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lunedì, febbraio 16, 2026

Alleati dell' Eucarestia: le Guardie del Corpo di Nostro Signore. Simone Boscali nel loro III anniversario.


Simone Boscali 

a cura di Veronica Cireneo 

Ero un superbo della ricerca spirituale", dice di se stesso l'amico Simone Boscali, autore della fortunata serie: "" I meme del catto"  con i quali potete dilettarvi cliccando su questa playlist . In occasione del III anniversario degli Alleati a cui lo stesso appartiene, valido collaboratore, ha voluto indirizzarci un video di auguri, accompagnati da alcune riflessioni, che sono una vera e propria testimonianza di fede. Lo ringraziamo di cuore. In calce i link a cui potrete iscrivervi per seguire il suo apostolato. Invitiamo tutti ad un'attenta lettura, mentre  per la visione e l'ascolto cliccare qui. Lodiamo il Signore


Gli Alleati dell'Eucarestia:
Guardie del Corpo di Nostro Signore Gesù Cristo 

Per il terzo anniversario degli Alleati dell'Eucarestia e del Vangelo, voglio esprimere il mio sincero augurio e potrà sembrare strano, ma non posso parlare di loro senza riferirmi a mia moglie Marilia. Mi spiego.

Ricordo ancora, quando, qualche anno fa, prima che scoprissimo l'amore per la Tradizione, Marilia rimproverò nostra figlia maggiore, allora fresca di Prima Comunione, per aver manipolato con leggerezza l'Ostia sacra, ricevuta dal sacerdote. Sì, perché a quell'epoca eravamo ancora soliti ricevere la Comunione in mano e la fanciulla evidentemente non l'aveva accolta e portata alla bocca con le dovute maniere.

Poi venne il mio turno quando, in un momento di crisi spirituale, spiegai a mia moglie che proprio non riuscivo a comprendere la transustanziazione e che mi ero arreso all'idea che alla fine il tutto fosse solo un simbolo.

Per tutta risposta mi beccai, giustamente, del "protestante" dalla mia sposa. E vi assicuro che in casa nostra, la parola "protestante" è uno dei peggiori epiteti che si possano affibbiare a qualcuno.

Ecco, quello zelo che mia moglie ha a suo tempo manifestato bacchettando amorevolmente figlia e coniuge è stata per me la prima testimonianza di cosa significhi e comporti la consapevolezza della reale natura dell'Eucaristia e cosa significhi essere cattolici. 

quello zelo, quel riguardo verso l'Ostia, negli Alleati dell'Eucaristia è diventato atto comunitario, trasferendosi dai singoli a gruppi di persone che hanno deciso di essere non solo Alleati di Gesù Eucaristico, ma - passatemi il termine - guardie del Corpo. Sì ! Gli Alleati dell'Eucarestia sono le guardie del Corpo di Nostro Signore Gesù Cristo.

Il cattolico infatti, contrariamente a quanto vorrebbero ottenere decenni di controcultura scristianizzante, non è un generico operatore di una ONG o di altra associazione umanitaria. E non serve seguire Dio per essere banalmente "brave persone".

Il vero cristiano è tale quando riconosce Gesù Vivo nell'Ostia Sacra che va a ricevere; quando ne ha compreso la Reale Presenza; quando ne intuisce il dolore e la sofferenza di cui è intrisa, insieme all'amore che La permea: Amore infinito che ha permesso a Nostro Signore Gesù Cristo di sopportare le infinite sofferenze del Calvario. 

E allora la domanda da farsi non è più: perché ricevere l'Eucaristia in ginocchio e sulla lingua, bensì come sia possibile non farlo, pur in un mondo che si inginocchia di fronte a tutto: di fronte a tutto tranne che di fronte a Gesù, nemmeno quando Lo vede presentarsi almeno per qualche istante proprio davanti ai propri occhi, nell'Ostia. 

Perché rifiutarsi di farci Tabernacoli ricevendoLo unicamente e direttamente in bocca evitando di farGli alcun torto con le nostre mani?

