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lunedì, agosto 18, 2025

COS' È STATO, PER ME, IL CONCILIO VATICANO II: don Alberto Secci. Alleati di Biella per la Messa Antica (VII parte).


a cura di Veronica Cireneo 

In questo settimo contributo della rubrica: "Portiamo la Messa antica in ogni Diocesi", gli Alleati di Biella ci riportano il pensiero che don Alberto Secci espresse a Seregno nell' ottobre 2011, nella Conferenza promossa dal Centro Culturale "J. H. Newman , circa la vera sostanza e applicazione del Concilio Vaticano II. Il sacerdote - anche  appassionato di pittura - presso la città di Vocogno (Verbania) celebra la Santa Messa esclusivamente in rito romano antico, ritenendo il biritualismo una scelta abbastanza incomprensibile e pericolosa. Conclude l'articolo il consueto appello per il reclutamento di nuovi fedeli per la Messa Antica, a Biella. Buona lettura, adesione e diffusione.

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Don Alberto Secci

Afferma don Alberto:

Mi sono chiesto: "Che cosa è stato per me il Concilio?"  Sono nato nel 1963 e la mia formazione l'ho vissuta immediatamente dopo il Concilio. Sono diventato sacerdote nel 1988, dunque sono immerso in questa epoca.

Il Concilio è sicuramente stato una presenza fortissima. In ogni momento se ne sentiva parlare, ma si trattava di una presenza tanto forte quanto indefinita, cioè: tutti parlavano di Concilio e pochissimi dicevano che cosa fosse.

• Nei primi anni la vita delle parrocchie, tutto sommato, continuava come prima, ma con un grande cambiamento: quello della Messa. Si è trattato quindi di fare quello che si faceva prima, ma con l'obbligo violento di una Messa nuova.

Tutti obbedivano. Molti perché convinti che servisse un cambiamento, che bisognava rieducare i cattolici... e c'era una gran confusione nei catechismi, stampati alla bell'e meglio. Era tutto sperimentazione: bisognava cambiare tutto, assolutamente!!

• Poi arrivò la seconda fase, quella della normalizzazione dove la parola d'ordine era "evitiamo gli eccessi". Moderazione! Era come se quella parola d'ordine equivalesse a:"evitare la rigidità del passato, evitare le rigidità della Chiesa in rapporto al mondo moderno, alla dogmatica e in rapporto alla morale".

Questa fase coincise con gli anni del mio seminario in cui ci andavo preoccupato di non ascoltare troppo i professori, perché alcune persone mi dicevano che "se ascolti troppo quelli, finisci male". 

Ai seminari la teologia onnipresente era quella del Concilio. Bisognava assumere lo spirito del Concilio. Cosa volesse dire, mai l’ho capito! 

C’era uno slogan: "evitare il passato".

Di fatto si reinterpretava la Dottrina della Chiesa nella volontà di non definire mai nulla. Ma la volontà, cioè la scelta di non definire rigidamente i contenuti delle Verità cristiane, dei Dogmi e della Morale, è essa stessa una scelta. La volontà di non definire è fare un'altra chiesa!

Il non definire il male significa aprire alla possibilità del male.  Il non definire, ha fatto sposare il comunismo e il protestantesimo; il non ribadire che innanzitutto c'è Dio, e l'uomo è fatto per la gloria di Dio, ha posto l'uomo al centro della Chiesa. La chiesa è diventata, nel vissuto, una “ONG”.

• L’ulteriore fase che stiamo vivendo è la cosiddetta "ermeneutica della continuità". Si dice che bisogna rileggere il Concilio alla luce della Tradizione, ché non sarebbe una rottura, ma una continuità... 

Occorre dire invece cosa è stato questo Concilio pastorale, non dogmatico e anomalo nella storia della chiesa. Quindi è la Tradizione che deve interpretare il Concilio, che ne ha autorità, non il Concilio la Tradizione! E allora, se è vero che la Tradizione deve essere colei che giudica il Concilio, la Tradizione deve essere totalmente e ovunque liberalizzata. Se non avviene, significa che non c’è continuità

Tutto, universalmente, non è più come prima: nella grande metropoli, come nel più piccolo paese di montagna, è avvenuto lo stesso cambiamento. La stessa distruzione della Fede. 

