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martedì, marzo 31, 2026

Quando la chiesa, anziché infiammarli d'amore, gela i cuori. Da Ivrea, una triste vicenda.Valter Tuninetti


Santuario della Beata Vergine Addolorata - Cuceglio

a cura di Veronica Cireneo

Solo se la chiesa non è più la casa di Dio, Sua Madre e i suoi figli possono essere tenuti fuori: al gelo stagionale e a quello dell'anima. È accaduto ancora una volta...che le tenebre provino a spegnere la luce della Fede.  Siamo ad Ivrea e narra la triste vicenda l'amico Valter Tuninetti. Buona, mesta lettura.

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Faccio una premessa prima di raccontare questa triste vicenda: il coraggio di difendere la vera fede paga sempre. È innegabile. Basti pensare a tutti i martiri ,sul sangue dei quali è fondata la Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo. Il coraggio della fede non è mai fine a se stesso. Ma veniamo alla vicenda.

Per il giorno 28 marzo 2026, la FSSPX di “San Carlo Borromeo” di Montalenghe (TO) aveva organizzato un pellegrinaggio al santuario della Madonna Addolorata di Cuceglio, che si trova non troppo distante dalla sede del Priorato.

Era in programma: una processione a piedi con la statua della Madonna Addolorata portata in spalla dai pellegrini e l'ingresso in chiesa per una breve preghiera dedicata alle vocazioni sacerdotali. Da oltre un mese le autorità ecclesiastiche della diocesi di Ivrea ( TO), nella quale è ubicato il santuario, erano state avvisate del previsto pellegrinaggio. Purtroppo però, all'arrivo, sacerdoti, suore e fedeli laici trovavano la porta del Santuario sbarrata, probabilmente per ordine del Vescovo. 

Don Aldo Rossi, Priore di Montalenghe

Il priore di Montalenghe, don Aldo Rossi, si è dunque visto costretto a pronunciare un doloroso ed analitico fervorino (⬅️video) di fronte al portone chiuso. Parole dure sono state le sue. Dure ma giuste. Don Aldo è un prete vestito da prete, che fa il prete e state sicuri che in questi tempi non è scontato…

Citando Sant' Atanasio ha detto:

”Voi rimanete fuori dai luoghi di culto, ma la fede abita in voi!! E cos'è più importante, il luogo o la fede? La fede ovviamente!! “

Poi continuava così:

"Nella cultura dominante si aprono le porte a tutti, agli anglicani che arrivano a celebrare nella madre di tutte le chiese, San Giovanni in Laterano, e non sono nemmeno sacerdoti... Si aprono le chiese ai protestanti, si fanno celebrare nelle parrocchie. Si prega insieme a tutte le religioni. Si aprono le chiese alla Pachamama. Si aprono ai gruppi LGBT, si celebrano messe con loro. Si accolgono buddisti, animisti… ricordiamo Assisi, con la statua di Buddha sul tabernacolo... Ma per noi della Fraternità San Pio X,  per fare semplicemente delle preghiere per le vocazioni — non la Messa, ma delle preghiere — le porte sono chiuse “.

Parole forti quelle di don Aldo, ma al suo fianco e in difesa della tradizione e della sana dottrina, decine e decine di fedeli, presenti e non.

Il coraggio di don Aldo ha già avuto i suoi frutti: le porte sono rimaste chiuse, ma sul web girano le sue parole in modo virale. Il coraggio non è solo di don Aldo, ma anche di tutta la Fraternità San Pio X, che: ha deciso di consacrare i suoi vescovi nonostante il NO della gerarchia; di continuare a difendere la sana dottrina cristiana e di continuare a salvare le anime. Sarà forse per questo che la diocesi si è sentita così “piccata” dalla loro presenza? Resta il sospetto…

 ” C’è solo una risposta che ci fa capire la profondità della crisi della Chiesa e della cultura liberale dell’inclusività. La verità è esclusiva. Non inclusiva. Esclusiva...!!" ha detto e ripetuto don Aldo.

