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venerdì, febbraio 13, 2026

Dio benedica gli Alleati dell' Eucarestia. Don Guglielmo Fichera nel loro III anniversario.


a cura di Veronica Cireneo 

Cari amici, riceviamo e volentieri offriamo alla vostra attenzione i graditi auguri di don Guglielmo Fichera, formulati per il terzo anniversario degli Alleati dell'Eucarestia. Il sacerdote, che ha tenuto un'importante serie di  Catechesi sull'Apocalisse (qui), è attualmente impegnato nello svolgimento di un nuovo ciclo di Catechesi di Formazione Mariana , finalizzato alla Consacrazione del Cuore Immacolato di Maria, che si tiene in diretta a cadenza settimanale,  dai microfoni del  Canale Telegram degli Alleati e che si concluderà intorno alla prima metà di marzo. Prossimo appuntamento giovedì 19 Febbraio alle ore 18,30. Buona lettura e diffusione.

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Il 12 febbraio 2026,  giorno importante anche per il Cielo, quando si celebra il III anniversario del movimento degli Alleati, festeggiamo insieme a tutti gli innamorati di Maria e della Divina Eucaristia, il compleanno felice di un santo ed efficace guerriero della Verità: questo ottimo blog , che in tre anni ha saputo condurre, non senza un aiuto speciale della Grazia di Dio, una necessaria e urgente diffusione della vera Luce, con un impegno costante, e a tutto campo, finalizzato alla difesa e alla promozione delle Celesti Radici della Santa Fede Cattolica.

Dio renda merito ai fondatori degli Alleati dell'Eucaristia, Valter Tuninetti e Veronica Cireneo  e a tutti coloro che  impegnano quotidianamente le loro energie, il loro tempo e i loro sacrifici per l'Avvento del Regno di Dio.
Quali validi cooperatori della Verità,  e instancabili apostoli dell'unica Via di salvezza, fanno scendere l'eternità nel nostro tempo e nella nostra storia.

Dio vi benedica, e la Madonna vi assista sempre, nel vostro apostolato vincente.

Don Guglielmo Fichera, 12 febbraio 2026
  
   Prossimo appuntamento giovedì 19 febbraio alle 18,30


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giovedì, ottobre 09, 2025

EUCARESTIA, GRAZIA, UNITÀ, VERITÀ, ERESIA: Nuovi cicli di catechesi a partire dal 10 ottobre con don Federico Bortoli.


di Veronica Cireneo

A motivo dell'interesse suscitato dai precedenti cicli di catechesi, trasmessi in streaming dal canale telegram degli Alleati dell'Eucarestia, ed appena terminati,  è nata da qualche giorno la nuova programmazione, che vedrà la trattazione di quattro importantissime tematiche curate, rispettivamente da quattro diversi relatori, di cui vogliamo certamente informarvi.

Ringraziando di cuore i sacerdoti: don Federico Bortoli, don Guglielmo Fichera, don Luca Tuttocuore e don Giuseppe Agnello, per il loro apostolato anche virtuale, andiamo di seguito a considerare i dettagli  tecnici, argomentativi e le tempistiche dei loro rispettivi interventi.

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I' Ciclo di catechesi. Da venerdì 10 ottobre

Sull'Eucarestia: Don Federico Bortoli


Il primo ciclo di catechesi, composto di quattro appuntamenti, curati e diretti da  don Federico Bortoli, tratterà
dell'Eucarestia. 
Primo incontro : 
Venerdì 10 ottobre alle ore 18,30.

Facendo riferimento ai capitoli essenziali del libro di cui è autore, intitolato: "La distribuzione della Comunione sulla mano",  testo già considerato un classico della teologia, con prefazione del Cardinale R. Sarah, don Federico, oltre a edificarci con le istruzioni fondamentali sulla Divina Eucarestia, ci spiegherà  come l'imposizione della Comunione sulla mano, nella storia della Chiesa, sia stato il frutto di un abuso.