Non si può dividere il Concilio dal post-concilio. La cosa impressionante è che questo cambiamento è stato attuato volutamente dalle autorità della Chiesa. In caso contrario non sarebbe stato possibile un cambiamento così totale (revisione di tutti i riti, dei sacramenti, delle costituzioni dei conventi, del sensus fidei...).

Assieme alla confusione dottrinale, era impossibile trovare un angolo di pace e di fede: cercavi un convento? Non c'era più! Erano stati tutti rinnovati, tutti obbligati a rivedere i fondamenti della propria vita, delle proprie costituzioni. Si è trattato di una rivoluzione universale che si è potuta produrre non per la confusione storica, sociale o culturale di quel tempo, ma per una volontà espressa della Chiesa. Questo ha modificato la Fede, perché il sensus fidei è cambiato.

Ed ora, quelli che partecipano intensamente alla vita parrocchiale sono contro la ripresa di una sana Tradizione, perché ormai vivono un gusto della fede che è totalmente differente, che è ingannevole. Questo è stato prodotto dalle autorità della Chiesa. I preti che hanno seguito le formazioni permanenti della Diocesi sono rovinati irrimediabilmente. Si sono salvati quelli che non hanno fatto i "corsi di rieducazione nella fede”.

C’è uno schema dittatoriale: se io non seguo... sono fuori dalla Chiesa. Invece uno è nella Chiesa quando è nella Tradizione, quando è obbediente alle due fonti: Tradizione e Sacra Scrittura. 

Non si può tacere su queste cose, ne vanno di mezzo le anime. 

Oggi un vero fedele cattolico per stare nella Chiesa deve mettersi in disparte, deve stare in un angolo, deve soffrire e custodire ciò che per Grazia ha ricevuto. Ma la Chiesa deve aiutare e difendere l'anima dei propri figli! Non può sospendere il suo compito per piacere al mondo!

È un grande inganno e certamente c'è dietro il demonio".

Don Alberto Secci, ottobre 2011

Fonte qui

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APPELLO-RECLUTAMENTO FEDELI PER LA MESSA ANTICA NELLA DIOCESI BIELLESE.

• Noi Alleati di Biella siamo innamorati di questa Messa in cui percepiamo il Sacro farsi presente. Per questo abbiamo iniziato a fare le nostre mosse per avviare una Messa Tridentina, celebrata con regolarità nella nostra città.

• Come già comunicato, abbiamo trovato una Chiesa consacrata, privata, a pochi km dal centro abitato. Siamo aperti a valutare altre Chiese o luoghi idonei sul territorio, se qualcuno volesse offrircene la possibilità.

• Cerchiamo altri fedeli, innamorati anch'essi della Messa di Sempre, che vogliano unirsi a noi per aumentare il numero dei partecipanti, necessario per la riduzione delle spese.

• Cerchiamo altresì sacerdoti anche extra-diocesani disposti a celebrare, che vengano saltuariamente a trovare amici o parenti biellesi, e sacerdoti diocesani, che possano accompagnarci a comprendere e amare sempre più la verità del Sacrificio Eucaristico nella forma tradizionale. 

Poniamo il nostro desiderio nelle mani della Madre della Chiesa, Maria Santissima, rendendoci disponibili ad aiutare, con consigli e suggerimenti, fedeli di altre Diocesi che vogliano attivare la Messa antica nella loro provincia.

Per contattarci via mail, questo è l'indirizzo:   MESSA/CENACOLI fornendo nome, cognome, mail, cellulare e specificando se la partecipazione sarà individuale o familiare.

Vi aspettiamo e prepariamo un articolo di approfondimento sul "biritualismo", che offriremo presto alla vostra attenzione. Ave Maria 

Fraternamente in Cristo ➕

Alleati di Biella per la Messa Antica

Lunedì 18 agosto 2025

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martedì, agosto 05, 2025

LA SANTA MESSA CELEBRATA DA PADRE PIO: I PREPARATIVI DEL FRATE E GLI EFFETTI SALVIFICI SULLE ANIME.

