in quel caso nell’ultimo Conclave avremmo avuto 0 (zero) Cardinali elettori. Senza voler dar per certe le voci che il nostro amato Cardinale Burke assieme al cardinale Dolan abbiano orchestrato tutto da anni, diamo fiducia al nuovo eletto. Si chiamano Fede e Speranza per i cristiani. Non ha mai criticato le derive del suo predecessore. Ma tornando al sogno e a quanto scritto sopra aggiungiamo che il clima creatosi dal 2013 in poi non rendeva facile opporsi. Molte volte lo Spirito Santo e i Cardinali che lo ascoltano agiscono sottotraccia per un bene più grande.

I detrattori dicono diverse cose piuttosto inesatte su di lui:

-dicono che segue la narrazione dominante sui vaccini, ma non corrisponde esattamente al vero. Anzitutto usiamo il passato prossimo e diciamo che "ha seguito"... Ora che è il Vicario di Cristo e che esistono tonnellate di prove contro tutto quanto è avvenuto nel biennio 2020-2022 possiamo ragionevolmente sperare che modifichi le sue convinzioni. Così come sta facendo la maggior parte delle persone comuni che ha subito la pandemia.

- dicono che segue la narrazione dominante sul conflitto russo ucraino: eh eh, è un punto dolente. In questo ricorda il suo connazionale Trump che prima dell’elezione era convinto di risolvere tutto in 24 ore e di trovare una Russia in ginocchio e dalla parte del torto. Non è così! Ora che il Santo Padre avrà modo di parlare coi protagonisti diretti se ne renderà sicuramente conto e lavorerà e pregherà per la pace in maniera più consapevole. Come capo della Chiesa Cattolica, il suo coinvolgimento nella guerra russo ucraina va ben al di là della situazione sul campo. La riconciliazione con la Chiesa ortodossa, per un devoto alla Madonna come è Leone XIV, dovrebbe rivestire un ruolo cruciale del suo ministero.

Avviamoci verso la conclusione con altre due questioni dolenti che il Papa dovrà affrontare. 

La prima: la difesa dei cristiani perseguitati. Negli ultimi anni abbiamo assistito a levate di scudi a favore più o meno di chiunque tranne che di chi ancora rischia la vita (come in Nigeria) o la prigione (come in Cina) per professare la fede cristiana. Auguriamoci che Leone XIV interrompa questo trend.

La seconda: le nomine dei suoi “ministri” a capo dei Dicasteri.  Ci vuole una pulizia in stile DOGE di Elon Musk. L’attuale Segretario, il cardinale Parolin, ha la grave colpa di aver ceduto al governo cinese sulla nomina dei vescovi (e non solo). Se il Papa vuole ristabilire la sua autorità ha bisogno di un uomo forte. Sul vice di Parolin, Peña Parra, evitiamo commenti, andrebbe rimosso subito.

Altro Dicastero importante da azzerare è quello per la Dottrina della Fede. Senza dilungarsi troppo, diciamo che è più fonte di imbarazzo, che di ispirazione. Pure quello della Comunicazione va rimesso in bolla, soprattutto nei suoi componenti laici.

Anche la Pontificia Accademia per la Vita necessità un cambio al vertice (proprio ieri è stato fatto!), magari con la scelta di qualcuno che difende la vita dal concepimento alla morte naturale. Degli organi finanziari e di governo abbiamo già detto: repulisti completo!

Se poi Leone XIV desse un’occhiata anche al Dicastero delle cause dei Santi…con tutto il rispetto, negli ultimi decenni di Santi ne sono stati fatti troppi: si rischia di sminuirne l’importanza.

Concludiamo con una chicca, nota al merito di Papa Leone, che neppure il sognato Cardinale Burke ha: una laurea in matematica che, in tempi dominati da chip e intelligenza artificiale, non è niente male, anzi…

Dulcis in fundo: il Papa ha già milioni e milioni di follows su Instagram , oltre ai 19 milioni sul profilo inglese di X  in circa due settimane di pontificato. Scusate se è poco...! W Leone XIV!

Luca Foglia 

Milano, 30 maggio 2025

***

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venerdì, febbraio 28, 2025

IL SOGNO DELLE DUE COLONNE IN MEZZO AL MARE. Don Bosco

a cura di Veronica Cireneo 

Quando i nemici di Cristo 
crederanno di aver sconfitto la Chiesa, 
allora ci sarà la vittoria!