Questo propriamente fanno gli Alleati dell'Eucaristia e del Vangelo, le guardie del Corpo di Gesù: ci ricordano che un cattolico deve prima di ogni cosa riconoscere Cristo nella Santa Comunione e sanno che tutto il resto ne sarà diretta conseguenza.

Tanti auguri carissimi e un cristiano abbraccio a tutti.

VIDEO

Simone Boscali, il 12 febbraio 2026

§§§


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mercoledì, dicembre 03, 2025

I MEME DEL "CATTO" ovvero: "DITELO AI MODERNISTI". L'originale apostolato di Simone Boscali.



di Veronica Cireneo 

Carissimi,  vi presentiamo oggi, con preghiera di diffusione, il nuovo lavoro dell'amico Simone Boscali, giovane padre di famiglia e amante della tradizione cattolica che abbiamo già avuto modo di apprezzare in questa serie di articoli riguardanti le importanti tematiche de: la Fede, le eresie, l' Unità nella Chiesa, le Scuole parentali e il Catechismo di San Pio X.

• I meme del Catto ovvero: Ditelo ai modernisti 

Attualmente -  mettendo insieme le varie competenze derivategli dall'esperienza di giornalista, docente e catechista - lo vediamo cimentarsi come autore e attore in una serie visiva, già molto diffusa dal titolo: "I meme del catto" ovvero: "Ditelo ai modernisti".

Si tratta di brevi shorts muti, di genere ironico-satirico dove con poche battute, nello spazio di un minuto, colpisce e affonda, di volta in volta, gli errori più vistosi del modernismo, attraverso l'ausilio delle didascalie e dell' insostituibile mimica espressivo-facciale. 

Un'originale, efficace, quanto audace e simpatica forma di apostolato, che molto volentieri pubblichiamo sul nostro canale YouTube e sul canale telegram , sempre accompagnata da qualche migliaio di visualizzazioni in poche ore.

La serie "Ditelo ai modernisti" di recente origine, conta al suo attivo circa una dozzina di shorts che abbiamo raccolto in questa playlist. Buona divertita visione.

L' Episodio n.8: ringraziamenti agli Alleati.

Particolarmente gradito ci è stato l'episodio n. 8' dove a sorpresa, Simone ringrazia gli Alleati, per la diffusione dei suoi meme. E lo fa da una postazione che pullula di santi, mentre ci confessa il suo personale dispiacere per l'assenza tra essi di Martin Lutero che sembrerebbe impegnato 

in un' infinita grigliata nei piani bassi. Come non pubblicare azioni di difesa della fede cattolica operata con questa brevità e leggerissima ironia?

Il testo del meme n.8 ( tra tutti l'unico parlato):

"Questa sera vi tocca sentire la mia voce, perché è un'occasione speciale.

Innanzitutto guardate che bella compagnia che c'è alle mie spalle! Mi dispiace per Lutero che in questo momento sta facendo una lunghissima grigliata nei piani bassi- Signore perdona l'ironia - ma oggi devo fare un augurio speciale o meglio una dedica.

Voglio ringraziare tantissimo gli Alleati dell'Eucaristia e del Vangelo, in particolare la loro trascinatrice Veronica Cireneo. Veronica: un bacio a te e grazie mille del sostegno! ( comunque secondo me Veronica Cireneo è un nome d'arte...).

Perché ringrazio gli Alleati dell'Eucaristia? Perché in questi primi giorni in cui sto provando questa attività di diffusione di brevi video per lo più ironici con messaggi cristiano-cattolici, gli Alleati mi stanno sostenendo pubblicando sui loro spazi i miei video (....)".