Entriamo nella settimana Santa:  la Verità, Gesù Cristo, viene percosso ed appeso su una Croce. La veridicità delle parole del sacerdote si vede da questo…chi dice la verità è scomodo,.. chi è scomodo sta fuori!!

Al termine del suo discorso don Aldo invitava alla calma ed al perdono, dicendo:

"Questa vicenda dimostra come all’interno stesso della Chiesa siano calate le tenebre più fitte. Noi non abbiamo nessun astio, nessun rancore. Non usiamo la forza. La nostra forza è la pazienza e il perdono.

E si  inginocchiava sul sagrato del santuario, di fronte alla statua dell' Addolorata giunta lì, a bordo delle spalle amorevoli dei fedeli.

Un prete inginocchiato a terra, davanti al portone chiuso di una chiesa. Un contrasto incredibile, immerso in un silenzio eloquente. Immagine di grande forza, che ha già fatto il giro del web e che ha suscitato nei fedeli rimasti fuori, l'idea di realizzare un volantino che sta facendo il giro dell' etere.

Volantino che invita a pregare per quei sacerdoti “ indaffarati e distratti” che hanno smarrito il proprio del sacerdote, così prezioso e bello in nome di una fantomatica “unita’ dei carismi” e di  enigmatici “confronti costruttivi”.

Peccato che non si sia neanche cercato il “confronto costruttivo” con la San Pio X. Ma il dialogo è un lusso e, come tale, solo qualcuno  se lo può permettere…

Al termine di queste mie povere riflessioni mi sento di dire grazie a don Aldo e a tutti i fedeli esclusi. Grazie per il vostro coraggio che, ne sono certo, porterà frutti spirituali incredibili. Che Dio vi benedica!

Valter Tuninetti, Cuneo 

31 marzo, Martedì Santo, a.D. 2026

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giovedì, febbraio 12, 2026

Alleati dell' Eucarestia: gli amanti del Tabernacolo. Valter Tuninetti nel III anniversario del movimento .



a cura di Veronica Cireneo 

Carissimi, oggi 12 febbraio 2026, nel III anniversario degli Alleati dell'Eucarestia, vogliamo condividere con voi, questa breve memoria riflessiva del co-fondatore Valter Tuninetti, senza il quale la nascita del movimento non sarebbe stata possibile. Lo ringraziamo di cuore, per quante energie ha voluto investire nel lavoro immane che comportarono i primi tempi della diffusione e che ci colse così impreparati da stordirci. Ma c'era la chiamata e il lavoro venne fatto bene e volentieri. Si fece poi durevole e a sempre maggior Gloria di Dio e della Regina del Cielo, che Entrambi lodiamo. Buon compleanno, Alleati. Un ringraziamento particolare giunga oggi ai tanti e silenziosi collaboratori: Giuseppe, Simone, Marco, Francesco, Francesca, Nuccia, Maria e Andrea, che aiutano questa famiglia di persone perbene a procedere costantemente retta sulle orme tracciate da Nostro Signore! Auguri amici e una buona lettura a tutti! Laudetur Jesus Christus 

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Se la gente sapesse cosa succede durante la messa l'accesso alle chiese sarebbe regolato dalla forza pubblica” 

Questa frase ebbe a dire Santa Teresa di Lisieux, ma  purtroppo moltissimi non lo sanno…

Il Sacrificio di Cristo si ripete ogni giorno su ogni Altare del mondo. Gesù scende nelle mani dei sacerdoti.

Occorre che siano consapevoli, sia i consacrati che i fedeli, dell'immenso miracolo che si compie sotto i loro occhi. 

L'Eucaristia è centro della vita, fonte di ogni bene e di ogni santità. 

