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domenica, giugno 14, 2026

Maschio e Femmina, Dio li creò: nessuno si senta offeso. Rosario di riparazione in San Pietro. Domenica 21 giugno

 

a cura di Veronica Cireneo 

Riceviamo e doverosamente pubblichiamo questo comunicato contenente un invito alla preghiera pubblica,  che si terrà in piazza San Pietro, la mattina di Domenica prossima 21 giugno, alle ore 10,45: ritrovo presso l'obelisco. Il gruppo dei rosarianti sarà, molto probabilmente , accompagnato dallo striscione con la scritta "Maschio e Femmina li creo' ". Sarà una preghiera di riparazione pubblica, come pubblico è l'oltraggio al pudore, nelle sfilate che osannano il peccato mortale contro natura - miserere! - e che a Roma si ripeterà sabato prossimo. Invitiamo gli amici romani a diffondere sentitamente e a partecipare con la famiglia, possibilmente  con i bambini, a questo pio appuntamento promosso da Liberi in Veritate, sezione di Roma, a cui gli  Alleati dell'Eucarestia e Militia Christi hanno certamente aderito insieme a diverse altre sigle di associazioni cattoliche, presenti sul territorio. Ci vediamo numerosi. Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Viva Maria

§§§

 Rosario di riparazione in piazza San Pietro. Perché?

Premessa. Se ci guardiamo attorno, non possiamo non prendere atto del fatto che il mondo intero è in subbuglio: dalla guerra che sconvolge il cuore dell’Europa, a quella che sta devastando il Medio Oriente; dal massacro dei cristiani in Nigeria, alle rivolte popolari che accendono le piazze di mezzo mondo!  Sembra di assistere al tragico spettacolo di un campo di battaglia globalizzato.

Al di là delle guerre vere e proprie, di cui siamo testimoni, non bisogna dimenticare la guerra culturale in atto, ormai da decenni, in ogni angolo della terra.

E’ la guerra contro il principio di realtà, di chi non accetta il fatto che questo mondo sia governato da un ordine naturale, a cui ogni essere umano è sottoposto. È la visione del mondo di chi ha sposato la sfida dell’angelo ribelle con il suo “non serviam”, secondo cui non esiste una regola che l'uomo non possa violare, giacché presuppone che: “io sono il dio di me stesso”.

Niente di nuovo sotto il sole!  Tutto già visto.

Davanti allo sconforto, di assistere a un’umanità che ha dichiarato guerra alla ragione e che sta programmando la sua autodistruzione, non resta altro da fare che chiedere l’aiuto di Nostro Signore e della Madonna, perché è chiaro che con le sole nostre forze la battaglia è perduta.

Quando? La recita del Santo Rosario è prevista per la mattina di Domenica prossima 21 giugno: il giorno successivo a quello del g@y pride che si svolgerà a Roma il sabato 20. Sponsorizzato con fondi pubblici a livello istituzionale internazionale, sostiene la rivoluzione globale in atto puntando alla  libertà ed eguaglianza per tutti/tutte/tutt* , naturalmente e sempre, sotto l’egida dei fratelli m@ssoni.

In questa "rivoluzione francese a livello mondiale"   noi vestiamo i panni della Vandea: quella che resiste con l’aiuto di Dio.

E proprio perché la guerra, in corso in ogni ambito e ad ogni livello, è una guerra contro l’ordine naturale e contro chi cerca di preservarlo, bisogna abbandonare le armi materiali e tirare fuori i Rosari, perché solo Dio può porre fine al clima di irrazionalità che pervade il pianeta. Non esistono alternative.

Chi parteciperà? A questa nostra iniziativa spirituale hanno aderito diverse sigle cattoliche presenti sul territorio: ci saranno quindi esponenti di Liberi in Veritate, di Alleati dell' Eucarestia e del Vangelo,  di Militia Christi ed altri.