La condivisione della missione degli Alleati

Altrove Simone Boscali, ricordava la Missione degli Alleati dell'Eucaristia e del Vangelo che è quella di catechizzare, sensibilizzare e dimostrare, anche con l'esempio, come ricevere degnamente l'Eucaristia, ossia in ginocchio e in bocca, sulla lingua. Atteggiamento virtuoso che lo stesso condivide in toto, anche per una personalissima ragione che ha spiegato così:

"Non starò a scomodare chissà che ragioni teologiche per dire perché sia questo il modo più giusto per ricevere il Corpo di Cristo. Semplicemente io lo faccio perché oggi il mio corpo – ho quarantaquattro anni – me lo permette. Ma verrà un giorno, tra quindici, venti o trent'anni, se ci sarò ancora, in cui non sarà più così. E allora non vorrei mai pentirmi di essermi inginocchiato di fronte a tutto, nel corso della mia vita – denaro, vanità, idoli dello sport o dello spettacolo – ma non di fronte a ciò che avevo di più importante: il Re dei Re".

Per seguire i meme del Catto 

Oltre che sui canali degli Alleati dell' Eucarestia potete trovare gli aggiornamenti dei meme sui canali personali di Simone Boscali, a cui vi invitiamo ad iscrivervi e che sono i seguenti:

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•"Ero un superbo della ricerca spirituale" dice di se stesso, Simone, ma riconoscendo che " ora sono la pecorella ritrovata".

Buon lavoro Simone Boscali. La leggerezza è Carità e il campo che ti sei scelto è l'unico che permette il "creativismo" nella buona battaglia per la Fede. Alla prossima e buona divertita visione a voi tutti, cari lettori.

Laudetur Jesus Christus nunc et semper

Veronica Cireneo

Mercoledì 3 dicembre 2025

Prima settimana di Avvento.

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mercoledì, aprile 09, 2025

IL CATECHISMO TRADIZIONALE NELL'ISTRUZIONE PARENTALE . Simone Boscali (II parte)


a cura di Veronica Cireneo 

Questo articolo, collegato al precedente di Simone Boscali, tratta dell'importanza dell'insegnamento del catechismo tradizionale per la formazione di nuove leve di giovani cattolici. Eventualità possibile soprattutto nelle scuole parentali, dove i bambini che si preparano alla Prima Comunione e alla Cresima, vengono istruiti sul catechismo di San Pio X, testo ormai praticamente impossibile da rintracciare nelle Parrocchie. Nella scuola parentale inoltre la lezione di Catechismo è quotidiana,  anziché avere cadenza settimanale, come accade nella scuola pubblica. Buona lettura e diffusione.

§§§

Le famiglie cattoliche che hanno fatto la scelta dell’istruzione parentale, sanno e desiderano che l'insegnamento del catechismo ai figli è di fatto collegato alla scelta di educarli a casa. 

Infatti, se la scuola pubblica e privata non sono i contesti migliori per formare leve pronte a sopravvivere all'Apocalisse per diventare nuovi santi, le parrocchie e le loro proposte di catechesi spesso non sembrano più rassicuranti.

Una famiglia cattolica di sana e comprovata fede che avesse tentato questa esperienza avrà sperimentato, nonostante la generosità dei catechisti, la povertà dell'offerta formativa. 

Il livello di insegnamento proposto ai più piccoli varia da: “colora il santo” alla visione di qualche video non troppo deciso nella professione di fede, mentre gli insegnamenti teorici, che sopraggiungono col passare degli anni riflettono il cedimento della Chiesa al mondo e l'apertura a visioni e tradizioni non cattoliche, quando non apertamente anti-cristiche. Si tratta del resto di un processo del tutto speculare a quello dell'insegnamento della religione cattolica a scuola. 

Pur non scontato, è abbastanza naturale che una famiglia che decidesse di formare i propri figli a casa anche per quanto riguarda il catechismo, finisca per scegliere non quello post-conciliare, ma quello di San Pio X. Ne esiste infatti una validissima edizione per bambini tra la prima e la quinta elementare, "Dottrina Cristiana", ottimamente strutturata anche per il genitore che si improvvisasse catechista.  Indichiamo di seguito un paio di siti dove è possibile effettuare l'acquisto:  1) Amicizia Liturgica e 2) Edizioni Piane

Se a insegnare il catechismo a casa fosse una famiglia già impegnata nell'istruzione parentale, va da sé che il primo verrebbe integrato nella seconda divenendo parte integrante del programma scolastico al posto dell'insegnamento di religione, che però avrebbe frequenza pressoché quotidiana, anziché settimanale.