Tra i sogni di Don Bosco collocati, nel numero di undici, tra il 1870 e il 1887 ce n'è uno molto famoso e particolarmente significativo conosciuto come: "Il sogno delle due colonne in mezzo al mare" . Colonne sulle quali svettano: la statua dell' Immacolata col nome di: Auxilium Christianorum (Aiuto dei Cristiani) su una di esse e sull' altra, che è molto più alta e grossa, un' Ostia di grandezza proporzionata alla colonna che La sostiene, col nome di: "Salus Credentium" (Salvezza dei Credenti). Così, la sera del 30 maggio del 1862, San Giovanni Bosco racconto' ai giovani questo sogno, che aveva fatto qualche giorno prima, presentandolo loro come parabola o similitudine di salvezza. Buona lettura.

§§§

"Vi voglio raccontare un sogno. È vero che chi sogna non ragiona, tuttavia io, che a voi racconterei persino i miei peccati, se non avessi paura di farvi scappar tutti e far cadere la casa, ve lo racconto per vostra utilità spirituale. Il sogno l´ho fatto sono alcuni giorni.

Figuratevi di essere con me sulla spiaggia del mare, o meglio, sopra uno scoglio isolato e di non vedere altro spazio di terra, se non quello che vista sotto i piedi. 

In tutta quella vasta superficie delle acque si vede una moltitudine innumerevole di navi ordinate a battaglia, le prore delle quali sono terminate da un rostro di ferro acuto a mo´ di strale, che ove è spinto ferisce e trapassa ogni cosa. Queste navi sono armate di cannoni, cariche di fucili, di altre armi di ogni genere, di materie incendiarie, e anche di libri, e si avanzano contro una nave molto più grossa e più alta di tutte loro, tentando di urtarla col rostro, di incendiarla o altrimenti di farle ogni guasto possibile.

A quella maestosa nave arredata di tutto punto, fanno scorta molte navicelle, che da lei ricevono i segnali di comando ed eseguiscono evoluzioni per difendersi dalle flotte avversarie. 

Il vento è loro contrario e il mare agitato sembra favorire i nemici.

In mezzo all´immensa distesa del mare si elevano dalle onde due robuste colonne, altissime, poco distanti l'una dall'altra. Sovra di una vi è la statua della Vergine Immacolata, a´cui piedi pende un largo cartello con questa iscrizione: "Auxilium Christianorum".Sull' altra, che è molto più alta e grossa, sta un' Ostia di grandezza proporzionata alla colonna e sotto un altro cartello colle parole: "Salus Credentium".

Il comandante supremo sulla gran nave, che è il Romano Pontefice, vedendo il furore dei nemici e il mal partito nel quale si trovano i suoi fedeli, pensa di convocare intorno a sè i piloti delle navi secondarie per tener consiglio e decidere sul da farsi. Tutti i piloti salgono e si adunano intorno al Papa. Tengono consesso, ma infuriando il vento sempre più e la tempesta, sono rimandati a governare le proprie navi.

Fattasi un po' di bonaccia, il Papa raduna per la seconda volta intorno a sè i piloti, mentre la nave capitana segue il suo corso. Ma la burrasca ritorna spaventosa.

Il Papa sta al timone e tutti i suoi sforzi sono diretti a portar la nave in mezzo a quelle due colonne, dalla sommità delle quali tutto intorno pendono molte áncore e grossi ganci attaccati a catene.

Le navi nemiche si muovono tutte ad assalirla e tentano ogni modo per arrestarla e farla sommergere. Le une cogli scritti, coi libri, con materie incendiarie di cui sono ripiene e che cercano di gettarle a bordo; le altre coi cannoni, coi fucili e coi rostri: il combattimento si fa sempre più accanito

Le prore nemiche l´urtano violentemente, ma inutili riescono i loro sforzi e il loro impeto. Invano ritentano la prova e sciupano ogni loro fatica e munizione: la gran nave procede sicura e franca nel suo cammino. 