  

a cura di Veronica Cireneo 

Abbiamo dato fin troppo poco spazio in questo nostro sito al Santo del Gargano. Recuperiamo oggi cominciando dal considerare gli insegnamenti teorici e pratici di Padre Pio, sulla celebrazione del Santo Sacrificio del Calvario: la Messa. Buona lettura.

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«Ascoltando la Messa di padre Pio, ho visto Gesù Cristo sulla terra rivivere dopo 20 secoli», testimoniò un sacerdote bavarese dopo aver partecipato alla Santa Messa di padre Pio.

La Santa Messa in cui viene rinnovato il Sacrificio di Gesù sul Calvario era celebrata da padre Pio con grande devozione e raccoglimento che incantava i fedeli. 

Padre Pio viveva per la Messa, viveva della Messa: per lui era sorgente della luce, della forza, dell’alimento del suo duro servizio per la salvezza dei peccatori. 

Se l’azione che può svolgere un sacerdote per la salvezza del mondo è multiforme, la più degna, la più efficace, la più duratura è senza dubbio, come dice Papa Pio XII, quella «di farsi dispensatore dell’Eucaristia dopo essersene egli stesso abbondantemente nutrito». 

Ed è stata cosi tutta la vita di padre Pio. 
Passata la mezzanotte, era per il povero Padre un tormento continuo, un’ansia continua, afferma un suo confratello, perché dall’una cominciava la sua preparazione per la Santa Messa. 
Padre Pio non vedeva l’ora di unirsi al suo Dio nell’Eucaristia. 
Dall’una fino alle quattro si preparava pregando con la corona del Rosario che mai lasciava. 
Alle ore quattro veniva accompagnato in sacrestia per la preparazione immediata. 
La Messa iniziava alle ore cinque. 

Quanta preparazione prima della celebrazione di una Santa Messa! Da ciò si può cogliere tutto il valore e la sacralità della Santa Messa e come padre Pio ne era cosciente. 

Sapeva che andava a rivivere nella propria carne il sacrificio della Croce, unito strettamente a Cristo Redentore per impetrare grazia e misericordia ai fratelli dell’esilio membri della Chiesa militante, per alleviare le pene e liberare quelli della Chiesa sofferente e a gloria della Chiesa trionfante. 

Un alto personaggio ecclesiastico confidò al Padre guardiano dopo aver assistito alla Messa di padre Pio: «Mentre padre Pio celebrava, ho voluto meditare sulla santa Messa e posso dire che, in ventidue anni di sacerdozio, mai ho meditato con tanto raccoglimento e né ho assistito ad una Messa celebrata con tanta devozione come stamane. Dico questo perché lo sento dal profondo dell’animo e senza simulazione alcuna». 
In
Il Santo stesso disse ad un penitente che «se gli uomini comprendessero il valore della santa Messa, ad ogni Messa ci vorrebbero i carabinieri per tenere in ordine le folle di gente nelle chiese».

C’è proprio da riflettere, oggi, sul modo di partecipare alla Santa Messa di tanti cristiani e, cosa ancora più deplorevole, sul modo di celebrare a volte senza devozione di tanti sacerdoti, che fanno perdere a tanti fedeli il senso del sacro. 

Il Serafico Padre san Francesco diceva che «l’uomo deve tremare, il mondo deve fremere, il cielo intero deve essere commosso, quando sull’altare, tra le mani del Sacerdote, appare il Figlio di Dio». 

Padre Pio ci ottenga, ancora oggi, il dono della fede per credere in ciò che celebriamo, a ciò che partecipiamo e in Colui che riceviamo nella Santa Messa.