Certo, non affidandosi alle catechesi ufficiali – e quindi allontandandosi dalla parrocchia - potrebbe sorgere il problema dei sacramenti. Questi vengono infatti amministrati in massa nelle parrocchie a scadenze fisse, spesso senza reali valutazioni della consapevolezza dei piccoli fedeli, quasi come se l'Eucarestia fosse un premio ritirato al supermercato dopo aver completato la tessera dei bollini. 

Facendo catechesi familiare diventerebbe quindi assai difficile ottenere i sacramenti in parrocchia, a meno di non aver coltivato un eccellente rapporto personale coi sacerdoti, ragion per cui è opportuno sin da subito esporre valide alternative a quanto proposto dalla parrocchia stessa.

Una possibilità è quella di conoscere un sacerdote che condivida la nostra visione delle cose di Fede e che, al momento opportuno, sia disponibile a valutare seriamente i nostri figli, confessarli e amministrare loro sono la Prima Comunione. 

Questi sacramenti infatti per quanto importantissimi, non necessitano di ulteriori autorizzazioni e per essi non è previsto il rilascio di alcun documento, per cui un qualsiasi prete valido ha titolo per procedere in questo senso. 

Se la Provvidenza non ha posto questo tipo di sacerdote sul nostro cammino può essere utile prendere la sana abitudine di frequentare qualche istituto religioso orientato a nostro favore e che al momento opportuno ci verrà incontro.

Questa seconda opzione diventa quasi indispensabile nel caso della Cresima per la quale è invece necessario un vescovo. Ma essendo assai difficile averne uno tra le amicizie personali, la nostra vicinanza a un istituto religioso tradizionale ci permetterà di vedere amministrata la Confermazione ai nostri figli e il rilascio della relativa certificazione necessaria un domani, in occasione del matrimonio.

Senza nulla togliere a realtà belle e certamente numerose, che non conosco, vorrei qui indicare come possibili gruppi religiosi utili al nostro scopo l'Istituto di Cristo Re e Sommo Sacerdote (https://www.icrss.it/) e la Fraternità Sacerdotale San Pio X (https://fsspx.it/it). Il primo per la richiesta dei sacramenti, la seconda perché provveda direttamente al catechismo come alternativa alla parrocchia e quindi anche ai sacramenti stessi.

Così come per l'istruzione parentale, il "catechismo parentale" si fonda prima di tutto sulla volontà del genitore, sempre in grado di superare ogni ostacolo posto meccanicamente dalla mente: "...come posso fare, non sono all'altezza, dove reperire il materiale, come fare con i sacramenti...ecc".

Ma a seguito di questa breve lettura quelle dovrebbero essere tutte domande che non fanno più paura.

E dobbiamo considerare che, una volta presa questa strada, se la conoscenza della dottrina da parte dei nostri figli sarà più approfondita di quella che avrebbero in molti casi ricevuto in parrocchia, il loro stesso cammino verso la salvezza sarà agevolato.

Il binomio scuola-catechismo parentali si configura allora come un primo passo verso la ri-costruzione della civiltà cristiano-cattolica, perché nuove leve educate in questo senso potranno con rigore ancor maggiore trasmettere quanto ricevuto, ai propri figli. Questo nobile scopo - per la cui realizzazione i tempi non sono certo i nostri, ma quelli di Dio - dovrebbe già di per sé essere sufficiente ad incoraggiarci.

Simone Boscali, Bergamo.   ( fine 2/2 )

9 aprile 2025


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martedì, febbraio 11, 2025

SOS SCUOLA E L'ISTRUZIONE PARENTALE. Simone Boscali (parte1/2).


a cura di Veronica Cireneo 

Nell'attuale emergenza educativa: sociale, scolastica e spirituale, prende sempre più piede l'istituto della scuola alternativa, essenziale per mettere i più vulnerabili, i bambini, al riparo dalle stravaganti derive ideologiche nelle quali trovano alloggio pericolose iniziative come quella, tanto per dirne una, di portare il coniglio gay in classe.