Avviene talvolta che, percossa da formidabili colpi, riporta ne' suoi fianchi larga e profonda fessura, ma non appena è fatto il guasto spira un soffio dalle due colonne e le falle si richiudono e i fori si otturano.

E scoppiano intanto i cannoni degli assalitori, si spezzano i fucili, ogni altra arma ed i rostri; si sconquassan molte navi e si sprofondano nel mare. Allora i nemici furibondi prendono a combattere ad armi corte; e colle mani, coi pugni, colle bestemmie e colle maledizioni.

Quand'ecco che il Papa, colpito gravemente, cade. Subito coloro, che stanno insieme con lui, corrono ad aiutarlo e lo rialzano. Il Papa è colpito la seconda volta, cade di nuovo e muore. Un grido di vittoria e di gioia risuona tra i nemici; sulle loro navi si scorge un indicibile tripudio. Senonchè appena morto il Pontefice, un altro Papa sottentra al suo posto. I Piloti radunati lo hanno eletto così subitamente, che la notizia della morte del Papa giunge colla notizia dell' elezione del successore. Gli avversarii incominciano a perdersi di coraggio.

Il nuovo Papa sbaragliando e superando ogni ostacolo, guida la nave sino alle due colonne e giunto in mezzo ad esse, la lega con una catenella che pendeva dalla prora ad un'áncora della colonna su cui stava l´Ostia; e con un'altra catenella che pendeva a poppa la lega dalla parte opposta ad un´altra áncora appesa alla colonna su cui è collocata la Vergine Immacolata. Allora succede un gran rivolgimento. Tutte le navi che fino a quel punto avevano combattuto quella su cui sedeva il Papa, fuggono, si disperdono, si urtano e si fracassano a vicenda. Le une si affondano e cercano di affondare le altre. Alcune navicelle che hanno combattuto valorosamente col Papa vengono per le prime a legarsi a quelle colonne.

Molte altre navi che, ritiratesi per timore della battaglia si trovano in gran lontananza, stanno prudentemente osservando, finchè dileguati nei gorghi del mare i rottami di tutte le navi disfatte, a gran lena vogano alla volta di quelle due colonne, ove arrivate si attaccano ai ganci pendenti dalle medesime, ed ivi rimangono tranquille e sicure, insieme colla nave principale su cui sta il Papa. Nel mare regna una gran calma".

A questo punto don Bosco interrogò D. Rua: - "Che cosa pensi tu di questo racconto?" D. Rua rispose: "Mi pare che la nave del Papa sia la Chiesa, di cui esso è il Capo: le navi gli uomini, il mare questo mondo. Quei che difendono la grossa nave sono i buoni affezionati alla santa Sede, gli altri i suoi nemici, che con ogni sorta di armi tentano di annientarla. Le due colonne di salute mi sembra che siano la divozione a Maria SS. ed al SS. Sacramento dell´Eucarestia". D. Rua non parlò del Papa caduto e morto e D. Bosco tacque pure su di ciò. 

Solo soggiunse:" Dicesti bene. Bisogna soltanto correggere un' espressione. Le navi dei nemici sono le persecuzioni. Si preparano gravissimi travagli per la Chiesa. Quello che finora fu, è quasi nulla a petto di ciò che deve accadere. I suoi nemici sono raffigurati nelle navi che tentano di affondare, se loro riuscisse, la nave principale. Due soli mezzi restano per salvarsi fra tanto scompiglio! - Divozione a Maria SS. - frequenza alla Comunione, adoperando ogni modo e facendo del nostro meglio per praticarli e farli praticare dovunque e da tutti. Buona notte!"

~~~

Le congetture che fecero i giovani intorno a questo sogno furono moltissime, specialmente riguardo ai Papa, ma don Bosco non aggiunse altre spiegazioni.

Intanto i chierici: Boggero, Ruffino, Merlone e il signor Chiala Cesare descrissero questo sogno e ci rimangono i loro manoscritti. Due furono compilati il giorno dopo la narrazione di d. Bosco e gli altri due trascorso maggior tempo, ma vanno perfettamente d'accordo e variano solamente per qualche circostanza, che l'uno omette e l'altro nota.

§§§

Tratto dal libro: "Memorie biografiche di San Giovanni Bosco". Fonte qui

Veronica Cireneo 

Venerdì 28 febbraio, a.D. 2025

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