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sabato, febbraio 14, 2026

Alleati dell' Eucarestia: la Missione continua. Riflessioni di Giuseppe Aiello nel loro terzo anniversario



a cura di Veronica Cireneo 

Carissimi, pubblichiamo questo articolo dell'amico Giuseppe Aiello, che prendendo spunto dalla festa del III Anniversario degli Alleati, e lo ringraziamo per gli auguri, riflette con qualche nota di amarezza, su una triste realtà:  la smisurata indifferenza di gran parte del mondo verso ciò che non dovrebbe assolutamente trascurare: la Via della Salvezza e le cose di Dio, che vogliamo lodare anche per chi non Lo ama. Buona lettura e diffusione


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Ogni giorno nel mondo ricorrono anniversari di ogni tipo, che hanno lo scopo di ricordarci cosa è accaduto di importante in una certa specifica data. Per esempio, ogni anno il mondo commemora la Shoah, ovvero il giorno dove milioni di ebrei persero la vita a causa della follia di “alcuni”. O per fare un altro esempio, la morte di personaggi importanti della storia o del mondo dello spettacolo.

Per tutte queste ricorrenze ci facciamo trovare quasi sempre pronti e non perdiamo tempo a manifestare il nostro interesse, la nostra solidarietà o a piombare sui social, per commentare la pagina che ci riporta la notizia. Ci sono altri anniversari, invece, di cui non si conosce nemmeno l’esistenza.

Il non essere a conoscenza di un anniversario può rientrare nella sacrosanta normalità, ma è anche vero che ci sono casi in cui sapere di un determinato avvenimento suscita in noi la più totale indifferenza.

Tempo fa scrissi questo post con l'intenzione di informare della presenza di un Movimento Cattolico nato con lo scopo di difendere la Santa Eucarestia dagli abusi e dalle eresie. Il post da me scritto e pubblicato sulle pagine di questo blog è però frettolosamente scivolato nel dimenticatoio senza ricevere la minima considerazione se non quella dei diretti interessati. Statistiche alla mano, post più insignificanti di questo hanno avuto molto più “successo”.

Conoscendo bene il tipo di utenti che frequentano il blog e qual è il motivo che li spinge a visualizzare gli articoli presenti, pensavo che la pubblicazione di un articolo avente come contenuto l’intenzione di informare della nascita di qualcosa di speciale potesse avere il suo seguito.

Ben presto, purtroppo, mi sono reso conto che questo tipo di contenuti sono esclusivamente cercati e attenzionati da una ristrettissima “cerchia”, se così si può definire, di persone. Persone speciali, per meglio dire innamorate di Dio, che sono alla costante ricerca di quello che, spiritualmente parlando, può portare alla salvezza della propria anima.

Ho realizzato che per il mondo la cosa più importante è indossare i panni che i “sarti” che manipolano il globo hanno deciso di cucirci addosso, e che non vi è interesse a trovare la " Via che conduce alla salvezza"  o a divulgare quelli che sono contenuti essenziali per la cura della nostra anima.

Trovo inutile spendere altre parole per cercare di presentare gli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo che ad oggi tanto hanno già fatto e continuano a fare, ma per chi fosse veramente interessato lascio alla fine di questo post il link che rimanda al loro sito, dove è possibile trovare tutte le info e non solo.

Quello che desidero fare oggi è ricordare, in occasione del  terzo anniversario della nascita del Movimento Cattolico degli Alleati dell’ Eucarestia e del Vangelo e  invitare quante più persone possibili a capire l’importanza e lo scopo della loro Missione.

Concludo rivolgendo un immenso ringraziamento a Dio Padre, che nella Sua infinita bontà e misericordia ha mosso le menti e i cuori di Valter Tuninetti e di Veronica Cireneo i quali in epoca post-covid, ed esattamente il 12 febbraio 2023, hanno avuto la capacità di mettere in atto un’iniziativa di tale importanza.


Sia lodato Gesù Cristo.

Giuseppe Aiello, 12 febbraio 2026

Blog degli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo

Sorgente Sito:  Comunicazionepc


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14 febbraio 2026

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mercoledì, settembre 10, 2025

CHIESA IN AGONIA/3. L'IMPOSSIBILE GIUBILEO OMOSESSUALE. La Strada larga che porta alla perdizione. Giuseppe Aiello (1' parte).



a cura di Veronica Cireneo 

Cari cattolici, presentiamo sotto questo titolo come fosse un "cahier de doleance" le vostre inevitabili e dolenti lamentazioni suscitate dall'abominevole ed impossibile (vedasi questo articolo su San Pier Damiani) Giubileo omosessuale, ospitato nientepopodimeno che nella Basilica Romana di San Pietro il 6 settembre scorso. Impotenti abbiamo dovuto assistervi, mentre chi avrebbe potuto e dovuto intervenire con efficacia a  difendere la Sposa di Cristo, l'Eucarestia e il Vangelo purtroppo se ne è lavato le mani. Forse che, ripetendosi la storia, laddove c' è un Giuda , spunta sempre anche un Pilato? Ad ogni modo è l'ora di alzare le nostre voci all’unisono con le grida delle pietre. Come si salveranno le nuove generazioni  con questo "catechismo pratico distorto" offerto al Mondo sul piatto dorato dell' etere a reti più che unificate? Quanta pazienza ci vuole!