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martedì, luglio 08, 2025

SAN PIO V E LA BARRIERA DI PROTEZIONE ALLA MESSA ANTICA. La rubrica degli Alleati di Biella sulla bellezza della Messa di Sempre. (parte seconda)


a cura di Veronica Cireneo 

Anche a motivo del recente scandalo balzato agli onori della cronaca circa le menzogne confezionate in Vaticano, nel precedente pontificato, perché limitassero la libera celebrazione del Rito Romano Antico, pubblichiamo la seconda parte dello studio sulla Messa Tridentina degli Alleati di Biella, già autori di  questo  e  questo articolo. Buona lettura.
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LA BELLEZZA DELLA MESSA DI SEMPRE E LE PROVE DELLE SUE ORIGINI APOSTOLICO-PATRISTICHE ( parte seconda):  SAN PIO V SVILUPPA UNA BARRIERA INVALICABILE DI PROTEZIONE PERPETUA ALLA MESSA APOSTOLICA. PENA L’ANATEMA

La trama di riti e di cerimonie che caratterizza la Santa Messa Tridentina s'è andata evolvendo poco a poco fino a raggiungere una forma quasi definitiva alla fine del III secolo e confermata da San Gregorio Magno, Papa (590/604). 

Ma la sollecitudine materna della Chiesa non ha cessato di restaurare ed abbellire il rito, rimuovendo di tanto in tanto quelle scorie che minacciavano di offuscarne il primitivo splendore.

Così il rito antico, dopo l'epoca di San Gregorio Magno Papa, continuò a svilupparsi nelle parti non essenziali: il Fortescue spiega che: « (…) tutte le successive modifiche furono adattate dentro l'antica struttura e che le parti più importanti non furono toccate”.

San Pio V ha poi innalzato una barriera invalicabile dì protezione perpetua alla Messa Apostolica.

L’Ordo Missæ riportato nel Messale di San Pio V Papa (1570), infatti, a parte alcune aggiunte e allargamenti minimi, corrisponde molto da vicino all’Ordo stabilito da San Gregorio Magno Papa. In seguito alla Riforma protestante e al Concilio di Trento, San Pio V diede alla stessa Messa di san Gregorio Magno una forma definitiva da fare valere per sempre e dovunque.

Il primo scopo del Concilio di Trento fu quello di codificare l’insegnamento eucaristico cattolico; cosa che fece in modo eccellente ed in termini chiari ed ispirati pronunciando l’anatema per chiunque avesse rifiutato quell’insegnamento

Così il Concilio di Trento insegna la vera e genuina dottrina sul venerabile e divino sacramento dell’Eucaristia, quella dottrina che la Chiesa Cattolica ha sempre fermamente amato e che amerà fermamente fino alla fine del mondo, come è stata insegnata da Cristo Nostro Signore Stesso, dai Suoi Apostoli e dallo Spirito Santo che, continuamente, porta alla mente della Chiesa tutta la Verità. 

San Pio V, attraverso la Costituzione Apostolica: "QUO PRIMUM TEMPORE", vietò a tutti i figli di Dio di credere, insegnare o predicare sulla Santissima Eucaristia qualunque cosa diversa da quanto spiegato e definito in essa. 

Non fu quindi la realizzazione di un nuovo Messale, ma la restaurazione dell'esistente, secondo l'usanza ed il rito dei Santi Padri. 

La Messa cosiddetta "tridentina" ha un nucleo centrale immutabile, stabilito da Cristo stesso, continuato e perfezionato dagli Apostoli e conservato intatto attraverso due millenni di storia. Per maggiori approfondimenti consultare questi tre articoli: quiqui e qui

Noi Alleati di Biella  siamo innamorati di questa Messa in cui percepiamo il Sacro farsi presente. Per questo abbiamo iniziato a fare le nostre mosse per avviare una Messa Tridentina celebrata con regolarità nella nostra città. Cogliamo quindi l'occasione per aggiornare i lettori e per rinnovare il nostro appello.

Come già comunicato, abbiamo trovato una Chiesa consacrata, privata, a pochi km dal centro abitato.

Siamo aperti a valutare altre Chiese o luoghi idonei sul territorio.

Cerchiamo altri fedeli che vogliano compiere un cammino immersivo nella liturgia tradizionale latina.

Cerchiamo altresì l’accompagnamento di sacerdoti già impegnati in questa missione di riscoperta e rivalutazione della Messa di sempre: sacerdoti che vengano saltuariamente a trovare amici o parenti biellesi, sacerdoti chiamati da associazioni o dal clero per ritiri spirituali, sacerdoti diocesani che possano accompagnarci a comprendere e amare sempre più la verità del Sacrificio Eucaristico nella forma tradizionale. 