Le catechesi, a cadenza settimanale che verranno svolte in diretta streaming dai microfoni del canale telegram degli Alleati , il venerdì, fino a metà novembre,  NON verranno registrate. L'unico modo dunque di ascoltare questi edificanti insegnamenti è quello di partecipare alle dirette, al termine delle quali, quando i microfoni degli ascoltatori verranno riaperti, si potranno porre al sacerdote, domande attinenti al tema eucaristico, che ci sta così a cuore. Questo è il  link d'invito  per accedere alle trasmissioni https://t.me/alleanza3 

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II' ciclo: La Grazia. Don Luca Tuttocuore.

Il secondo ciclo di catechesi, a cura di don Luca Tuttocuore (anche noto come don Parvulus), che inizierà a metà novembre, tratterà del tema della "Grazia" .

Gli appuntamenti saranno sei e si svolgeranno il venerdi alle ore 19,15.

Del sacerdote don Luca ricordiamo:

- il precedente ciclo di otto catechesi, svolto in estate su: "I doni dello Spirito Santo", che può essere ascoltato cliccando su questa playlist , che le raccoglie tutte.

- il suo canale YouTube  dove poter ascoltare le Omelie domenicali  e

- la raccolta fondi, tuttora attiva, finalizzata al restauro della Chiesa di San Pietro,  piuttosto fatiscente, dove egli opera. Ne abbiamo già parlato. Per fare una donazione o condividere l'iniziativa cliccare qui.

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III' ciclo:

Sull' Unità della chiesa e nella Chiesa. A che punto siamo? Don Guglielmo Fichera.

Il terzo ciclo di catechesi, programmato per Dicembre/Gennaio '25/'26 a cura di don Guglielmo Fichera, sarà abbastanza particolareggiato: il sacerdote andrà ad esplorare le zone d'ombra dell'apostasia, che così strisciante e trasversale rischia facilmente di sovrapporsi e sostituirsi alla Verità.

Per evitare di cadere nella trappola dell'errore, sulla base del celebre motto latino: "lex orandi, lex credendi, lex vivendi",  sapientemente il sacerdote ci aiuterà a  mettere ordine nelle verità della nostra fede cattolica, attraverso la via maestra del Vangelo, della Tradizione e del Catechismo senza appunto trascurare la liturgia eucaristica.

Ringraziandolo anticipatamente ricordiamo la  playlist , delle sue precedenti catechesi sull'Apocalisse, svolte tra il 2024 e il giugno '25 , in casa degli Alleati.

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IV' ciclo:

"La Verità non è una barzelletta". Don Giuseppe Agnello 

Il quarto ciclo di catechesi a cura del sacerdote don Giuseppe Agnello,  partirà in gennaio/febbraio e sarà composto di 3 appuntamenti,  basati sulla lettura e commento del suo nuovo libro intitolato: " La Verità non è una barzelletta".

Si tratta di un accurato studio dove, a mo’ di “correzione fraterna”, il sacerdote, esperto teologo, contestando alcune dubbie esternazioni di Alberto Maggi, mette bene  il luce il contrasto tra Verità ed eresia. Ambiti che, oggi più che mai necessitano di essere chiaramente scissi e ricollocati nella propria connotazione specifica. 

Di don Giuseppe Agnello ricordiamo:

- il   canale YouTu dove ascoltare le Omelie Domenicali e

- le catechesi già svolte sul tema della Talare, tratte dal volume:  De habitu sancto e raccolte in questa playlist.


-Tutte le catechesi si svolgeranno in  streaming sul canale telegram degli Alleati.

-Tranne quelle riguardanti l'Eucarestia saranno registrate e caricate su YouTube. 

-Il link d'invito per accedere alle trasmissioni è il seguente  https://t.me/alleanza3 . Necessaria l'iscrizione che avviene cliccando sul link

Vi aspettiamo numerosi al primo appuntamento con don Federico Bortoli, domani venerdì 10 ottobre alle ore 18,30 per la prima catechesi sull'Eucarestia.