Come nasce l'iniziativa? Il Rosario del 21 giugno nasce come "manifestazione una tantum" , ma vuole anche essere l' inizio di una collaborazione, concreta e spirituale,  tra quanti hanno capito che, per tutelare la verità dell’essere umano, è necessario mettere da parte gli egocentrismi e collaborare per il bene delle future generazioni, a cui non possiamo lasciare un mondo in preda della follia.

L'illusione di una vittoria senza Cristo. Infine, ci sembra opportuno tornare a far presente quanto segue: coloro che pensano che per abbattere il Cristianesimo e il Cattolicesimo basti infiltrare la Chiesa e le chiese, non hanno capito che lo Sfidante Ultimo e Vero che si troveranno davanti alla fine del percorso è Nostro Signore Gesù Cristo: Colui che ha già vinto la guerra, alla morte, con la Sua Resurrezione. 

Sarà Lui ad avere l’ultima parola e sarà Lui che vincerà la guerra, ancora una volta - non praevalebunt - e definitivamente. 

Dina Nerozzi

Domenica 14 giugno 2026 

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sabato, giugno 28, 2025

PRIDE DI PARMA.RIFLESSIONI DI UN ROSARIANTE. Nuovo appuntamento di preghiera a Milano:Domenica 29 giugno.

 

a cura di Veronica Cireneo 

Un amico di Parma che ha partecipato al Rosario pubblico di riparazione  svoltosi in piazza Duomo sabato 21 giugno, ci invia queste riflessioni sull'amarezza del fenomeno pride  e sulla bellezza della Fede Cattolica  e invita i lettori ad un nuovo appuntamento di preghiera per riparare all'ennesima sfilata  blasfema che si terrà a Milano domenica 29 giugno: sacrileghe "processioni" che si ripetono così frequentemente, al nord, da sbalordire. Buona lettura

§§§

Non è semplicemente l’esibizione orgogliosa della sodomia. Non facciamoci ingannare!

Il termine gay-pride è una copertina dall’aspetto rassicurate, quasi innocuo, per indicare parecchio altro. E’ anch'esso un tassello nell’ormai ampia gamma delle iniziative di promozione, sempre più numerose, di pratiche attinenti la sfera del sesso e dei più basilari istituti delle relazioni umane, a cominciare dalla famiglia, per arrivare (per ora) alle manipolazione “mediche” della fisiologia umana spacciate per “cambi di genere” e in continuo aggiornamento. Leggi: corruzione delle menti dei bambini con la scusa dei corsi su “affettività”, bullismo e altro. Propedeutiche a cosa... ve lo lasciamo immaginare.

Tutto ciò che corrompe, mistifica e, in ultima analisi, perverte il fondamento stesso della societa' e perfino della identità stessa della persona umana viene esibito con orgoglio, nell’ambito di questa varie manifestazioni, non certo iniziative spontanee di povere minoranze vessate, quanto di una accurata, e ottimamente finanziata, regia.

La prima colpevole ingenuità è il non capirlo, o fingere di non capirlo per far finta di nulla. Pratica ormai scontata anche nella Chiesa, quella sinodale aperta a “todos todos todos”.

Ma c’è chi non si rifugia dietro finte giustificazioni, pur conoscendo la propria limitatezza, ed opera pur di riparare alla grave mancanza di carità che certe pubbliche manifestazioni impongono ai fratelli. C'è chi non ha dimenticato che la Via e la Vita: o stanno insieme alla Verità oppure non stanno proprio.

La natura stessa, opera del Creatore, del resto dà indicazioni chiarissime, e ciò non è opera del caso, con buona pace di Darwin e delle sue teorie ormai ampiamente sconfessate dalla scienza (quella vera s’intende). Se qualche persona non è aiutata dalla natura, spesso in conseguenza di situazioni problematiche nella famiglia di origine sconquassate dalle stesse follie di cui parliamo, il modo di aiutarlo non è dire :“non importa se ami un uomo o una donna. L'amore è amore...", ma indicargli la strada della virtù, magari faticosa e sostenerlo su quella strada. Se si curano i mali del corpo (a volte “curando” perfino chi è sano) non si capisce perché non dovrebbero esserlo quelli dello spirito.