In questo importante articolo, il primo di due parti, l'amico Simone Boscali, che ci scrive dalla provincia di Bergamo, ci parla delle Scuole Parentali - la scuola tra le mura di casa - anche nota come Homescooling. Nella prossima puntata illustrerà,invece, i sistemi conosciuti, validi a sottrarre i nostri bambini anche da un catechismo che, quasi completamente scollato dalla tradizione, li forma più alla religione protestante, che cattolica. Buona lettura. Prendete nota...

§§§

La nostra epoca ricorda un po’ la caduta dell’Impero Romano. Nonostante abbia sempre avuto minore dignità dell’illustre predecessore capitolino, l’Occidente ha costituito comunque, seppur nel brutto e nel male, un modello e un’epoca dominante il mondo degli ultimi secoli.  

Così, a maggior ragione, proprio come l’Antica Roma, esso è ora nel vortice di un declino, sempre più rapido, innescato dalle contraddizioni da lui stesso generate, quali: la distruzione dei modelli antropologici naturali uomo-donna, un’economia basata su espansione e profitti infiniti, la messa al bando della spiritualità, etc.

A noi veri cattolici non sembra, al momento, possibile contrastare attivamente la fine di quest’epoca. Siamo numericamente troppo scarsi: minoranza nella minoranza di coloro che vorrebbero opporsi allo status quo. Non siamo nemmeno alla testa di alcun potentato economico o culturale in grado di influenzare il corso delle cose. 

Tuttavia abbiamo qualcosa di molto, molto più forte di tutto quanto appena elencato: abbiamo la Fede. Una Fede con la quale è necessario avere un rapporto simbiotico: essa protegge noi, come noi dobbiamo proteggere lei. Proteggere la fede è la massima impresa che siamo tenuti a svolgere.

Non sembra essere nostro compito, invece, opporci alla caduta di questo mondo, ma sopravvivere ad esso per costruire quello che verrà dopo. E in questo senso la fine dell’Impero romano costituisce per noi cattolici un precedente storico formidabile.

A quel tempo mentre la penetrazione germanica andava imbarbarendo l'Impero e deteriorando la cultura, fu San Benedetto, divinamente ispirato, a dare ai propri monaci il mandato di raccogliere con determinazione e fatica tutto lo scibile sino ad allora conosciuto. I benedettini copiarono e tramandarono scritti di inestimabile importanza, custodendoli nelle biblioteche dei propri monasteri intorno ai quali si svilupparono, sotto la dotta direzione dei religiosi e la regola “ora et labora”, prega e lavora, i celebri borghi medievali, soprattutto italiani, ancora oggi esistenti e molto caratteristici. Scienza, filosofia, storia, ingegneria, architettura, teatro, diritto... opere inerenti tutti questi ambiti furono conservate in barba al presunto oscurantismo ecclesiastico medievale...

Fu proprio ripartendo da queste oasi di sapienza, operosità, ma soprattutto fede, che la civiltà europea riuscì a ripartire e dar vita a quella magnifica epoca ingiustamente mortificata che fu il Medioevo, un tempo che noi cattolici dovremmo ribattezzare Theoevo o epoca di Dio.

Come accennato in apertura, oggi stiamo vivendo una situazione di declino, tutto sommato, simile. Mentre nuovi popoli non sempre amichevoli premono alle frontiere o sono fatti accedere col benestare di governanti mediocri, come avvenne nel tardo impero, gli europei sono al tempo stesso in caduta libera, anche interiormente. E l'imbarbarimento delle nuove generazioni, sempre più fragili fisicamente e limitate nelle capacità di ragionamento, nello studio e nelle abilità fondamentali della lettura e scrittura, lascia presagire il peggio.