Gradita la condivisione. Grazie 


Laudetur Jesus Christus 

Veronica Cireneo 

Giovedì 9 ottobre 2025

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domenica, agosto 24, 2025

SFORZATEVI DI ENTRARE PER LA PORTA STRETTA. Omelia di don Guglielmo Fichera.


 
a cura di Veronica Cireneo 

Il  brano che  proponiamo di seguito rappresenta una breve sintesi dell'omelia pronunciata nella giornata di domenica 24 agosto 2025,  dal reverendo don Guglielmo Fichera, della quale troverete allegato in calce l'audio integrale. Buona lettura e ascolto. Lodiamo il Signore!

                                       §§§

La salvezza che Gesù offre, la offre a tutti i popoli, di tutte le nazioni (Is 66,18-21), ma non è automatica! Per ottenerla c'è per tutti una stessa condizione: passare dalla porta stretta, che è Gesù Stesso, unica via di salvezza. 

È detta via stretta questa condizione, non perché voglia escludere, ma perché è volta a purificare. Infatti vi entrerà solo chi abbia la veste nuziale bianca.

È importante dunque che il criterio di giudizio della porta stretta sia alla base di ogni nostra scelta di vita quotidiana. Lo è sempre? Lo è per tutti? È la nostra bussola in ogni situazione? 

Sforzatevi di entrare per la porta stretta. Lottate, combattete, agonizzate per entrare in questa unica porta, prima che vi venga chiusa!

Allenatevi alla penitenza! A rinunciare alla vostra volontà! Resistete fino al sangue contro il peccato, se volete entrare nel Regno eterno della vera gioia! 

Non basta dire di essere cristiani per salvarsi, bisogna vivere da veri cristiani. 

Gesù non guarda le facciate o le maschere, né guarda i registri e le statistiche: guarda se, con tutta la grazia che a ciascuno ha donato, ci presentiamo a Lui con la veste bianca nuziale oppure no. È per questo che, minacciando, promette che: " i primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi".

Gli ebrei credevano di essere gli unici prediletti e che solo loro si sarebbero salvati.

Noi oggi potremmo ripetere questo stesso gravissimo errore pensando di salvarci solo perché siamo preti, vescovi, suore o frati, o perché apparteniamo ad un gruppo: "... sono un Focolarino", "sono di Azione Cattolica", "sono del Rinnovamento dello Spirito", "sono Neocatecumenale", "sono della Sant'Egidio", "frequento la Messa Tridentina" " questa o quella Fraternità Sacerdotale..." Non vi illudete! Non è così! 

Questi sono semplicemente dei mezzi, che non servono a nulla se ci dimentichiamo che l'unico vero fine è solo Gesù Cristo.

Larga è la porta e la via della perdizione 

Chiunque si salva infatti solo se rinnega la porta larga e offre la sua vita a Cristo, immolando di se stesso l'uomo vecchio sulla Croce dell'Umiltà e della Verità.

Don Guglielmo Fichera 

Direttore di "Fede e Cultura", Foggia

Autore del libro "Apocalisse"

▶️  AUDIO: omelia integrale 🎧

Domenica 24 agosto 2025

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venerdì, giugno 13, 2025

IL CALENDARIO ESTIVO DELLE CATECHESI SACERDOTALI. Programmazione degli Alleati dell'Eucarestia


di Veronica Cireneo 

A motivo dell'interesse suscitato dal ciclo di catechesi invernali, trasmesse in streaming sul canale telegram degli Alleati dell'Eucarestia e conclusosi recentemente, è nata da qualche giorno la nuova programmazione estiva, che vedrà la trattazione di tre importantissime tematiche curate rispettivamente da tre diversi relatori.

Ringraziamo quindi di cuore - in ordine di programmazione e anticipatamente per il loro servizio di evangelizzazione, anche virtuale - i sacerdoti: don Giuseppe Agnello, don Guglielmo Fichera e don Parvulus, andando di seguito a considerare i dettagli sostanziali e cronologici delle rispettive catechesi.