E’ così che una cinquantina di cristiani hanno pregato sabato 21 giugno in Piazza Duomo su sollecitazione del Comitato Liberi in Veritate di Parma e Piacenza e degli Alleati dell' Eucarestia , con il supporto di Patris Corde, in riparazione alle offese contro Dio, l'uomo e l'ordine naturale del Creato e per ostacolare con le armi della Fede il tentativo di pervertire ciò che è alle fondamenta della nostra società e della natura umana.

Di pervertire cioè quello che nei secoli ha reso possibile la dignitosa convivenza umana, il suo sviluppo ordinato, il suo progresso, il “moltiplicatevi e dominate la terra” e che per questo la Santa Chiesa ha indicato come buono e santo, addirittura elevando la famiglia a sacramento con il matrimonio, così come ha elevato a valori la donazione verginale, l'astinenza e la castità.

Ma il termine "riparazione" dà fastidio. È un termine di quelli politicamente scorretti, perché ha il grande difetto di indicare un male (altrimenti non ci sarebbe bisogno di riparare).

Un termine desueto, ma chiaro, alla faccia delle sbrodolate parolaie partorite dalle innumerevoli commissioni sinodali ed ecumeniche, ottime per ungere la strada in discesa verso la perdizione.

Tra di noi nessuno si illude che un tale mostruoso progetto di perversione, ultima puntata di una lunga storia, possa arrivare solo da forze umane... Impossibile non comprendere chi sia il vero regista...

Il nostro Rosario a cui hanno partecipato una cinquantina di fedeli nella formazione della cosiddetta Acies Ordinata è stato preceduto, nella giornata, da un' Adorazione Eucaristica continua nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli in Via Farini, 73 a Parma.

Dunque sono state: la Santa Eucarestia, la presenza fisica di Nostro Signore e l’aiuto materno della Santa Vergine e Madre, le armi più potenti che abbiamo imbracciato, mentre genuflessi scorrevano i grani del rosario. 

Pare che la sfilata arcobaleno quest’anno sia stata un po' sottotono: “500 al corteo che ha sfilato per il centro” secondo la Gazzetta di Parma e non quelle migliaia degli anni scorsi, malgrado il sindaco fosse in prima fila.

Il prossimo Rosario di Riparazione a cui vi diamo appuntamento si terrà a Milano, domenica 29 giugno 2025, alle ore 16,30 in Largo Cairoli. Vi aspettiamo numerosi in Nome del Sacratissimo Cuore di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria, nostro addolorato rifugio. 

  

Lettera firmata 

Sabato 28 giugno 2025

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giovedì, gennaio 30, 2025

NON DI SOLO PANE VIVE L'UOMO. Il no di giovani e adulti all'evento paninaro.Resoconto flash mob e il Rosario di riparazione


 di Veronica Cireneo 

Il tempo dei paninari è finito!

 Questo è il tempo della penitenza !

Appuntamento 

alle 20,30 di venerdì 31 gennaio 

 fuori dalla Chiesa di San Pietro

per intonare un 

santo rosario di riparazione 

§§§

Spiace doverlo fare, ma il dovere di cronaca ci impone di informare gli appassionati organizzatori dell'evento paninaro in chiesa, che i giovani vicentini con molta probabilità, declineranno l'invito. 

Ci hanno scritto che non andranno. Che non sono interessati. Che non si sentono capiti. Sanno che non di solo pane vive l'uomo e che per loro andare in chiesa, ha senso solo se possono incontrare il Signore Nostro Gesù Cristo, sennò vanno in pizzeria, appunto! Sembrerebbe ovvio, ma non è detto, che lo sia! 

Saputo ciò, allora,non sarebbe di gran lunga più opportuno sbaraccare tutto subito, come se avessero accettato - nessuno si senta offeso! - onde evitare quell'insopportabile fastidio che si prova, quando aggiungi quel posto a tavola, in cui non siedera' nessuno?