Con l'amica, allora sconosciuta, Veronica Cireneo abbiamo fondato nel febbraio di tre anni fa -  racconto il nostro incontro in questo video - gli Alleati dell' Eucaristia, per far sì che quest'Amore, che silenzioso arde nel Santo Tabernacolo, sia da tutti conosciuto, amato e rispettato.

Era il 2023, epoca ormai post-covid, eppure ancora le parrocchie si ostinavano a tenere in vita le odiose misure per contrastare questa fantomatica malattia, compresa la sacrilega pratica dell' obbligo della Comunione sulla mano e il divieto di inginocchiarsi.

Gesù ci ha chiamati per dare sollievo a quelli che erano testimoni di questi Reati di Lesa Maestà , e/o avevano subito personalmente abusi nella ricezione di Nostro Signore Sacramentato.  Ci siamo rimboccati le maniche per amare Gesù sempre di più,  farlo amare e rispettare da tutti e servirLo con tutte le nostre misere forze.

E oggi, nonostante che per motivi di tempo, legati agli impegni familiari, abbia dovuto lasciare la parte attiva dell' essere Alleato, il mio pensiero e la mia preghiera davanti al Tabernacolo vanno a Veronica Cireneo e a coloro che con lei continuano questa nostra sacrosanta opera, della quale mi vanto in Cristo di aver aiutato a prender forma. 

Che Dio ci benedica tutti. 

Valter Tuninetti ( co-fondatore ed amico degli Alleati)

12 febbraio 2026

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venerdì, dicembre 05, 2025

Valter Tuninetti scrive a Monsignor Delpini: riflessioni sullo scandalo di Bresso


a cura di Veronica Cireneo 

Cari amici offriamo alla vostra attenzione questa profonda, dolente e pacatissima lettera riguardante il recente scandalo di Bresso che Valter Tuninetti, co-fondatore degli Alleati dell'Eucarestia con la scrivente, ha redatto verso la metà di novembre e fatto recapitare per il tramite del suo Vicario Monsignor Agnesi, a Monsignor Delpini, arcivescovo della relativa Diocesi di Milano. Volentieri la pubblichiamo, perche è la voce di tante anime buone sinceramente addolorare dalla confusione che si è impossessata di gran parte dei cattolici.  L'autore autorizza, chiunque si trovi nella necessità di dover fare delle rimostranze presso qualche autorità ecclesiastica, ad utilizzare questo testo come traccia, apportando ovviamente tutte le modifiche specifiche del caso, ma soprattutto la lettera rappresenta un serio invito a pregare per i nostri pastori. Buona lettura. Oremus

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Eccellenza Reverendissima,

mi chiamo Valter Tuninetti e sono un fedele della provincia di Cuneo. Sono spinto a scriverle dalla fede che nutro nella Santissima Trinità, nella Gran Madre di Dio, nella Comunione dei Santi e dall' amore profondo, che giorno per giorno cresce in me, per la tradizione della Chiesa Cattolica.

Gira insistentemente sul web, in questi giorni, un video che raffigura un sacerdote della Sua diocesi, don Stefano Strada, che svolge il suo ministero nella parrocchia di S. Carlo a Bresso, in provincia di Milano.
Sicuramente lei, Eccellenza, conosce bene il contenuto delle parole del sacerdote in questione, pronunciate durante l'omelia, in chiesa, di fronte a Nostro Signore Sacramentato, ma gliele elenco rapidamente, senza critica alcuna, perché questa lettera non vuole criticare, ma solo riflettere.

Il sacerdote prima dice che festeggiare quella ricorrenza chiamata ormai da tutti “Halloween” (per me rimane ancora la Vigilia di tutti i Santi) non consiste in un peccato per un cattolico, in quanto, secondo lui, è solo un “carnevale anticipato “.
Poi rivolge parole di forte critica, per non dire di vero sfottò, verso il pellegrinaggio ”Summorum Pontificum” svoltosi (a Roma) nelle ultime settimane di ottobre, apostrofando lo stesso come “carnevalata”.