A fronte di tutto questo gli ultimi veri cattolici dispongono, però degli strumenti per sopravvivere a questo crollo e mantenere in vita salde comunità, in grado di far ripartire la civiltà quando la tempesta sarà passata.

In particolare per salvaguardare le proprie giovani generazioni, così numericamente inferiori rispetto al totale della popolazione ci faremo forza con l'istruzione parentale e il catechismo.

L'istruzione parentale, spesso detta homeschooling in omaggio all'anglofilia dominante, è un diritto costituzionalmente garantito in Italia – non così in altre nazioni europee - che permette alle famiglie di farsi direttamente carico dell'educazione scolastica dei figli. L'istruzione infatti è obbligatoria, ma la scuola no.

Nell'ambito dell'Istruzione Parentale vive ed opera un ampio ventaglio di varianti. 

E' possibile, ad esempio, per un singolo genitore provvedere personalmente alla scolarizzazione di uno o più figli propri, oppure affidarli a una cosiddetta scuola parentale, una scuola informale organizzata direttamente dalle famiglie che la sostengono e in cui gli insegnanti possono essere o dei professionisti regolarmente contrattati o gli stessi genitori che si mettano a disposizione.

Esiste anche una formula intermedia, quella dell'istruzione parentale “condivisa” in cui due o tre famiglie amiche, ad esempio, collaborano e si aiutano a vicenda nell'istruire i propri figli e quelli degli altri, alternando a vicenda disponibilità di tempo, spazi, competenze etc..

Va detto che l'istruzione parentale essendo uno strumento giuridico  di per sé non è qualcosa di specificamente cattolico.  Anzi, al momento è molto più facile che a rifiutare la scuola ministeriale, pubblica o privata che sia, siano famiglie inclini alla neospiritualità, alle pratiche olistiche, e comunque tendenzialmente anticlericali, poiché la Chiesa è vissuta come qualcosa di organico al sistema cui ci si vuole sottrarre.

Esiste però in questa piccola galassia una minoranza cattolica estremamente vitale che sembra avere due tratti distintivi: da un lato l'adesione al cattolicesimo tradizionale, cosa che non deve sorprendere dal momento che quello progressista raccomanda l'adesione totale allo Stato e alle sue narrazioni; dall'altro proprio la capacità di inquadrare la propria scelta educativa in un più ampio contesto di vita cristiana, di resistenza ai disvalori e dalla volontà di ri-evangelizzazione.

I genitori che per la prima volta arrivano a conoscere questo modello scolastico, per quanto possano essere delusi dall'istruzione statale, reagiscono quasi universalmente con quello che potremmo definire “auto-scetticismo”, ossia la tentazione da un lato di sperimentare questa strada, ma dall'altro la certezza di non essere adeguati ad istruire direttamente i propri figli. 

In realtà il problema non si pone, perché se in una classe di venti e più alunni la professionalità dell'insegnante è irrinunciabile, non è invece assolutamente obbligatorio essere dei maestri o professori nel rapporto diretto coi propri figli. 

I genitori non sono necessariamente tutti fisioterapisti, eppure sono loro ad aver insegnato a camminare ai propri bambini. Non sono logopedisti eppure sono loro che gli hanno insegnato a parlare. Non sono maestri di galateo, ma hanno insegnato l'educazione e le buone maniere. 

Insomma, tra le mura di casa, un genitore non si deve preoccupare tanto di “essere” una determinata figura professionale, quanto di “agire” di conseguenza come quella .

Molti a questo punto potrebbero raccontare come abbiano difficoltà a farsi ascoltare dai propri figli nell'educazione comune, figuriamoci se dovessero anche indossare i panni del docente. Ma anche in questo caso l'obiezione non regge, poiché se i nostri figli non ci ascoltano, il problema non sta nell'interpretazione del ruolo dell'insegnante, ma nel tipo di rapporto familiare stabilito e anzi, l'esperienza dell'istruzione parentale può aiutarci a fare, anche in questo, un passo in avanti.