Anche il mondo degli adulti non si è mostrato particolarmente entusiasta della barbara iniziativa. Lo dimostra l'ampia partecipazione al flash mob di protesta attivato dagli Alleati dell'Eucarestia su testo dell'avvocato Francesco Fontana di  www.iustitiainveritate.org agilmente verificabile in questo breve, ma significativo video scroll che mostra molte, non tutte, delle lettere inviate.

•Cosa dicono gli adulti? Dicono che credevano di averle viste tutte, ma che la figura dei preti paninari gli mancava... Dicono di aver conosciuto il "paninanesimo": quel fenomeno di costume, prevalentemente adolescenziale degli anni '80, nato nel milanese e scomparso prima di nascere. Ricordano che fu una moda invereconda! Che esaltava il disimpegno come fosse una religione. E non comprendono come proprio a dei sacerdoti, che dovrebbero insegnare il cattolicesimo e la responsabilità che ciascun essere umano ha nei confronti di se stesso, del prossimo e di Dio, venga in mente di riesumarlo. (In foto don Pegoraro, ideatore dell'evento gastronomico in San Pietro di Trissino, che si preannuncia un fiasco !

Un'inattesa e commovente lettera di ringraziamento ci è giunta nella notte a poche ore dall'avvio del nostro flash mob di protesta, da parte di un giovanissimo mittente. 

Sono un'insegnante ed ho sempre avuto particolarmente a cuore il destino attuale e futuro dei più piccoli, tra gli umani... Quindi offriamo volentieri anche all'attenzione della vostra responsabilità di adulti, qualche stralcio della lettera, perché sia chiara a tutti - e in tutta la sua portata - l'urgenza di farsi, ognuno nel proprio stato, laico o sacerdotale che sia, modelli esemplari per queste giovani generazioni, prepotentemente attenzionate dal mirino del maligno, che li vorrebbe allo sbando, per strappargli l'anima. Fosse anche solo per far dispetto all'Amabilissimo Nostro Signore Gesù Cristo, che di cuore eternamente lodiamo!

I giovani si aspettano sempre molto dagli adulti. E conoscendo noi, quanto sia potente nell'evoluzione personale il ruolo dell'emulazione, diventa sempre più urgente insegnare loro valori veri, che vadano contro la corrente del mondo in preda al delirio.  Insegnarglieli non solo e non tanto con le parole, ma con i fatti.  Chi di noi, può negare che, allontanandosi dalla casa paterna, in età adulta, dei genitori ricorda più l'esempio, che i consigli?  E un alunno, del professore che amava o non amava, a lungo andare, non ricorda meglio chi era e cosa faceva, più che quello che diceva? Nella mente e nella coscienza, i luoghi principali dove prendono vita le decisioni, noi, degli altri, portiamo dentro l'essenza, imitando o denigrando gli esempi che ci offrono di se stessi. Di qui l'importanza di fornire modelli genuini. Il modello più genuino che c'è è Gesù Cristo, che siamo appunto tenuti ad imitare e a trasferirne la Parola lungo la distesa dei secoli, attraverso i nostri stessi atti, di generazione in generazione.

Sappiamo tutti quanto sia inutile dare ad un figlio il mondo intero, se non gli si insegna la Fede in Gesù Cristo Salvatore, da cui proviene ogni bene. Anche perché, siamo a conoscenza che cercando il Regno di Dio, tutto il resto verrebbe concesso in abbandonanza e gratuitamente. Fare il contrario sarebbe anche tradire gli impegni presi col Creatore, al momento del Battesimo e della Prima Comunione dei nostri figli, o di quelli degli amici, se per loro abbiamo accettato di farci padrini e madrine. Un bel pasticcio, non tenerne conto!