In attesa dei vostri contributi, che su richiesta possiamo pubblicare in forma anonima, vi presentiamo il terzo che ci ha raggiunto. A firma di Giuseppe Aiello, in questa che è la prima parte di due, si occupa del generale chaos che affligge Stato e Chiesa. Buona lettura.

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La strada larga che porta alla perdizione.Necessità di invertire la rotta

Giuseppe Aiello. Cari Alleati, per la vostra rubrica: «Un impossibile Giubileo omosessuale», invio questo mio primo contributo - a cui seguirà un secondo - che tratta della drammaticità del momento presente riguardante Stato e Chiesa e della necessità di cambiare rotta. Invitante, ma catastrofica, è la strada larga della perdizione, ma sembra che siano rimasti davvero in pochi quelli che se lo ricordano ancora,..

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E’ davvero difficile comprendere cosa ci sia nella zucca della maggior parte dei personaggi che ricoprono una carica istituzionale, quando li vedi fare dichiarazioni, o peggio ancora scelte, che rasentano la follia. 

Proprio non riesco a capire perchè, per forza, devono distruggere tutto quello che di buono ancora è rimasto in questo povero pianeta. Quando questo accade, provo un profondo dispiacere nei confronti di queste persone “Very Important People“, che non vogliono assolutamente invertire la rotta verso scenari di pentimento.

La corruzione che hanno abbracciato e che molto probabilmente li ha mandati al potere, non ha fatto altro che aumentare il loro desiderio sfrenato di voler a tutti i costi comandare su tutto e tutti. In realtà anche loro, nonostante la ricchezza e il prestigio, non sono altro che pedine di altre forze che rappresentano il male in tutte le sue facce.

Un male che non guarda in faccia nessuno e che come fine ultimo ha quello di condurre questi “Big” lungo la strada larga che poi altro non è quella via che conduce alla perdizione. Da questa strada difficilmente si può tornare indietro (…). Sento ogni giorno commenti e opinioni varie che cercano di giustificare Tizio e condannare Caio o viceversa, ma la verità è che ormai il mondo ha raggiunto una condizione di immoralità tale, che la maggior parte delle persone non sa più a chi credere. 

Come ciechi brancoliamo nel buio e non ci accorgiamo che attorno a noi tutto sta crollando. La causa maggiore è che abbiamo perso completamente il senso della morale, che prima agiva come freno e successivamente ci faceva reagire di fronte a certe nefandezze. Tutto oggi viene valutato come “politicamente corretto” anziché come moralmente giusto.

Per convenienza personale abbiamo smesso di essere critici nei confronti di chi ha il coltello dalla parte del manico, anzi il più delle volte tentiamo di giustificarli. Semplicemente preferiamo nascondere la testa sotto il sacco anche quando, ingiustamente, un intero popolo viene fatto fuori - vedi il popolo Palestinese. Di fronte a certi avvenimenti catastrofici ognuno di noi deve sentirsi responsabile.

Se siamo arrivati a questo punto è perché, nonostante gli sbagli del passato, che hanno visto il mondo quasi sempre in balia di guerre, distruzione, disperazione e corruzione, l’umanità tutta è rimasta "un’umanità con la testa dura come il marmo”. Orgogliosi e, ancora di più, fanatici siamo diventati il “Dio” di noi stessi, convinti che il progresso e la medicina siano la via che conduce alla salvezza. Crediamo di vivere in un mondo dove la parola libertà sia sinonimo di “ogni cosa è lecita e normale”. 

Elogiamo le ingiustizie e cerchiamo di farle passare come verità a costo di distruggere chiunque ostacoli il cammino della menzognaViviamo in una realtà costruita ad hoc sull'inganno e il bello è che pur consapevoli accettiamo a mani basse tutte le bugie, che ci vengono propinate.

Siamo stolti se pensiamo che vivere senza Dio sia la cosa giusta da fare! Ad ogni modo la prova è sotto gli occhi di tutti. Se fossimo un mondo intellettualmente evoluto, come sosteniamo di essere, oggi non ci sarebbero guerre, né gente che muore di fame.