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1) SULLA TALARE. Don Giuseppe Agnello 

Sarà un ciclo di 4 incontri basati sulla lettura e commento del libro: "De habitu sancto. La fede fa l'abito" , di cui il sacerdote è autore e si terranno tutti i lunedi di giugno dalle 18,30 per la durata di un'ora circa.  Per non perdersi la prima parte, già andata in onda lo scorso 9 giugno, dove sono stati trattati i primi quattro capitoli, si può ascoltare la registrazione cliccando su questo Link YouTube 


Il libro, ricco di riferimenti evangelici considera le motivazioni storiche e dottrinali dell'uso della talare, confutando agilmente le argomentazioni di chi ne farebbe volentieri un oggetto da museo. Molto utile anche da regalare a sacerdoti e seminaristi, è disponíbile su tutte le piattaforme libràrie di rete, ma è preferíbile ordinarlo direttamente alla casa editrice di Pàdova, a questo indirizzo di posta elettrònica: redazione@lineaedizioni.it 

Prossimi appuntamenti, salvo imprevisti, saranno per lunedì 16 , 23 e 30 giugno sempre alle ore 18,30, con possibilità, per il pubblico degli ascoltatori di porre domande finali, al sacerdote.

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2) IL MAGISTERO DI PAPA LEONE XIV nel primo mese del Suo pontificato. Don Guglielmo Fichera  

Si tratta di una doppietta di incontri, che si terranno negli ultimi due giovedì di giugno, per la durata di un'ora circa. Con possibilità di riprendere l'argomento a settembre, si prefigge lo scopo di analizzare luci ed ombre del pontificato leonino, nel primo mese del Suo pontificato.

Don Guglielmo Fichera, già autore del trascorso ciclo di catechesi sull'Apocalisse, che trovate tutte raccolte in questa playlist , suggerisce agli ascoltatori, affinché possano assistere con efficacia alle trasmissioni, di prendere visione, intanto autonomamente, di questi tre documenti a seguire, limitatamente alla parte indicata: 1) DEI VERBUM , n. 4 b; 2) LUMEN GENTIUM, n. 16; 3) NOSTRA AETATE, nn. 1-4

Appuntamento il 19 e il 26 giugno alle ore 18,30. Possibilità di domande finali sul tema.

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3) I 7 DONI DELLO SPIRITO SANTO. Don Parvulus 

Sarà un ciclo di sette catechesi, una per ogni divino Dono, che il sacerdote Don Parvulus svolgerà nei giovedì di luglio ed agosto 2025 (saltandone alcuni che comunicheremo a posteriori ).

Il primo appuntamento sarà il 3 luglio alle ore 19, in streaming, per la durata di trenta minuti circa, con la possibilità, per gli ascoltatori, di porre domande in diretta attinenti al tema trattato. 

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Note

A) Alla presente programmazione, passibile di aggiustamenti, si potrebbero aggiungere altri appuntamenti, con nuovi relatori. 

B) Tutte le catechesi, si svolgeranno in diretta streaming dai microfoni del canale telegram degli Alleati dell'Eucarestia. Verranno quindi registrate e pubblicate sul nostro canale YouTube.

C) Sarà nostra cura aggiornarvi tempestivamente di eventuali variazioni programmatiche.

D) Infine ricordiamo che per conoscere gli aggiornamenti in tempo reale e per partecipare alle trasmissioni in diretta è altresì necessaria l'iscrizione al canale telegram degli Alleati dell'Eucaresti.

Buona partecipazione e condivisione del nostro apostolato, finalizzato a portare il Nome Santissimo di Gesù, fino agli estremi confini della terra. Grazie e Deo gratias. 

Veronica Cireneo 
13 giugno 2025

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mercoledì, marzo 05, 2025

QUARESIMA: RECUPERARE LA VISTA. Don Guglielmo Fichera


a cura di Veronica Cireneo 

Riceviamo e doverosamente pubblichiamo questa poderosa catechesi quaresimale, dai molteplici spunti pedagogici di conversione, di don Guglielmo Fichera, autore di un voluminoso testo sull'Apocalisse, recentemente presentato su questo blog (qui). Cliccando qui troverete invece il video YouTube da ascoltare, dove il sacerdote tratta lo stesso argomento di questo articolo. Buona meditazione per un santo cammino quaresimale ...