Riferisce così questo giovane nella sua missiva, che anche se fosse l’unico, e non lo è come di seguito vedremo, ad aver trovato conforto spirituale e coraggio nella nostra pacifica protesta spirituale, noi avremmo raggiunto in pieno l’obiettivo:

Gentile Associazione degli Alleati dell’Eucarestia, desidero ringraziarvi sinceramente per l’organizzazione del flash mob di protesta. (...) siamo molti, tra i giovani,ad essere profondamente sdegnati per quanto viene proposto alla nostra generazione (...) il vostro gesto rappresenta per noi una luce di speranza ed è un grande incoraggiamento a non arrenderci, ma a continuare a lottare per la difesa della fede e della sacralità dei luoghi di culto. (...) la vostra fermezza e il vostro coraggio ci spronano a fare altrettanto. Grazie di cuore per il vostro prezioso impegno (...) vi ricorderemo nelle nostre preghiere, certi che il Signore benedice il vostro lavoro e i vostri sforzi. Con stima e riconoscenza…”

Con l'autore della lettera firmata, che per correttezza manteniamo anonimo, e non solo con lui, concordavamo invece sulla meraviglia dell'Adorazione Eucaristica, anche in quanto azione specifica dello spazio fisico ecclesiale.

Abbiamo quindi messo a conoscenza questi ragazzi sani che non andranno all'hamburgata - perché un panino lo trovano pure alla stazione - dell'altra iniziativa messa in piedi nella città di Vicenza: quella dell'Adorazione Eucaristica Perpetua (AEP), che gli Alleati hanno recentemente diffuso con questo articolo

La notizia, che non conoscevano, li ha resi felici. Qualcuno andrà in Adorazione anziché a rimpinguarsi il basso ventre con cibi spazzatura, mentre altri intoneranno un rosario di riparazione fuori dalla Chiesa, in piazza - seguiranno i dettagli dell'appuntamento- perché il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi!

A noi Alleati invece rese molto felici il fatto che l'iniziativa dell'AEP  venne tempestivamente approvata dallo stesso Vescovo di Trissino: Monsignor Brugnotto, che ringraziamo di cuore e al Quale ci appelliamo ancora una volta, perché vieti il realizzarsi di questa e di altre simili degradanti iniziative e affinché con l'autorevolezza che Gli compete, si faccia anzi promotore di nuove Adorazioni Eucaristiche in tutta la Diocesi, allo scopo di orientare i giovani, lì dove Cristo ci aspetta tutti: al Suo Cospetto! 

Conosce bene, infatti, chi Lo ha incontrato, che tutto Quello di cui un uomo ha bisogno per essere integro e felice è Gesù Cristo e non ci stupiamo mai, se come un contraltare che non si regge in piedi, il demonio abbia a suggerire ogni sorta di bislacca iniziativa, come è questa della paninata in chiesa. Egli persegue, in primis, lo scopo malefico di distrarre e allontanare i giovani proprio dall’Adorazione Eucaristica.

È in atto una guerra feroce contro Dio e i Suoi seguaci. Laici e consacrati, facciano tutti molta attenzione a non cadere nelle trappole del maligno, così inutili, dannose e noiose! Difendiamo invece i Diritti di Nostro Signore Gesù Cristo, i nostri e l’autenticita’ della fede Cattolica! E se la guerra più o meno velata contro il cristianesimo non coinvolge e non riguarda i fedeli di altre religioni, è per l'evidente ragione che le religioni non sono tutte uguali. Il Risorto infatti, Vivente nel Santissimo Sacramento e in tutti i Tabernacoli della Terra, è solo Uno ed è Gesù Cristo! 

Ma a differenza del lupo e del panda, a vantaggio dei quali viene anche punito con l’arresto chi ne mette in pericolo la vita, Nostro Signore, che vorrebbero mettere in minoranza, non solo è considerato meno di una specie protetta, ma è di fatto Oggetto di fuoco incrociato, motivo per il quale molti peccati e reati, più o meno consapevolmente, vengono commessi contro la Sua Maestà   

Finché siamo in tempo, chiudiamo allora tutte le porte al male, se non vogliamo perdere di mano il bandolo della matassa! Ci mette in guardia così dal trastullarsi nell’errore, il dottor Angelicus, San Tommaso d’Aquino:Parvus errore in principio , fit magnus in termino” - un piccolo errore iniziale, alla fine diventa grande.