Poniamo il nostro desiderio nelle mani della Madre della Chiesa, Maria Santissima, rendendoci disponibili ad aiutare, con consigli e suggerimenti, fedeli di altre Diocesi che vogliano attivare la Messa antica nella loro provincia.

Per contattateci via mail, questo è l'indirizzo:  MAIL MESSA/CENACOLI

Vi aspettiamo numerosi, mentre anticipiamo che nella terza parte del nostro studio approfondiremo i vincoli dogmatici ed eterni, della Santa Messa Tridentina di San Pio V.

Fraternamente in Cristo ➕

Alleati di Biella per la Messa Antica.

 Martedì 8 luglio a.D. 2025

Mese dedicato al preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo 

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mercoledì, marzo 26, 2025

LA MESSA DI SEMPRE. Docufilm. Proiezione della premiere a Romano di Lombardia. Mercoledì 3 aprile.


a cura di Veronica Cireneo

Gli Alleati dell'Eucarestia non si chiamerebbero così, se non fossero tutt'uno con la sacralità, la bellezza liturgica e l'ordine che promana dalla Messa di sempre: ordine,  devozione e disciplina che si sforzano, in ogni modo lecito possibile, di fare rifiorire anche nella Messa riformata post-conciliare, che frequentano, loro malgrado, proprio con questo intento.

Così oggi, sono lieti di presentare sul loro blog,  che ad un anno dalla sua attività ha superato in questi giorni le 200.700 visualizzazioni, questo significativo evento cinematografico, moderato da Daniele Logoluso, che ringraziamo di cuore per la segnalazione.

La proiezione della prima parte de "La Messa di sempre" si terrà in Lombardia, a Romano in provincia di Bergamo, mercoledì 3 aprile prossimo venturo. Grazie per la diffusione.

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Il 3 Aprile arriva a Romano di Lombardia (BG), nel multisala Starplex, un atteso documentario che negli Stati Uniti ha riscosso notevole interesse, ovvero quello sulla Messa in Rito Antico (Vetus Ordo), volgarmente chiamata Messa in Latino.

Alle ore 20.45 verrà proiettata la prima parte del docufilm ricco di testimonianze di fedeli, di sacerdoti e di Vescovi cattolici - tra i quali anche Mons. Strickland - e a seguire ci sarà una conferenza/dibattito con alcuni ospiti, importanti esperti del rito della Messa di sempre (così come titola la versione italiana del film curata e distribuita da Amicitia Liturgica).

Fino al Concilio Vaticano II questa forma ha accompagnato la Chiesa nella missione terrena e ha formato i più grandi santi. Ultimo, in ordine cronologico: San Pio da Pietralcina del quale conosciamo il grande amore per questo rito che spesso lo portava a celebrare Sante Messe, che potevano durare anche fino a 3 ore.

Come mai questa forma è stata abolita e rimpiazzata con nuovo rito? 

Che conseguenze ha portato alla fede e alla Chiesa? 

Quali sono i Frutti e le Grazie che molti ancor oggi ricevono assistendo a queste Sante Messe?

Al termine della proiezione, risponderanno a queste domane gli illustri ospiti in sala: Mons. Nicola Bux, Don Marco Begato e Julio Loredo. 

L’evento verrà moderato da Daniele Logoluso di Spirito di Verità -TV dove trovate questa intervista a Don Marco Begato sull'argomento

Per l’acquisto della prevendita vi rimandiamo a questo link https://www.amicitialiturgica.it/event-details/la-messa-di-sempre-alla-scoperta-della-messa-tradizionale


Daniele Logoluso, Milano

26 marzo 2025

https://www.youtube.com/spiritodiveritatv

https://rumble.com/spiritodiveritatv

https://spiritodiveritatv.com/

https://t.me/spiritodiveritatv

https://twitter.com/Daniele6129

***

Di seguito, tutti i contatti per gli aggiornamenti riguardanti le attività, gli articoli ed i video degli "Alleati dell'Eucarestia e del Vangelo":

1) TELEGRAM https://t.me/alleanza3 
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4) MAIL (per informazioni e/o invio testimonianze) alleatieucarestia@gmail.com




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