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Il Vangelo della Domenica 2 marzo 2025 appena trascorsa, ottava Domenica del T.O., dell’anno C (Lc 6, 39-45) ci aiuta molto a prepararci bene per vivere una buona, seria e profonda Quaresima.

Una Quaresima che vada alla radice di un’autentica conversione evitando di  rimanere in superfice o di sprecare questo tempo di grande Grazia che ci viene donato dalla Provvidenza. 

Inoltre ci aiuta molto a fare un incisivo esame di coscienza per celebrare bene il sacramento della Confessione, azione fondamentale per entrare nello spirito della Quaresima.



•PUÒ UN CIECO GUIDARE UN ALTRO CIECO?

Gesù parte da una domanda che va al cuore del problema: “Può forse un cieco guidare un altro cieco?  Non cadranno tutti e due in una buca? Il discepolo non è più del suo maestro”. 

Innanzitutto diciamo che la prima cecità è volersi guidare da soli (cfr. Rom 8, 13). Il non lasciarsi guidare dallo Spirito Santo e dalla Parola di Dio (Gal 5,18), ma pensare di voler costruire la propria vita, solo con le proprie forze, le proprie qualità umane, solo con i propri muscoli (il famoso falso “self made man”), è cosa di un essere senza bussola oggettiva e totalmente autoreferenziale, che rinnega di aver bisogno di buone guide, ma soprattutto rinnega che Gesù è l’Unico vero Maestro per tutti, sempre e dovunque. Chi vuol essere, titanicamente, l’unico “maestro” di se stesso, senza Gesù, è il primo cieco che ha scelto l’auto-fallimento. 

A la Salette (19-09-1846) la Madonna profetizzando una grave crisi nella quale si sarebbe trovata la Chiesa ne individuò la radice, dicendo: “...la santa fede di Dio dimenticata, ogni individuo vorrà guidarsi da solo, ed essere superiore ai suoi simili”. 

La Parola di Dio  ha fotografato per tempo e in tante occasioni questo tumore dell' uomo che si fa “dio” di se stesso:

* “Verranno negli ultimi giorni schernitori beffardi, che si comporteranno secondo le proprie passioni…” (2 Pt 3,3). 

* “Temerari, arroganti…..  essi stimano felicità il piacere d’un giorno. (… ) abbandonata la retta via, si sono smarriti seguendo la via di Balaàm di Bosòr, che amò un salario di iniquità. Costoro sono come fonti senz’acqua e come nuvole sospinte dal vento: a loro è riservata l’oscurità delle tenebre” (2 Pt, 2, 10.13.15.17). 

* “Negli ultimi tempi.. gli uomini saranno egoisti, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, senza religione, attaccati ai piaceri più che a Dio” (2 Tm 3,1-2.4). 

* “Verrà il giorno in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma.per il prurito di udire qualcosa di nuovo, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla Verità, per volgersi alle favole” (2 Tm 4,3-4). 

Quanta ricerca fumosa di falsi “maestri”, che illusoriamente offrono soluzioni a buon mercato, senza indicare la via stretta! Il Vangelo non chiede di cambiare gli altri, di puntare il dito sempre fuori di noi, di vedere “travi” dappertutto, mentre le nostre sarebbero solo pagliuzze insignificanti.

Il Vangelo non ci chiede nemmeno di cambiare la sostanza della Chiesa, la sua dottrina, la sua liturgia, la sua storia, la sua Fede certa, ma ci chiede di cambiare noi stessi  alla luce dell’Unica Verità; di abbandonare le vie sbagliate e illusorie degli uomini. 

Ci chiede di lasciare che sia la Chiesa autentica a cambiare noi stessi in cristiani autentici e non noi a voler cambiare la Chiesa secondo le nostre geometrie e i nostri fantasmi o i nostri idoli. Dobbiamo quindi convertire  noi  stessi per  mezzo della Chiesa; chi invece vuole  convertire  la  Chiesa  per  mezzo  di se stesso, perde l’uno e  l’altra.  (cfr. Johann Adam Mohler: "L’unità nella Chiesa", Città Nuova, 1969, p. 167).   