Roma. Piazza San Pietro. 6 settembre 2025

Le immoralità e soprattutto le eresie all’interno della Chiesa sembrano essere il nuovo mantra mondiale. È notizia non da poco - una di quelle che qualsiasi cattolico che si può definire tale non vorrebbe mai sentire - che, poco prima che si realizzasse in San Pietro l'impossibile giubileo omosessuale , Papa Leone XIV ha incontrato una suora omotransessualista e poco dopo padre Martin (qui)

E per non farsi mancare nulla aggiungiamo a queste anche la notizia di un Vescovo messicano, che senza colpo ferire, ha concelebrato la Messa insieme ad una “sacerdotessa”  anglicana , lesbica e sposata, ricevendo l'Eucarestia (qui)

Giunti a questo punto, il chaos sembra regnare e forse è venuto il momento, per chi si crede ancora Cristiano Cattolico, di intensificare la preghiera, visto che è l’unica arma che abbiamo a disposizione per contrastare il male che dilaga, affinché Gesù Cristo nostro Signore e Dio intervenga quanto prima, per porre fine a questo triste spettacolo. Sia lodato in eterno. Amen 

Giuseppe Aiello (1/2...continua

Mercoledi 10 settembre a.D. 2025

Sorgente (qui) e (qui)

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domenica, luglio 20, 2025

VERITÀ E TRADIZIONE FANNO PAURA. Riflessioni sul caso di MiL. Giuseppe Aiello


a cura di Veronica Cireneo 

Cari lettori offriamo alla vostra attenzione queste riflessioni dell'amico Giuseppe Aiello circa la mannaia della censura che si è scagliata contro il blog MiL-Messainlatino e già pubblicate sul sito ComunicazionePC, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura

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Verità e tradizione fanno paura. Ecco perché, probabilmente, il blog “Messa in Latino” è stato rimosso dal Web

È una notizia di quelle che lasciano l’amaro in bocca. Il blog Messa in Latino è stato rimosso da Google con un colpo di spugna. La motivazione della rimozione da parte del colosso tecnologico mondiale è stata un laconico “Hate speech“.

Se cerchiamo il significato di tale termine leggiamo che esso indica una violazione delle norme di Blogger (piattaforma gratuita utilizzata dalla redazione di Messa in Latino per pubblicare gli articoli) circa l’incitamento all’odio, la violenza e la discriminazione verso persone (razza, sesso, genere etc).

Faccio una piccola premessa dicendo che trovo una cosa sensata “mettere a tacere” un blog che pubblica contenuti che ledono e offendono, ma in questo caso stiamo parlando di un blog che tratta argomenti inerenti la Fede Cattolica Cristiana e che da molti anni offre contenuti apprezzati e ben articolati, che certamente non contengono elementi che possono essere considerati di natura offensiva, né tantomeno violenta.

Detto questo, è davvero difficile pensare che Messa in Latino sia stato rimosso per Hate Speech. E allora quale potrebbe essere il motivo per cui BigG ha deciso di rimuovere Messa in Latino? La risposta a questa domanda è semplice. Google (o chi per lui) ha deciso di “intervenire” probabilmente perché Messa in Latino dal lontano 2007 si occupa di diffondere contenuti che hanno come intenzione quella di difendere la Chiesa e la sana dottrina legata alla tradizione.

Il problema è proprio questo. Dopo il Concilio Vaticano II è iniziata una vera battaglia all’interno della Chiesa proprio contro la tradizione. Una tradizione odiata dai cosiddetti modernisti i quali, aiutati da uno stato dichiaratamente laico, hanno avuto terreno fertile nell’iniziare ad ammorbidire e smantellare tutte quelle verità che non vogliono più essere considerate tali in quanto troppo scomode.

Parliamoci chiaro. Il Vangelo di Gesù Cristo è diventato troppo “pesante da digerire” e per questo motivo si cerca di colpire senza pietà tutti quelli che invece lo difendono, sostengono e diffondono per la salvezza delle anime.

La “colpa” di Messa in Latino, per Google, è stata proprio quella di non essersi mai minimamente discostata dal difendere la tradizione. Con ottimi articoli, interviste e contributi ha sempre cercato di difendere la verità.

Anziché ricevere un encomio per l’ottimo servizio prestato, Messa in Latino si trova oggi con un blog rimosso e con esso anche i contenuti, che poi sono la cosa più importante. Che dire, posso solo comprendere l’amarezza di chi dopo tanti anni ha dovuto subire questa ingiustizia. Anni di pubblicazioni (si spera che questi siano stati salvati dalla redazione) mandati in frantumi con un semplice termine che non spiega nulla, perché semplicemente non significa nulla.

Colgo l’occasione per ribadire con forza lo sconcerto che ha provocato in me la decisione di Google di rimuovere il blog Messa in Latino. Con questa rimozione Google rischia di creare un precedente che potrebbe colpire in futuro tutte quelle voci che risultano essere “fuori dal coro”.

Invito tutti i movimenti Cattolici a fare il possibile affinché Google torni sui suoi passi, perché Messa in Latino deve ritornare al suo posto senza se e senza ma.

Affido la mia personale preghiera a Nostro Signore Gesù Cristo affinché Messa in Latino riceva la giustizia che merita, in quanto voce di verità in un mare di menzogne e falsità.

Giuseppe Aiello, Catania 

Domenica 20 luglio 2025

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