•Falsi profeti e falsi messaggi contro il Flash Mob di protesta degli Alleati sono spuntati fuori all'improvviso come funghi, per tentare di scoraggiare la spontanea partecipazione dei fedeli sdegnati. 

Lo raccontiamo solo per tranquillizzare chi, avesse mai dei dubbi, giustamente ha scartato il messaggio del/della/* presunto/a/* veggente, che circolando sui social nei giorni del flash mob ha raggiunto anche la chat di un gruppo locale di Alleati. 

Era un testo risibile, falso nel contenuto, prodotto da mediocri ciarlatani e infarcito da una cantilena di sgrammaticate eresie, quali:  (...) smettetela con questo zelo verso la casa di Dio…è nell’errore che trovate le risposte (....) bla,bla,bla., 

Il testo integrale, valutatelo voi, a firma falsa di Gesù (tanto per non perdere il vizio di nominare il nome di Dio invano) è il seguente:

Figli cari,

vi ringrazio per lo zelo dimostrato nella difesa della Mia Casa, ma desidero portare la vostra attenzione al tempo in cui in terra, IO stesso fui molto criticato perché ospite spesso di ladri truffatori ed in compagnia di prostitute e peccatori di ogni risma ed azione. 

Ma questa Mia presenza non fu per loro medicina ? Non sono IO Medico Spirituale e Corporale? Ciò che accade oggi in quella Chiesa è la conferma di quanto vi sto dicendo .

Voi lo imputate come sacrilegio, in realtà. IO vedo questa Mia casa per quel giorno, un ospedale di Misericordia dove il Santo Medico accoglie i suoi giovani malati, e credete non vi è meglio di questo, perché è nell'errore che trovate la giusta risposta e di conseguenza una buona conversione!

Non siano quindi queste vostre dimostrazioni occasioni per denigrare e Chiesa e Ministro, perché trovereste in Me un potente nemico !

Vi benedico.  Gesù”

Nel frattempo che questi fior fiore di scrivani maldestramente operavano, facendosi causa degli sfottò indirizzati da qualche bontempone al "vescovo Amburgotto che vorrebbe McDonald' santo subito" , roba che se la vanno proprio a cercare col lanternino, dall’altro lato, gente un po' più saggia si organizzava e ci informava di una splendida iniziativa che sarà concomitante al festino paninaro in Chiesa, fallito sul nascere, data l'insipienza

Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, si sa! Un rosario di riparazione verrà recitato sulla piazza antistante la Chiesa di San Pietro in Trissino alle ore 20,30

nello stesso momento in cui l'interno della chiesa vorrebbe essere adibito a paninoteca...

Quindi il 31 gennaio, domani, capiterà che allo stesso orario e nello stesso luogo si presenteranno a ciascuno che sia presente due possibilità: stare con Cristo o stare senza Cristo... 

A ciascuno il suo! Chi, trovandosi in zona, avesse qualche dubbio sulla scelta giusta da compiere, si chiarisca le idee con questo breve video. Sono giusto due parole, sulla retta via da intraprendere per non sbagliare il bersaglio nella propria vita, del sacerdote padre Serafino Tognetti 

Il 31 gennaio, domani, è un venerdi. Ogni venerdì dell’anno, dalla Chiesa Cattolica, è stato stabilito che sia un giorno di digiuno e penitenza...

Conoscendo l'opposizione di molti giovani e dei loro genitori a questa iniziativa dissacratoria e blasfema, abbiamo ragione di credere che saranno tanti a fermarsi sulla piazza alle 20,30 per intonare il rosario di riparazione, nel tentativo di incontrare Quel Cristo cacciato fuori dalla Sua Casa, anziché entrare in chiesa, per guardarsi inutilmente intorno e chiedersi smarriti:” Dove l’avete portato?”

Sia lodato e ringraziato in ogni momento Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento dell'Altare.

Veronica Cireneo, a maggior Gloria di Dio!

30 gennaio 2025


***

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