Per avviare la conversione è necessario  che ciascuno di noi strappi le “travi” che ha nei propri occhi e solo dopo potrà vedere, nella vera Luce, chi siamo noi e chi è il prossimo che ci sta accanto.  Da qui la necessità di guide vere, sagge, non cieche e quella di non seguire guide false che si vogliono sostituire a Gesù, costruendo di fatto un falso Gesù e una falsa fede. Non guide cieche che si servono di Gesù, per i loro falsi regni, ma guide vere che ci aiutino a servire Gesù e il suo unico Vangelo; che ci aiutino ad essere veri discepoli. Quelle guide che quando hanno fatto il bene, si riconoscono “(...) servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare» (Cfr. Lc 17,10).

La Quaresima sia il tempo di un impegno più forte per purificare il nostro cuore: non il farisaico voler apparire agli occhi degli uomini, ma essere veri discepoli agli occhi dell’unico Maestro: Gesù Cristo. 

L’ipocrisia, la doppia faccia, la doppia vita, l’ipocrita motto del:  “vizi privati e pubbliche virtù” è un ateismo pratico. 

Oggi accanto a poche vere guide che vivono innanzitutto essi stessi nel nascondimento, nell’umiltà, nella preghiera contemplativa, nella penitenza dell’uomo vecchio da far morire, nella carità silenziosa, nella celebrazione profonda e incarnata della Santa Messa e di tutti i sacramenti, con quanto rammarico e dolore troppe volte dobbiamo constatare: “ Quanti ciechi che guidano altri ciechi!”.  

Spesso si assiste a teatrini in cui persone che hanno fatto un piccolo tratto di strada, o hanno messo un carisma o un servizio a disposizione degli altri, o sono stati investiti di un qualche ministeri, subito si sentono o vogliono fare: i “maestri” !  

• GESÙ SI PROPONE COME MAESTRO. COME UNICO MAESTRO. 

Siamo ciechi, dunque, quando non riconosciamo che «un discepolo non è più del maestro» e pretendiamo, come Pietro di dire a Gesù quello che Lui deve fare... con noi!

Siamo ciechi quando pensiamo di metterci in cattedra al posto di Gesù, dimenticando che la Sua, è la Cattedra più scomoda che esista: la Croce!

In particolare in Quaresima, ma poi sempre, togliamoci tutte le maschere: i nostri patentini di impeccabilità. Gli Apostoli  hanno voluto che nei Vangeli fossero riportati e non taciuti o cancellati i loro errori, le loro infedeltà, le loro inadempienze. Di alcuni di essi anche i tradimenti e i rinnegamenti. Ci sono stati tramandati per insegnarci che siamo tutti “poca cosa” , che non dobbiamo fidarci di noi stessi, che senza Gesù “non possiamo fare niente” (cfr Gv 15, 6-7) che come ci allontaniamo da lui… cadiamo. 

Siamo tutti piccoli, deboli, incoerenti, fragili. Solo Gesù è grande e rimane fermo il Suo principio per cui: “chi è senza peccato scagli la prima pietra” (cfr Gv 8,7).  

           • LA PAGLIUZZA, LA TRAVE, LA STRADA, I FRUTTI e L'ESAME DI COSCIENZA 

Per una buona Quaresima e per un buon esame di coscienza finalizzato ad una buona Confessione, chiediamoci con sincerità: 

-Qual è la mia trave? O meglio: quali sono le mie travi?

-Qual è il mio vizio, il mio difetto principale, la mia montagna, il mio burrone che ho difficoltà a correggere?E ancora: 

-Qual è la virtù, la qualità evangelica, la beatitudine che ho più difficoltà a vivere?

-Massacro i difetti degli altri, ingigantendo le loro travi, e invece giustifico i miei difetti definendoli solo "pagliuzze"?

-Quali sono le pagliuzze degli altri che io trasformò in travi gigantesche?