Una volta superata l'iniziale ritrosia, l'ultimo ostacolo sarà il tema dei contenuti di studio, ossia cosa insegnare ai propri figli e in quale ordine procedere.

Saltiamo a pie' pari ovviamente ogni proposta non cattolica di cui la rete abbonda e concentriamoci sull'offerta formativa di tipo confessionale.

•Il miglior supporto didattico all'insegnamento a casa per la fascia della scuola primaria, ex elementare, è a mio avviso quello fornito dalla “Scuola San Benedetto” della pedagogista e insegnante Maria Chiara Nordio, anche autrice di uno stupendo libro sull'istruzione parentale cattolica intitolato: "Benedetta scuola" (1)

Iscrivendosi è possibile avere a un costo assolutamente contenuto le dispense delle lezioni quotidiane e il materiale, in formato digitale, tratto da libri di testo degli anni '50.(2)

A inizio anno scolastico la dottoressa Nordio offre inoltre una formazione su metodi e contenuti ai genitori-maestri presentando loro, tendenzialmente in video-conferenza così da poter raggiungere ogni parte d'Italia, personaggi di spessore della cultura cattolica. 

•Per i ragazzi nella fascia d'età della secondaria di primo grado, ossia le vecchie medie, mi sento di consigliare la "San Giorgio Academy" del professor Giorgio Cavallo (3).

Qui vengono offerte delle videolezioni complete, su diverse materie, tenute da vari insegnanti. Non mancavano indicazioni sui migliori  libri di testo, alcuni dei quali scritti dallo stesso professor Cavallo. Il tutto è accessibile a costi assolutamente ragionevoli.

E' bene chiarire che, al di là delle denominazioni, questi servizi non sono formalmente delle vere e proprie “scuole”. 

Infatti, essi offrono alle famiglie la possibilità di evadere con efficacia i programmi scolastici, ma non possono rilasciare alcun tipo di attestato.  Veniamo quindi ora all'aspetto burocratico.

Ogni anno è necessario, con congruo anticipo, informare la scuola di riferimento e il Sindaco della propria città di residenza, della decisione scolastico-educativa maturata, ovvero: quella di non iscrivere i propri figli alla scuola pubblica, mentre a fine anno gli alunni dovranno sostenere un esame di idoneità, presso una scuola pubblica o privata riconosciuta, per dimostrare l’avvenuto raggiungimento dei livelli ministeriali richiesti, per il passaggio all’anno successivo. Va da sé che anche la scelta della scuola in cui sostenere l’esame, che non deve necessariamente essere quella comunale, vada fatta con un certo anticipo confrontandosi, se necessario, col Dirigente Scolastico e i docenti, non sempre preparati ad esaminare alunni in istruzione parentale.

Una volta superata quest’ultima prova, si dovrà informare le istituzioni cittadine dell’esito dell’esame.

Per maggiori dettagli sull' aspetto burocratico possiamo usufruire di validi aiuti esistenti in rete, utili a recuperare tutte le informazioni e i fax-simile dei documenti necessari per l'occorrenza.  I migliori siti informativi in assoluto sono quello della Laif: "L’associazione Istruzione in Famiglia"(4), e quello di "Controscuola"(5). 

Non si tratta di siti prettamente cattolici, ma se lo sfondo confessionale è fondamentale per il lato formativo, non lo è certo per quello burocratico.

Se volessimo in conclusione fare qualche altro esempio di Scuola Parentale di Ispirazione Cattolica, potremmo certamente ricordare:

- la scuola di Staggia Senese promossa da don Stefano Bimbi (6)

- quella maschileSan Pancrazio” di Albano Laziale (7) dove sembrerebbe, da verificare, stia per nascere anche la femminile

- la femminileIl Divin maestro” di Narni (8), entrambe sotto la tutela della Fraternità San Pio X ed

-  infine la "San Giovanni Bosco" di Urgnano (9) Bergamo, fondata dallo scrivente e dalla moglie Marilia - la gestione della quale per motivi tecnico/pratici potrebbe essere declinata a stretto giro.