Eccellenza, ho riflettuto a lungo prima di scriverle, perché non volevo che il sentimento di profondo dolore che mi hanno suscitato le parole di don Stefano fosse “sporcato” dalla rabbia e dall' indignazione.
Da questa parte della tastiera non c'è più un uomo arrabbiato, ma solo un fedele in preghiera, in quanto don Stefano e tutti i sacerdoti che, come lui, rinnegano e dileggiano pubblicamente oltre duemila anni di Chiesa Cattolica, della quale asseriscono di fare parte, meritano la mia fervorosa preghiera.
 
Mi preoccupa, Eccellenza, questa tendenza generale del clero post- conciliare che vuole rendere il peccato, anche se grave, come una “cosuccia”, un piccolo errore, una cosa che non ha ripercussione alcuna sulla nostra salute eterna. 

Nel video si sente chiaramente dire da don Stefano Strada, che festeggiare Halloween non è peccato, e che quelli che sostengono che sia peccato sono degli “idioti”. 
Peccato, Eccellenza, che adorare il demonio sia peccato, eccome, in quanto oltraggia il primo Comandamento e pone in una posizione molto rischiosa la nostra anima ed anche il nostro corpo.

Comprendo che molti genitori permettano ai figli di partecipare a questa festa in modo un po' ingenuo, ma dal momento che uno è al corrente dei rischi che corre la nostra anima, il peccato c'è in quanto, di fatto, in quella festa si adora il Maligno!!

Poi c'è lo sfottò rivolto a quei sacerdoti e fedeli che sono rimasti radicati a quella Messa di sempre, che è il Sacrificio di Cristo celebrato e partecipato da tutti i grandi Santi della storia.
Uno può avere le opinioni che vuole, ma quella è l'unica vera Messa e tutto il resto è solo imitazione. Il fatto che don Strada dica che si tratta di un “carnevale”non è una mera opinione bensì, secondo me, una frase che trasuda astio profondo ed incomprensibile, ancora di più se pensiamo che ogni sacerdote, col suo ministero, rappresenta proprio tutti questi duemila anni di Tradizione. 

(...) e mi preoccupa anche un'altra cosa: l'apparente “promozione” del peccato. Sì, Eccellenza, perché il sacerdote, che prima usa la parola “carnevale” in modo quasi ingenuo, quando parla a proposito della Tradizione Cattolica dimostra di sapere precisamente cosa dice. 
Il carnevale non è una festa cristiana, è una festa totalmente pagana in cui si esaltano gli eccessi ed il peccato, in contrapposizione con l'austerità della Quaresima che seguirà ( carne-vale cioè si può mangiare tranquillamente tutto ciò che si vuole , oppure, in un'altra lettura si può fare ciò che si vuole con la carne, ovvero col corpo..).

Per questo mi sembra che il sacerdote in questione parlando di Halloween e dicendo che è solo un carnevale, minimizzi il senso profondamente peccaminoso, anzi satanico, di questa pseudo-festa.
Poi però usa il termine con la giusta valenza, quando dice che la Tradizione, più particolarmente la Messa tradizionale, è un carnevale, cioè secondo lui è peccato celebrare la Messa come l'hanno celebrata milioni di santi confessori, papi e vescovi!!

Eccellenza, concludo queste mie povere riflessioni non chiedendole provvedimenti riguardo a don Stefano, il quale è nelle mie preghiere, pur essendo consapevole che il male lo ha fatto volutamente, ma resta un Ministro di Dio e merita il nostro rispetto.
Le chiedo solo di leggere queste mie povere parole, e affido allo Spirito Santo l'uso che farà di esse, sicuro che le anime che le sono affidate saranno tutelate dal peccato e dall' azione malefica.

Con filiale affidamento La saluto e Le assicuro le mie preghiere.

Valter Tuninetti, Centallo (CN) 
Diocesi di Cuneo-Fossano.

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