Esopo e Fedro narravano che ogni uomo che viene al mondo ha due bisacce: davanti ha quella dei difetti degli altri e dietro quella dei propri difetti. Gesù è venuto ad invertire le due bisacce. Vuole che mettiamo davanti i nostri difetti e dietro i difetti degli altri Noi abbiamo compiuto questa rivoluzione?



 • NECESSITÀ DI COMBATTERE TUTTE LE IPOCRISIE E LE FALSITÀ: LA COERENZA 

Io non posso chiedere agli altri di fare penitenza se prima non la faccio io personalmente. Non posso chiedere agli altri di pregare più Rosari, se prima non li prego io personalmente. Non posso chiedere agli altri di fare adorazione al SS. Sacramento se prima io, personalmente, non mi inginocchio davanti al SS. Sacramento e non mi immergo prima io in una profonda adorazione. 

Altre domande utili, per esaminarsi:

* Vivo bene la S. Messa domenicale, in profonda partecipazione, e portando di quella Messa frutto buono nella mia vita quotidiana? Ricordiamo infatti che l’antico “Ite missa est”  significava “Andate. Ora inizia la missione!"

*Mi impegno a vivere tutto il Vangelo, non solo pezzettini o solo le parti che condivido lasciando cadere quelle che suonano “male” alle mie orecchie? Lo stesso vale per  i 10 comandamenti: rispetto tutti e dieci oppure faccio una selezione – alcuni si… altri li metto in cantina…?  Ciascuno potrebbe essere tentato di  fare la sua  selezione: sei comandamenti si, quattro no o peggio sncira il contrario: quattro comandamenti, sì e  sei no!  

La religione “fai da te”  è più diffusa di quanto si pensi! Solo dove c’è il frutto buono, c’è l'albero buono. Solo dove ci sono i frutti dello Spirito Santo, c’è il vero Spirito Santo. Nessuno si illuda.  (Gal 5,19-23: le opere della carne e i frutti dello Spirito):  Se non sei umile, se non sei sempre vero, se non sei povero in spirito, se non sei obbediente, se non sei puro, se non hai dominio su di te, se non sei paziente, se non sei fedele, non c’è nessuno Spirito Santo in te, ma ci sei tu con le tue opere della carne. Nessuno si illuda con l'idolatria dei carismi: se non c’è un cammino di vera santità, i carismi non serviranno a nulla, anzi usati male ti perderanno (cfr. Mt 7,21). 

*È  cieco chi crede che solo il suo gruppo è la Chiesa; cieco è colui che crede di essere il salvatore della patria o della Chiesa: Il Messia è già venuto da tempo e "non sei tu" (cfr. S. Ignazio di Loyola). Non solo nessun gruppo è la chiesa, ma neanche tutti i gruppi insieme esauriscono la Chiesa (cfr. Documento dei Vescovi italiani su gruppi e associazioni). È cieco  chi non  crede che bisogna essere meno gruppo e più Chiesa. 

*È cieco chi crede che la Chiesa sia finita nel III secolo e riapparsa col Concilio Vaticano II. Una vera e propria eresia. Non c’è nessun “anno zero” della Chiesa. Questo tipo di ciechi sono gli stessi che disprezzano i 20 Concilii Dogmatici precedenti.  "Lo scriba del Regno trae dal suo tesoro cose antiche e cose nuove (cfr. Mt 13,52). La vera Chiesa è rinnovamento nella continuità (cfr. Rinnovamento della catechesi, Presentazione e Papa Benedetto XVI: Discorso alla Curia Romana, 22/12/2005. "Rinnovamento nella continuità dell'unico soggetto-Chiesa..."). Nessuna frattura col passato quindi, né con la dottrina, né con la Fede, la Liturgia, i trascorsi Concilii e la Tradizione di sempre. La Chiesa non è mai venuta meno, solo gli uomini della chiesa, possono singolarmente tradire.  

*È cieco chi non crede alla transustanziazione: il pane si trasforma nel Corpo di Cristo e il vino nel Sangue di Cristo. 