È fuori dubbio che la scuola parentale costituisca l'unico strumento che i genitori cattolici hanno a disposizione per sperare ancora nella formazione sana delle nuove generazioni, seppur immerse nello sbandamento dei nostri tempi. Lo faranno insieme alla trasmissione della Fede vera, compiuta attraverso lo studio del catechismo tradizionale, che costituisce il naturale complemento dell'istruzione parentale cattolica.

Ma il modo di provvedere a questa fondamentale parte dell'educazione giovanile, quella del catechismo appunto, sarà oggetto del nostro prossimo articolo. San Benedetto ora pro nobis! 

Simone Boscali, Bergamo (fine parte 1/2)

12 febbraio 2025

Anniversario Apparizione Immacolata Concezione di Lourdes 

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Note:

1) Benedetta Scuola, stupendo libro sull'istruzione parentale cattolica della dottoressa Maria Chiara Nordio - Benedetta scuola

2) Il supporto didattico di Maria Chiara Nordio - https://www.scuolanordio.org/

3) Il supporto per le medie della "San Giorgio Academy" di Giorgio Cavallo - https://sangiorgio.academy

4) Sito della Laif: "L'associazione istruzione in famiglia"  https://www.laifitalia.it/

5) "Controscuola": dove si possono reperire anche utili documenti https://www.controscuola.it/

6) Gesù Maestro – La scuola parentale cattolica, altra bellissima lettura di don Stefano Bimbi - https://www.amazon.it/Ges%C3%B9-Maestro-scuola-parentale-cattolica/dp/B0C2SG4PHM

7) https://scuolaparentalesanpancrazio.it/

8) segreteriaildivinmaestro@gmail.com

Divin Maestro

9) https://www.instagram.com/parentale_sangiovannibosco?igsh=NHQyc3cxdWVhenZo

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martedì, dicembre 10, 2024

QUELLE MAMME ANTI-CATTOLICHE CHE ASSEDIANO LA CHIESA. Simone Boscali

QUELLE MAMME ANTI-CATTOLICHE CHE ASSEDIANO LA CHIESA
a cura di Veronica Cireneo

Forse suonava strano pure a voi sentir dire: "Sono credente, non praticante", ma non era tutto. Oggi, incredibile ma vero, abbiamo una nuova categoria di "fedeli": quella dei praticanti, non credenti.

Ce ne parla in questo articolo, inevitabilmente a tratti un po' sarcastico, Simone Boscali, che ci scrive da Bergamo. Ascoltiamolo...
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venerdì, novembre 15, 2024

LA CHIESA È UNA. Il ginepraio delle spaccature interne e quel desiderio di ritornare alle origini. Simone Boscali (seconda parte)

a cura di Veronica Cireneo 
Cari amici del blog degli Alleati dell' Eucarestia, offriamo alla vostra attenzione questo secondo articolo sull'Unità della Chiesa a firma di Simone Boscali, che ci scrive da Bergamo. Trovate la prima parte a questo collegamentoBuona lettura e approfondimento...
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Qualcuno ricorderà il film, a mio avviso bellissimo: "L'ultimo samurai" (Edward Zick, 2003) in cui il protagonista, capitano Nathan Algren, interpretato da Tom Cruise, viene a contatto con la ribellione dei samurai contro l'imperatore giapponese Meiji. Con sua sorpresa Algren scoprirà, però, che i samurai non sono per nulla ribelli contro l'imperatore, sebbene ne combattano l'esercito, ma suoi fedeli servitori, ché col proprio gesto stanno cercando di ricondurlo alle radici del Sol Levante.
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mercoledì, novembre 06, 2024

"LA CHIESA È UNA". Dal diario degli Alleati dell' Eucarestia la testimonianza di Simone Boscali (parte prima).

LA CHIESA È UNA. La testimonianza di Simone Boscali
a cura di Veronica Cireneo
Sull'annosa questione vetus/novus ordo, una nuova testimonianza, per il Diario degli Alleati. Ci scrive da Bergamo Simone Boscali. Ascoltiamolo.
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