*È cieco chi, come Lutero, elimina i sacramenti, crede che i “sacramenti” li conferisca la comunità (sic!) e non il sacerdote, e che non esisterebbe il sacerdozio ordinato, ma tutti i laici ritiene sacerdoti allo sresso modo… una mega-eresia!

*È cieco chi non crede e vive che Gesù e solo Gesù è l’unica Via, Verità, Vita e l’Unica Risurrezione. 

*È cieco chi non cerca prima il Regno dei Cieli e non crede che tutto il resto ci sarà dato in sovrappiù. Chi non riconosce nel prossimo, il fratello da amare. 

*Siamo ciechi quando non ci impegniamo, con l'aiuto della Grazia, ad abbassare le nostre montagne e a riempiere i nostri burroni; quando non prepariamo le strade al Signore, ma ci vantiamo come pavoni (cfr. il fariseo ed il pubblicano nel tempio).

* È cieco chi non sa riconoscere i segni dei tempi (cfr. Lc 12, 54-56). 

* È  cieco chi è il tralcio che si stacca dalla vite e “alza la testa contro il cielo” (Sal. 74).  

* È cieco chi non si occupa di educare i figli cristianamente. 

* E’ cieco colui il cui “dio” è il partito, il benessere, la popolarità, i soldi, il sesso, il peccato, il dominare e controllare gli altri. È cieco chi vuole tutto presto e facile (e poi si dice anche essere per la Tradizione !).

*Cieco chi non ha pazienza ed è irascibile, invidioso, accidioso, superbo. Chi non è prudente, ma guidato solo da istinti ed emozioni. Chi non sa mettersi in fila e attendere il suo turno. Chi crede di essere “rapidamente” corrispondente alla Tradizione, mentre è ancora alterigia e disordine. Chi non solo fuori della Chiesa, ma anche in Chiesa cerca “i primi posti nelle sinagoghe”. 

*È cieco chi vuole fare il maestro e non è ancora discepolo, ma anche chi, dopo aver imparato i punti essenziali  della sua “setta”, trama per fare la ridicola guida assoluta a cui si deve una super obbedienza, spesso con una intransigenza  nevrotica.  

* È cieco chi non ama la Verità (Gesù) più di tutti (anche più dei parenti ed amici) e prima di tutto.   

• È TUTTA UNA QUESTIONE DI OCCHI. VEDERE IL MONDO CON GLI OCCHI DI GESÙ 

Seguire il Maestro significa pensare come Lui, vivere come Lui, camminare come Lui (Rinnovamento della catechesi, cap. 3, n.38) e confidare sempre in Lui.  

Significa “procurarsi”  gli occhi e lo sguardo di Gesù: sulla vita, sulla Chiesa, sui rapporti col prossimo, sulla Storia della Chiesa, sul mondo, sulla strada stretta,  sui Sacramenti,  sulla vera Tradizione, sul vero Magistero, sull’uso ecclesiale della Bibbia, sulla catechesi cattolica (cfr. Giovanni Paolo II:" Catechesi tradendae"). Gli occhi di Gesù sulla vera santità, sulla vera profezia, sulla coerenza di vita cristiana, sull’obbedienza sempre e dovunque – e con tutti - alla parola di Dio!

Gli occhi di Gesù sulla famiglia, sui sacerdoti,  sulla vera carità, sulla vita in società, sulla storia che stiamo vivendo, sui segni dei tempi e su questa fine dei tempi per una santa Quaresima di conversione. Sia lodato Gesù Cristo.                                                                        

Don Guglielmo Fichera

5 marzo, a D. 2025. Mercoledì delle Ceneri 

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martedì, novembre 19, 2024

APOCALISSE: libro chiave per una lettura profetica del presente. Di don Guglielmo Fichera

a cura di Veronica Cireneo
Riceviamo da parte dell'autore, e volentieri pubblichiamo, la presentazione di “APOCALISSE” del sacerdote don Guglielmo Fichera: libro-chiave per una lettura profetica del presente. La prefazione è a firma di Monsignor Antonio Livi, suo relatore alla licenza in Filosofia e compianta guida spirituale del periodo romano.
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